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Le strisce che uccidono non sono solo quelle di cocaina!

Adesso non è per fare il solito ‘Bastian contrario’ o colui a cui non va mai bene niente ma leggendo oggi di «confronto a distanza fra Veronella e Isola della Scala» (due paesi del veronese ndr) il cui tema del contendere è la rappresentazione cromatica delle strisce degli attraversamenti pedonali. Immagino le vostre facce ma che ci volete fa, per qualcuno i problemi del Paese sono questi e non altri!
Al di là delle facili battute è vero che l’Italia vanta tra gli altri il triste primato di incidenti ai danni di pedoni. Alcuni danno la colpa alla maleducazione ed alla disattenzione degli automobilisti, altri all’approssimazione delle segnalazioni stradali soprattutto orizzontali, spesso vecchie e poco visibili. Così, con cogitatio tipico italiano dove il primo pensiero diventa spesso (per un mix di pigrizia ed ignoranza) l’unica soluzione possibile i due sindaci di Isola della Scala (PdL) e Veronelle (Lega Nord) hanno pensato bene di darsi battaglia ma non a colpi di educazione civica o altro ma semplicemente… a colpi di pennello. Così, appellandosi al fatto che non esiste una norma precisa su quale deve essere il colore del fondo in prossimità degli attraversamenti i due buontemponi hanno pensato di “personalizzare” politicamente il colore delle strisce pedonali. Non ci credete? Guardate qui sotto:

Utile o superfluo? Intelligente o meno? Non sta a me dirlo, io posso solo notare come nel resto d’Europa (Francia soprattutto) da tempo ci sia attenzione alla segnaletica stradale orizzontale, reputata con-causa di alcuni incidenti per la sua scivolosità soprattutto nelle giornate di pioggia o umidità. Così l’indirizzo diffuso è quello di ridurre al minimo la vernice sul manto stradale per compromettere l’aderenza. E da scooterista, seppur novello, non posso che esser d’accordo con la linea d’azione francese mentre fatico leggermente a cogliere il senso di quelle dei sindaci veronesi. Forse questi ultimi non sono mai andati in scooter con il bagnato perché se così fosse stato avrebbero sicuramente (??) speso qualche euro in meno di vernici e l’avrebbero destinato a campagne di sensibilizzazione per educare gli automobilisti al rispetto del pedone, e magari viceversa! Come andrà a finire lo scopriremo solo vivendo, però si rafforza in me il pensiero che qualche etilometro o drug -test in più anche tra gli amministratori locali non sarebbe per nulla fuori luogo!

In fondo c’è chi dice che è tutto sotto controllo e non c’è nulla di cui preoccuparsi perché «Nel Pdl tutto è a posto, tutto è perfetto»: ricordo solo a costoro che anche il  capitano del Titanic 40″ prima dello schianto comunicò a terra che procedeva tutto bene e… incrocio le dita e spero di sbagliarmi.



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16 Commenti a “Le strisce che uccidono non sono solo quelle di cocaina!”

  • Le strisce che uccidono non sono solo quelle di cocaina!…

    Bizzarra e alquanto discutibile iniziativa “artistica” di due sindaci di comuni veronesi (Veronelle e Isola della Scala) in tema di (in)sicurezza stradale. Io vi fornisco la news, a voi se vi va, la possibilità di dire la vostra….

  • Le strisce che uccidono non sono solo quelle di cocaina!…

    Bizzarra e alquanto discutibile iniziativa “artistica” di due sindaci di comuni veronesi (Veronelle e Isola della Scala) in tema di (in)sicurezza stradale. Io vi fornisco la news, a voi se vi va, la possibilità di dire la vostra….

  • Mi chiedo sempre più spesso se certa gente dice e fa cose senza senso perché non si rende conto che sono senza senso oppure perché vuol far notizia e finire sui giornali.

  • L’argomento è davvero serio, ormai ho perso il conto di quante volte mettendo il piede per terra in una giornata di pioggia quasi mi ribalto con lo scooter!!! Dico io ma possibile che dall’estero riusciamo solo a prendere le cose negative
    un saluto
    buona giornata Chit

  • Se avete le gomme un pò secche come le mie si scivola sulle strisce anche se non piove.
    E qui mi cheto, lasciando ad altri considerazioni sui veri cervelli e conseguenti proposte

  • […] This post was mentioned on Twitter by Medifocus, Claudio Chittaro. Claudio Chittaro said: Le strisce che uccidono non sono solo quelle di cocaina! http://goo.gl/fb/9UJHP […]

  • Non è Italiano Arlecchino?

  • Chit:

    @Dalle8alle5: spero la seconda che hai scritto per illudermi che cambiandoli cambieranno anche queste carnevalate
    @Ernest: purtroppo amicio mio pare proprio di si…
    @enrico: ti confesso che anch’io mi sono ‘chetato’ prima di scrivere il post 😛
    @alberto: si. trattasi di maschera bergamasca, dici che era della lega nord pure lui? 🙄

  • io credo che le strisce servano a poco se non c’è educazione civica. In Alto Adige un tempo si fermavano anche se non c’erano vedendo gente che attraversava… ora siamo arrivati non come a Milano che danno gas (l’ho provato sulla mia pelle), ma comunque se non c’è un semaforo in zona industriale o ti butti e rischi un’inchiodata da parte di quello che sta arrivando con imprecazioni (sulle strisce eh!) oppure vai a cercarti un semaforo dove puoi sorpassare (per ora….)

  • Come ho visto le foto ho subito pensato a quanto avrebbero allungato la frenata quelle striscie: ideale per la sicurezza 🙁

    Sarebbero ben altre le cose da fare per rendere più sicure le strade: maggior illuminazione, miglior asfalto (e soprattutto meno buche), maggior educazione di autisti e pedoni… Ma ovviamente si fa quello che costa meno e che fa parlare di più

  • presto ci saranno i writers a reinterpretarle ulteriormente ….. strano non le abbiano già prese d’assalto.

  • A Lisbona mi son fermata per errore in un punto all’inizio delle strisce pedonali, e ho fermato il traffico (ops!). A Trieste, le poche volte che ho guidato, mi son trovata vecchietti che si buttavano in mezzo alla strada completamente alla cieca. Un minimo di educazione ci vorrebbe, da parte di automobilisti e pedoni. Sull’ipotesi che gli amministratori pubblici facciano proposte meno d’effetto e più di sostanza ci metterei una bella pietra…

  • Meno male che quelli di estrema destra non hanno pensato di colorarle di nero..se no sull’asfalto e chi le trovava?

  • Tina:

    Concordo con chi scrive che ci vorrebbe maggiore educazione civica, ma gli amministratori di cosa si fanno prima di passare a vie di fatto?
    C’è chi si fa di eroina e chi si fa di se, questi si sono fatti di se, quelli che hai mostrato sono i risultati, li calerei dentro quelle latte di vernice.
    Buon pomeriggio Chit

  • Che “stupidata ” (per non dire altro) che hanno fatto…..

  • Chit:

    @daisy: dici bene, senza educazione tutto diventa terribilmente inutile…
    @Giulio GMDB©: purtroppo è difficile darti torto…
    @Presidente di Bananas Republik: ci mancano solo più i writers “orizzontali” 😕
    @elipicottero: e dire che Trieste è e rimane un’isoletta felice confronto a metropoli come Torino o Milano
    @Tina: povera vernice!?!? 😛
    @Romano: speriamo non la paghino troppo cara pedoni e scooteristi…

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