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Leggi, fumo e leggi da mandare in fumo!

Si sa, noi italiani siamo un popolo che siamo molto bravi ad indignarci e scandalizzarci per certe notizie salvo poi accantonarle (nel migliore dei casi) o dimenticarsene proprio del tutto con il tempo o non appena il circo mediatico dell’informazione ce ne offre un’altra più fresca, più attuale.

Capita così che il primo maggio del 2008, mentre qualche idiota a Torino bruciava una bandiera israeliana, nella Verona del neo eletto sindaco Tosi (forse più impegnato a partecipare a cortei con gli “amici” naziskin che amministrare la città), Nicola Tommasoli, ragazzo di 28 anni, veniva massacrato di botte da 5 neofascisti per essersi rifiutato di offrire loro una sigaretta. I presunti responsabili, tutti rigorosamente come da copione di ‘buona famiglia’, vennero identificati, catturati e nonostante qualche politico si affrettò da buon ex (forse neanche troppo) camerata a fare queste dichiarazioni la giustizia fece il suo corso per i cinque arrivando nel settembre 2009 in primo grado a condanne per un totale di 50 anni. Peccato che in certi casi esistano anche gli altri gradi per cui a dicembre del 2010la corte d’Assise d’appello ribaltò il verdetto di primo grado arrivando a riconoscere tre assoluzioni e due condanne per un totale di 22 anni.

Un caso direte voi, uno dei tanti, solo che in tema di giustizia le sentenze (casuali o meno) diventano precedente e c’è il rischio che qualcun’altro possa trattare vicende analoghe nello stesso modo.

Ed infatti è esattamente quello che è successo a Torino ieri, dove si svolgeva l’udienza d’appello per l’omicidio di Gheorghe Munteanu, detto Giorgino, ragazzo romeno di 15 anni ucciso in un giardinetto del capoluogo piemontese il 30 gennaio del 2010 per essersi rifiutato di dare ai due aggressori (di cui uno minorenne) una sigaretta. In primo grado la condanna per l’imputato maggiorenne era stata di 30 anni, ieri abbassata a 16 anni e 2 mesi di reclusione, riconoscendogli le attenuanti generiche. Non è dato a sapersi se gli sono state proposte anche le scuse ed il bacio accademico ma non mi stupirei se così fosse.

Ora io non voglio rubare l’idea nè tantomeno i diritti al grande Alex Drastico aka Antonio Albanese che aveva già avanzato la proposta, ma credo nell’ottica dell’estrema trasparenza non sarebbe male aggiornare così le scritte sui pacchetti di sigarette

 

O dite che forse li mettono fuori prima del tempo in previsione del grande afflusso di galeotti come previsto nel nuovo decreto sviluppo?

 



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