L’Europa ed il nucleare take-away
Dopo aver letto il decreto sicurezza e sentito il botta e risposta tra i governi italiano e albanese sorgono spontanee le seguenti considerazioni:
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quando nel decreto si parlava di “soggetti indesiderati da espellere” si faceva riferimento anche alle centrali nucleari;
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questo è forse il primo esempio del Nucleare Take-Away.
Loro ci mandano delinquenza e droga, noi gli mandiamo scorie radioattive, così imparano! Volete sapere i siti delle prossime centrali? Non serve aspettare la pubblicazione di nessuna gazzetta ufficiale stavolta. Basta prendere l’elenco degli Stati in attesa di entrare in Europa ed il gioco è fatto. Mi sembra abbastanza infatti chiaro che questa “nuova forma d’energia” è il passaporto per l’Europa, no?
Technorati Tags: italia, albania, nucleare, politica interna
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Sara scrive il 30 maggio 2008 alle 09:07
Mah! io sono perplessa riguardo al nucleare, perché se le centrali vengono fatte con lo stesso impegno e con la stessa qualità di altre “grandi opere” italiane: non mi sento per niente sicura! E poi l’idea del nucleare take-away mi sembra assurda: ciò che non vogliamo in casa nostra lo facciamo a casa del vicino??? mah!
Franca scrive il 30 maggio 2008 alle 10:11
A me sembra una follia!
occhidigiada scrive il 30 maggio 2008 alle 11:20
uno scambio molto equo
bacione
Davide scrive il 30 maggio 2008 alle 11:28
Il nucleare di quarta generazione, xchè è di quello che si parla, presenta della garanzia elevate in termini di sicurezza.
Ormai è diventato indispensabile, l’Italia è ormai schiava di altri paesi come le Francia, che costruisce centrali lungo il confine italiano, quindi cmq il rischio c’è lo stesso.
Per nn parlare dei costi, paghiamo ai francesi oltre 60 mld di euro l’anno per fornitura di energia.
Quindi io personalmente spero che il nucleare torni presto in Italia.
Ma ne dubito, visto che si fatica a fare anche dei termovalorizzatori!
Nemo scrive il 30 maggio 2008 alle 14:02
Il problema del nucleare non è la sicurezza, ma il fatto che (e vai che mi ripeto per la 10milionesimavolta):
1. vanno a combustibile, il combustibile finisce, e infatti di uranio ne rimano per altri 35 anni
2. ci vogliono in media 10 anni per costruirle. Tempo che in Italia sicuramente sarà più lungo, ma facciamo finta di niente. Dopo 10 anni, miliardi di euro spesi, restano solo 25 anni di uranio (in verità meno, visto che ora ci sarebbero più centrali che lo usano), che sono pochi per recuperare l’investimento, soprattutto se si pensa che le centrali che vogliono costruire coprirebbero il 5-7% del fabbisogno nazionale
3. l’uranio aumenta di prezzo in modo pauroso: nel 2001 costava 7$ per libbra, nel 2007 è costato 135$ per librra.
Dai tempi della rivoluzione industriale ci si ostina a sfruttare fonti di energia non rinnovabili (ovvero che vanno ad esaurirsi): in 150 anni gli essere umani hanno pensato solo e soltanto ad arricchirsi e a sprecare energia con la pala. Ecco il risultato.
E parliamo ancora di nucleare? Non è una questione di sicurezza, è una questione che è economicamente stupido investirvi.
Piccola nota: Francia, 59 reattori, 20% del fabbisogno = centrali in deficit economico.
Nemo scrive il 30 maggio 2008 alle 14:04
Ah, ho dimenticato anche il piccolo particolare: la quarta generazione di reattori con la quale tutti si riempiono la bocca non è pronta per la commercializzazione e si prevede lo sia non prima del 2030. Vogliamo aspettare questi altri 22 anni prima di risolvere il problema energia nel paese che Jeremy Rifkin ha dichiarato “L’arabia saudita delle rinnovabili”?
Certo è che la visione retrograda e chiusa che contraddistingue l’Italia, mi aspetterei esattamente questo.
Loredana scrive il 30 maggio 2008 alle 17:00
Sottoscrivo quel che dice Nemo.
In ogni caso il nucleare dai vicini è un pericolo anche per noi.
Io me lo ricordo quando consigliavano di non bere latte e mangiare insalata per il disastro di Chernobyl…
E le scorie? Facciamo un bel pacco regalo per qualche paese africano? come per i cibi scaduti 3 anni fa?
Mah!
Facessero funzionare, tanto per dirne una, i “mulini” già installati (e pagati!!!)…
paz83 scrive il 30 maggio 2008 alle 18:58
beh ovviamente, visto che si sta tornando a maniere medioevali nei rapporti tra persone mi sembra giusto riportare in auge anche il baratto, lo scambio, o il favore (quello a dire il vero c’è sempre rimasto)
Alianorah scrive il 30 maggio 2008 alle 19:27
Scusi, una bomba a portar via.
Alla crema?
No, al plutonio.
Chit scrive il 31 maggio 2008 alle 09:23
@Sara: perchè dai, nel 2009 metteranno la prima pietra, il problema vero è che non han detto a quando la seconda

preciso che voleva essere un post ironico, non una premonizione anche se poi…

@Franca: si, un delirio, concordo!
@occhidigiada: si si..
@Nemo: grazie delle precisazioni…
@Loredana: anche su Chernobyl, mi risulta ne abbiano raccontate tante di balle e neanche eco-compatibili
@paz83: percisazione indispensabile
@Alianorah: sarebbe originale no?!
Maurizio scrive il 31 maggio 2008 alle 17:22
Non credo sarà lo scenario che si staglierà. Credo fermamente che ci riconvertiremo al nucleare. Credo che anche questa volta (vedi legge elettorale) la volontà espressa dal popolo venga calpestata dal parlamento con l’inizio della costruzione di centrali o l’ulteriore acquisto all’estero. Credo invece le scorie rimangano in Italia. Lo credo fermamente. Come credo che alcune di esse verranno sotterrate abusivamente, altre scaricate nel Tirreno, altre gestite dalle ecomafie e quindi spalmati sui campi di pomodori e sui frutteti che ci sfameranno, altri venduti ai tedeschi in cambio di un litro di sangue e una fetta di culo procapite! Io attendo questo nuovo nucleare. Lo attendo e quando sarà, cortesemente, ma solo molto cortesemente ci cagherò sopra. Scusa per la parolaccia. Ti prometto non utilizzerò più tutta questa volgarità concentrata in “cortesemente”. Ciao Chit.
Chit scrive il 31 maggio 2008 alle 17:47
@Maurizio: sarà un onore defecarci sopra in tua compagnia, chiamami
Pino Amoruso scrive il 1 giugno 2008 alle 09:20
Penso che ormai hanno decisi…altri soldi sprecati!!!L’utilità per i cittadini???
Che amarezza
Dolcelei scrive il 2 giugno 2008 alle 09:36
Ciao Chit, buon inizio di settimana. Ci rivediamo sabato. Oggi ho avuto la bella notizia, il mio datore di lavoro fa il ponte..e così vado a Bibione con il cane e il gatto, ottima occasione per abituarsi a convivere anche lì, visto ci vivranno quasi tutti i weekend e le vacanze. Baciotti e speriamo nel sole..^__*
Chit scrive il 2 giugno 2008 alle 18:49
@Pino Amoruso: le amarezze ormai si sprecano…
@Dolcelei: mannaggia arrivo tardi, mi era sfuggito il commento. A questo punto visto che siamo alla fine del lungo weekend direi… buon rientro
Daniele Verzetti, Rockpoeta. scrive il 3 giugno 2008 alle 02:19
No al nucleare per due ragioni fondamentalmente:
1) Le scorie radioattive: nessuno ancora sa come renderle innocue.
2) Come è stato già detto (e lo afferma anche Montanari) l’isotopo dell’uranio con cui si produce energia nulcleare (Uranio 235) è in esaurimento come e più del petrolio. Ecco perchè è una tecnologia perdente e pericolosa.
Chit scrive il 4 giugno 2008 alle 18:56
@Rockpoeta: Concordo. “L’elettorato ha chiesto questo” ha detto Matteoli. Prendere in considerazione l’idea di non aver capito una beneamata mazza no mai vero?!?!