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L'(in)utilità del ricordo del torri gemelle

Si sa, i media hanno spessi ritmi e tempi di divulgazione delle notizie che a volte risultano difficili da comprendere. Così come per il Natale cominciano a rompere gli zebedei ai primi di ottobre non c’è da stupirsi se su molti quotidiani da qualche giorno è partito il tam-tam mediatico della commemorazione dell’11 settembre 2001.

Personalmente credo e penso che il ricordo vada mantenuto vivo quando è lontano o nel tempo o dalla realtà.

Quando ci sono 2752 persone morte, due guerre in corso (Afghanistan e Iraq) che quotidianamente ci mandano il loro bollettino di guerra, altre persone destinate a morire nei prossimi anni, decine di migliaia di feriti (alcuni dei quali non guariranno mai completamente) ed anche chi riesce a tornare a casa vivo spesso si suicida bè… credo che Obama & Co. forse avrebbero fatto meglio a volare un po’ più bassi e magari destinare i fondi stanziati per le cerimonie ai molti colpiti da una crisi partita un pochino anche da quell’evento.

Ma al di là delle (buone) intenzioni apparenti credo che a volte queste commemorazioni servano più alla vanità ed alla visibilità dei vivi che al ricordo dei defunti, che comunque non torneranno più indietro e che, così facendo, si rischia di uccidere una seconda volta.

Ed allora, in un crescendo di sensazionalismo e spettacolarizzazione, come la morte impone ai giorni d’oggi, auguro a tutti una buona settimana e buone letture sul tema.

Io mi defilo e torno alla cura degli ambienti di casa mia che, in questo momento, è messa molto molto peggio di ground zero. Il tutto nella speranza che i tempi di ricostruzione non siano così lunghi e con la promessa che non ci saranno future commemorazioni a rompervi le scatole.



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28 Commenti a “L'(in)utilità del ricordo del torri gemelle”

  • Ale:

    Giorni fa un documentario Rai ci ha mostrato centinaia di immagini mai viste dell’11-9 che, probabilmente, avranno suscitato sulla massa degli spettatori paura e orrore e che a me ha fatto pensare subito che anche gli “altri” i terroristi, potrebbero anche loro “festeggiare” l’infausta data.

    http://edicoladigitale.ilsecoloxix.it/secoloxix/books/110905genova/#/8/

  • Ale:

    ho paura che il link sopra non si apra. Comunque la notizia è che Al-Qaeda voglia bombardare l’obiettivo con piccoli aerei kamikaze!!!

    • Chit:

      In periodo di dibattito sull’attuale situazione nei teatri di guerra, evidentemente serve una prova che confermi che la democrazia esportata non è ancora sufficiente… 😕

  • L’uomo deve riflettere da anni su quello che semina e sui governi sembrano davvero sempre più lontani dal volere dei cittadini.
    un saluto e buon lavoro allora Chit

  • Ci stressano con il ricordo dell’11 settembre per giustificare tutti i disastri che stanno combinando nel mondo (Italia inclusa in quanto coinvolta in tutte queste “guerre per portare la democrazia”)

  • La penso come Giulio GMDB. Più che sull’11 settembre dovremmo concentrare la nostra attenzione sui problemi reali del Paese ( e del mondo, allargando la vista) che sta colando a picco e noi con lui. Poi, se vogliamo pensare ai tanti morti periti per cause ingiuste e crudeli, basta solo guardarsi attorno e troveremo mille motivi per rattristarci. 🙁

  • Sicuramente ci vorrebbe più equilibrio tra ricordo e tutto quello che c’é da fare adesso, attualmente.

  • Certi ricordi dovrebbero essere sobri..

  • Aly:

    senza sminuire la morte delle persone nelle torri gemelle, concordo che di certo meno enfasi e meno nazionalismo (che crea sempre, se in eccesso, un’ombra di fanatismo e razzismo) sull’evento sarebbe stato opportuno. si sarebbe forse potuto trovare quel sobrio equilibrio che, pur ricordando, avrebbe abbassato i toni, che se troppo elevati puoi fanno veramente male le orecchie. e poi, proprio l’11 settembre ma di un altro anno (il 1973) a me il ricordo vola ad un altro avvenimento.. sì, anche qui c’entrano gli statunitensi, ma in un’ottica diversa.. era proprio l’11/09/1973, e il Cile stava entrando nel suo personale incubo..

  • Tina:

    E’ in atto quella che definisco “distrazione di massa”, rispetto la memoria dei morti, ma vado in bestia per l’uso che ne fanno i vivi, li sventolano come bandiere giustificative alle quintalate di “bombe democratiche” fatte calare sull’Afghanistan, sull’Iraq, sulle genti inermi e innocenti, quei morti non sono innocenti?
    Hanno la sola colpa di vivere a loro insaputa “negli stati canaglia”.

    Claudio, il mondo normale va a rotoli e gli unici che si salvano sono gli azionisti delle fabbriche delle armi e i generali che decidono dove andare per la prossima “missione umanitaria”

    Buon lavoro a casa ;-))

  • Si, di certo è un modo per distrarci…. sta a noi starne lontani per l’appunto… ed incavolarsi perchè i soldi vengono spesi in modo inadeguato…..
    B. 😡

  • elipiccottero:

    “Cosa stavate facendo quando…”, “Cosa avete provato quando…”, eccetera. Sono stanca. Non aiuta nessuno, se non chi non sa come riempire i palinsesti.

  • Io concordo pienamente! mi sembra una lucida disamina nei confronti di quella che è diventata ormai un’irrinunciabile quanto forzata presa di posizione.
    E a Natale, non facciamoci mancare un bel servizio sui panettoni e la loro levitazione sempre più… naturale.

  • p.:

    Non ricordo dove, ma in qualche altare dell’orrore sta scritto più o meno così: “Leggi i nomi, uno per uno (i nomi dei morti).Il ricordo che ne abbiamo è la loro unica sepoltura”.
    Risparmiamo in altro.In quanto ad inutili cerimonie, c’è l’imbarazzo della scelta.

  • p.:

    P. sta per biblioceca.ilcannocchiale.it
    🙂

  • perfettamente d’accordo con te: commemorazioni riduttive e intrise di ipocrisia. se si volesse dare davvero un senso a quelle morti, si farebbe qualcosa di concreto verso la pace, e invece… significativo il fatto che tutti gli Stati occidentali in piena crisi economica abbiano privatizzato tutto (gravando sulle nostre povere spalle) e nessuno ha tagliato un euro sulle spese militari… che amarezza! 🙁 👿

    • Chit:

      Cancellare le missioni vuol dire stoppare business miliardari da parte di lobby che hanno contribuito a far eleggere le persone che dovrebbero prendere queste decisioni quindi credo, obbiettivamente, non succederà mai. Purtroppo 🙁

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