23. Luglio 2008
Made in Italy: what is this?!?
Fino a qualche tempo fa con il termine ‘made in Italy’ s’intendeva (cito Wikipedia) “… quel processo di rivalutazione della produzione artigianale e industriale italiana che ha spesso portato (soprattutto negli anni 1980) i prodotti italiani ad eccellere nella competizione commerciale internazionale.”
Produzione, quindi, ho sempre pensato come un qualcosa che veniva prodotto cioè costruito in Italia. Per questo quando il Sig. Ad-Personam (quello che si fa le leggi per intenderci) ha addirittura nominato ElleCiDiEmme niente popò di meno che ambrasciatore del made in Italy nel mondo (mica pizza e cachi) ho sperato ad un suo rilancio!?!
Invece, come spesso succede in Italia, le cose sono esattamente il contrario di quello che ci raccontano. Si perchè spulciando i ritagli di cronaca qua e là si scopre che alcuni giudici non la pensano così e nemmeno l’ambasciatore in fondo la pensa così.
Non è che in attesa di far sparire l’Italia (come nazione) si stanno portando avanti con il lavoro e fanno sparire il marchio? Si perchè a me queste mosse più che verso un ri-lancio mi sembra vadano nella direzione di un vero e proprio lancio… dalla finestra però!!
Technorati Tags: italia, politica estera, luca cordero di montezemolo, made in italy
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18 commenti
1.
Giangidoe scrive il 23 Luglio 2008 alle ore 14:23
Considerando che il “made in Italy” famoso nel mondo è legato quasi sempre a soli prodotti di lusso e ad appannaggio di gente per lo più modaiola e facoltosa, non mi stupisce la “candidatura” di Luca Cordero a ministro di questo universo di valori.
Quando si arriverà a capire che l’Italia deve essere competitiva e apprezzata anche sui prodotti per comuni mortali, avremo bisogno di ben altro che un ambasciatore.
2.
Franca scrive il 23 Luglio 2008 alle ore 14:36
Se lo dice l’ambasciatore…
3.
enrico scrive il 23 Luglio 2008 alle ore 15:12
Bè quando si parla della Cina il made in Italy scompare anche con l’olio d’oliva e il grana padano.
A proposito di lcdm e in modo particolare la Ferrari (forse l’ultimo vero esempio di made in casa nostra), guarda dove fanno i gadget, dal cappellino, alla maglietta, al portachiavi fino ai modellini
4.
Lisa72 scrive il 23 Luglio 2008 alle ore 15:30
Caro Chit.. in fondo l’Italia non è famosa per l’arte di arrangiarsi?… ci arrangiamo….
Un abbraccio, Lisa
5.
Ed scrive il 23 Luglio 2008 alle ore 17:43
Te lo ricordi quando voleva mettere il logo della Ferrari sulle Fiat per ri-lanciarle?
6.
Chit scrive il 23 Luglio 2008 alle ore 20:51
@Giangidoe: quando lo si farà sarà sempre e comunque troppo troppo tardi!
@Franca: vero?!
@enrico: sicuramente secondo i “dettami” del nuovo made-in-italy
@Lisa72: quello è poco ma sicuro…
@Ed: ricordo ricordo…
7.
curly scrive il 23 Luglio 2008 alle ore 21:10
Made in Italy??? cos’è?
8.
Artemisia65 scrive il 23 Luglio 2008 alle ore 22:13
beh noi siamo made in italy
evviva evviva
9.
Laura scrive il 23 Luglio 2008 alle ore 23:23
Mi sfugge una cosa: che senso ha allora creare un ambasciatore del made in Italy se poi la pensa così? Tanto vale lasciare le cose come prima….
10.
Alianorah scrive il 23 Luglio 2008 alle ore 23:37
Non so cosa abbiano in mente ma…pizza e cachi? Non l’avevo mai sentita
11.
romano scrive il 24 Luglio 2008 alle ore 00:09
Mah…mi sa che di ‘made in Italy’ ci sia solo l’inganno.
12.
ammiragliok scrive il 24 Luglio 2008 alle ore 08:29
sono personaggi come lcdm che affossano gli italiani, che bisogno ci sarebbe di andare a produrre in romania o in cina prodotti di lusso che costano pochi euro e vengono venduti per migliaia?
13.
Vin scrive il 24 Luglio 2008 alle ore 09:07
Il made in Italy? secondo me per rilanciarlo, bisogna chiedere una consulenza alle onorate società. Loro si che saprebbero come rilanciarlo (purtroppo)!!
14.
occhidigiada scrive il 24 Luglio 2008 alle ore 11:29
ecco il nostro chit, quanto mi sei mancato!
15.
Chit scrive il 24 Luglio 2008 alle ore 18:29
@curly: me lo chiedo anch’io cara…




@Artemisia65: vero, io addirittura made-in-padania
@Laura: troppo facile amica mia, troppo facile…
@Alianorah: ‘pizza & fichi’ è troppo inflazionata come espressione
@romano: quello resisterà sempre! (purtroppo)
@ammiragliok: è la globalizzazione no!?
@Vin: potrebbe essere una soluzione…
@occhidigiada: sempre trooooppo buona…
16.
carmine scrive il 25 Luglio 2008 alle ore 19:16
Un ambasciatore del made in Italy, vuoel dire che ha un budget di spesa e un obiettivo da perseguire che attualmente mi sfugge, perchè tutto quello che si ritiene italiano viene realizzato altrove, il 40% dell’Olio d’oliva toscano arriva dalla Spagna, tante che c’è stato una lotta all’acquisto dei marchi d’olio d’liva da parte di aziende straniere, per non parlare dei vestiti fatti in romania che di italiano hanno forse il fatto che le sede dei marchi sono in Italia ma null’altro, mi piacerebbe che il valore aggiunto Italia sui prodotti fosse vero e frutto dell’ingegno dei nostri artigiani
17.
carmine scrive il 25 Luglio 2008 alle ore 19:17
ho per sbaglio messo un link non mio, chiedo scusa
18.
Daniele Verzetti, Rockpoeta. scrive il 25 Luglio 2008 alle ore 22:52
Beh il made in Italy è oramai inteso come “idea” (ma quale idea?
) ma come produzione ahimè non più tanto….