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Naturismo, rime e scandali di stagione

Viviamo in un’epoca in cui quello che dicono i media spesso è legge e se anche non lo è, lo diventa. Può succedere così che con l’arrivo dell’estate, l’esercito dei bigotti e dei razzisti culturali si scateni e le notizie (qui, qui e qui solo quelle lette oggi) comincino ad essere manipolate ad arte a loro uso e consumo. Si perchè in un Paese che va a rotoli, in cui non si arriva spesso alla terza (altrochè quarta settimana), in cui occorre “per forza” trovare un nemico su cui veicolare ire, attenzioni e quant’altro di negativo (e i Rom cascano a fagiolo), dove la regola della moralità vale sempre e solo per la plebe (Cosimo Mele & Co. sono esentati ndr) ebbene… vuoi mettere quanto fastidio diano i naturisti???

Ma chi sono costoro? I naturisti per alcuni (i più ignoranti) sono quelli che mangiano sono cose naturali, per altri sono persone che stanno al sole senza vestiti e siccome per molti, nudi, ci si lava o si tromba ecco che l’associzione naturismo-scambismo viene “automatica”. Il tutto in barba al fatto che le rime sono una cosa, la realtà spesso tutt’altro. I naturisti invece altro non sono che delle persone che si rifanno alle regole ed ai dettami di un movimento nato negli anni ’20 in Germania con la sigla FKK (“Freikörperkultur” ovvero “cultura del corpo libero”). Il fenomeno visse in semi-clandestinità durante la seconda guerra dove, giustamente, alla cultura del corpo si privilegiava il salvarsi la pelle. Terminato il conflitto il naturismo si è diffuso nella maggior parte dei paesi democratici nel mondo e sono oltre 30 i paesi ad avere una federazione nazionale affiliata alla International Naturist Federation (INF/FNI). Se volete saperne qualcosa di più sicuramente Wikipedia vi può essere d’aiuto.

Pur vivendo in una famiglia fortemente cattolica ho sempre avuto con la nudità un rapporto normale. La prima volta che mi recai in spiaggia naturista con i miei fratelli avevo sedici anni e non vi nascondo che faticai a tenere a bada tutti gli ormoni. Poco tempo dopo ci traferimmo a Torino dove, obbiettivamente, praticare il naturismo non era facile così ripresi a praticarlo durante le ferie in Croazia del 1992 coinvolgendo allora anche la mia dolce metà. Avendo la fortuna di avere la possibilità di scelta avendo sia spiagge “tessili” che naturiste vicino a casa, e cercando principalmente da una spiaggia la pace prima ancora della comodità e degli accessori, da quanto nel 2001 siamo tornati qui le spiagge tessili le vedo solo in presenza di ospiti. La scelta della pratica del naturismo parte da un senso di libertà, di pulizia (nelle spiagge naturiste è usanza portarsi via i rifiuti) e di rispetto verso il prossimo, che si manifesta in vari modi, principalmente attraverso silenzio e discrezione. Inoltre il non avere vestiti addosso evita (per la gioia di chi, come a me dà fortemente fastidio) esposizioni di questo o quel indumento o gadget estivo. Insomma il fatto di essere tutti “come mamma ci ha fatti” ci rende ancora più uguali. Per altri invece la nudità e sintomo di delinquenza, perversione e quanto di peggio si possa pensare. Non a caso (come scritto nel post dello scorso anno) fin dagli anni ’90 ogni proposta di legge arriva fino ad un certo punto poi… no  nsi riesce mai a concludere l’iter, che sfiga!

Per carità, non pretendo che ora il mondo si converta al naturismo (anche perchè, egoisticamente, meno gente viene a rompere i maroni in spiaggia meglio stiamo!?); quel che mi piacerebbe però è che si cominciasse a CONOSCERE prima di giudicare. Dopodichè si possono avere pareri differenti, si può appoggiare o meno questa pratica, ma indignarsi e condannarla a prescindere questo non lo accetto! Anche perchè se ci si vuole indignare per qualcosa oggigiorno, soprattutto in Italia, i motivi validi a ben vedere sono ben altri, checchè Rete4 e gli altri media ne dicano…

Per chi non volesse far parte di questa mandria di giudici senza nozioni lascio il link della Federazione Naturita italiana

[tags]italia, naturismo, nudismo, fkk[/tags]



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22 Commenti a “Naturismo, rime e scandali di stagione”

  • Personalmente ritengo che chiunque sia libero (nel rispetto delle leggi e dela viver civile) di fare della propria vita ciò che meglio crede e seguire le vie che ritiene più adetta al proprio sentire. Detto questo non la trovo una scelta adatta a me ma da qui a definirla sintomo di perversione o peggio ce ne corre….
    Credo anche che, in linea generale, la scelta naturista non sia più a rischio di una scelta tessile (mi riferisco ovviamente a persone maleintenzionate soprattutto riguardo ai bambini!) anche se qualche furbo indubbiamente potrebbe esserci ma credo che le persone serie siano molto vigili in questo senso!
    Un caro abbraccio, Lisa

  • buh
    x me ognuno è libero di far come crede nel rispetto delle leggi
    cmq è meglio naturisti che quei ridicoli costumini col filo interdentale dietro

  • mrs mix:

    Concordo pienamente con il commento di LISA72. Rispondo su questo tema che mi tocca particolarmente poichè poco tempo fa una persona mi ha detto che ero “chiusa” mentalmente e che non ci capivo un cazzo di naturismo (testuali parole). Beh….questa persona si sbagliava è solo che non sento questa esigenza di nudità e di libertà che invece nutre un naturista e non la trovo una scelta adatta a me. Mah….lasciamo perdere!!! Su una cosa ti do ragione…mai giudicare se prima non conosci e questo vale su tutto.
    Comunque chit…ben trovato!!

  • Chit:

    @Lisa72: tutto giusto, ma perchè non legalizzare il tutto allora?! 🙄
    @Artemisia65: il problema è che le leggi non ci sono e tutto quel che va contro la logica consumistica viene “bocciato” 🙁
    @mrs mix: ad onor del vero almeno su una cosa quella persona però aveva ragione, il natursimo è nato in Germania 😆 Bentornata! 😉

  • Caro Chit… siamo in Italia… per fare una legge che tutuli le libertà indivuduali bisogna prima avere il beneplacido del Vaticano&Co e non credo che il Naturismo sia inteso così allianeato con la Sua cultura omofoba e “casta” 😕

  • In Italia abbiamo troppe tare per essere considerati liberi

  • Non vedo nulla di male a fare naturismo. Anzi, come tu hai sottolineato, spesso in quelle spiagge c’è più tranquillità e rispetto del prossimo che in quelle “tessili” come le hai brillantemente definite tu lol!

  • Anch’io credo che ognuno sia completamente libero di fare quello che più ritiene opportuno e non vedo niente di male nel fare naturismo. Io forse mi sentirei a disagio, ma non ho mai provato, per cui chissà.

  • Che male c’é a praticare il ‘naturismo’ nelle spiaggie apposite?? Mah.

  • Non ho mai praticato il naturismo nel senso della nudità in spiaggia, non ne ho avuto mai l’occasione….ma credo che non avrei problemi…sono assolutamente d’accordo con te…solo che tu parti dal presupposto che la gente usa quella cosina rugosa contenuta sotto quell’involucro su cui spuntano i capelli…è troppo faticoso caro mio…è troppo faticoso informarsi, è troppo faticoso ragionare…è troppo faticoso farsi delle opinioni personali….vuoi metter quanto è più comodo uniformarsi e lasciare che siano gli altri (mass-media e quant’altro…) a pensare per noi????
    … che tristezza, vero?

  • Chit:

    @Lisa72: infatti non ci spero, sarò “fuorilegge” tutta la vita mi sa…
    @pellescura: verissimo!
    @Rockpoeta: molta molta di più, fondamentalmente c’è rispetto e… non è poco!
    @Signor Ponza: c’è sempre un inizio 🙂
    @romano: nessuno penso, si vede ben di peggio in quelle tessili
    @Bruja: se stai bene con te stessa, accetti anche il tuo corpo e quindi non hai problemi a mostrarlo anche se “mostrarlo” non è la parola giusta perchè… nessuno ti guarda. Altrove invece… 😉

  • anna:

    Mi sembra che oggi stai molto arrabbiato.
    Veramente e difficile di credere che ancora ci siano notizie come quelle che hai messo nel post ma, non hai imparato ancora che essere diverso da fastidio?. Dobbiamo essere tutti politicamente corretti, pensare tutti quello che il governante di turno vuole, non avere criterio proprio, e sopratutto non pensare da soli.
    Un baccio
    🙄

  • Che roba. A quanto pare si continua a guardare il granello e ad ignorare il macigno.

  • Diciamo che inlinea di massima ono daccordo. Prima di cliccare , vorrei poter provare la suddetta esperienza . il principio lo condivido a prescindere, ovviamente. 😉

    Grazi eper gli auguri chittino.

  • il problema è che tante persone si sentirebbero in imbarazzo… me compresa… non so perchè… non ho problemi con il mio corpo e il topless mi è comodissimo, ma non mi piace il nudo, non mi piace proprio esteticamente (forse sarò un po’ strana)… e mi piacciono i bikini, gli uomini in boxer… non ho nulla in contrario che si legalizzi e che ci siano spiagge per naturisti e spiagge “normali” (quanto odio questa parola perchè sembra sempre che sia meglio, quando invece la uso perchè non me ne vengono altre in mente). Credo però e l’ho visto in Germania e anche in Spagna che non sia giusto che le persone si spoglino nude e pretendano dagli altri che non si sentano in imbarazzo… la libertà di un individuo inizia dove finisce quella di un altro o qualcosa del genere…
    Io passando in una spiagga naturista (che non era avvisato, o forse era soltanto improvvisata) mi sono trovata in imbarazzo… e non è giusto nemmeno questo!
    🙂

  • Per quanto hai descritto c’è una sola definizione: italiani!

    io non sono un naturista, ma solo perché ho un brutto rapporto con il mio corpo… in poche parole non mi piaccio, di conseguenza evito anche di mostrarmi (preferisco sempre spiagge un po’ più appartate, cioè meno frequentate). Però ammiro chi lo fa e non mi sento né infastidito né minacciato.
    Serena notte!

  • Sara:

    Per un mio senso del pudore non riuscirei a sentirmi a mio agio completamente nuda in mezzo a molte altre persone nude… 😳 proverei un profondo imbarazzo. Ma non capisco lo scandalo: non mi pare che naturista sia sinonimo di perverso! Semmai perverso è colui che grida allo scandalo perché la malizia e la perversità le vede solo lui… E poi, se si sa che quella determinata spiaggia è frequentata da naturisti, se la può creare problemi, basta andare altrove! E così siamo tutti felici e contenti, no?

  • Chit:

    @anna: arrabbiatissimo, quando si parla senza conoscere e si danno giudizi divento una belva! Ma tanto lo sanno tutti che abbaio abbaio ma non mordo …
    @Alianorah: qua si ignora proprio tutto direi…
    @Entina: li rinnovo, grazie a te del passaggio.
    @curly: mi spiace molto Katia abbia avuto queste esperienze perchè in più di 20 anni di naturismo tra Italia, Austria e Croazia non m’è mai capitato niente del genere. 😳
    @Angelo dei Boschi: diciamo che è una pratica tutt’altro che violenta …
    @Sara: perchè forse (azzardo) il tuo problema è come sei e non con chi sei 😉

  • oh, abbiamo scritto un post sullo stesso argomento, il mio più ironico, ma condivido perfettamente le tue opinioni,
    e soprattutto invidio la tua vicinanza con la Croazia che ho vissuto per tre estati come un paradiso, in piena libertà.

  • Chit:

    @Mauro: la Croazia è vicina ma questa spiaggetta della foto dove andiamo è ancora a Trieste 😉

  • VVIX:

    Rispetto le idee di tutti, anche perchè credo di aver sempre avuto con la nudità un rapporto aperto. Non condivido i pregiudizi in merito al nudismo, però attenzione ai pregiudizi al contrario. Alcune frasi le trovo opinabili: “a scelta della pratica del naturismo parte da un senso di libertà, di pulizia (nelle spiagge naturiste è usanza portarsi via i rifiuti) e di rispetto verso il prossimo, che si manifesta in vari modi, principalmente attraverso silenzio e discrezione”. Queste cose non sono appannaggio dei nudisti, perchè sappiamo tutti che esistono spiagge “tessili” ordinate e pulite, così come spiagge nudiste che ordinato hanno ben poco! Lo stesso per il rumore.
    “Inoltre il non avere vestiti addosso evita (per la gioia di chi, come a me dà fortemente fastidio) esposizioni di questo o quel indumento o gadget estivo”. Perchè l’esposizione è solo di costumi?Ho notato più volte delle belle signore NUDE solo del costume, con orpelli vari (bracciali, orologi, cellulari, cappelli, foulard – rigorosamente in testa) e chi più ne ha più ne metta!
    Perchè non ci limitiamo solo a dire che ci piace/non ci piace una cosa, senza però attribuirle valenza di superiorità morale?Meditate

  • Chit:

    @VVIX: benvenuto e grazie del tuo intervento. Bè, non mi limito a dire che mi piace e basta (anche se chi legge penso lo capisca bene) perchè altrimenti non ci sarebbe “confronto” giusto? E’ chiaro che quando si parla di argomenti e non di fatti specifici si tende giocoforza a generalizzare. E’ corretto quel che tu dici di “non fare di tutt’erba un fascio” ma converrai con me che le eccezioni a quel che ho scritto le puoi trovare in numero decisamente esiguo. E’ più facile trovare pace e pulizia in spiagge autogestite da nudisti che in spiagge libere di tessili. Pratico il naturismo da più di ventanni in spiagge italiane e non. NON SO sinceramente in quale spiaggia nudista tu sia stato per vedere un simile sfoggio di orpellame vario; a me, sarò sincero, nelle spiagge dove sono stato non è mai capitato 😉

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