Non solo Agnelli e Fiat, ora anche i Moratti e Saras…
Nella costa sud-Orientale della Sardegna, sul mare di Sarroch, 25 chilometri da Cagliari, c’è la più grande raffineria di petrolio del Mediterraneo capace da sola di produrre circa un quarto della produzione italiana di greggio. Questa raffineria è di proprietà della Saras, azienda della famiglia Moratti ed ha goduto negli ultimi dieci anni dell’apporto incondizionato di un po’ tutti i governi che si sono succeduti, che hanno firmato stanziamenti per più di 200 milioni a fondo perduto con finalità di “Contratti di programma”. Attenzione, non contratti A programma, cambia “poco” linguisticamente ma molto sostanzialmente. Questi finanziamenti hanno infatti permesso alla Saras di rinnovare completamente tutti gli impianti e rifatto il look di presentarsi in Borsa facendo “cassa”, incassando cioè circa 2 milioni di euro.
Ma cosa sono i “contratti di programma“? Non sono altro che finanziamenti che lo Stato fornisce alle aziende per lo sviluppo dell’occupazione. La Saras, dal 1994 al 2005 è riuscita a firmarne ben tre distinti, caso più unico che raro che riesce a far passare in secondo piano i finanziamenti e gli incentivi ricevuti dalla Fiat e dagli Agnelli negli anno ‘80. Con i tre contratti, Saras realizza investimenti in raffineria per 508 milioni di euro, per i quali ne riceve dallo Stato 197,17. Nelle attività collaterali, invece (che non avrebbe mai fatto), la società della famiglia Moratti investe complessivamente 83,8 milioni, ricevendone contemporaneamente 58,2 in agevolazione. Il che vuol dire, una spesa netta di 25,6 milioni di euro. Ora, non è difficile capire come 25,6 milioni di euro possano ben valere una contropartita a fondo perduto di 197,17 milioni di euro (un finanziamento come questo, sul mercato, oltre a prevedere il rimborso del capitale, costerebbe circa il 5-6% l’ anno in interessi). Né evidentemente è di conforto sapere che il “gioco” è costato allo Stato tra i 400 mila e il milione di euro per ogni nuovo lavoratore “creato” dai Moratti.
Se qualcuno aveva timore che terminata la dinastia degli Agnelli, in Italia mancasse chi era in grado di attingere “a norma di legge” dalle tasche nostre e dello Stato per il finanziamento delle proprie aziende ebbene, può stare tranquillo. Il capitalismo italiano per il momento è salvo… noi, molto meno.
Fonte notizia: Repubblica.it
Technorati Tags: Moratti, Saras, Contratti di progamma, scandali
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Laura scrive il 4 giugno 2007 alle 12:37
Praticamente noi continuiamo ad essere i soliti coglioni che non usufruiamo mai di nulla???
Anzi di qualcosa sì…calci nel sedere!!!!
Oby scrive il 4 giugno 2007 alle 13:54
L’italia é chiamata la terra dei furbi mica per niente. da chi? da me! Ditemi che non é vero! Certe cose succedono solo qua!
viola scrive il 4 giugno 2007 alle 14:42
Già certe cose succedono solo qui e la cosa più triste è che continueranno a succedere…
Alianorah scrive il 4 giugno 2007 alle 15:09
Queste notizie mi fanno sentire più idiota che mai…e dire che a noi fanno credere che fanno fatica a ridistribuire il tesoretto, aumentare le minime delle pensioni e a diminiuire le spese della sanità…
Laura scrive il 4 giugno 2007 alle 16:42
Chit grazie mille per gli auguri!!!!
Chit scrive il 4 giugno 2007 alle 19:03
@Laura: esatto
@Oby: spudoratamente così concordo, credo solo qui
@viola: yes, qualità-costante-nel-tempo
@Alianorah: infatti è per questo fatto qui, per non farci prendere in giro fino in fondo che non possiamo dargliela vinta!
@Laura: prego, grazie a te del passaggio
dalianera scrive il 4 giugno 2007 alle 20:13
Leggo con mestizia e mi domando: quand’è che avremo una classe diriginte che saprà fare impresa e sviluppo senza i soldi di noi contribuenti? Il sospetto è che non succederà mai.
pibua scrive il 4 giugno 2007 alle 22:05
Non per niente l’inter ha vinto lo scudetoo!

PS non dire niente a gidibao
Buona serata
Fabrizio scrive il 4 giugno 2007 alle 23:19
Grazie per avere riportato la notizia. Ma, una cosa non capisco (e torniamo a discorsi già fatti da me): la notizia è apparsa solo sulla versione cartacea e non sul sito di Repubblica? Perché? Perché è meglio metterla dove meno gente la vede? Ennesimo caso della nostra tipica malainformazione?
Spero di no!
Ma per fortuna esistono i blog e persone intelligenti che non si fanno scappare certe notizie.
Ciao,
Fabrizio
flo scrive il 4 giugno 2007 alle 23:29
Non avevo nessun timore Chit, c’è sempre qualcuno pronto a far carte false pur di avere un potere…
terry scrive il 5 giugno 2007 alle 07:01
ciao chit…sempre interessante leggere i tuoi post… certe notizie “volutamente” ci scappano o meglio ce le fanno scappare!!
per quanto riguarda me, vabbe dai e’ passata adesso mi rimangono i ricordi di queste mezze ferie e forse domani riparto per un breve giretto (vado nella foresta del casentino cosi’ faccio un po’ di escursioni a piedi)
buona giornata carissimo terry
Chit scrive il 5 giugno 2007 alle 09:07
@dalianera: spiacente doverti dare ragione
@pibua: dici che ne hanno speso anche qualcuno lì di soldini?
@Fabrizio: ma sai che me lo sono chiesto anch’io del perchè di quest’approccio russo alla notizia
@flo: io invece Flo spero sempre in un nuovo miracolo italiano
@terry: grazie dei complimenti e in bocca al lupo per la nuova gita