Non toccate la montagna!
Sarà per l’enorme rispetto ed ammirazione che mi hanno trasmesso della natura, sarà perchè siamo nel 2008 e gli strumenti per prevenire certe “disgrazie” non mancano (basta utilizzarli!), sarà perchè si parla di qualcosa che conosco bene ma titoli come questi non mi vanno proprio giù:
Pur rispettando il dramma delle famiglie che hanno perso i loro cari, permettetemi solo di fare alcune doverose precisazioni.
C’è ormai nel mondo l’usanza diffusa di “uso o proprietà a prescindere” di qualsiasi cosa, sia esso un oggetto, una persona o, come un questo caso, la natura. Le tecniche, gli strumenti e quant’altro hanno reso molto più agevole (apparentemente) viverla, così pian piano la montagna è diventata il naturale prolungamento delle autostrade e strade che la raggiungono dove la gente finisce per comportarsi con le stesse (non)regole convinta che tanto ‘certe cose’ succedono solo ad altri. Può capitare così che gli stessi idioti che superano a 200Kmh in autostrada uno se li veda sfrecciare accanto sulle piste da sci o sulle stradine di collegamento. Non a caso sono esponenzialmente aumentati in questi ultimi anni gli incidenti ma anche qui, vuoi dare colpa all’ignoranza e maleducazione dell’uomo? FOSSE MAI! colpa dei materiali, sci troppo facili, piste troppo affollate,neve pericolosa, etc.
Anche, forse, senz’altro almeno in parte questa è una componente ma quanti di quelli che vanno per monti conoscono l’abc dell’escursionismo alpino? Quando si va per monti, sopratutto in presenza di neve fresca è obbligo, ad esempio, a NON fare rumori ”superflui” pena il rischio di distacco di valanghe o cos’altro. Mi spiegate voi come può venire in mente di andarsene a scorrazzare per i monti neanche a piedi ma a cavalcioni di roboanti motori? Come si fa ad uscire di casa senza consultare un bollettino valanghe che già ieri invitava ad un sano ozio con gli amici davanti ad un caminetto e NON ad una gita fuori da piste e sentieri battuti??
Non lo so, so solo che a casa mia questo conportamento prende il nome di sfida al pericolo o imprudenza ed è un fatto direttamente imputabile all’uomo ed alla sua superficialità nel vivere. Non saprei definire altrimenti coloro che dopo quarantottore di precipitazioni pressochè initerrotte, con tutti i bollettini valanghe che segnalano PERICOLO=3 (su un massimo di 5! ndr) decidono di andarsi a fare una gita fuori porta come fosse uno ’struscio’ in centro a Cortina.
Non è killer la montagna, è scelerato l’uomo che la vuol vivere a tutti i costi e questo è il prezzo che le paga!!
E, per favore, voi giornalisti, lasciate stare in pace la montagna o se proprio volete parlarne fatelo avendo il coraggio di mettere bene in evidenza il “male” che le sta facendo l’uomo…
Technorati Tags: italia, montagna, escursioni, alpinismo, valanghe
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Alianorah scrive il 14 gennaio 2008 alle 16:09
Sono d’accordo con te: la natura ha delle regole che vanno rispettate. E’la stupidità umana che miete vittime, in questi casi.
Gianluca Aiello scrive il 14 gennaio 2008 alle 16:25
Sono pienamente in sintonia con quanto scrivi!!
E che dire delle nebbia e dei fiumi in piena assassini? Ogni volta che la natura fa il suo corso nei pochi spazi che l’uomo le sta lasciando, non abbiamo più parole per definire nel modo peggiore la natura stessa. Ho paura che sia proprio la natura a soccombere.
sciura pina scrive il 14 gennaio 2008 alle 16:44
Però vuoi mettere la differenza tra il titolone “montagna assassina” e il più prosaico “alpinista incapace“?
antiblogger scrive il 14 gennaio 2008 alle 16:49
Hai detto tutto tu… è abbastamza demenziale ciò (sempre con tutto il rispetto, ecc.)
prostata
polloncina scrive il 14 gennaio 2008 alle 17:05
sottoscrivo pienamente,purtroppo il rispetto ormai non c’è più nè per le persone nè per le cose e nè per la natura
Artemisia65 scrive il 14 gennaio 2008 alle 17:21
concordo
gattanera scrive il 14 gennaio 2008 alle 17:25
Credo che in due dei tre casi si sia trattato di sottovalutazione del pericolo da parte di chi in montagna ci vive e magari pensava di conoscerla… sicuramente un errore, che hanno pagato a caro prezzo…
La stampa che ci “specula”… quello è un altro discorso… ma meglio mettere la montagna assassina in prima pagina che il nano malefico che fa i ricatti!!!
Paola
Chit scrive il 14 gennaio 2008 alle 17:29
@Alianorah: il mio vecchio istruttore diceva sempre che “la montagna è come un abella donna, tutti la possono guardare ma pochi la possono ambire”
@Gianluca Aiello: pagheremo, pagheremo caro tutto prima o poi
@Sciura Pina: ah no no, se la guardiamo da “quel lato”…
@antiblogger: grazie prostata
@polloncina: e questo è uno dei prezzi da pagare
@Artemisia65: purtroppo…
@gattanera: bè, non dimentichiamoci che Kenya e Birmania sono sempre lì se proprio si volesse scrivere qualcosa di serio!
nadiaflavio scrive il 14 gennaio 2008 alle 17:57
Giusto chit, potrei dire la stessa cosa per il mare:
la natura non ci è ostile se sappiamo rispettarla e impariamo a non sfidarla….mai!!!
Ciao
Flavio
Signor Ponza scrive il 14 gennaio 2008 alle 18:10
Concordo pienamente, è lo stesso ragionamento che facevo oggi davanti al telegiornale.
Romano scrive il 14 gennaio 2008 alle 18:20
Da un certo punto di vista hai avuto….”coraggio” a scrivere questo post. La verità, alcune volte, fa male ma riflettere e tanto.
Ciao
curly scrive il 14 gennaio 2008 alle 19:03
visto i titoli dei nostri giornali locali… non potrei darti più ragione!!!! strano che alla fine qui si faccia un sacco di pubblicità per evitare queste disgrazie e ogni anno c’è qualche imbecille che ci lascia le penne (pace all’anima sua)… io da snowboarder che ero sono la prima a dire che in fresca è bellissimo, ma ragazzi… io la fresca l’ho fatta solo vicino alle piste… perchè non mi sentivo abbastanza pronta… e tanti miei amici ci hanno pensato, hanno preso precauzione (arva)o come si chiama… si sono informati negli uffici competenti e le regole di zitto, taci, non andare sulla parte più esposta al sole, evita di tagliare le curve ecc. quelle le sanno tutti… ma io eviterei pur sapendo le regole se non sono sicuro di farcela… La montagna queste cose non le perdona (e non è colpa di nessuno se non di quelli che rischiano la loro pelle in questo modo!)
annalisa scrive il 14 gennaio 2008 alle 19:07
concordo al 100% con quello che dici!
un dolce sorriso
Annalisa
Chit scrive il 14 gennaio 2008 alle 19:38
@nadiaflavio: esatto, vale per la natura tutta il discorso
@SignoPonza: l’abbiamo fatto in molti mi sa, meno i giornalisti…
@Romano: sai, male che vada la gente non torna a leggermi poi
@curly: per ogni divertimento c’è il suo momento, ieri bisognava divertirsi chiaccherando davanti ad un fuoco
@annalisa: un sorriso e buona settimana a te
Richard Gekko scrive il 14 gennaio 2008 alle 19:57
Sono assolutamente con te. Non dovrebbero nemmeno darle le notizie di questo genere: qualcuno se la proprio a cercarcare. Mi sono convinto che quella è “selezione naturale”: solo i più accorti sopravvivono.
Sara Sidle scrive il 14 gennaio 2008 alle 20:30
Sono pienamente d’accordo con te. Penso anch’io che spesso dietro a tragedie di questo genere ci sia l’incoscenza dell’uomo.
Il prblema primario è che gli imbecilli sono difficili da debellare, anche in certi casi..purtroppo..
Bacioni
trina scrive il 14 gennaio 2008 alle 20:35
d’accordissimo. succede da quando l’uomo ha deciso di essere Dio. tranquillizzatevi e fate meno. fosse stato per la montagna, avrebbe continuato a farsi a cazzi suoi…
Chit scrive il 14 gennaio 2008 alle 21:00
@Richard Gekko; fa audience mio caro
@Sara Sidle: sempre gravida la loro mamma
@trina: benvenuta
yzma scrive il 14 gennaio 2008 alle 21:30
quanti di quelli che vanno per monti conoscono l’abc dell’escursionismo alpino?
pochi, decisamente
un saluto
Serendipity scrive il 14 gennaio 2008 alle 21:37
Hai ragione Chit, spesso l’uomo si sente onnipotente e in diritto di fare tutto senza alcun rispetto per la natura che lo circonda…
Dolcelei scrive il 14 gennaio 2008 alle 22:32
Hai ragiona chit..dire “montanga assassina” è fuori luogo. Ormai la superficialità dilaga ovunque..Non c’è rispetto ne per la natura ne per se stessi. Io la chiamo stupidità umana. Io fin da bambina sapevo che non si deve andare sulla neve fresca e far rumori per via delle valanghe..Forsi i ragazzi pensavano che fossero favole. Se era una sfida l’hanno pagata cara. Queste morti potevano essere evitate con un minimo di buonsenso.
:?
Bacioni ^_^
Lune scrive il 14 gennaio 2008 alle 22:34
infatti purtroppo si da sempre la colpa a tutto, mai a noi stessi.
anch’io adoro la montagna.
maviserra scrive il 14 gennaio 2008 alle 22:37
Ciao Chit. E’ vero, son d’accordo con te. D’estate è il mare, d’inverno la montagna. Mi viene in mente ” e guidare a fari spenti nella notte per vedere, se poi è tanto difficile morire”.. Purtroppo morire è molto facile oggi, figuriamoci se in qualche modo si va a rischiare consapevolmente..
guero scrive il 14 gennaio 2008 alle 23:11
10 e lode.
è la cultura (…) del “faccio quello che mi pare”, sempre e comunque, in autostrada o in montagna, senza rispetto per gli altri e per se stessi.
Sottoscrivo tutto..ciao!
Daniele Verzetti, Rockpoeta. scrive il 14 gennaio 2008 alle 23:36
Standing Ovation!!!!!! Concordo in toto con il tuo post.
Nemo scrive il 15 gennaio 2008 alle 00:32
Ragione hai.
Giulio scrive il 15 gennaio 2008 alle 06:39
Giustissimo!
Del resto se non c’èp più nemmeno rispetto per se stessi, come si può pensare che ci sia un rispetto per la dimensionedella montagna.
ciao Chit!
Giulio
giovanna scrive il 15 gennaio 2008 alle 07:48
giusto..purtroppo l’essere umano non conosce la parola “limite”
Miriam scrive il 15 gennaio 2008 alle 07:55
e verissimo quello che hai scritto sono d’accordo con te..nn c’e’ piu’ ripsetto per niente..poveri noi!!!abbraccio forteeeeeee..
pibua scrive il 15 gennaio 2008 alle 08:13
Non si può che essere d’accordo…
baci baci
Chit scrive il 15 gennaio 2008 alle 08:16
@yzma: ed infatti questi sono i risultati
@Serendipity: e sempre di più!?
@Dolcelei: eh si…
@Lune: noi umani siamo infallibili
@maviserra: morire è già abbastanza facile, se poi uno se le va a cercare…
@guero: rispetto is over!
@Rockpoeta: addirittura, naaaa
@Nemo: grazie
@Giulio: ma lei, la montagna, ricordiamoci che raramente perdona!
@giovanna: non ci sono limiti per l’uomo del 2000!
@Miriam: lo diceva anche Zucchero no?!
@pibua: dici?!
MAvero scrive il 15 gennaio 2008 alle 08:47
L’uomo deve imparare a rispettare la natura e a non giocare contro i suoi limiti.
Certi errori purtroppo si pagano con la vita, dispiace, ma nessuno ci obbliga a rischiare e quando scegliamo di farlo siamo consapevoli della nostra scelta e dei rischi che ruotano intorno a questa.
Giulio scrive il 15 gennaio 2008 alle 08:49
CHIT CI SONO RIUSCITO!!!!!!!
grazie a gidibao e a te!
ciao Giulio
minpepp scrive il 15 gennaio 2008 alle 10:11
Condivido incondizionatamente il tuo post, tutto, dalla prima all’ultima parola!
Sara scrive il 15 gennaio 2008 alle 16:27
Condivido pienamente: altro che montagna assassina! è l’uomo che ha la presunzione di pensare che tutto è sotto il suo controllo… Poi quando accade il peggio si stupisce.
Chit scrive il 15 gennaio 2008 alle 22:50
@MAvero: infatti
@Giulio: grande!
@minpepp: grazie!
@Sara: infatti, la colpa è sempre di altri