20. Luglio 2007
Palermo è fimmina
Ieri come molti di voi sanno è stato l’anniversario della morte di Paolo Borsellino. Penso sia impossibile parlare di una persona senza tener conto del contesto nella quale la stessa ha operato e vissuto. Questa la descrizione a mio avviso più vera che ho trovato ieri girovagando per i blog. Rappresenta molto bene quella Sicilia che non ha e non vuole abbassare la testa.
Ci sono città che le attraversi e non senti niente: i ponti, le strade, le piazze…torni a casa e già ti sei scordato tutto…manco un pezzo di cielo o un albero o una nuvola ti è rimasta nella memoria. Eppure il cielo, gli alberi e le nuvole sono dappertutto. Però succede. Città piene di traffico, di luci, di rumori, ma vuote, talmente vuote che sembrano immaginate. Vero è. Ti può capitare. Pensaci.
A Palermo no. Palermo è diversa.
Palermo è fimmina.
Lo senti dall’odore che ti piglia allo stomaco, alla bocca, al naso su fino a riempirti la testa. Ti può capitare di sentirti ‘mbriacu camminando a Palermo. T’imbriachi di sale, di mare, di sole, di frittola e di meusa; t’imbriachi di scirocco, di scruscio di tamburi, di campane che rintronano, di vuci martellanti, di zoccoli di cavalli e di robbi stinnuti…
Palermo è fimmina e ti rapisce, manco te ne accorgi e sei già suo, perso dentro i suoi colori: ti tinge di rosso corallo e di viola, di azzurro mare e di blu notte, di giallo arraggiato e di bianco accecante, di virdi scuzzuni e di virdi spiranza… spiranza di vita, di aria, di luce, di ciauru di gelsomino e di basilicò…
Palermo è fimmina quannu chiovi e trema tutta che sembra non volerla finire più…
Palermo è fimmina sempre: quannu agghiorna e già all’alba sai che pioverà fuoco e suderanno pure i muri, quanno scura e il sole si va ad astutare piano piano dentro il mare…
Palermo è fimmina quando si apre a ridde di spettatori che la invadono e lei si lascia prendere muta, mentre li abbraccia per farli suoi per sempre…
Palermo è fimmina la notte, nel bordello assordante delle stratuzze chine di picciotti e di birra…
Palermo è fimmina di giorno quando i picciriddi iocanu o’ palluni…
Palermo è madre quando, piegata sui ginocchi, la testa scarmigliata, piange lacrime più amare del veleno a lavare il sangue rubino dei suoi figli ammazzati in mezzo alle strade che si tingono di nero vergogna.
N.d.r. (nota di Rosalio): questo post verrà letto durante la veglia dell’anniversario della strage di via D’Amelio.
di Maria Cubito
Fonte: rosalio.it
Technorati Tags: Italia, Palermo, Paolo Borsellino, mafia
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18 commenti
1.
Il Blog di Chit scrive il 20 Luglio 2007 alle ore 09:50
Palermo è fimmina…
Post di Maria Cubito (da rosalio.it) letto alla veglia in ricordo di Paolo Borsellino….
2.
gattanera scrive il 20 Luglio 2007 alle ore 09:51
Ieri sera tardi mi è capitato di vedere un pezzetto di uno sceneggiato televisivo trasmesso da Canale5 proprio su Borsellino.
Forse la vicenda è stata un po’ romanzata per renderla più accattivante al pubblico ma mi ha colpito vedere come gli ultimi mesi della sua vita siano stati vissuti nella consapevolezza che, presto o tardi, dopo Falcone sarebbe successo anche a lui.
Deve essere stato davvero tremendo, per lui e per la sua famiglia…
Paola
3.
Laura scrive il 20 Luglio 2007 alle ore 10:05
Ieri ho visto un pezzo del film che Canale 5 ha trasmesso su Borsellino, ne è uscita l’immagine di una persona corretta e umana, di un gande personaggio coraggioso che mai dovrà essere dimenticato dalla storia italiana.
4.
siciliana scrive il 20 Luglio 2007 alle ore 10:57
Sono sicilina, e anche io ieri sera ho visto il film trasmesso da canale 5, e ho pianto tanto. Perche’???? perchè loro sono morti, ma nulla infondo è cambiato, perchè la mafia non è solo in sicilia, non è solo un problema di siciliani, ma la mafia e nel potere, e nella politica e nei politici. Ancora oggi pensate veramente che ad ammazzarli sia stata la mafia?????
Ma non ci arrendiamo e sappiamo che prima o poi qualcuno arriverà a fare giustizia!!!! 
Uomini come loro, con il loro coraggio e con la voglia di cambiare veramente le cose, che lavorano per noi, cittadini siciliani e del l’italia tutta, non ce ne sono più.
5.
Franca scrive il 20 Luglio 2007 alle ore 11:16
I “segreti” italiani sono tanti, a partire dalle stragi fasciste per arrivare ai morti di mafia, e probabilmente la verità non la sapremo mai. Ma sapere che sulla morte del giudice Boresellino c’è l’ombra dei servizi deviati è veramente inquietante.
6.
dharani scrive il 20 Luglio 2007 alle ore 11:22
Bellissimo questo post della Cubito! La leggo sempre volentieri su Rosalio
7.
kit scrive il 20 Luglio 2007 alle ore 11:45
che bella questa immagine di palermo….
8.
Chit scrive il 20 Luglio 2007 alle ore 12:00
@gattanera: indubbiamente sapere d’essere nel mirino di cosa nostra non dev’essere simpatico anzi…
@Laura: credo che certe persone NON POSSONO essere dimenticate! Non lo dico io o chissà chi altro ma ce lo impone la storia
@siciliana: ne sono convinto che prima o poi anche il loro ’sistema’ crollerà, dev’essere così!
@Franca: credo che l’ombra dei servizi deviati nelle grandi stragi italiane è ben più lunga di quello che spesso si vuol far credere. Ma Ustica insegna che se si persiste nella ricerca, certe verità prima o poi vengono a galla
MAI MOLLARE, mai DARGLIELA VINTA!
@dharani: concordo Barby
@kit: sono d’accordo con te O’F
9.
kit scrive il 20 Luglio 2007 alle ore 12:23
Sei stato nominato…
passa dal mio blog… 
10.
Alianorah scrive il 20 Luglio 2007 alle ore 13:59
Bella e straziante. Non conosco la Sicilia ma la amo per la proprietà transitiva (la adora una persona che amo) e questa descrizione così appassionata e amara me la conferma come una terra piena di contraddizioni ma affascinante. Forse per questo persone come Falcone e Borsellino hanno dato la vita per cercare di salvarla, e di salvare tutti noi.
11.
Oby scrive il 20 Luglio 2007 alle ore 15:29
Io in sicilia non ci sono mai stato, ma so che disagi a parte é popolata di persone fantastiche.
12.
loredana scrive il 20 Luglio 2007 alle ore 16:16
Io credo che finchè ci saranno persone che sanno guardare la propria città come chi ha scritto questo pezzo, per quelle città ci sarà una speranza.
E penso anche che ci sono molti siciliani (e non solo siciliani) innamorati della propria terra, è quello il futuro, anche se sarà molto dura.
L
13.
Laura scrive il 20 Luglio 2007 alle ore 17:01
Bella questa Palermo!
14.
siciliana scrive il 20 Luglio 2007 alle ore 17:59
SONO VERAMENTE MOLTO CONTENTA PER TUTTE LE COSE BELLE CHE TROVO SCRITTE QUI. E BELLO SAPERE CHE C’E’ TANTA GENTE CHE CREDE ANCORA NEI GRANDI VALORI.SIETE FANTASTICI
15.
Chit scrive il 20 Luglio 2007 alle ore 19:02
@kit: fatto, domani provvedo (mannaggia attia :))
@loredana: l’importante è essere uniti e CREDERCI che prima o poi vinceremo e ripuliremo l’Italia intera da questo cancro!
@Laura: molto bella, concordo!
@siciliana: grazie a persone come l’autrice del pezzo e come Voi che avete voglia di soffrire e combattere; GRAZIE di cuore!
16.
guccia scrive il 20 Luglio 2007 alle ore 19:19
La sicilia è il posto più bello del mondo. Ritorno col pensiero a Palermo col suo mercato, le friggitorie, i beni architettonici salvati dagli assurdi bombardamenti americani…
Ricordiamoci di chi si è sacrificato per far sì che altri sacrifici non siano mai più necessari (con lui anche Falcone, Impastato e tutti gli altri) e ricordiamoci che lo stato ha praticamente abbandonato a se stessa questa terra meravigliosa.
17.
Giuseppe T. scrive il 20 Luglio 2007 alle ore 19:24
Davvero bella questa immagine di Palermo.
E’ anche di questi giorni la notizia di nuovi indizi sull’omicidio di Borsellino. Non vedo l’ora che arrivi il giorno in cui si saprà la verità, spero che arrivi presto.
Ciao e buona serata
18.
Chit scrive il 23 Luglio 2007 alle ore 09:19
@guccia: la visiterò a settembre e riguardo ai luoghi parlerò dopo. Riguardo alle persone bè, questo pezzo dimostra che ce n’è tanta che ha voglia di combattere e che non va abbandonata
@Giuseppe T.: lo speriamo in molti