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Paralimpiadi: le Olimpiadi della vergogna del social-web?

Una breve considerazione che nel migliore dei casi cadrà semplicemente nell’oblio o forse farà “incavolare” qualcuno, da persona che ormai da qualche annetto (seppur senza farne una ragione di vita) frequenta web, blog e social network.

I primi accessi, peraltro senza la varietà di servizi & siti di oggi a disposizione, risalgono all’anno 2005 e da allora inevitabilmente molte cose sono cambiate. Un po’ le abbiamo cambiate noi con il nostro utilizzo della rete, un po’ le hanno cambiate gli eventi, tanto l’ha cambiato l’evolversi delle tecnologie ma qualcosa di ‘comune’ è rimasto, pensavo! Intendo l’attenzione a certe tematiche fino ad ora una specie di filo conduttore abbastanza comune in rete.

Appunto, pensavo perchè da quel che posso constatare oggi forse non è più così.

Sarà che a furia di parlarne (anche se spesso si è concluso poco o nulla) abbiamo finito per considerare certi temi come “normalità”, un po’ perche (magari) non ci toccano così da vicino, un po’ perché oggi come oggi ognuno ha già le sue a cui badare  e non avanza molto tempo per il prossimo ed un po’ per l’italica visione del… non tutto può essere sempre salvato.

E ci sta, per carità, sono scelte e vanno rispettate anche se nessuno vieta o impedisce di provare a rifletterci su ed é su queste basi che chiedo anche la vostra opinione sulla (quasi) totale cortina di silenzio scesa sulle Paralimpiadi in programma a Londra da qualche giorno.

Fino a poco più di  quindici giorni fa (per quelle dei cosidetti “normodotati”) era tutto un proliferare e un subbuglio di notizie nei social network, una competizione a postare prima la notizia di questa o quella medaglia, delle imprese degli atleti, delle loro storie e chi più chi ne ha più ne metta.

Facendo una brevissima ricerca in rete e dando un’occhiata ai vari siti ho notato invece un silenzio quasi di ex-sovietica matrice su quest’evento e, non vi nascondo, che scoprirlo mi ha fatto riflettere, fino a scrivere questo tweet:


Anche perché in questo periodo estivo si sa, l’attenzione un po’ cala e qualora non ve ne foste accorti in questi tempi di spending review il governo Monti e il ministro Fornero hanno “ben” pensato di ridimensionare pesantemente l’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali). Pertanto non possiamo più delegare solo ad altri certe azioni, se ci crediamo veramente rimbocchiamoci le maniche che almeno in questo campo, ora ed in futuro, il lavoro non manca!

A chi interessasse lascio il link ufficiale dei giochi anche perchè a parlarne ed a darne notizie (medaglie a parte) non c’è quasi nessuno. Ed invece credo che CHIUNQUE dei partecipanti meriti un minimo di attenzione e visibilità e non per i successi e le medaglie perchè personalmente assegno loro d’ufficio la medaglia d’oro più importante, quella della vita! ma semplicemente perchè non è importante solo quello di cui tutti parlano e che fa tanto trendy.




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19 Commenti a “Paralimpiadi: le Olimpiadi della vergogna del social-web?”

  • Hai ragione, nessuno propone informazioni su questo evento. Forse presi da altri pensieri o semplicemente disinteressati?

    Buon sabato.

  • Alla domanda di Kylie rispondo che succede per semplice ( e grave ) disinteresse. Quasi che queste olimpiadi fossero di minor livello! Invece secondo me questi atleti meritano il massimo della stima viste le difficoltà che devono superare.

    • Chit:

      Come ho scritto altrove anch’io da quel che ho letto e sentito nelle interviste penso che questi atleti siano e si sentano (giustamente ndr) all’Olimpiade, siano “noi” che ci ostiniamo a vederne un’altra purtroppo… :-/

  • Capisco che ci possa essere una minor attenzione sulle Paraolimpiadi piuttosto che sulle Olimpiadi ma ha colpito anche me l’eccessivo disinteresse di tutti, in primis dei media.
    Anche perchè abbiamo sentito e letto di tutto fino alla nausea sulla Pellegrini che non ha vinto nulla ma ha fatto tanto la primadonna (e continua a comparire nelle pubblicità) mentre è già tanto che è comparso un trafiletto per gli ori ed i record olimpici della Camellini. Eppure la specialità è la stessa…

    • Chit:

      Strano si perchè, si sa, i media sono un po’ “figli” delle grandi lobby e gli sponsor dei giochi paralimpici in fondo sono gli stessi dell’edizione per i ‘normodotati’ e questo mi spiazza ancora di più. 😕

  • arielisolabella:

    le tue riflessioni sono veritiere Mestamente ci riflettevo poco tempo fa.Quando la nostra attenzione viene portata verso i fatti di vita i successi di una persona diversamente abile qualcosa ci turba.credo che la maggior parte di noi anche inconsciamente senta minacciata la sua..normalita’e i media lo sanno ..la ragazza che guarda la Pellegrini si identifica con lei non con la Cecilia Camellini di cui puo’ ammirare la tempra ma con cui mai fara’ un tranfert che la portera’ a vedere la pay tv comprare giornali di gossip eccetera…un analisi superficiale certo ma temo reale.un saluto Ariel

  • Mi hai fatto riflettere su questo argomento ed hai sicuramente ragione, c’è troppo silenzio, su tutto questo.

  • Tina:

    Delle paraolimpiadi ne hanno parlato solo per dare spazio al commento di Villaggio, come sa insultare lui…

    Purtroppo la sensibilità si esplica attraverso il telecomando, questo evento non ha il numero, alla fin fine, si tratta di sport, che lo svolga una con 10 decimi, o una non vedente, è il risultato che conta e mi pare che la seconda abbia surclassato la prima, non vorrei che il silenzio derivasse anche da questa differenza.

    Buona serata Claudio

    • Chit:

      Non so da cosa derivi il silenzio, forse semplicemente dal fatto che “tira” di più un altro tipo di informazione e che compito del giornalismo non é più informare ormai ma stupire, che poi sia vero o finto poco importa.

      Riguardo alle parole del sig. Villaggio, personaggio triste ei suoi film tanto quanto in queste parole, lascio a Beatrice Vio la replica

      silvy.jpg


      Clicca sull’immagine per ingrandirla

  • eh amico mio hai ragione… vogliamo poi parlare delle assurde dichiarazioni di Paolo Villaggio
    un saluto

    • Chit:

      Penso che più e meglio di chiunque abbia risposto Beatrice Vio di cui ho postato qui sopra la miglior risposta che si poteva dare a simili parole 😉

  • Ho seguito poco le Olimpiadi e le Paralimpiadi, ma mio padre mi ha tenuta aggiornata tanto sulle une quanto sulle altre, con lo stesso entusiasmo. Villaggio non è il solo che abbia detto cose ottuse e tristi, purtroppo. Sono contenta di non essere sua figlia 🙂

    • Chit:

      Diciamo che lui, passami il commento, nella feccia di certe dichiarazioni ha fatto sentire più forte la puzza, ecco! Probabilmente quando si ha fatto il proprio tempo e nessuno ti si fila più si fa di tutto per far parlare di se e lui credo che peggio di così non poteva proprio fare!

  • le para olimpiadi sono state trasmesse integralmente da SKY (due canali 24 ore su 24) e dalla RAI (su rai sport I e Rai sportII) ma credetemi pur avendo tutte e due le possibilità avro’ visto solo una decina di minuti.Non ce la facevo, scusatemi.

    • Chit:

      Pur non seguendole tuttavia sono sicuro che avrai notato il diverso peso che media e web hanno dato all’avvenimento… e qualche domanda, riflettendoci, viene…

  • […] Chiaramente chiedo scusa ma non é  ‘Pavorano‘ bensì ‘Lavorano‘ ma aldilà degli errori grammaticali dovuto agli squilibri del T9 il dubbio é rimasto e mi ha portato a fare alcune considerazioni riguardo alla sincerità nella partecipazione a certe iniziative di boicottaggio o denuncia e prese di posizione. Dubbi recenti peraltro già espressi anche qui. […]

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