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Pecorella esci dal gregge per favore

L’argomento che toccherò oggi probabilmente non mi porterà solidarietà, notorietà o altro ma avvalendomi del fatto di non puntare a cariche politiche e quindi di non avere bisogno del consenso largo ed incondizionato, mi permetto di dire la mia su un fatto accaduto qualche giorno fa in Val di Susa.

Premetto che non voglio entrare (essendo impossibile vista la complessità del discorso) in elucubrazioni circa il fare o non fare la Tav. Quello è compito di altri e non Vi nascondo mi piacerebbe tanto lo facessero, magari in un confronto pubblico anche se credo faccia più comodo la DISINformazione piuttosto che l’INformazione. Comunque, come detto e scritto in passato e lo ribadisco anche stavolta, anche il sottoscritto è contrario all’opera, per tutta una serie di motivi che per non dilungarmi vi risparmio. Vi basti sapere che conosco molto bene la zona e sapere che a 45 anni l’elenco degli sprechi nella mia memoria merita di fermarsi qui.

Detto questo, siccome però sono anche contrario al detto machiavellico che “il fine giustifica i mezzi” desidero esprimere anch’io il mio parere su un episodio che avrei voluto volentieri lasciare nel dimenticatoio non fosse stato ‘cavalcato’ dalla puntata di ieri di Servizio Pubblico.

Sto parlando del  video in cui si documenta come un manifestante provoca un carabiniere in servizio a Bussoleno dandogli della “pecorella”.

Non l’avrei degnato di un post e men che meno di una riflessione o che altro perché penso che ognuno sia libero di guardare, riguardare (se non gli fosse chiaro) e se vuole giudicare. Però, c’è un però, non vi nascondo che sono rimasto molto deluso di come gli sia concesso di associare a se stesso (tra l’altro senza nessunissimo motivo ndr) il nome di Peppino Impastato, il suo “idolo”.

Scusaci Peppino.

Eppure trasmissioni, iniziative e quant’altro Santoro & co.  su Peppino Impastato le hanno organizzate in questi anni giusto? Dovrebbero sapere chi era e soprattutto cos’ha fatto, come pensava. L’immagine che si ha di lui attraverso libri, film e trasmissioni e che faticosamente è stato fatto emergere e, a mio modesto avviso, andava difesa con un po’ più fermezza ed un po’ più di memoria perché se le posizioni si prendono vanno poi difese.

Questa persona è stata definita ‘No-Tav’, ‘anarchico insurrezionalista’, paladino della battaglia: ognuno è libero di vederlo e definirlo come meglio crede. Io preferisco, visto che le ha fornite, chiamarlo con le sue generalità Marco Bruno, 28 anni, di Giaveno in modo che abbia tutta ma proprio tutta la notorietà che si “merita”, sia lo si veda come ‘eroe’ che… altrimenti.  Gli stessi militanti del movimento no-tav lo hanno definito «cane sciolto»: ebbene, consiglierei a costoro di essere coerenti e trattarlo come tale, forse un po’ di ‘cuccia’ forse gli farebbe bene.

Il fatto che questo post sia riuscito a terminarlo solo a quest’ora ma apprendo che c’è qualcun’altro che la pensa come me… mi fa sentire meno solo.

Si, sono un no-tav ma non di quelli così e vedermi etichettato come loro mi spinge giocoforza a sentirmi diverso!



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16 Commenti a “Pecorella esci dal gregge per favore”

  • Effettivamente il paragone con Peppino Impastato non stava nè in cielo nè in terra… 🙁
    E per quanto riguarda la TAV mi piacerebbe tanto ci fosse una maggiore informazione equilibrata.
    Perchè io vorrei vedere sparire tante migliaia di TIR dalle autostrade caricandoli sui treni. Ma non basta fare una nuova linea TAV. Occorre cominciare già subito ad adeguare le stazioni (il 90% non permette il carico/scarico di TIR sui vagoni), utilizzare le linee che già ci sono e che al momento non vengono sfruttate se non in minima parte, rendere il trasporto su rotaia concorrenziale a quello su gomma,una volta che il servizio c’è obbligare i TIR a lunga percorrenza ad utilizzarlo…
    Sono sicuro che se si vedesse il Governo impegnato davvero a ridurre il traffico su gomma allora anche la costruzione di nuove linee TAV verrebbe accettata più di buon grado.

    • Chit:

      Ogni opera può essere migliorata, si può sempre farlo nella vita e comunque è doveroso provarci e lavorare in quella direzione. In questo caso specifico credo che si sia dormito o fatto finta di niente per troppo tempo ed ora tutta questa “fretta” sembra alquanto sospettae poco rassicurante.
      Anche se in Italia a certe cose ormai dovremmo esserci abituati ogni volta scopro che non è così 🙄

  • claudio ti faccio compagnia! in questo marasma siamo tutti dalla stessa parte, poliziotti e non. magari, più che ispirarsi a peppino impastato dovrebbero cominiciare a considerare il punto di vista di gandhi, meno violenza e tralicci a favore del dialogo.

  • ot non riesco ad iscrivermi al tuo blog per gli aggiornamenti, sob! nella email di risposta non compare il link da confermare per completare la procedura. protesta! 😀

    • Chit:

      Grazie della segnalazione, era solo un anno che non funzionava e nessuno me lo aveva segnalato. Ora dovrebbe essere a posto 😉
      Grazie ancora

  • Io non conosco la zona, ma posso capire che chi abita non voglia avere questa Tav. Ho visto che certe opere si sono fatte sempre, comprese le comuni autostrade che tagliano in due paesi e vicinissime alle case..ma dicevano che andavano fatte e qualcuno ci avrebbe per forza di cose rimesso. Ora se non si può spostare questa tav..che si può fare? Purtroppo il progresso ha sempre avuto le sue vittime. Buona serata e un abbraccio ❓

    • Chit:

      L’opera è già stata rivista per quel che era possibile da quel che mi è dato a sapere e qui il problema non è come e dove farla ma… farla punto.

  • Ciao Chit
    se fossimo in un mondo normale le cose verrebbero trattate come tali, invece siamo nel mondo dello spettacolo, e questo faceva spettacolo. Sbagliato o meno (io non mi comporterei così) quel ragazzo era quel ragazzo in quel momento e nessun altro, non rappresenta un movimento. Ma come hai detto bene a molti conviene così, conviene parlare di queste cose e non delle ragioni.
    Per me quel ragazzo ha sbagliato prima e poi dopo nel parlare di Peppino Impastato. Credo che la protesta abbia bisogno del consenso del resto del paese, e così non si ottiene certamente. Voglio aggiungere ancora che se un poliziotto sta fermo e non interviene viene encomiato, se interviene e massacra uomini e donne viene encomiato (Genova insegna). Direi che c’è molto da rivedere in questo paese purtroppo, spero che come dici tu si torni a discutere prima o poi
    un saluto amico

    • Chit:

      A voler essere analitici il poliziotto non andava encomiato perchè ha fatto “solo”il suo dovere, peraltro molto bene secondo me. Quello (Marco Bruno) andava preso a calci nel culo e rispedito a casa perchè credo che un movimento debba oltre all’obbiettivo da raggiungere anche salvaguardare la sua immagine e la sua credibilità. E persone così fatico a capire come possano aumentarla…

  • Per molti della mia generazione (ché ho solo due anni più del soggetto in questione) protestare significa fare gesti eclatanti, e anche chi non ha il coraggio o la sconsideratezza di commettere certe… sciocchezze (eufemismo) si profonde in elogi della violenza. Da “vecchia dentro”, o da persona fondamentalmente pacifica, quale sono, mi sono sempre trovata a discutere, ad arrabbiarmi con chi lo faceva. Rimango convinta che la parola, e un esempio civile, possano alla lunga sortire maggiore effetto… illusa?

  • Tina:

    Fossi stata in Valle lo avrei preso a calci sui denti.

    Sono contro la Tav per molteplici ragioni, la prima, il costo non giustifica i risultati finali.
    Secondo, l’espropriazione dei terreni che oggi sono adibiti a pascolo, agricoltura o semplici abitazioni, questa gente, per quanto risarcita non avrà un futuro.

    La terza e forse doveva essere la prima, le montagne da bucare sono amiantifere e c’è anche dell’uranio, daremo vita a un altro processo eternit?

    Claudio, quella linea non serve a nessuno…o meglio, serve solo a chi eseguendo i lavori inutili, farà soldi sulla pelle di chi dovrà morire di amianto e uranio. 😥

    • Chit:

      Vero quel che dici Tina eccezion fatto per il punto che riguarda i pascoli (ci sono si ma negli alpeggi sopra i 100mt), nei terreni coltivati (saranno nella misura del 1%) o abitazioni (quelle poche interessate chiamiamole con il loro nome, ruderi disabitati). Per quanto riguarda la parte amianto (sotto il Musinè) mi risulta anche che il percorso sia stato deviato.
      Insomma, se proprio il movimento vuole essere credibile insista e sottolinei il lato economico che è a mio avviso una delle poche ragioni credibili! 😉

  • Baol:

    “Occhio per occhio ed il mondo diventa cieco” Ghandi

    A guardare quel video a me viene da pensare che, a volte, alcuni ideali sono molto ma molto migliori di chi li professa.

    Mi sa che in Paradiso (per chi crede), perché se c’è secondo me sta lì, Peppino Impastato ora lo stiano chiamando “la trottola”

    • Chit:

      Questo non meriterebbe neanche di ‘sfiorarlo’ uno come Peppino Impastato… :-/
      Comunque hai ragione; non ci credo ma se proprio “devo” lì me lo immagino 😉
      Un abbraccio

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