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Perchè l’Istat conta tra i disoccupati anche il lavoro minorile?

C’è niente da fare, senza un po’ di “pressione” addosso i media non ci vogliono proprio far stare.

E così, in mancanza (solo in questi giorni, non illudetevi) di un indice Mib troppo negativo, di uno spread a 500, di un’inflazione prossima alla doppia cifra (ma non Vi illudete, ci arriveremo) e di altri mirabolanti indici di questo o quello, approfittano della nostra anestesia-celebrale-perenne che ci impedisce di andare oltre al titolo e ci propinano da venerdì lo stillicidio delle cifre riguardanti la disoccupazione giovanile:

… nel secondo trimestre 2012 gli occupati di età compresa tra i 15 e i 34 anni sono diminuiti di quasi un milione e mezzo di unità (1.457.000) rispetto allo stesso periodo del 2007, passando da 7.333.000 a 5.876.000, con un crollo del 19,9%…

Per carità, non che quello della disoccupazione si tratti di un non-problema, tutt’altro ma… come??

Disoccupati in età compresa tra i 15 e i 34 anni???

“Forse ricordo male” mi sono detto eppure oggi, cercando in rete, ho avuto conferma che “il numero degli anni di istruzione obbligatoria è stato innalzato a dieci anni e, conseguentemente, l’età minima di ammissione al lavoro è innalzata ai 16 anni” e quindi il quesito é lecito:

perchè l’Istat inserisce nel conteggio dei disoccupati anche coloro che che occupati non dovrebbero esserlo?

Se qualcuno mi riesce a fornire una spiegazione gliene sarò infinitamente grato.

Intanto, come diceva un famoso telecronista televisivo (Rino Tommasi), con permesso io i 14-15enni nel mio personalissimo cartellino li continuo a considerare come studenti, magari “mancati” e nulla più.

 

 



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26 Commenti a “Perchè l’Istat conta tra i disoccupati anche il lavoro minorile?”

  • arielisolabella:

    saro’sbrigativa ma la risposta e’ pressapochismo!superficialita’ nel voler ottenere l’effetto allarme senza preoccuparsi dell’accuratezza eo esattezza del dato…sai quante volte mi inc…ehm…me la prendo per come i media danno le notizie econom.finanz.”?? se potessi gli sparo con un lanciafiamme…..vabbe’…con la fionda va’!l’importante non e’ informare ma terrorizzare…

  • Questa poi… Sinceramennte non riesco a darti una risposta

  • ciò non toglie nulla al fatto che i disoccupati sono tanti, quelli censiti, per non parlare di quelli che non cercano neanche un posto di lavoro e campano a casa dei genitori.Ho letto in questi giorni che l’italiano torna a emigrare, sopratutto i laureati e questa volta non vanno più negli USA, ma in Australia…

    • Chit:

      Vero, piccolo problema é che in Australia più di 3 mesi al massimo senza dimostrare completa indipendenza (economica intendo) non ti fanno stare. Riguardo al numero appunto essendo già alto di suo perchè “gonfiarlo” di più?

  • Perchè i giornalisti di oggi mettono insieme gli articoli senza sapere neppure cosa stanno scrivendo? 👿

  • Uno è disoccupato nel momento in cui lo dichiara al centro per l’impiego. Io temo che i conteggi non siano proprio così corretti.

    Un abbraccio

  • Non solo è una cosa che non si capisce, ma si continua a blaterare e a non far nulla. E i cinquantenni con figli e mutui a carico? Quelli cosa sono, macelleria sociale? Qui non si arriva a fine mese con il mangiare, altrochè. Continuando a guardare i “politici” che si insultano e non fanno un cazzo.

    • Chit:

      Se é per questo ci sono anche 40enni che i figli manco si sognano di farli e hanno più di qualche dubbio di riuscire ad arrivare a 50. La situazione é questa, inutile negarlo ma al di là del lecito lamento proposte e soluzioni, attuabili e applicabili intendo? Perchè viene facile gridare ‘rivoluzione’ o similari ma poi, nella realtà?? 🙄

  • non l’avevo letta. Comunque l’informazione oggi è quella che è e soprattutto si cerca sempre di terrorizzare la gente. Certo la situazione non è positiva, ma vedere sempre catastrofi non aiuta certo nessuno. Poco tempo fa ho sentito qualcuno che affermava”leggo le notizie sul Corriere, poi Repubblica, poi guardo i Tg. Faccio un sunto, divido per tre e qualche cosa di vero ogni tanto riesco a conoscerlo”.
    Saluti

  • Tina:

    Stanno solo gareggiando a chi spara la notizia più ansiogena del giorno.

    Non mi stupirei se ad apertura dei TG o delle prime pagine dei giornali, o anche dai comunicati ISTAT, tutti riportassero le frasi del Savonarola:

    RICODATEVI CHE DOVETE MORIRE.

    Non che stiamo bene, ma cazzarola, ormai vedendoli vorrei avere un lanciafiamme e usarlo.

    Buona serata Claudio 😈

  • conta i 15enni perchè così il numero in % aumenta e fa più odience. Tremo per le industrie sarde in chiusura e per i suoi numerosi lavoratori… col costo dell’energia di oggi e i loro fantascentifici costi di trasporto… la vedo veramente dura.

    • Chit:

      Già, c’è poco di cui sorridere, decisamente e non solo per le aziende come quelle sarde di cui tutti in questo momento parlano ma anche per quella miriade di realtàù medio-piccole strangolate da mancanza di liquidità e di credito.

  • …le cose bisogna leggerle sempre due volte…:-)
    ma in Italia fino a che età è obbligatorio andare a scuola? 16 anni?…quindi se lavori a 15 anni sei fuori legge, ma se non lavori sei disoccupato…mah…mi sto confondendo da sola…
    …forse scrivono certe cose per testare lanostra attenzione?…dubito…:-(
    ci sono troppi cialtroni a giro!

  • eh incomprensibile direi…

  • Quindi nella mia famiglia, gli unici disoccupati non siamo io e il mio ex marito, ma anche mio figlio. Tombola!

  • allora quei campioni che abbiamo in classe quest’anno devo considerarli dei disoccupati? domani dirò loro di andare a cercarselo, un lavoro. c’è il rischio che mandano in malora le ricerche istat nello stare a scuola a ripetere per la terza volta la seconda media! 😀

  • Forse perché sanno che anche se vietato il lavoro minorile esiste? (Sono più di tre parole)

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