Categorie
Archivi

Qualche considerazione sulla manifestazione di Roma

Mi sa che è meglio che cominci a farmi seriamente gli affaracci miei o, in alternativa, essere più chiaro!

Nell’ultimo  post, scritto nei giorni precedenti la manifestazione di sabato scorso a Roma, avevo “chiesto” un qualcosa che caratterizzasse la nostra protesta, riferendomi più che altro al termine usato (indignados ndr). Ed invece, porca paletta, eccome se siamo riusciti a caratterizzare la manifestazione, eccome se ci siamo ‘distinti’, unici tra le manifestazioni in 952 città di 82 Paesi… porco i’mondo che tengo sotto i piedi!

Le cifre parlano di 200.000 mila persone (secondo la questura probabilmente qualche migliaio), tra queste sicuramente un migliaio di teste di cazzo (non chiamiamoli Black bloc, usiamo vocaboli italiani che rendono meglio l’idea), come si è detto sicuramente addestrati, preparati e predisposti al disordine, complice anche una certa latitanza delle forze dell’ordine.
Qualcuno ha parlato di come “sia ingiusto rischiare la vita per 1.500 euro al mese” (per la cronaca altri lo fanno per molto meno), di come non si volesse “rischiare l’incolumità degli altri manifestanti” (forse consci del fatto che da tempo non ci sono più i fondi per fare delle esercitazioni di tiro – fonte siulp sindacato di polizia), fatto sta che ferme restando queste cifre è stato permesso ad un misero 1-2% ha rovinato e mandato in fumo il lavoro degli organizzatori della manifestazione che, sono sicuro, volevano e miravano a tutt’altro. A loro, forse perchè ben consapevole dello sforzo che ci vuole a mettere in piedi una manifestazione del genere, va tutta ma proprio tutta la mia solidarietà, così come va anche a tutte quelle persone che rischiando del proprio hanno provato a fare le veci delle forze dell’ordine, come questo video dimostra:

Fa male vedere questi sedicenti black bloc passare indisturbati davanti alle forze dell’ordine senza che le stesse muovessero un dito e fa ancora più male l’indomani attaccarsi alla proposta di nuove leggi Reale quando invece le leggi ci sono (legge 152/1975, art. 5: “è vietato ogni mezzo atto a rendere difficoltoso il riconoscimento della persona, in luogo pubblico o aperto al pubblico, senza giustificato motivo”), basterebbe mettere chi è predisposto a farle osservare nelle condizioni di farlo.

Perchè anche se non mi stupisce più di tanto, mi sa di presa per il sedere sentire gli stessi politici che dopo i casi di Eluana Englaro e Fukushima facevano presente il rischio di “agire in base all’emotività” fare esattamente questo.

Perchè non voglio pensare di vivere in un Paese in cui la linea politica la detta un faccendiere in esilio ed il paese è in mano a personaggi come  questo:

Anni 24, nome F.F. (e non credo stia per Final Fantasy), soprannominato “er-pelliccia” (nonostante sia glabro ed a torso nudo) e soprattutto così astuto, addestrato e pronto allo scontro da farsi riprendere pochi istanti dopo così:

Voglio credere e sperare che coloro che sono preposti all’ordine ed alla sicurezza anche se a corto di soldi (ed obbietivamente da quel che mi risulta lo sono), siano sufficientemente in avanzo di furbizia per acciuffarli anche perchè come vedete… non ce ne va molta!



Post attualmente letto 54.306 volte

Post simili:

23 Commenti a “Qualche considerazione sulla manifestazione di Roma”

  • Un genio del mascheramento come Arsenio Lupin.
    Nessuno parla delle ragioni del movimento, di come il movimento sia mondiale e non solo italiano.. Hanno rovinato tutto.

  • Vedrai che alla fine non lo metteranno neanche dentro. Alla faccia delle cazzate sparate da Di Pietro e da tutti gli altri politici…

  • io come ho scritto ieri continuo a dire che è un copione che storicamente abbiamo già visto.
    un saluto chit

  • Giuseppe:

    IL DIRITTO ALL’INDIGNAZIONE
    Giuseppe Luca
    Prima della manifestazione di Sabato scorso, Mario Draghi, prossimo governatore della Bce ha dichiarato alla stampa a Parigi: “Se siamo arrabbiati noi per la crisi, figuriamoci loro che sono giovani e non vedono prospettive. Se la prendono con la finanza come capro espiatorio, ma li capisco, hanno aspettato tanto e noi, all’età loro, non lo abbiamo fatto. Speriamo, comunque, che la protesta non degeneri”.
    Non sappiamo se la sua dichiarazione sia da interpretare come una confessione e, quindi, come impegno a riparare i danni che, nella sua qualità di banchiere, avrà contribuito a creare.
    La protesta, purtroppo è degenerata e non certo per colpa dei tanti che sfilavano con l’unico obiettivo di far sentire pacificamente la loro voce a quanti hanno rubato il loro futuro.
    L’indignazione é un risentimento, uno sdegno profondo per atti, comportamenti, gesti che offendono la coscienza morale e i sentimenti di giustizia e di umanità.
    A nessuno, quindi, si può negare il diritto sacrosanto all’indignazione.
    Lo vogliamo esercitare anche noi questo diritto con equilibrio sì, ma con determinazione, poiché non è possibile assistere a certi fatti senza indignarsi.
    E noi siamo indignati innanzi tutto contro chi, specialmente tra gli operatori dell’informazione, non ha avuto il coraggio di qualificare subito e senza mezzi termini come delinquenti e assassini i black block.
    Sono, infatti, delinquenti e assassini quanti, armati fino ai denti, hanno aggredito le forze dell’ordine, vittime sacrificali mandate allo sbaraglio, sepolte da sassate, molotov, sprangate, bombe carta, quanti hanno assaltato con bastoni e pali della luce agenzie d’istituti di credito, sfasciato le finestre, dato alle fiamme anche un blindato dei carabinieri non curanti di chi si sarebbe potuto trovare dentro il mezzo.
    L’hanno capito i tanti giovani, precari, disoccupati stanchi della crisi economica, scippati del loro futuro, che, di fronte a tanta violenza, hanno smesso di urlare, cantare e manifestare per applaudire e difendere le forze dell’ordine. Gridando “noi siamo con voi”, avranno pensato, questi giovani puliti e responsabili, a quei carabinieri, poliziotti, forze dell’ordine in genere che nonostante il loro “indecente” macro stipendio continuavano a garantire la libertà di una pacifica protesta rischiando di non ritornare alle loro case ad abbracciare i loro figli, le mogli, i genitori.
    Siamo indignati contro chi cerca attenuanti a quelle scene di guerriglia.
    Qualcuno ha scritto che quanto successo sarebbe il risultato del clima incandescente creato da politici venditori di proclami senza contenuti e delle forze dell’ordine giunte impreparate all’appuntamento.
    Anche se fosse così, non si può attenuare per nulla una doverosa condanna dei delinquenti mascherati, capaci solo di recitare la parodia della guerriglia urbana. Si è trattato di azioni criminali che non possono trovare alcuna legittimazione perché la violenza è sempre da condannare.
    Per noi operatori scolastici e sociali corre l’obbligo di qualche altra riflessione.
    Per gli studiosi, il fanatismo adolescenziale è una fase fisiologica. Nell’adolescenza il giovane si attacca fortemente ad alcuni ideali e in questa fase ogni gesto diventa simbolo di lotta coraggiosa contro un ostacolo incontrato e percepito come perverso nella corsa verso la realizzazione dell’ideale.
    In questo senso i docenti, talvolta anche i migliori, che coltivano ancora nel proprio animo speranze adolescenziali, involontariamente si comportano come modello per frange di fanatici. Ciò comporta la necessità che anche gli operatori scolastici e sociali abbiano a modulare l’espressione dei loro stessi ideali, nella consapevolezza che quel poco che si dà a scuola, quale germe di un pensiero autonomo dell’alunno, possa moltiplicarsi per aiutarlo a superare quel fanatismo anche se fisiologico.
    Che succederà adesso?
    La storia recente dei cortei italiani ci ricorda, purtroppo, che magistratura, stampa e politica hanno fatto spesso come le tre scimmiette che non sentono, non parlano e non vedono. La triste realtà è che in Italia, dalle brigate rosse alla mafia, non si è vista una vera capacità di reazione da parte delle istituzioni democratiche, anzi, a volte, complicità.
    Vorremmo, comunque, sperare che finalmente la Magistratura possa subito individuare e condannare quanti si sono macchiati di tali crimini con l’aggravante di avere interrotto una pacifica manifestazione contro la crisi economica e contro i costi della politica, trasformandola in un incubo per la Capitale e offrendo un’immagine negativa del nostro Paese in tutto il mondo.
    E se la Magistratura scoprisse che questi violenti sono più esasperati degli altri perché nascosto e alle loro spalle c’è qualcuno che li appoggia e li assolda?

    • Chit:

      Niente di più facile Giuseppe che ci sia qualcuno alle loro spalle che gli dice cosa fare perchè ho più di qualche dubbio che il loro cervello sia in grado di funzionare da solo…
      Grazie per la tua opinione che condivido in toto e in bocca al lupo per le future battaglie DEMOCRATICHE e PACIFICHE (perchè anch’io come te condanno ogni forma violenta) che affronteremo in futuro 😉

      • Giuseppe:

        Occorre cancellare due ipotesi ormai stucchevoli: la destra suole dire che tutto é imputabile a chi manifesta, la sinistra afferma che tutto é da imputare al contesto, alla struttura.
        Io sono convinto che il risultato per un vero cambiamento é il prodotto dei due fattori. Se il contesto é zero, il risultato sarà zero ma se l’impegno di ciascuno di noi é zero, zero sarà il risultato. Occorre, perciò agire sui due fronti iniziando dal nostro impegno personale senza aspettare che siano gli altri ad iniziare, né che tutto arrivi dall’alto.
        Un abbraccio e buon lavoro.
        Giuseppe.

  • Io, dopo alcuni giorni, ho scritto qualcosa di più emotivo: se ne è parlato ovunque e, almeno, il mio era un punto di vista intimo.
    Rifuggo ogni violenza, sempre.

  • Baol:

    Non solo sottoscrivo quello che hai scritto nel post ma anche quello che hai scritto nei commenti

  • Tina:

    …e riprendendo da dove hai chiuso il post…che li mettano dentro e buttino la chiave il tempo bastante a fargli risalire il cervello nella scatola cranica.

    Se scrivo altro trasbordo, quel coglione lo metterei a raccogliere le macerie che ha contribuito a creare.
    Buona serata Claudio 😕

  • Farfallaleggera:

    Alla fine ha vinto il potere…chissà cosa ne penserebbe Pasolini…Ciao caro 🙂

  • Purtroppo gli episodi di violenza hanno rubato la scena ad un autentico dibattito sul PERCHE’ la gente sia incazzata.

    Mi è venuto il voltastomaco il giorno dopo, nel sentire i commenti di TUTTI i politici che se la prendevano contro i manifestanti.
    Della serie:
    “Manifestare si, ma non rompete troppo i coglioni che la casta è intoccabile e tale deve restare”.
    Dovremmo mangiarli vivi per come hanno ridotto il paese, e invece da tutto questo ne sono usciti a testa alta, criminalizzando indistintamente i Cittadini e la loro protesta.
    Non difendo gli episodi di violenza, anzi sono contraria, ma lasciatemi dire che la violenza peggiore non è quella degli anarchici, ma quella di chi ci governa, che ha ridotto il paese a questo punto.

    MI FANNO DAVVERO SCHIFO, DESTRA SINISTRA E CENTRO

    • Chit:

      il discorso è che anche se “comprensibile” è comunque sbagliato rispondere a violenza con violenza perchè si finisce in una spirale molto pericolosa che non penso porti a nulla di buono…

  • anna macchi:

    ti segnalo caro caudlo il mio filmato su come era via labicana a roma dove io e delia abitiamo il 15 e il 16 ottobre…macchina salva per puro culo,delia ha fatto un articolo per l’unità, hanno incendiato la caserma davanti casa tanto per cominciare

    http://www.youtube.com/user/999gaia?feature=mhee#p/a/u/0/yMKeRMyNwJM

    ciao
    anna 🙁

  • …….un saluto…….. 😉

Lascia un Commento



Segui il blog via email:

Visita il sito ufficiale
Inserisci il tuo indirizzo email:


Questo blog è
Leggi il post
clicca sul logo
per saperne di più
Questo blog sostiene:
Mi trovi anche su:
Le mie foto su Flickr
Nuovi ospiti nelle acque della città... Billy versione 'spia' header Tramonto triestino     
Premi e Riconoscimenti

In classifica
Tra i primi 10
Uno dei più belli
sito internet

Secondo classificato come

nei prossimi anni non ho intenzione di partecipare al concorso quindi il secondo posto è libero


Premio D eci e Lode
da Giorgia, Sara, Simona, Kit Jr. e Chiara

Thinking Blogger Awards
da Pibua, Giuseppe T. e UMI

foca.jpg
da Sciura Pina e Paola

Premio Symbelmine
da Silvia

logo del premio
da Ed, Giangidoe, Pibua, IvanSantoro, Guccia, Weblogin e Anna

logo del premio
da La Tela di Aracne, Nido di Scricciolo, Synnovea e Serendipity

logo del premio
da Occhidigiada

logo del premio
da Elle, NadiaFlavio, SERENdipity, Dolcelei, Sciura Pina e Oscar

Con molto orgoglio…