Quando parlano di VITA lo sanno che…
Questo blog ha sempre trattato prevalentemente temi d’attualità, cercando di trovare una chiave di lettura possibilmente ironica. Parlare d’attualità in questi giorni, significa dover parlare della vicenda di Eluana e, sinceramente, fatico non poco a farlo, sopratutto ora che seppur tra mille polemiche il suo calvario sembra forse avere fine. Almeno spero per lei. In questi mesi ho letto e commentato in altri blog ma non ne ho mai volutamente parlato per un semplice motivo: lo ritengo un fatto strettamente personale in cui non c’è opinione diversa da coloro che vivono questo dolore in prima persona, che valga. E la rispetto, a prescindere.
Anche perchè se veramente si pensa a “decreti per la vita” allora…
(clicca per vedere la vignetta del brother)
Technorati Tags: le vignette di ACh, attualità, politica interna , italia, eluana
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duhangst scrive il 8 febbraio 2009 alle 17:30
Neanche io ne ho mai parlato per lo stesso tuo motivo, non si può parlare politicamente di un dolore così privato.
Lisa72 scrive il 8 febbraio 2009 alle 21:52
Anche io ho accennato a questo dramma, da qualunque lato lo si guardi, solo una volta per rispetto del dramma e del dolore privato.. però un DL d’urgenza per salvare 1 vita mi sembra un po’ mostruoso rispetto alle migliaia di vite che sarebbe facile e giusto salvare.. visto che lo chiedono anche…
Un abbraccio, Lisa
Pino Amoruso scrive il 8 febbraio 2009 alle 23:23
D’accordo con te in e su tutto…
paz83 scrive il 9 febbraio 2009 alle 00:15
Questo credo sia il post più azzeccato che mi è capitato di leggere sulla vicenda. Ovviamente d’accordo!
Vanessa Porshia Venditti scrive il 9 febbraio 2009 alle 00:42
Sono d’accordo ciao tutti xoxo
:P
Chit scrive il 9 febbraio 2009 alle 08:10
@duhangst: pienamente d’accordo, anche se il silenzio non volevo sembrasse indifferenza…
@Lisa72: già…
@Pino Amoruso: grazie Pino!
@paz83: c’è poco da scrivere purtroppo…
@Vanessa: benvenuta!?
Xav scrive il 9 febbraio 2009 alle 09:55
Strumentalizzazione e ignoranza: questo guidacoloro i quali parlano di “decreti per la vita”. Dobbiamo rifiutare che dispongano delle nostre vite, dei nostri giorni, della stampa in questo modo e se possibile, impedirlo. Perchè queste persone, che esercitano il potere dello stato (che dovrebbe essere NOSTRO, lo stato siamo noi) in ogni piccola cosa, ci stanno rovinando la vita, e rovineranno anche quella dei nostri figli.
pibua scrive il 9 febbraio 2009 alle 10:19
Come non darti ragione?
Anch’io fatico a parlare dell’argomento, infatti probabilmente non lo farò se non a vicenda chiusa…
Signora dei Sogni scrive il 9 febbraio 2009 alle 10:20
Nemmeno io ne ho mai parlato, proprio perchè ritengo che questa vicenda meriti solo il silenzio del dolore di questa famiglia. E poi sarei troppo di parte nel lanciare strali contro chi parla di omicidio o barbarie.
Però mi inchino alla dignità del Sig. Englaro che sta portando avanti una battaglia per tutti noi.
nadiaflavio scrive il 9 febbraio 2009 alle 11:00
Condivido la tua scelta in pieno e non aggiungo altro se non provare un immensa tristezza per la vicenda.
Un abbraccio.
Fabioletterario scrive il 9 febbraio 2009 alle 11:21
Io invece ci ho provato, ma da una prospettiva diversa… Avrò fatto male anch’io?
Barbara scrive il 9 febbraio 2009 alle 11:22
Io mio malgrado ne sto parlando un sacco invece in questi giorni , discutendo con mia sorella che ha idee opposte e con il fidanzato che invece raro caso la pensa come me
Chit scrive il 9 febbraio 2009 alle 12:55
@XaV: perfettamente d’accordo!
@pibua: l’ho fatto ora perchè la terribile sensazione che non finirà a breve (purtroppo)
@Signora dei Sogni: infatti sono Eluana (o meglio le sue volontà) e LUI le uniche cose che “contano”!@nadiaflavio: infinita tristezza!
@Fabioletterario: sicuramente no! Comunque passo a leggere …
@Barbara: auguri!?
l'incarcerato scrive il 9 febbraio 2009 alle 16:11
Come ben sai sono riuscito a parlarne grazie a quella lettera..
ps se passi ci sono delle novità!
Crocco1830 scrive il 9 febbraio 2009 alle 16:49
E’ difficile parlarne, è vero. Ma secondo me occorre farlo, per affermare il diritto di autodeterminazione. Per affermare il diritto ad avere una vita, ma anche una morte dignitosa. Altrimenti si rischia di lasciare l’argomento (in generale, più che il caso particolare) e le coscienze in mano a gestori di un regime teocratico.
enrico scrive il 9 febbraio 2009 alle 18:55
io credo sia giusto parlarne, anche perchè forse fra noi non esiste quella strumentalizzazione che invece purtroppo segna questa drammatica vicenda.
Dolcelei scrive il 9 febbraio 2009 alle 18:55
Io sono credente Chit, quindi non posso esser daccordo nel togliere la vita a una persona come si sta facendo. Considero la vita sacra anche quando non è la vita normale del vivere quotidiano e del divertimento della salute perfetta. Trovo che spegnerla per legge, per un magistrato che decide per me..o da parte di chiunque, sia pure un padre che soffre e che rispetto, rimanga sempre tristemente agghiacciante. Ho letto di come è morta Terry Schiavo. Chi dice che non soffrirà, dice chiaramente il falso per una sua opportunità o ideologia. Altrimenti non servirebbe la morfina a Eluana. Acqua e pane non si nega nemmeno a cane..altrimenti ci sarebbe il rischio di esser denunciati dagli animalisti. Una persona conta meno sembra.
Al mio gatto ammalato e anziano, prima di morire sono state fatte due iniezioni: una per addormentarlo e l’altra mortale. Per Eluana invece ci saranno giorni di sofferenza terribili. Penso che chi ha deciso per lei di portarla alla morte doveva farle subito una iniezione mortale veloce senza sofferenza. Sarebbe stato meno ipocrita. Questa scelta dell’agonia che dovrà subire, che per tanti viene considerata “liberazione”, io ci vedo solo barbarie pura e semplice.
Grazie per il tuo blog per le riflessioni e la civiltà con cui ognuno può dire la sua.
Bacioni
Chit scrive il 9 febbraio 2009 alle 21:05
@l’incarcerato: passo subito a leggere.
@Crocco1830: perfettamente d’accordo
@enrico: entro i giusti limiti credo di si, ma ora basta altrimenti si fa il gioco di chi usa quest’argomento per far confusione.
@Dolcelei: io rispetto qualsiasi opinione ma, come dici tu, non mi va a genio chi ne parla per opprtunità o ideologia. Prima di pensarla così come ho scritto nel post mi sono informato e NON DA ORA. Sono donatore di organi dal 1984 e quindi di morte celebrale e quant’altro qualcosina ne so. Abbastanza per non esser così sicuro che in determinate situazioni esistano sensazioni. Concordo invece sulla puntura ma, purtroppo, l’eutanasia in Italia è parola più tabù di tutte le altre, forse perchè qualcuno, in questa pantomina, ci sguazza benissimo!
Artemisia65 scrive il 9 febbraio 2009 alle 22:30
oh x favore
la disinformazione la fa da padrona ovunque
dolore?
non c’è dolore è impossibile chiunque dica il contrario mente sapendo di mentire
poi sui problemi religiosi se ne può discutere, ma x favore, evitiamo di dire castronate lette sui giornali, o peggio ancora su internet
mauro scrive il 9 febbraio 2009 alle 23:02
anche tu cascato nel “parlo del fatto che non ne voglio parlare” ?
Daniele Verzetti, Rockpoeta scrive il 10 febbraio 2009 alle 03:47
Io ho ritenuto di intervenire e di scriverci soprattutto per denunciare i vergognosi attacchi da parte di Vaticano e Parlamentari nostrani;
Stasera Eluana ha cessato il suo lungo calvario. Ma per uno come me favorevole all’eutanasia ed al testamento biologico, la lotta é appena cominciata viste anche le dichiarazioni di stasera di Sacconi…
I genitori di Eluana hanno combattuto una battaglia importante non solo per loro ma anche per noi.
Un abbraccio ad Eluana permettimelo anche da queste pagine del tuo blog.
Daniele
Signora dei Sogni scrive il 10 febbraio 2009 alle 13:30
Esiste purtroppo troppa confusione ‘pilotata’ con medici cattolici e conniventi. E’ un tema dove quelle poche certezze acquisite con la scienza dovrebbero aiutare a dissipare i dubbi anzichè creare paure.
Come ho detto da un amico, spero che questa politica inetta e mistificatrice non vanifichi il grande sacrificio fatto da un padre.
Per Eluana solo il suono del vento tra i capelli, finalmente libera dalla prigione di un corpo senza vita.
Franca scrive il 10 febbraio 2009 alle 13:53
No Chit, perchè per questi “signori” c’è vita e vita.
E adesso su Eluana scenda quel rispettoso silenzio che le sarebbe stato sempre dovuto…
Romano scrive il 10 febbraio 2009 alle 14:33
the brother scrive il 10 febbraio 2009 alle 15:49
È evidente che viviamo in un paese nel quale ipocrisia e demagogia hanno preso il sopravvento su rispetto e coerenza; un paese nel quale il presidente del senato chiede un minuto di silenzio per eluana, come a settembre i parlamentari si raccolsero per ricordare le vittime delle torri gemelle, e come si fece per commemorare i morti di nassirya …
Non è mia intenzione biasimare queste iniziative, ma applicando gli stessi parametri di partecipazione chiedo: perché non raccogliersi per quanti muoiono ogni giorno di malaria o di sete? o per i morti nelle guerre che si combattono qua e là nel mondo? per i morti assassinati nei paesi, anche democratici e libertari (?), dove si applica la pena capitale? per donne, uomini e bambini che muoiono di lavoro per qualche centesimo o per gli stranieri che muoiono attraversando il mediterraneo?
Perché no?
Se così si facesse in parlamento regnerebbe il silenzio.
Che ci pensino…
Ed il silenzio è ciò che auguro alla famiglia di eluana. Tutto il silenzio di cui hanno bisogno.
Chit scrive il 10 febbraio 2009 alle 19:41
@Artemisia: concordo, ma informarsi prima di parlare non si usa più…
@mauro: ho provato a farlo in un mondo “diverso” grazie alla vignetta.
@Rockpoeta: doverso abbraccio ed un pensiero, come quello per PierGiorgio sempre presente!
@Signora dei sogni: si, ora si!
@Franca: da questo blog, credimi, sarà così!
@Romano: tutto molto triste, concordo.
@the brother: … anche perchè glielo hanno fatto “sudare” il silenzio, sempre che ci sia…
mauro scrive il 10 febbraio 2009 alle 21:31
ho colto Chit, scusami.
e mi associo al brother, ho fatto lo stesso commento a casa quando ho saputo di questo minuto di silenzio, con tutto il rispetto ma mi è sembrato che si stesse sminuendo la morte di tanti, da quelli che muoiono sul lavoro a quelli che perdiamo nelle nostre famiglie
Fabioletterario scrive il 11 febbraio 2009 alle 10:03
Mauro si vede che ha il dente avvelenato. Anche a me ha fatto lo stesso rimprovero. Eppure, anche il mio post era in linea con il tuo, e entrambi abbiamo cercato di guardarla da un’altra prospettiva…
Chit, in compenso ho appena pubblicato qualcosa di nuovo. Ovviamente, aspetto i tuoi nomi