I° maggio ovvero quel dì che fu di festa…
Non ci sarebbe un granchè da festeggiare visti gli ultimi dati e le ultime stime se si è minimamente sensibili e si pensa a tutti quelli (e se ci pensate sono proprio tanti) che fanno parte di queste percentuali;
Non c’è tanto da far festa pensando che passa il tempo, tutti ne parlano ma poi non passa settimana se non giorno senza che qualcuno di noi esca di casa al mattino e non riesca più a farci ritorno;
Non riesco a stare allegro visto che hanno provato in tutti i modi (e da qualche parte ci sono riusciti) a non farcelo festeggiare gettando in un sol colpo nel cesso decenni di lotte per i diritti ed uguaglianza;
No, non riesco a festeggiare se penso che immagini come questa qui sotto, oggi sembrano battute, slogan, sterile e stupida ironia ma un domani potrebbero improvvisamente diventare realtà
No, quest’anno non so perchè ma le parole “Festa” e “Lavoro” fatico a metterle assieme, quest’anno l’unica cosa che riesco a fare è riesumare le parole di una vecchia canzone di Umberto Tozzi…
Primo maggio, su coraggio…
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I° Maggio ovvero quel dì che fu di festa……
Non ci sarebbe un granchè da festeggiare visti gli ultimi dati e le ultime stime se si è minimamente sensibili e si pensa a tutti quelli (e se ci pensate sono proprio tanti) che fanno parte di queste percentuali……
Già…Come darti torto Chit :-/ perfetta la canzone!
Concordo, non ho scritto nemmeno due righe, mi sono limitata a postare ROSSO-COLORE
Da sola vale un intero discorso
Buona giornata Chit
…
Però fanno un bel concerto dai…..
@Silvia: forse un po’ datata ma terribilmente attuale…
@Tina: stamane mi son venute queste di getto e le ho messe ma concordo, a volte le parole sono supeflue
@daisy: un abbraccio
@Artemisia65: anche se il “canta che ti passa” mi sembra non funzioni più tanto bene….
Come sempre breve, conciso, ma incredibilmente diretto ed efficace
Buon I° maggio a te caro Chit!
Con due figlie devo dire che mi preoccupa parecchio come sarà fra una 10ina/15ina di anni il loro futuro nel mondo del lavoro…
Anche perchè di quando avevo la loro età ricordo grandi battaglie sindacali la cui eco l’ho vissuta fino ai primi anni di lavoro. Poi però tutto si è ammosciato. I miei giovani colleghi non fanno mai sciopero, quasi nessuno è iscritto al sindacato, se vogliono cercare di ottenere qualcosa lo fanno solo ed unicamente su base individuale… Sono cose che mi danno da pensare (e non mi piacciono per nulla)
@ReAnto: un abbraccio e buona domenica a te (sono in ritardo, sorry)

@Monika: ci si prova sempre amica mia
@Giulio GMDB©: i giovani non hanno più il ‘valore’ del lavoro, men che meno pensano a come tutelarlo ma obbiettivamente diventa difficile dargli torto…
Credo sia arrivato il momento in cui scriversi addosso non è più sufficiente.
Bisogna ricominciare a scendere in strada, farsi vedere, farsi sentire, farsi contare. Anche se costa ed a prescindere dal fatto che per le questure i partecipanti siano sempre un decimo di quelli che erano presenti.
Non vedo alternative.
Se si condividono temi e valori, bisogna partecipare. Solo così le idee prendono forza ed hanno un peso. Solo così si può sperare di ricostruire il senso del sociale nelle nuove generazioni.
Quel poco/molto che abbiamo c’è perchè qualcuno prima di noi ha lottato per conquistarlo.
Adesso tocca a noi far in modo che certi diritti non siano cancellati.
Domani potrei vergognarmi nel sentirmi chiedere dai miei figli “quel giorno dove cazzo eri?”
Pensiamoci.
Chit hai ragione perchè la situazione è davvero difficile e la gente sembra non accrogersene, la Grecia è davvero vicina, queste sono le feste nostre quelle dei valori per i quali non dobbiamo mai smettere di lottare e informare.
un abbraccio
Pensavo di essere solo a pensarla così invece……, purtroppo è tutto vero quello che scrivi infatti.
Un caro saluto
@ACh – the brother: vero, ma scriverne spesso è una possibile soluzione per non dimenticarsene nell’attesa di qualcuno con proposte serie e mirate in grado di darci un motivo per farlo.
@Ernest: la gente crede a quel che gli vogliono far credere, che siamo meno peggio (dicono) di altri ma sinceramente di gioire delle disgrazie altrui ne ho un po’ le palle satolle…
@Romano: ce n’è, ce n’è gente a pensarla così, peccato non ritrovarla “tutta” al momento dellr votazioni…
Purtroppo qui sta andando sempre peggio.. Tra poco torneremo a lavorare tutti i giorni per poter sopravvivere..
La festa ce la stanno facendo, altro che!
E’ desolante sapere di potere rientrare nella statistica sui disoccupati di maggio o di giugno, proprio mentre persone a te vicino sono appena rientrati in quella di aprile. Il guaio è che purtroppo rischiamo di farci la guerra tra poveri, piccole imprese strozzate quelle i cui dipendenti non rientrano nella tutela dell’articolo 18 e i dipendenti di quelle imprese. Altro discorso invece per le grandi, che sulla mobilità e i prepensionamenti ci stanno giocando alla grande. Mi raccontava una persona a me vicina dell’evoluzione presso gli uffici della riscossione delle tasse all’Equitalia, da un misero ufficio a una struttura organizzata con tanto di security. Temono l’assalto dei poveracci che stanno rischiando la casa per bollette non pagate da genitori ormai defunti, perchè al fisco non è arrivata la notifica della cessata attività fatta per via telematica, o per mille altri piccoli motivi dettati da ignoranza. Ladri che applicano interessi da strozzino con la benedizione del fisco. I grandi mandano l’avvocato con la valigetta.. Certo che bisogna reagire perchè la grecia siamo noi.
Io rientravo già nelle statistiche di novembre, ma ci sono fra i miei conoscenti persone cui è andata peggio… e diversi di questi si erano affidati a sindacati che si son riempiti la bocca di paroloni su scioperi e lotta, e poi non han fatto nulla di nulla… Mia madre da anni mi dice che lei alla mia età già lavorava da tempo, e sembra non capire che negli ultimi 40 anni le cose son cambiate, e io guardo mia figlia chiedendomi se lavorerà, e se noi genitori potremo aiutarla in caso non trovi nulla; la risposta è “probabilmente no”, perchè non avremo nemmeno una pensione…
@duhangst: sempre che ci sia lavoro a sufficienza per farlo…
@Dalle8alle5: vero, anche se la trovo decisamente poco divertente…
@Trippi: temo potremmo fare un botto molto molto più forte
@elipicottero: purtroppo il panorama è triste, sia che si guardi al passato che ad un futuro sempre più nebuloso ed incerto.