Rom: a domanda rispondo

Nel forum del quotidiano ‘La Stampa’ è attiva la seguente discussione:


(clicca per ingrandire)

Chiedono cosa si pensi di questa foto, ebbene se togliamo il colore e le portiamo indietro nel tempo penso e trovo molte similitudini con immagini come questa:


(clicca per ingrandire)

Quelli nelle foto in bianco e nero sono con ogni probabilità gli avi di quegli stessi idioti che oggi a Napoli stanno giocando al tiro a segno con i campi rom. Le motivazioni del “viaggio” sono sicuramente differenti; in passato c’era per i più la scelta, spesso dolorosa, di lasciar tutto per cercare lavoro e fortuna altrove, oggigiono invece la scelta non è fatta tanto da chi parte ma dalla sete di giustizia populista che porta a catalogare tutti i “diversi” come clandestini da espellere e da un’opinione pubblica che avalla tacitamente tutto questo. La cosa più incredibile è che tra chi partiva spontaneamente anni fa e chi parte a calci in culo oggi una cosa in comune c’è e cioè il fatto che entrambi hanno subito umiliazioni e soprusi. Solitamente il dolore accumuna ma in questo caso evidentemente l’ignoranza e la maleducazione mi sembra abbiano la meglio sul ricordo e sul rispetto reciproco. Un’altra cosa si nota immediatamente guardando le foto di un tempo e cioè che una volta c’era molta meno munnezza per strada quindi forse è vero, come si dice, che se ne sono andati i migliori…

Per fortuna in Italia ci sono ancora dei Nomadi che hanno voglia di festeggiare. Infatti in questi giorni il mitico gruppo musicale fondato da Augusto Daolio, Leonardo Manfredini e Beppe Carletti compie 45 anni di onorata carriera. E’ a mio avviso uno dei pochi gruppi musicali che è stato capace nel tempo di non identificarsi mai in un singolo personaggio ma che ha sempre privilegiato il messaggio al protagonismo, un messaggio di pace, di denuncia e di solidarietà. Li ringrazio molto per questo e oggi più che mai, come sono abituati a dire al termine dei loro concerti, li saluto e li ringrazio al grido di SEMPRE NOMADI! 

Technorati Tags: , , ,

1 stella2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (3 voti finora, media di: 5 su 5)
Loading ... Loading ...



Post simili:

  • Post di servizio (in nome e per conto degli amici birmani)
  • ...
  • Economia e terminologie
  • ...
  • Orario di lavoro posta croata
  • ...
  • Giustiziati di serie A e serie B
  • ...
  • Bentornato Romano
  • ...

    

    Attualmente 25 commenti

    • paz83 scrive il 18 maggio 2008 alle 18:30

      purtroppo la gente dimentica troppo facilmente il nostro passato di migranti. Peccato, perchè tenerlo a mente ci renderebbe uno dei popoli più preparati e all’avanguardia nel campo dell’accoglienza e della solidarietà

    • mavi scrive il 18 maggio 2008 alle 18:43

      Sì, concordo. Io vivendo in un’isola e in una zona della Sardegna in cui questo fenomeno in pratica non esiste (intendo quello dei campi rom, non certo quello dell’emigrazione che invece è pratica molto comune, trovo difficoltà a commentare questi fatti.
      Ma trovo anche molto pericolosa questa presa di posizione così esacerbata, così dura e così razzista, perché di questo in fin dei conti si tratta.

    • Dolcelei scrive il 18 maggio 2008 alle 20:41

      La violenza è sempre da condannare..non tutti i rom sono ladri e altro.
      Che domenica..non ho fatto in tempo a fare una passeggiata che scendeva la pioggerellina.
      Buon inizio di settimana :D

    • Oscar Ferrari scrive il 18 maggio 2008 alle 20:46

      È il primo boccone che il nuovo governo spedisce in pasto al popolo bue

    • Oscar Ferrari scrive il 18 maggio 2008 alle 20:49

      …ovviamente non parlavo delle incursioni nei campi rom, ma del pacchetto sicurezza

    • irlanda scrive il 18 maggio 2008 alle 21:11

      ” Dimenticare é facile, basta non ricordare”….Ottimo post ma oggi é più facile puntare il dito, giudicare e condannare.

    • UMI scrive il 19 maggio 2008 alle 00:55

      Come diceva Montanelli gli italiani non sanno andare a destra senza il manganello, per come la vedo io gli italiani non sanno proprio andare …

    • Pino Amoruso scrive il 19 maggio 2008 alle 01:07

      Naturalmente è da considerare un fallimento dello Stato e della democrazia il fatto che si hanno scene come quelle che descrivi. Sul discorso dei Rom, non credo esistano similitudini con la foto di emigranti che riporti. Ben venga l’integrazione in toto con qualsiasi popolazione, e non solo Rom, che ha seri propositi di lavorare e di vivere nella legalità. Io sono molto scettico al riguardo in virtù dell’esperienza di integrazione Rom effettuata nel Comune di Catanzaro qualche anno fa. Ebbene sono stati concessi alloggi a migliaia di Rom,con la speranza di integrarli con la popolazione italiana. Risultato? La gente scappa da quel rione conosciuto come “Quartiere Bronx”…
      E non si tratta di una minoranza; in quel quartiere quasi tutti delinquono regolarmente!!!

    • terry scrive il 19 maggio 2008 alle 06:42

      concordo pienamente con quanto hai scritto nelpost… considerazioni sul gruppo Nomadi comprese
      e grazie per quanto hai scritto da me…. un abbraccio carochit

    • Chit scrive il 19 maggio 2008 alle 08:11

      @paz83:ma credo non si voglia esserlo in “quel” campo…
      @mav: è solo sete di sicurezza, che accompagnata all’addomesticamento delle notizie fa si che si pensi che sia tutto risolto!
      @Dolcelei: non ci ho manco pensato a muovermi da casa :D
      @Oscar Ferrari: purtroppo temo di si!
      @irlanda: lo è sempre stato, oggi sicuramente va anche di moda :?
      @UMI: sono in mano alla televisione e seguono essa…
      @Pino Amoruso: le similitudini le ho trovate negli sguardi e nell’aspetto di sconfitta, ma forse ho visto male. Riguardo all’esperienza del comune di Catanzaro, con tutto il rispetto, non la conosco e non posso esprimermi. A Torino il quartiere Bronx si chiamava Falchera ed era abitato da meridionali; tempi che cambiano…
      @terry: grazie, un abbraccio

    • hidaba scrive il 19 maggio 2008 alle 08:54

      eh eh i Nomadi, io sono della loro zona e qui sono come il prezzemolo, sono a suonare ovunque :-)

    • compagna di viaggio scrive il 19 maggio 2008 alle 09:05

      a volte dimenticare è economico e indolore, che tristezza.

    • Sara scrive il 19 maggio 2008 alle 09:26

      :( che tristezza! Italia=paese xenofobo… non mi piace questa etichetta. In questi momenti ripudio quella parte del mio dna che è “italiano”……. buon inizio di settimana… anche se, con queste premesse, chissà che settimana ci attende! :?

    • Franca scrive il 19 maggio 2008 alle 09:56

      Prima o poi dovremo riuscire a capire che le colpe sono sempre individuali e non possono essere addossate ad un intero popolo e che una società che accetta il principio che ci si possa far giustizia da soli è destinata alla barbarie.
      Prima i “nemici” erano gli albanesi, poi sono stati i musulmani, adesso sono rumeni e i rom. Chi sarà il prossimo?
      Ma nonostante le nostre paure, reali o indotte ad arte, non sarà possibile fermare le migrazioni e i prossimi anni, se si continuerà così, diventeranno di massa. Sarà bene che cominciamo a farci i conti.
      Non ci saranno leggi e muri che potranno fermare la disperazione…

    • laura scrive il 19 maggio 2008 alle 14:21

      Bisogna far attenzione a non generalizzare, il che è facilissimo in questi casi; allo stesso tempo è necessaria una regolarizzazione dei flussi, unico modo per garantire l’integrazione. La Svizzera per molti aspetti è un esempio da seguire: è piena zeppa di immigrati (tra cui tantissimi italiani), la maggior parte dei quali sono perfettamente integrati nella società.

    • Vax scrive il 19 maggio 2008 alle 15:25

      Secondo me l’argomento è molto delicato, e con delicatezza va affrontato.

      Senza dubbio il Governo ha sbagliato “il titolo”, parlando di emergenza ROM quando invece doveva parlare di emergenza criminalità. Emergenza che in in alcune città è molto più accentuata che in altre, e che quindi logicamente non può essere avvertita da tutti allo stesso modo e che deve anche essere trattata diversamente da zona a zona.

      C’è però anche il rischio di generalizzare nel senso opposto, dando dei razzisti e degli xenofobi a persone che non lo sono assolutamente.

      Ci vuole la giusta misura, come in tutte le cose.

      Fatto sta che i ROM (o una paersona di qualsiasi nazionalità) che vivono in italia per delinquere devono essere messi alla porta, il più velocemente possibile. La criminalità in Italia esiste già grazie agli italiani, non credo che ci sia bisogno di aumentarla ed alimentarla con criminali e delinquenti stranieri.

    • Alianorah scrive il 19 maggio 2008 alle 16:13

      Argomento spinoso, ma mi fa paura questo clima da Mein Kampf che sembra si stia diffondendo.

    • Chiara* scrive il 19 maggio 2008 alle 16:43

      Oh Chit che tristezza vero?
      Ma sai che tantissima gente non vuole neanche discutere razionalmente di quello che sta accadendo.. è pazzesco, le persone sono offuscate dall’odio.. non hanno un barlume di ragione in testa!!
      Tempi bui, ci aspettano tempi bui.

    • Romano scrive il 19 maggio 2008 alle 16:45

      Caro Claudio, l’argomento che tu affronti è delicato.

      Io credo che si possa pacificamente affermare che il ‘deliquente’ non ha ‘razza’ Il deliquente, quindi, non è rom, calabrese, siciliano od altro. Il deliquente è deliquente, stop! Una ‘razza’ a sé.

      Capisco quello che scrive Pino Amoruso, dato che anch’io sono nato a Catanzaro, perché è vero. I rom che lui descrive i calci nel culo li dà (sul serio e non per scherzo!!) ai carabinieri.

      Ma sai con chi sono ‘alleati’ i rom di Catanzaro?? Con i deliquenti del posto!! Credo, quindi, che il mio ragionamento fili. Il deliquente è deliquente. Aggiungo che va sanzionato senza remore alcuna!

      Tra l’altro, conoscendo un pò la tua sensibilità ed intelligenza, so per certo che non volevi essere frainteso. E cioé non volevi abbinare la figura del rom che delinque con i tanti meridionali che da emigranti hanno fatto la fortuna (anche sociale e culturale) del nord Italia.

      Scusami se il mio commento è stato un pò lungo.

      Un caro saluto, amico mio blogger

      Romano

    • Chit scrive il 19 maggio 2008 alle 19:17

      @hidaba: chissà che prima o poi non faccia un salto ad ascoltarli dalle tue parti ;)
      @compagna di viaggio: aggiungerei, rapido ed indolore :?
      @Sara: purtroppo le etichette a volte si staccano, le ferite che questi atteggiamenti lasciano sono un po’ più difficili a sparire.
      @Franca: non so proprio cosa aspettarmi Franca, hai più che ragione!
      @laura: come diceva Vasco, per un sistema del genere e Scenghen attualmente in vigore … “ormai è tardi”…
      Credo occorra qualcosa di più di azioni decise in campagna elettorale
      @Vax: credo, appunto, che il marcio sia semplicemente ovunque ed occorra prenderne atto una volta per tutte altrimenti il problema sembra fin troppo facile da risolvere.
      @Alianorah: d’altra parte ha vinto la Lega le elezioni, non GreenPeace :roll:
      @Chiara*: in nome della sicurezzo adesso tutto è concesso!
      @Pino Amoruso: nessuna lungaggine anzi, grazie per il commento. Preciso, ma mi fa piacere esser conosciuto e mi abbia capito. Il mio paragone non era tra la gente ma, semplicemente, tra gli sguardi di coloro che chi più chi meno volontariamente devono abbandonare un luogo. Qualsiasi siano i motivi FA MALE vedere quegli sguardi, anche perchè sicuramente ad esser presi e cacciati non sono i VERI COLPEVOLI ma coloro che come quella zingara probabilmente non potevano proprio andarsene altrimenti. Sai che posso avere tanti difetti ma non quello di generalizzare, quello mai!

    • Romano scrive il 19 maggio 2008 alle 21:25

      Bella risposta al mio commento, Claudio. E capisco anche che per la fretta, di cui tutti siamo vittima, NON MI HAI chiamato con il mio nome (ROMANO) ma con quello di un altro (Pino Amoruso). BUONA SERATA, CHIT :lol:

    • Daniele Verzetti, Rockpoeta. scrive il 20 maggio 2008 alle 05:26

      Credo che esista un problema di legalità. Credo altresì che noi tutti si debba vigilare affinchè non sia “risolto” in modo squadrista.

    • Chit scrive il 20 maggio 2008 alle 13:49

      @Romano: più che fretta credo siano segni inequivocabili di Halzaimer, perdonami! :oops:
      @Rockpoeta: concordo e e ne parlo proprio perchè credo questa bozza di soluzione non vada molto distante dalla logica squadrista. O forse sono solo pessimista… staremo a vedere.

    • cactus70 scrive il 21 maggio 2008 alle 16:47

      Ciao Chit :D è da parecchio tempo che non ci “commentiamo”, tu forse ti sei annoiato e io invece sono solo tanto pigra, ma riparto da qui e da questo post che condivido, in ogni virgola. aggiungo solo una mia personale riflessione: in questa italietta che cola a picco, dove c’è bisogno di un salvatore della patria come se fosse il messia, dove la gente è rincoglionita grazie alla “cultura” televisiva, dove i giornali non li legge più nessuno, figuriamoci i libri e dove, soprattutto, i soldi non ci sono e - anche quando ci sono - ormai non bastano più nemmeno per i bisogni essenziali (vedi mangiare, riscaldarsi, pagarsi l’affitto) c’è ora la necessità del capro espiatorio. E’ la guerra tra poveri bellezza!! Un bacione :)

    • Chit scrive il 21 maggio 2008 alle 18:59

      @cactus70: vero anche se i giornali sono abbastanza allineati purtroppo alla tv…

    Altri links a questo post

    RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URI

    Lascia un commento

    Per inserire un commento devi ACCEDERE oppure REGISTRARTI (lo fai una volta e non ci pensi piu') oppure lasciare un commento "spot"... fai tu