Categorie
Archivi

Roman Zoltowski: l’incisore dei trofei di Wimbledon

Nello sport, come nella vita, esistono luoghi, premi o persone che contribuiscono a rendere per gli appassionati degli eventi non semplici “appuntamenti” ma l’APPUNTAMENTO per eccellenza.

Nel tennis uno di questi é sicuramente il torneo di Wimbledon, che si svolge ogni anno a Londra sui campi del All England Lawn Tennis and Croquet Club.

Il torneo ha inizio sei settimane prima del primo lunedì di agosto e dura due settimane. Dal 1987, anno in cui venne spostato l’Australian Open dalle superfici in erba di Kooyong (Brisbane) a quelle in cemento di Melbourne è rimasto l’unico torneo su erba del Grande Slam ma, soprattutto, uno dei pochi a rispettare tradizioni e cerimoniali che risalcono a fino ‘800.

Alcune di queste prevedono che:

  • dal 1890 l’obbligo a giocatori e giocatrici di indossare divise esclusivamente di color bianco. Solitamente tre mesi prima dell’inizio del torn la stessa obbliga gli iscritti a consegnare e far ispezionare le divise che useranno durante il torneo;
  • gli arbitri appellino le atlete femminili durante la partita esclusivamente con “Miss” o “Mrs”, mentre quelli in campo maschile vengono chiamati per cognome;
  • non siano presenti nomi o loghi di sponsor a bordo campo. Uniche deroghe per Slazenger (che dal 1902 fornisce le palline da gioco) e Rolex (dal 1978 cronometro ufficiale del torneo);
  • dal 2007 il montepremi (a livello economico) é uguale, sia per il torneo maschile che quello femminile. Al vincitore viene inoltre consegnato un premio che per il singolo maschile prevede la consegna di un trofeo in argento dorato alto più di 45 centimetri mentre in campo femminile invece il trofeo è rappresentato da un vassoio d’argento, di quasi 51 centimetri di diametro, comunemente chiamato “Rosewater Dish” o il “Venus Rosewater Dish”.

Quindi nel tempio del tennis nessun muro o altro con i nomi dei vincitori ma, appunto, dei premi sui quali vengono incisi gli stessi tra l’altro da qualche anno per esteso e non più solo con le sole iniziali. E proprio questo personaggio, l’incisore, e la sua storia (complice un corto realizzato dal filmmaker olandese Christian Bortslap), hanno attirato la mia attenzione.

Roman ZoltowskiIl suo nome è Roman Zoltowski, ha 77 anni ed è un personaggio piuttosto schivo e timido.

Qualche anno fa ha candidamente dichiarato al giornalista americano che ha scoperto la sua storia che:

Il mio anno si divide tra il prima e dopo Wimbledon.

E’ originario della Polonia da cui era fuggito con la famiglia nel 1947 quando il padre venne deportato in Siberia, per approdare dapprima a Gerusalemme e successivamente in Inghilterra, a Liverpool.

romans_car_0Qui nel 1979 incomincia a lavorare alla Halfhide di Wimbledon Hill Road, la gioielleria che da sempre fornisce i trofei per il torneo, fino al 1995 decide di rientrare con la famiglia in Polonia, a Poznan, dove vive tuttora e da dove da allora ogni anno, qualche giorno prima delle finali, parte alla volta di Wimbledon a bordo della sua MG decappottabile, con appresso le immancabili vivande e “armato” dei suoi strumenti di lavoro (lampade, scalpelli, bulini ed altre attrezzature che di fatto sono considerate armi e gli impediscono di prendere qualsiasi aereo).

Percorre circa 1500 chilometri, fa tappa in Belgio da amici per riposarsi, per concludere il suo viaggio nel laboratorio sotto il campo centrale dove, terminata la finale, in pochi minuti incide sui vari trofei nomi dei vincitori prima che gli stessi vengano consegnati sul campo centrale al momento della premiazione. Terminate le rigide cerimonie inglesi la domenica sera Roman riparte ripercorrendo lo stesso tragitto e facendo le stesse tappe alla volta di casa, dove rimarrà fino all’edizione successiva del torneo.

Se tornei come Wimbledon sono entrati nella storia dello sport e nel cuore degli sportivi credo sia si per merito dei campioni che ci hanno giocato, ma anche grazie a storie come queste, spesso sconosciute. Quindi, quando d’ora in poi al termine del torneo vedremo immancabilmente nel  rigido cerimoniale inglese queste scene

Wimbledon 2015 - I vincitori
ricordiamoci di colui che tutto ciò ha reso e rendepossibile.

Il suo nome é Roman Zoltowski.



Post attualmente letto 2.433 volte

Post simili:

Lascia un Commento



Segui il blog via email:

Visita il sito ufficiale
Inserisci il tuo indirizzo email:


Questo blog è
Leggi il post
clicca sul logo
per saperne di più
Questo blog sostiene:
Mi trovi anche su:
Le mie foto su Flickr
Nuovi ospiti nelle acque della città... Billy versione 'spia' header Tramonto triestino     
Premi e Riconoscimenti

In classifica
Tra i primi 10
Uno dei più belli
sito internet

Secondo classificato come

nei prossimi anni non ho intenzione di partecipare al concorso quindi il secondo posto è libero


Premio D eci e Lode
da Giorgia, Sara, Simona, Kit Jr. e Chiara

Thinking Blogger Awards
da Pibua, Giuseppe T. e UMI

foca.jpg
da Sciura Pina e Paola

Premio Symbelmine
da Silvia

logo del premio
da Ed, Giangidoe, Pibua, IvanSantoro, Guccia, Weblogin e Anna

logo del premio
da La Tela di Aracne, Nido di Scricciolo, Synnovea e Serendipity

logo del premio
da Occhidigiada

logo del premio
da Elle, NadiaFlavio, SERENdipity, Dolcelei, Sciura Pina e Oscar

Con molto orgoglio…