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Shawn Bridges e la sua agonia; la chiamano “informazione” …

E’ di oggi la notizia che è deceduto, dopo una lunga agonia Shawn Bridges. Aveva 34 anni ma nella sua vita ha fatto uso da sempre di metanfetamine tant’è che il suo corpo, al momento del decesso ne dimostrava 70. La particolarità di questa vicenda è che il sig. Shawn ha deciso, con l’aiuto del padre, di girare un video (dal titolo “No more sunsets“) con l’alto e nobile scopo di sensibilizzare i giovani relativamente ai rischi che si corrono utilizzando questo tipo di droghe. Siccome non trovo nulla di educativo nel mostrare l’agonia di una morte, qualsiasi sia esso il fine, mi sono chiesto il perchè di questa sua scelta.
Infatti fermo restando la possibilità di ognuno di fare ciò che vuole, ciò su cui io mi sono concentrato è l’effettivo ‘valore’ che una simile testimonianza può lasciare in eredità a chi vede il filmato. L’unico vantaggio che m’è venuto in mente è quello economico all’ormai prosciugato conto in banca della famiglia Bridges, dopo due anni di costosissime cure ospedaliere.
Allora perchè non mostrare anche i video di chi arriva al pronto soccorso agonizzante dopo un incidente stradale?
Così, per “puro spirito conoscitivo” o, come va di moda dire, per “dovere d’informazione”.
No signori, non credo sia così che si affronta un’argomento come questo.
Il mio dubbio sulla capacità degli americani di ad insegnare qualcosa di buono (se non come giocare a football o baseball ndr) nasce anche da altri dati di fatto. Per esempio dal fatto che sono stati i primi ad affrontare gli argomenti scottanti non informando ma sempre demonizzando. Date un’occhiata al filmato qui sotto. E’ del 1930 e s’intitola ‘Reefer Madness’; venne distribuito in tutte le scuole e trasmesso nei cinematografi prima di ogni spettacolo per combattere l’utilizzo e la diffusione della marjiuana, attraverso una rappresentazione dei suoi “effetti”. Guardatelo e poi ditemi cosa ne pensate:

Secondo voi c’è informazione in questo video? C’è qualche elemento minimamente scientifico che possa catturare l’attenzione dello spettatore? Oppure è tutto mirato a lasciarlo inebetito, choccato ed impressionato davanti alla tv? Che sia forse questo “il segreto” di questa campagna, cioè anestetizzare il cervello dello spettatore per impedirgli di agire?
In conclusione possono, secondo voi, le immagini di una morte insegnare qualcosa?

Link alla notizia: Antiproibizionisti.it

Link al sito di Shawn (dove potete vedere parte del suo video)

Link al video di Beppe Grillo (dura 10 minuti ma… merita)

[tags]attualità, droghe, Shawn Bridges, No more sunsets[/tags]



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8 Commenti a “Shawn Bridges e la sua agonia; la chiamano “informazione” …”

  • Queste immagini personalmente non vedo come possano (o meglio come potevano) insegnare qualcosa visto che,a mio modesto parere, le trovo senza senso…O almeno a me non hanno spostato di un millimetro l’idea che avevo prima di guardare il filmato in merito all’uso di sostanze stupefacienti…
    Per quanto riguarda poi la scelta del signor “Bridges” di mettere in “scena” la sua agonia non servirà a fermare tutti coloro i quali intendono drogarsi e farsi del male a sè stessi e a farne agli altri!!! E sai perchè??? Perchè caro Claudio, chi fà uso di queste porcherie ( e stessa cosa dicasi per chi guida in stato d’ebbrezza, per chi rifiuta il cibo in nome di un ideale tutto da scoprire..) sà benissimo a cosa và incontro e non è certo un filmato o una fotografia a fargli cambiare strada e fargli tornare la voglia di vivere e fargli capire che la vita è una e và vissuta e che se inizi a bruciarla così quando te ne accorgerai sarà troppo tardi per tornare indietro…
    Riflettete e riflettiamoci…

  • se le immagini serviranno a qualcosa ben vengano, personalmente dubito che se uno non vuole smettere servano
    poi non saprei 🙂

  • Ed:

    Più o meno ho pensato le stesse cose, quando ho letto la notizia.
    A volta una immagine può sensibilizzare, ma non certo chi ha già oltrepassato il limite.
    Francamente il video (quello di Bridges, perchè quello su youtube non mi si carica) lo trovo cinico e anche un po’ falso perchè quest’uomo faceva uso di miscele con tanto di fertilizzanti, ma chi lo vede non ci pensa. Si fosse fatto solo delle canne non si sarebbe ridotto così. Voglio dire che probabilmente qualcuno ci marcerà con la storia delle droghe, senza, come dici tu, informare bene sugli effetti di questa e di quella.

  • Chit:

    @mariarosaria: concordo con te Mary ❗

    @FulviaLeopardi: serviranno a qualcosa secondo te?! 🙄

    @Ed: mi trovi pienamente e TOTALMENTE d’accordo! 😉

    @flo: trovo siano semplicemente geniali negli States in questo … 🙂
    p.s. per la ‘l‘ don’t worry about… se non lo scrivevi non si notava 😆

  • flo:

    A qualcuno piace pescare nel torbido, soprattutto quando si devono solevare polveroni e buttare fumo negli occhi.

  • flo:

    .. ho dimenticato una “l” 😕

  • Ciao Chit…
    un passaggio veloce per un saluto… giorni incasinati come hai letto!

    Credo che negli USA ci siano due tendenze apparentemente contrastanti ma che alla fine si intersecano perfettamente.
    L’una tende a “demonizzare” tutto, una sorta di censore morale (mi ricorda tanto la nostra chiesa, chissà perchè!?) e l’altra tende invece a speculare sul sensazionalismo delle notizie e non esita a mostrare qualsiasi cosa pur di fare notizia e tanto audience…
    Ma la cosa peggiore sai qual’è… è che in Italia ci piace tanto importate usi e costumi dagli USA!!!

    Un abbraccio…

    Paola

  • Chit:

    @gattanera: proprio “quelli lì” dovevamo scimmiottare?
    Perchè il destino non ci ha mandato l’esercito Jamaicano a liberarci durante la guerra?!
    👿 👿

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