09. Agosto 2007
Sto diventando razzista?
Perchè mi pongo questa domanda? Bè, semplicemente per il fatto che dopo aver letto questa notizia vi confesso che mi sono leggermente “alterato”.Â
Ma come? Basta fare un giro nelle nostre città per stazioni, giardini pubblici e portici per vedere barboni e disadattati abbandonati a se stessi senza che i servizi sociali manco li considerino e scopro che questi si preoccupano di dove mandare ad alloggiare dei Rom che hanno abusivamente occupato l’area dell’ex fabbrica Snia di Pavia?Â
Mi son detto; sarà che esiste qualche strana legge in Italia che prevede ‘tatto e gentilezza’ per gli occupanti delle ex-fabbriche? No, perchè quando si è cercato di sgomberare l’area del Leoncavallo non mi risulta siano state utilizzate sensibilità e delicatezza verso gli occupanti.
Non so perchè ma mi aspettavo che i servizi sociali avessero a cura si le situazioni dei più deboli, ma esistessero comunque delle priorità di intervento che privilegiassero i nostri connazionali disadattati. Scoprire invece che tutto questo non è così  bè, mi fa molto incazzare e… mi fa sorgere un dubbio: che stia diventando un po’ razzista?
Technorati Tags: italia, attualità , servizi sociali, solidarietÃ
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46 commenti
1.
Il Blog di Chit scrive il 09 Agosto 2007 alle ore 10:05
Sto diventando razzista?…
Reazione alla lettura di una notizia su PeaceReporter.net…
2.
FulviaLeopardi scrive il 09 Agosto 2007 alle ore 10:14
certe volte essere razzisti non fa male
3.
flo scrive il 09 Agosto 2007 alle ore 10:19
No, credo siano le contraddizioni della democrazia…
4.
Laura scrive il 09 Agosto 2007 alle ore 10:25
penso che quando si sentano queste notizie la rabbia salga un pò a tutti
5.
VIQUE scrive il 09 Agosto 2007 alle ore 10:29
Anche l’occupazione cela un disagio anche se occupare non è legale;hanno cercato un’altra sistemazione per liberare le ex fabbriche.per i rom e per gli occupanti del Leoncavallo spero si trovino sempre soluzioni pacifiche
6.
laura todisco scrive il 09 Agosto 2007 alle ore 10:32
non è che sei razzista, ragioni solo come la maggiorparte degli Italiani,e cioè consideri le cose solo dal punto di vista dell’elemosina per sbiancare la tua coscienza con l’omino bianco. Per gente come te, il concetto di accoglienza e rispetto delle differenze altrui, si perde nei meandri più oscuri del cosmo
7.
Chit scrive il 09 Agosto 2007 alle ore 10:33
@Fulvia Leopardi: sto cominciando anch’io a pensarlo …
@flo: alla faccia della contraddizioni
@Laura: meno male che non sono l’unico!?
@VIQUE: per i Rom pare sia così, per gli occupanti del Leoncavallo a suo tempo non lo è stato!
@Laura Todisco: benvenuta, spero possa tornare in questo blog, LEGGERNE BENE i contenuti e conoscermi meglio. Sicuramente scoprirai di aver espresso un giudizio quantomeno affrettato. Preciso, perchè mi pare che non abbia minimamente colto il senso del post e cioè che il quesito non è se aiutare il prossimo, ma la priorità con cui ciò avviene, quando e se avviene, tutto qui!
E questo non c’entra una beata fava con il concetto d’accoglienza e rispetto delle differenze altrui!
8.
disordinementale scrive il 09 Agosto 2007 alle ore 10:43
Povertà e miseria non fanno distinzioni tra connazionali o migranti.
Perchè dovremmo farla noi nel dare il nostro aiuto?
Non credo sia razzista, forse dovresti cominciare a pensare “globale”: pensare alle persone come a cittadini della Terra e non ad abitanti del piccolo limite territoriale.
9.
Artemisia65 scrive il 09 Agosto 2007 alle ore 10:49
No. non sei razzista..semplicemente ti danno fastidio le idiosincrasie della nostra politica..e questo credo che dia fastidio a tutti…
10.
Chit scrive il 09 Agosto 2007 alle ore 10:50
@disordinementale: perchè mi hannoinsegnato che quando ci sono delle risorse (soldi, money intendo!) e queste sono scarse se non inesistenti, sarebbe opportuno pensare prima alla propria comunità ed ai suoi membri credo. Personalmente prima di aiutare un immigrato aiuto il mio vicino, senza lavoro e con 3 bambini piccoli che ha appena ricevuto lo sfratto! Invece i Rom avranno casa, il mio vicino lo dovrò ospitare io perchè non finisca pe strada.
Vero, forse non so “pensare globale”, andrò a lezioni….
@Artemisia65: tutti tutti a quanto pare no, forse c’è chi pensa ancora di vivere nel Paese di Balocchi
11.
Signor Ponza scrive il 09 Agosto 2007 alle ore 10:55
Secondo me è semplicemente una legittima reazione a un’ingiustizia, a una disparità di trattamento che, forse forse, è razzista. Ma non tu.
12.
Captain's Charisma scrive il 09 Agosto 2007 alle ore 10:55
Tranquillo, non sei razzista…è solo che queste sono ingiustizie e come tali stanno sulle palle a chiunque…
13.
Franca scrive il 09 Agosto 2007 alle ore 11:25
Dare delle priorità al bisogno è già compiere un’ingiustizia.
Ma io non farei differenza di nazionalità ; semplicemente darei la priorità al più povero tra i poveri
14.
Chit scrive il 09 Agosto 2007 alle ore 11:38
@SignorPonza: grazie
@Captain’s Charisma: chiunque-chiunque pare di no ma… va bene così
@Franca: concordo, infatti dico questo anche perchè mi sembra che sia risaputo che i Rom sono “falsi” poveri o sbaglio?
15.
romina scrive il 09 Agosto 2007 alle ore 13:00
No, non sei razzista. Certo che bisogna aiutare prima i membri della propria comunità , ma ciò non avviene e non è un caso, ma risponde ad un disegno preciso, ben calcolato.
Non entro in dettagli specifici anche se potrei farlo; dico solo che ci sono ordini provenienti dall’alto affinché le cose procedano in questo modo. E continueranno in questa direzione.
16.
kiara scrive il 09 Agosto 2007 alle ore 13:12
No, non stai diventando razzista, è una questione di principio, poi i rom proprio guarda, loro una mano se la danno da soli, tipo quando entrano in casa tua mentre tu stai a chiappe al sole in vacanza, e ti portano via ogni cosa dall’appartamento.. Se non accettare il loro modo di vivere è da razzisti.. allora io la sono, e anche tanto.

baci.
17.
disordinementale scrive il 09 Agosto 2007 alle ore 13:17
Come italiano, una delle poche cose della quale sono orgoglioso è l’accoglienza e la solidarietà che dimostriamo verso gli stranieri.
Come paese civile è un comportamento che ci fa onore: se qualcuno scappa dall’inferno e viene a chiedere asilo, noi moralmente dobbiamo (non dovremmo) aiutarli. Altrimenti è inutile di definirci una società civile.
È vero, le risorse sono limitate, ma le risorse che forniamo “loro”, non vengono tolte a “noi”. Se di colpo smettessimo di aiutare profughi e zingari, non si risolverebbero comunque i problemi che hanno le fasce povere degli italiani. Ci sarebbero comunque.
I problemi dell’italia sono secolari, e qualche aiuto agli stranieri non fa la differenza.
18.
Chit scrive il 09 Agosto 2007 alle ore 13:28
@romina: che sia tutto un disegno predefinito non ho dubbi purtroppo
@kiara: mal comune mezzo gaudio
@disordinementale: non credo sia l’aiuto ai Rom, e se non l’avessi capito ribadisco che QUESTO (l’aiuto ai Rom) è il tema del post. Basta con le generalizzazioni per favore!
Vorrei proprio vedere se resti TU senza casa e vedi che i servizi sociali la danno ai Rom invece che a te se la pensi ancora così. Spiacente ma non è questo pensiero che mi fa sentire “incivile” o “senza onore”
19.
disordinementale scrive il 09 Agosto 2007 alle ore 13:50
Se ho generalizzato è perchè la questione la vedo in ottica generale, e non solo riguardo ai rom.
Vorrei proprio vedere se resti TU senza casa e vedi che i servizi sociali la danno ai Rom invece che a te se la pensi ancora così.
Non darei la colpa alle istituzioni: bisogna aiutare chi sta nella situazione peggiore, sempre. Per valutarla servono una adeguata preparazione e soprattutto l’assoluta mancanza di pregiudizi.
20.
curly scrive il 09 Agosto 2007 alle ore 13:52
Non è razzismo ma coerenza…
21.
Alianora scrive il 09 Agosto 2007 alle ore 14:13
Le ingiustizie palesi fanno incavolare anche gli uomini di buona volontà . Applicare i principi dell’uguaglianza e della democrazia sembra essere ogni giorno più difficile, e questo alimenta malcontenti e fa nascere sentimenti di avversione anche nelle persone più placide e comprensive (non uso “tolleranti” perché è un termine che non mi piace, mi sa di condiscendente sopportazione). Io che sono un po’ “fumina” di fronte a certe cose vado in tilt, quindi…ego te absolvo.
22.
Chit scrive il 09 Agosto 2007 alle ore 14:16
@disordinementale: generalizzare, da buon informatico, lo ritengo un modo semplicistico di affrontare le cose e spesso porta a snaturare il senso della discussione. Qui, in questo post, il problema sono i ROM
@curly: grazie della confemra cara
@Alianora: hai colto perfettamente il senso del mio “alterarmi”
23.
disordinementale scrive il 09 Agosto 2007 alle ore 14:40
Si dice astrarre, non generalizzare.
Comunque il problema, a mio vedere, è il modo nel quale vengono concesse le risorse.
Per riprendere la digressione informatica: l’algoritmo col quale vengono calcolate le graduatorie.
L’algoritmo è ingiusto nei confronti degli italiani? Non saprei, ma -mi ripeto- secondo me deve fotografare (con competenza e senza pregiudizi) la reale necessità , lo stato di bisogno della persona.
24.
ELISA scrive il 09 Agosto 2007 alle ore 15:50
oh, uno che dice le cose come stanno. è essere razzisti e stronzi quando incontri tutti i giorni almeno due o tre ragazzi di colore che ti chiedono soldi o ti vogliono vendere qualcosa e tu sei stufo di di dire di no? è razzismo quando non arrivi nemmeno a fine mese e non puoi dare soldi a rom zingari etc? è razzismo offrire loro del cibo quando pretendono soldi e basta?
allora sono razzista.
25.
ELISA scrive il 09 Agosto 2007 alle ore 15:53
su peacereporter cmq ne avrei un paio da dire, ma taccio perchè cmq si impegnano.
26.
Ado scrive il 09 Agosto 2007 alle ore 16:18
…c’è una fabbrica dismessa dalle mie parti… è in campagna ma ci verrebbe un loft da favola… se vuoi ti do l’indirizzo
27.
Ed scrive il 09 Agosto 2007 alle ore 16:27
Non ho letto i commenti che precedono il mio per cui potrei ripetere dei concetti già espressi. Non sei tu a essere razzista, è il sistema che considera gli occupanti di serie A o serie B e queste cose fanno arrabbiare pure me. Con il massimo rispetto per tutti, anche per quelli che s’indignano ma se chiedi loro: “li vorresti in casa tua?” ti rispondono: “che c’entra?”
28.
Daniele Verzetti, Rockpoeta. scrive il 09 Agosto 2007 alle ore 16:45
Io credo che il problema non sia chi viene aiutato per primo ma il fatto che spesso si aiutano solo alcuni e non altri. A questo si aggiunge l’ipocrisia di chi ti insulta e ti bolla come razzista perchè esprimi una tua opinione giudicata non politicamente corretta.
Personalmente ritengo che ci siano molte associazioni che vogliono aiutare questa o quella causa e quindi anche le persone che soffrono per quel problema. Pertanto sarebbe “proficuo” vedere che le istituzioni fossero disposte ad occuparsi con eguale intensità di tutti.
In realtà spesso le Istituzioni, invece, scontentano…tutti.
Ricordiamo il patto di legalità che si era pensato a Milano per i Rom di Opera:scontentava i Rom romeni che essendo comunitari in effetti non dovevano firmare nulla ed era sufficiente applicare loro la legge italiana in caso avessero violato norme vigenti nel nosro Paese, e dall’altra parte gli abitanti del luogo che non sono stati molto teneri con loro.
Io credo che non si possa fare di tutte le erbe un fascio. Credo altresì che il continuare a dare un segnale da parte delle Istituzioni, volto a creare tensione e senso di isolamento nella gente sia poco intelligente in quanto rischia di scatenare un malcontento giustificato che poi può sfociare in atteggiamenti violenti e xenofobi che invece vanno condannati.
Capisco quindi, Chit, il tuo amaro commento in relazione al tuo vicino.
Leggermente meno, invece, il parallelo con il Leoncavallo.
Mi spiego: sicuramente vergognosa e da condannare ogni forma di violenza che sia stata usata per lo sgombero, ma va anche detto che mentre i Rom ed altri (lo fanno oramai anche molti italitani senza più dimora purtroppo) spesso occupano stabili per viverci (rectius:sopravviverci) quelli del Leoncavallo occupavano detti stabili per altre finalità , per quanto ricordo e, non tutti tra loro erano proprio degli stinchi di santo.
Credo che ognuno possa e debba manifestare il proprio pensiero ma con toni e modi civili e senza atteggiamenti impositivi, ivi compresi quelli di pretendere di avere una sede dal comune per svolgere la propria attività .
Non esistono categorie di individui all’interno delle quali ci siano solo “i bravi” ed altre, viceversa, con solo i “cattivi” salvo (nel male) alcune eccezioni.
Essere razzista significa avere atteggiamenti offensivi e prevenuti a prescindere dal contesto e pertanto vuol dire giudicare aprioristicamente per partito preso.
Non mi sembri così da quel poco che ho letto.
Io penso che regolare seriamente il flusso degli immigrati e combattere strenuamente gli scafisti e le perverse organizzzioni criminali che ci stanno dietro, credo sia un passo che il Governo dovrà fare per facilitare l’ingresso davvero solo a coloro che vogliono essere una realtà onesta e seria del nostro Paese nonchè per peremettere l’avviarsi naturale dell’integrazione ossia il riuscire a vivere fianco a fianco rispettando ciascuno il prossimo e soprattutto rispettando la legge (questo vale anche per gli stranieri quindi) in modo da stemperare questa tensione che cresce sempre più pericolosamente e che va sconfitta prima di avere problemi seri come di recente è accaduto in Francia.
Daniele Verzetti, Rockpoeta.
29.
Daniele Verzetti, Rockpoeta. scrive il 09 Agosto 2007 alle ore 16:47
Scusa il commento fiume :-)))
Daniele
30.
Chit scrive il 09 Agosto 2007 alle ore 16:54
@disordinementale: forse non ti ricordi bene cosa hai scritto ma “generalizzare” è un termine che hai usato tu
:mrgreen:
@ELISA: si si, stiamo scoprendo di esserlo in molti
@Ado: ti mando un tot di Rom provenienti da Pavia allora
@Ed: sarà perchè siamo di una certa “leva” ma la ragioniamo uguale mi sa.
@ Daniele Verzetti, Rockpoeta: ciao e grazie del commento anche se ‘fiume’ dice cose corrette. Una precisazione: il parallelismo con il Leoncavallo era relativo alle leggi che impongono lo sgombero coatto ed era, volutamente, una provocazione nulla più.
31.
disordinementale scrive il 09 Agosto 2007 alle ore 20:22
@chit: forse mi sbaglio (CTRL+F, “Basta con le generalizzazioni per favore!”, INVIO ;-))
@Ed: è una provocazione efficace, utile per arrivare al dunque
@Daniele Verzetti, Rockpoeta: complimenti per il commento, molto lucido.
32.
guero scrive il 09 Agosto 2007 alle ore 23:28
caro Chit, sai che di solito mi limito a leggere..questa volta farò uno strappo.
Non credo sia razzismo il tuo. Penso ai tanti, tantissimi vecchietti soli che popolano le nostre citta, che cercano di sopravvivere senza soldi e spesso senza affetti. penso a lager (o gulag) tipo “lungodegenti” di molti ospedali…ne ho visti alcuni e non li scorderò mai più.. vecchietti disperati, famiglie altrettanto disperate perchè non in grado economicamente e logisticamente di affrontare situazioni tropo spesso estreme .
dov’è il nostro beneamato Stato?
penso anche alle tante famiglie, a tanti bravi ragazzi che lottano con tutte le loro forze per vivere onestamente, pagare un mutuo, crescere decorosamente dei figli.il tutto onestamente, giorno dopo giorno.
poi penso ai Rom. Penso a gente, con tutto il rispetto, che vive sappiamo perfettamente tutti come e di cosa, spesso bivaccando in terreni magnanimamente offerti da vari comuni.
chi paga l’acqua, la corrente? boh, non lo so…non voglio saperlo. ti dico però che la mia simpatia va tutta per quella montagna di gente che tira la carretta onestamente, pagando sempre e tutto, senza vivere di espedienti.
le mie tasse, vorrei che andassero a favore dei vecchi in difficoltà , di nostri fratelli malati, a persone veramente sfortunate. ne sarei felicissimo. sono prontissimo a pagare anche molto di più, tutto ciò che posso.
per altre categorie, tra cui i rom, non sono disponibile a nulla di nulla. …forse sono razzista…ciao!
33.
FulviaLeopardi scrive il 10 Agosto 2007 alle ore 07:56
buondì…razzista!
34.
Chit scrive il 10 Agosto 2007 alle ore 09:26
@guero: ma allora sei razzista?!
@FulviaLeopardi: ciao splendida, grazie

35.
guccia scrive il 10 Agosto 2007 alle ore 11:11
Chit la situazione dei rom forse la conosci male e soprattutto mi dai l’impressione di far di tutta l’erba un fascio. Io conosco bene una mediatrice culturale di Roma che lavora con loro e ti assicuro che la situazione non è così “semplicistica” come la fai tu. C’era una situazione di difficoltà e l’hanno più o meno sistemata. Cosa c’è da incazzarsi? I poveri sono poveri tutti, se fai differenze, sì, sei veramente razzista. Io mi incazzerei solo perché vorrei che tutti, se fosse possibile, avessero un aiuto, non perché qualcuno in difficoltà l’ha ricevuto. Io ho assistito agli sgomberi di Veltroni, quando i bambini rom che andavano a scuola hanno dovuto interrompere l’anno, ho letto le persecuzioni millenarie che ha sofferto questo popolo, ho sentito le notizie sulle case di castrazione, non sarei così leggera, se fossi in te. E falsi poveri non significa niente, quelli che conosco io vivono di quelle microeconomie che noi scartiamo, tipo lucidare le pentole dei ristornati e sono talmente bravi che alcuni di loro ormai ci guadagnano bene. Non tutti sono stati così fortunati e molti vivono nelle baracche lungo Tevere che i vigili urbani, di continuo, vengono anche a distruggergli. Alla fine se ne vanno, li cacciano anche da lì e così via. E se gli va bene gli danno campi nomadi che sembrano discariche. Io difenderei questa stupenda cultura piena di libertà . Quando qualcuno se la prende coi rom mi viene sempre da pensare che sia perché sia invidioso, represso dal nostro stile di vita che uccide il tempo libero, i rapporti familiari…
36.
sigfrieda scrive il 10 Agosto 2007 alle ore 12:55
se lo sei tu lo sono anche io.
ho esattamente lo stesso fastidio nei confronti di questa situazione, nel vedere che c’è chi si prende tutto da noi senza reali meriti, dagli aiuti alle nostre cose in casa (non siamo ipocriti, ma come si guadagnano da vivere queste persone lo sappiamo). Ora, la loro vita è quella e mai cambierà , aiutare loro significa dare concime al loro stile di vita. Quando parlo di meriti non voglio dire che bisogna fare una graduatoria di bontà per dare aiuto, semplicemente dico che chi risulta essere un elemento disturbante non dovrebbe avere anche la strada spianata mentre chi per sfortuna e non per scelta si trova a lottare per sopravvivere venga lasciato ai margini e considerato un fastidio e un cittadino di serie C.
37.
Chit scrive il 10 Agosto 2007 alle ore 13:01
@guccia: concordo che i poveri sono poveri tutti ma credo sia giusto nella vita uscire dal proprio “mondo utopico” del Peace&Love (nel quale vivo anche io a volte, per carità ma và riconosciuto come bello ma ahinoi irrealizzabile) e affrontare delle scelte. Ebbene queste si definiscono tali proprio perchè, inevitabilmente, portano a privilegiare qualcosa o qualcuno piuttosto che altro.
Sarò all’antica ma io vivo ancora con un concetto di diritti ma anche, scusami, di doveri. Pago le tasse ed ho in cambio dei servizi, mi pare funzioni così no?
Bene, considerando che Babbo Natale non esiste (è appurato!) e tutti i bisognosi NON si possono accontentare, se permetti un opinione diversa dalla tua personalmente preoccupo prima dei miei connazionali bisognosi e dopo, se avanzano tempo e soldi, dei Rom, e in ultimo di coloro che occupano abusivamente delle strutture. Altrimenti se bastasse questo chi cacchio me lo fa fare di prendermi sulla schiena 20 anni di mutuo? Faccio anche io il Rom, non pago tasse, non ho doveri ma solo diritti… FIGO!?
Questo soprattutto considerando che i servizi primari (leggasi sanità ), ringraziando il cielo, sono assicurati e garantiti a chiunque in Italia.
@sigfrieda: mal comune… doppia sfiga!?
Mi consola che a quel che leggo siamo in ottima compagnia 
38.
guccia scrive il 10 Agosto 2007 alle ore 14:03
Bhè chit ragionando così sei diretto giusto giusto al modello americano, non preoccuparti prima o poi ciò che pagherai sarà ad esclusivo tuo usufrutto, prima fra tutte la pensione: privata, seconda la sanità : privata. Io invece non credo che i poveri vadano divisi per nazionalità e se il mio contributo aiuta qualcuno, chiunque sia, ben venga. Anche i barboni non pagano le tasse, comunque. Se sei al livello che ti senti derubato dai rom è già grave. Di diritti, loro, standoci a contatto, ti assicuro ne vedo ben pochi. E soprattutto non ne chiedono, chiederebbero solo di essere lasciati in pace. Questo perché anni di persecuzioni li hanno portati ad una naturale diffidenza verso di noi. Quella situazione l’ha creata l’amministrazione e, giustamente, la stessa sta cercando di risolverla. Lo stesso è successo qui a Parma per uno stabile occupato da “barboni” italiani e non. Comunque chiudo la polemica, siamo troppo distanti.
39.
Chit scrive il 10 Agosto 2007 alle ore 14:57
@guccia: su quello scritto prima non credo ci sia nulla da commentare, l’ultima frase invece la condivido
40.
guero scrive il 10 Agosto 2007 alle ore 16:23
..aggiungo qualche riga..scusate ma non mi sta bene accostare cosiddetti “barboni” ai rom. possiamo essere ipocriti ma fino a un certo punto. io non ho mai visto telecamere riprendere barboni con le mani nelle tasche della gente, ho visto invece dei senza casa fare il giro dei negozi, chiedere e ricevere.l’ho visto. invece è un dato di fatto che vicino a un campo nomadi il numero dei furti sale alle stelle (esperienza personale). e non era un barbone quello che ha cercato di rubarmi il cellulare sotto gli occhi ( ma gli è andata male, dopo inseguimento per le vie di roma).si potrebbe continuare all’infinito.
io i rom li lascio in pace, vorrei però essere lasciato in pace da loro.
41.
minpepp scrive il 10 Agosto 2007 alle ore 18:16
Un po’ di tempo fa lessi da qualche parte (forse era un blog, ma chi l’aveva scritto si era documentato) che i rom, per qualche perverso meccanismo che ora non ricordo, hanno il diritto di priorità nell’assegnazione delle case popolari, case che poi loro puntualmente demoliscono e saccheggiano (porte, infissi, impianti).
Io non sono razzista, ma divento una iena davanti alle prevaricazioni e alla mancanza di rispetto, inteso sia come comportamento civile che osservanza delle leggi, e non capisco perché dobbiamo continuare ad essere ostaggi di questa gentaccia!!!
42.
Chit scrive il 10 Agosto 2007 alle ore 19:11
@guero: sei filo-americano anche tu?!?!
@minpepp: io sapevo che loro si chiamano “nomadi” non a caso… Comunque il discorso di base è che mi può anche (antro certi limiti) star bene di aiutarli ma non nel momento in cui occupano abusivamente dei siti! Ma pare non riesca proprio a farmi capire e passi da ‘razzista’, pazienza!
43.
Dolcelei scrive il 10 Agosto 2007 alle ore 22:28
Quando lo stato non fa bene il suo dovere fa diventare razzisti i suoi cittadini. Smacketti
44.
Mfnews scrive il 03 Ottobre 2008 alle ore 19:17
Chi sputa in aria poi si becca una cacca in faccia.
Chi l’avrebbe mai detto che dopo il nazi/fascismo e le sue nefaste conseguenze l’Italia avrebbe riscoperto il suo punto più debole? Chi l’avrebbe mai detto che dopo la cultura globale, la consapevolezza dell’interdipendenza tra i popoli, l’influenza trasversale delle cultura, ci sarebbero ancora degli “esseri superiori” capaci di stravolgere la faccia di una società multirazziale in pochi mesi?
L’Italia sta cambiando, ma purtroppo in peggio. Dovete prepararsi ad essere insultati, chiamati razzisti quando andrette in giro per il mondo. Se fino adesso portare la targa “italiano” si aprivano tante porte, adesso le cose cambieranno. Vedete, il mondo oggi è più piccolo che mai. Le immagini dei rom sfrattati e portati come gli ebrei, le immagini della prostituta nigeriana NUDA/MALTRATTATA gettata per terra, le immagini di Emmanuel con l’occhio rosso, le immagini del cinese con la faccia coperta di sangue, stanno girando il mondo.
Tempi duri si avvicinano.
Proviamo a riflettere un po’, il razzismo è umano, tutti gli uomini e donne hanno un pizzico di questo virus e lo portano con se. Ma, … è la civiltà che lo debella, l’educazione, le norme morali giuridiche applicate e vissute che lo mantengono lontano dai posti in cui abitano “PERSONE CIVILI” educate e con buon senso.
Per quanto riguarda l’alibi della sicurezza: è una porcata. Bisognerebbe fare luce su altri temi che ben presto dovremmo affrontare: a) l’economia, b) l’educazione, c) riscaldamento globale e le sue conseguenze, etc etc. Con il tema della sicurezza qualcuno ha vinto le elezioni. Mica siamo più sicuri adesso…
Provate ad immaginare se gli immigrati cominciassero ad organizzarsi per un’autodifesa etnica, cosa avverrebbe in Italia? La violenza non paga, il razzismo regredisce il paese e la difesa dei banditi, dei criminali, dei razzisti (anche minorenni), torna l’Italia più incivile che mai. Ogni atto di banditismo va condannato, e chi lo commette deve pagare.
http://4mfnews.blogspot.com/
45.
raperonzolo scrive il 03 Ottobre 2008 alle ore 19:48
RAZZISMO: “tendenza determinata da vari fattori ambientali, storici e politico-economici, e sorretta da ideologie religiose o nazionalistiche, a non riconoscere la piena uguaglianza naturale delle razze umane….”
Questa è a grandi linee la definizione che il dizionario della DeAgostini dà del sostantivo “razzismo”.
Non credo che la maggioranza delle persone che vengono definite o che si autodefiniscono razzisti ritengana che esistano razze superiori e razze inferiori.
Molte di queste persone (me compresa) ritengono che si sia instaurato in Italia un clima di buonismo ipocrita e mieloso.
Tutti (forze dell’ordine comprese) se ne fregano degli extracomunitari che lavorano in nero in condizioni di sicurezza inesistenti, sfruttati fino al midollo, dei bambini rom che non vanno a scuola e passano l’infanzia a mendicare e a rubare, delle prostitute uccise che rimangono senza nome dimenticate nella cella frigorifera di qualche obitorio.
Se però succede una banalità , tipo una rissa tra ubriachi fuori da un locale (ne succedono migliaia tutti i sabato sera in tutte le città d’Italia e del mondo), ma questi ubriachi sono uno italiano ed uno “di colore”, allora ecco che parte la macchina burocratica del pietismo razziale e subito i giornali titolano “aggressione xenofoba!”
Molti “furbetti” si fanno scudo di questo clima.
L’anno scorso ho avuto un piccolo incidente automobilistico con un cittadino nigeriano.
Ci siamo appena toccati, secondo me avevo ragione io, secondo lui aveva ragione lui. Cmq la mia automobile aveva un micrograffio sul paraurti (che manco si vedeva)… la sua automobile… nessun danno (nel senso che nè io nè alcuno dei passanti siamo riusciti a trovare un solo graffietto)… eppure questa persona gridava che io non volevo ammettere di avere torto e di avergli fatto un danno …. perchè sono razzista (ma che c’entra il razzismo con il codice della strada????)
46.
patty scrive il 29 Ottobre 2008 alle ore 13:21
..a volte il razzismo..serve ma non per descriminare..come fanno in molti ma xchè noi abituati a stare a contatto con “bianchi come noi” è normale ke siamo affezzionati a tutto ciò ke accade nella nostra patria..ed è anke logiko..ke difendiamo..i nostri!..è una cosa normale..nn siamo il kkk..ma dobbiamo essere grintosi..xchè gli stranieri d solito nn sn sempre gente..TRANQUILLA;)