Articoli marcati con tag ‘aborto’
Chiesa, stupri e soluzioni: bisturi si, pillole no?
Quello della Chiesa, della fede e dei suoi fondamenti è sicuramente un argomento complesso che non è mia intenzione affrontare in poche righe. Siccome però mi sembra che l’ostracismo nelle vicende di Piergiorgio Welby ed Eluana (tanto per dirne due), metta in evidenza il suo “peso” nelle scelte e negli indirizzi anche giuridici che vengono presi dagli organi preposti, un po’ d’attenzione bisogna pur riservarla. Senza volontà polemica o altro fine chiedo, a chi è più ferrato in materia o si sente più illuminato, di leggere e spiegarmi queste due notizie:
Marzo 2009 – Aborto su bimba brasiliana. Il Vaticano assolve i medici.
Aprile 2009 – No alla pillola del giorno dopo neanche in caso di stupro.
Sinceramente credo che anche da cristiano credente e praticante avrei grossi problemi a spiegare questa disparità di atteggiamenti. Da persona che da tempo fatica e non ha più voglia di cercare di comprendere certi atteggiamenti della Santa Sede non ci provo nemmeno.
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Nuove mode dagli States
Da tempo guardo agli States un po’ come lo specchio dell’Italia del futuro dove la tv commerciale ed i media hanno il compito di anestetizzare le menti e il libero (fin troppo!) mercato e la deregulation fanno il resto. Pertanto, tralasciando le simpatie per luoghi e persone, è impensabile non dare uno sguardo a quel che succede laggiù e ai segnali che ci arrivano dal magnifico mondo delle High School, specchio e cassa di risonanza del disagio giovanile. Così un giorno capita di leggere di una strage al college (vedasi Virginia Tech) ed un’altro di leggere notizie come questa entrambe, a modo loro, abbastanza tristi.
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Aiutatemi a capire
“Era un atto dovuto. Abbiamo soltanto inteso assicurarci che la legge fosse rispettata, dato che c’era una segnalazione che indicava il contrario…” queste le parole del PM. Ammappalo, complimenti!!
Ed allora mi chiedo perchè le Autorità preposte all’ordine pubblico sono così sollecite ad intervenire dopo una telefonata anonima, facendo bella mostra della loro insensibilità e limitatezza celebral-legislativa mettendo sotto torchio una persona in un momento della propria vita che penso definire “delicato” sia poco ed invece NON intervengono o non convocano i vari Travaglio, Saviano, Abbate e tanti altri nonostante le denunce scritte, documentate e pubblicate su libri e quotidiani?
Forse perchè come cantava DeGregori, non c’è niente da capire…
Aborto, chi offre di meno?
Non sapevo che il federalismo fosse in stato così avanzato e comunque contavo sul fatto che, almeno su certi argomenti a mio avviso piuttosto “delicati”, ci fosse maggior concertazione tra i vari organi costituzionali. Invece stamattina ho appreso che la regione Lombardia, per pugno del suo presidente Roberto Formigoni, ha firmato una legge che abbassa da 24 a 22 settimane e 3 giorni il limite di applicazione dell’aborto terapeutico (link alla legge). Un amico medico mi ha precisato che comunque sia tale limite era già adottato sia dalla clinica Mangiagalli sia dall’ospedale SanPaolo di Milano.
La presente legge arriva dopo quella approvata ad ottobre sempre dalla premiata ditta Formy & Co che prevede l’assistenza sanitaria solo per chi pratica una “sana e responsabile sessualità” (link al testo, pagina 18, lettera C ).
Chi lo decide se è “sana e consapevole” dalla lettura della legge non si evince con precisione…
Perché tanto stupore da parte mia? Perché probabilmente sono ignorante ed illuso (decidete pure voi in quali percentuali) ma ero fermamente convinto che ci fossero dei limiti, riguardo all’autonomia decisionale degli enti locali almeno su certi argomenti. Ma forse, appunto, trattasi solo di profonda ignoranza da parte mia in materia.
O forse, semplicemente, la Regione Lombardia ha già cominciato a portarsi avanti con le riforme sicura che, tanto, il prossimo governo non se ne avrà a male. Il tutto, casualmente, capita sotto periodo di elezioni e all’indomani dell’uscita di Bagnasco che ribadisce la posizione della Chiesa sull’aborto. Amen!
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