Articoli marcati con tag ‘australia’
Sesso e documenti nei continenti
Non sempre l’anzianità è sinonimo di saggezza, lungimiranza e quant’altro di positivo l’esperienza dovrebbe (il condizionale è d’obbligo) portare.
Capita così che il vecchio continente europeo si ritrovi, soprattutto in tema di diritti civili, ad inseguire scelte e decisioni di altri continenti.
Per carità, non che mi lamenti! Credo nell’effetto emulazione o domino delle leggi e quindi è con molto piacere che ho accolto la notizia che, dopo l’Australia, anche la Gran Bretagna ha allo studio una legge che se non tutela perlomeno fuoriesce dallo stereotipo uomo/donna e permette alle persone transessuali di identificarsi con una “x” accanto alle ordinarie definizioni di maschile e femminile.
E qui si aprono due scenari: quello che vede questa notizia in un’ottica ottimista (finalmente vedono riconosciuto il loro status) e chi inorridisce al solo pensiero reputando questa un’ulteriore discriminazione.
Personalmente sono dell’opinione che ognuno dovrebbe potersi chiamare, vestire e vivere come più e meglio crede, chiaramente nei limiti del rispetto altrui, ma credo che obbiettivamente questo sia un piccolo, piccolissimo segnale che va in una direzione giusta. E chi segue le tematiche legate all’identità di genere sa che i segnali ed i passi sono sempre molto misurati e piccoli quindi si finisce gioco forza per “gioire” o trarre positività da tutto quello che autorizza a farlo.
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ACRUX: il deodorante che cura la libido (e i suoi effetti collaterali)
La notizia è di qualche giorno fa, arriva dall’Australia e sembra destinata a rivoluzionare la vita sessuale di molte persone negli anni a venire. Secondo uno studio condotto dalla Acrux, compagnia australiana di biotecnologia infatti:
Per dare il via alla distribuzione del prodotto in 143 Paesi del mondo alla casa madre occorre l’autorizzazione del Food and Drug Authority degli Usa anche perchè, per prodotti di questo ‘tipo’, non bisogna dimenticare possibili effetti collaterali come quello illustrato in quest’altro spot:
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Gli si rompe il cambio, prova ad andare in retromarcia
SYDNEY – Doveva arrivare a Perth a tutti i costi. Quando gli si è rotto il cambio, non ha avuto esitazioni: la retromarcia funzionava ancora e ha deciso di farsi i 500 km mancanti procedendo all’indietro nel deserto. Ma il viaggio di un 22enne australiano si è concluso dopo una ventina di chilometri, quando è stato fermato da alcuni stupefatti agenti della polizia. L’auto del ragazzo, il cui nome non è stato comunicato dalle autorità locali, si è rotta di fronte a un ristorante nella citt? di Kalgoorlie, nel sudest dell’Australia. Invece di cercare un meccanico, il giovane pilota ha deciso di procedere con l’unica marcia funzionante, la retro. Si è così avviato lungo la strada a quasi 60 km orari andando all’indietro.Con quel ritmo, sarebbe arrivato a destinazione in poco meno di nove ore e, probabilmente, con un discreto torcicollo. Invece, a 20 km di distanza, è stato notato da una pattuglia della polizia, che l’ha subito fermato. Agli agenti ha candidamente spiegato di essere diretto a Perth e di avere comunque prudentemente ridotto la velocità perchè in retromarcia a 80 km l’ora la sua Ford del 1988 tendeva pericolosamente a sbandare.
Ma ve la immaginate la faccia dei poliziotti che si sono visti sfrecciare un’auto in retromarcia?!
Fonte notizia: La Repubblica
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