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Articoli marcati con tag ‘Aviaria’

Quanto ci costano le bufale sanitarie?

Tempi duri in cui non passa giorno durante il quale non si manifesti il fantasma di questa o quella forma di tassa o prelievo da parte dello Stato. E viene da chiedersi: ma sono possibili tagli, spese e risparmi  senza che l’onere di questi non sia dei cittadini? La risposta secondo me è si, basta non farsi prendere per il culo!

Nell’ottobre 2005 l’allora ministro (per poco) Storace stanza d’urgenza 5,5 milioni di euro per l’acquisto immediato di 32 milioni di vaccini. Non contento (o forse non sazio della mazzetta) nei mesi successivi furono stanziati altri 50 milioni di euro (la Roche ringrazia sentitamente ndr) per un totale di 55,5 milioni di euro per l’influenza dei polli. Ora sorge il sospetto che si chiamasse così perché solo dei “polli” potevano cascarci?

Passano neanche cinque anni ed eccoci a fronteggiare l’epidemia del nuovo millennio, l’influenza A (sperando che poi non passino alla B, C, etc.). Secondo i media trattasi del più grande pericolo dopo la peste del Manzoni, secondo altri esperti e addetti del settori trattasi solamente di un virus leggermente differente da quello dell’influenza normale, ma quel che più importa è che alcune case farmaceutiche dicono di aver trovato un vaccino e alcuni stati in piena crisi di shopping-convulsivo (finora riscontrata solo su Victoria Beckham) decidono di acquistarne ben 32 milioni di dosi per un costo di 60 milioni di euro. Peccato che poi non si sia trovato nessun pollo che se lo faccia somministrare così tra poco dopo il danno ora anche la beffa di doverli smaltire.

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Consigli su misure antiterrorismo per il governo italiano

E’ di pochi giorni fa la notizia che i governi (come quello francese e quello tedesco) che avevano acquistato ingenti quantità di vaccini per arginare la pandemia stanno cercando di disfarsene rivendendoli ad altri stati visto che… la pandemia s’è “arginata” da sola. Trovo molto poco ‘etica’ ma estremamente positiva la tendenza al “non si butta via nulla, si ricicla tutto” che questa vicenda evidenzia.

Così vi confesso che non mi sono tanto preoccupato per le nuove norme proposte dal governo in tema di antiterrorismo. Questa volta la scelta dell’esecutivo mi trova d’accordo, anch’io credo che questo sia la soluzione migliore per controllare il pericolo terroristico. Vista l’impossibilità di scritturare Superman e le difficoltà economiche, mi permetto anche di consigliare ai nostri governanti una soluzione che raggiungerebbe il triplice obbiettivo di:

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C’era una volta l’aviaria…

Narra la leggenda che…

Luglio 2004; un gruppo di ricercatori americani pubblica un documento relativo allo studio delle reazioni di alcuni topi sottoposti ad esperimento. Constatano un aumento esponenziale negli ultimi 3 anni della virulenza negli animali;
Agosto 2005; l’organizzazione mondiale della Sanità (O.M.S.) pubblica un dossier (in inglese) con uno studio sulla malattia. I punti principali sono: il rischio di pandemia è grande, il rischio persisterà, l’evoluzione del virus non può essere predetta, etc.
E’ allarme!
Settembre 2005; l’O.M.S mette in guardia circa il fatto che “sono solo 15 i Paesi in grado di produrre vaccini influenzali” (vedi elenco); l’Italia, logicamente, non c’è!
Ottobre 2005: il ministro Storace ‘realizza’ il pericolo e ordina immediatamente 32 milioni di vaccini. Per l’acquisto vengono stanziati con decreto d’urgenza 5,5 milioni di euro tanto, oltre alla Tav, al Ponte sullo Stretto, la variante di valico sull’Appennino non c’è molto in Italia alla voce “spese” nel bilancio.
Febbraio 2006; un caso sospetto in Puglia, è mobilitazione! Storace si reca nei luoghi del dramma e dichiara; “momento difficile ma,niente ansie” (tanto teniamo i vaccini ndr).
Marzo 2006; il ministro Storace è “costretto” a dimettersi per qualche “porcheria” combinata durante le ultime elezioni. Il suo posto assunto ad interim da Berlusconi così ora i pericoli per il Paese diventano due! (e per il secondo pare non ci sia ancora il vaccino).
Aprile 2006; il ministero della Salute pubblica un “Piano nazionale in preparazione alla pandemia“. Non si sa ancora se arriverà ma intanto… ci si porta “avanti” con il lavoro, rassicurante.
Giugno 2006; pressochè ovunque si registrano casi della misteriosa malattia. Indonesia, Svezia, Danimarca, Turchia, Azerbaigian, Egitto. Per non “sbagliarsi” ogni volatile presente in quei paesi viene abbattuto, sia esso un uccello o un aeroplanino di carta… non si sa mai.
Settembre 2006; il ministero della Salute ottiene da Bruxelles il via libera alle vaccinazioni in Italia, mancano i vaccini ma… si può mica fare tutto subito no?!

Da questo momento in avanti, incredibile, ma non c’è più traccia del problema “aviaria” in tutto il web fino a questi giorni dove piccoli e vaghi segnali davano l’idea di un ridimensionamento del problema.
Domenica la lieta notizia; il sottosegretario Patta dichiara “Nessun rischio. [link]

Seppur abbia continuato a mangiare pollo ed odiare, “a prescindere” dal loro status di volatili, i piccioni Vi confesso che la notizia mi ha fatto sorridere ed anche un po’ incazzare. Mi avrebbe fatto solo sorridere se quest’enorme bufala non ci fosse costata tra vaccini, ispezioni, controlli, consulenze d’esperti e quant’altro ben 16 milioni di Euro.

Penso che dopo lo sbarco degli alieni sulla terra raccontato da Orson Wells sia stata la più grande bufala mediatica di questo secolo.

 

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