Articoli marcati con tag ‘beppe grillo’
Levi-Prodi: ne parlo ora e poi BASTA!
Probabilmente con questo post non mi farò molti “amici”, qualcuno di quelli che ho se la prenderà e non tornerà più a trovarmi e questo sarà l’inizio della fine del blog di chit ma c’è un limite a tutto!
Ci risiamo: il Sig. Grillo (se non ricordo male, comunque centra anche stavolta!) ha pubblicato un post su un Disegno di Legge che prevede l’iscrizione per coloro che hanno un blog al registro degli Editori al ROC e il pagamento di una tassa equiparando lo stesso ad un giornale. Tale DDL prende il nome di Levi-Prodi e se andate su google (cartina di tornasole della diffusione di ogni argomento) e fate una ricerca in 3 giorni sono state create la bellezza di 458.000 voci (Mascia Ferri ne ha solamente 114.000!?). Ma mi domando e chiedo, Vi sembra normale questo???
Ok che in America anni fa un’attore è stato eletto Presidente, però non possiamo mica scegliere un comico come nuovo Messia non trovate?
Alzi la mano chi di Voi s’è stampato e (soprattutto) letto la legge… sono venti pallosissime pagine, ultimate le quali ho piegato i fogli a metà, strappato i suddetti e cestinati forte del fatto che comunque:
- un DDL su 4,5 completa il suo iter parlamentare diventando Legge;
- un DDL su 12 arriva al termine così com’è stato presentato (quindi sarà rettificato e “limato”);
- esiste la scappatoia di spostarsi su server stranieri (estoni o scandinavi mi hanno consigliato) e lì gridare “tana”!
Quindi, blogger d’Italia, rimettere le pistole nelle fondine, evitate di far nascere petizioni come funghi tanto da non capire più quale firmare e, soprattutto, dormite tranquilli perchè checchè un comico la presenti come “una catastrofe”, per grave che sia il fatto, credo che esistano priorità ben più grosse in Italia.
Detto questo, per quel che mi riguarda, il Sig. Grillo può tornare a fare il comico e la rete può farsi un sano e bel esame di coscienza e ricominciare ad usare il PROPRIO di cervello!!
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Chi certifica Beppe Grillo?
Pinocchietto Grillo ha colpito! “Non ho assolutamente intenzione di entrare in politica” disse all’indomani del V-Day (non lo linko neanche stavolta, tiè). E’ di stamane invece la nuova ‘enciclica’ lanciata al “suo” popolo di fedeli e a quelli che lo seguono ciecamente e senza obiettività, nella quale invita gli appartenenti ai suoi meetup (sempre gli altri, chissà perchè?!) a scendere in politica offrendo il suo “bollino” di certificazione beppegrillo.it.
Lì per lì dopo aver letto la notizia ho sorriso, poi però, riflettendoci bene, mi sono un po’ incazzato. Si perchè credo che l’Italia abbia bisogno soprattutto di persone che sappiano fare bene il loro lavoro. Servono si amministratori che sappiano amministrare bene e con buonsenso aziende ed Enti vari (escluderei Cimoli & Co.), servono politici seri e volenterosi (escluderei Mastella e alcuni suoi amici) che abbiano voglia di fare anche per altri. Serve gente brava, ognuno nel suo campo e che, possibilmente, faccia quello che sa. L’unica cosa di cui non abbiamo bisogno è di moralizzatori e garantisti.
Per completezza d’informazione; Beppe Grillo risulta condannato a 3 anni e 6 mesi con sentenza passata in giudicato per omicidio colposo conseguentemente ad un incidente stradale avvenuto nel 1980.
Adesso urge qualcuno che certifichi il certificatore!?
p.s. la condanna è ad un anno e 6 mesi (non tre), chiedo scusa per il lapsus. Gli altri due comunque glieli darei volentieri io “sulla fiducia”.
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Eliminiamo i pannolini agli umani e li mettiamo agli asini; che mondo è?
Questo è il colmo!?
Tempo fa pubblicai un post relativamente lo smaltimento di pannolini e assorbenti e la proposta di Beppe Grillo, post che fu poi ripreso ed inserito in home page di Libero (con ben 1.165 commenti) e portò al blocco del mio sito da parte del provider per eccesso di utilizzo di banda.
La mia era volutamente una provocazione che portò comunque alla ribalta un problema reale e cioè quello dello smaltimento di questi rifiuti su cui quasi tutti convenirono occorreva agire e trovare soluzioni.
Ebbene, è di oggi la notizia che mentre qui da noi si cerca di andare in una direzione, in Kenya con un decreto, è stato imposto di mettere il pannolino agli asini con la giustificazione che “…gli operai che possono spazzare per terra. E’ per questo che paghiamo le tasse…”.
Spero per i kenyoti che il Comune non abbia a libro paga dei patologi perchè se così fosse … comincerei seriamente a preoccuparmi.
Fonte notizia: BBC News
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Assorbenti: parola di Beppe Grillo. E la vostra quale è?
E’ di qualche tempo fa un mio post su Beppe Grillo e sul suo blog. Non che voglia fargli la “guerra” ci mancherebbe, chi mi conosce lo sa che sono contro la violenza e non ancora troppo ‘coglione’ (checchè il nano ne dica) da farmi schiacciare da lui, dal suo blog e dalla sua schiera di fans. Però, a mio avviso, alidilà di alcune corrette intuizioni e battaglie che il buon Beppe ha intrapreso e vinto in questi anni, da qualche tempo l’ho catalogato non più nella categoria dei comici bensì dell’informazione e, come tale, cerco di verificare e capire ciò che dice nei suoi spettacoli.
Nell’ultimo spettacolo a Trieste ha ad esempio messo in evidenza il problema dei rifiuti e del loro smaltimento, problema ogni giorno più attuale in Italia visto che siamo diventati un Paese di soli “NO” e tra questi no c’è anche quello alle discariche. Giusto? Sbagliato? Non sta a me dirlo e non qui. Però, da qualche parte, questi rifiuti li dovremo pur mettere oppure, dovremmo essere in grado di non produrne più, giusto? Beppe Grillo nel suo spettacolo aveva segnalato il problema dello smaltimento dei prodotti per il ciclo mestruale delle donne; pannolini ed assorbenti infatti rientrano nell’elenco dei prodotti con il maggior rapporto peso/volume che ne rende onerosa la distruzione. Si era “infervorato” riferendosi alle donne presenti al palazzetto sostenendo che la soluzione c’era e bastava adottarla. Qual’è la soluzione? Questa:
Si chiama Keeper e (riporto testualmente dal sito del distributore) “è una coppetta mestruale in morbida gomma riutilizzabile, lunga circa 5 cm. Se adeguatamente trattato può durare fino a 10 anni. Sostituisce i tradizionali assorbenti interni, ma non assorbe il flusso mestruale, lo raccoglie: aderisce alle pareti vaginali permettendo al fluido mestruale di depositarsi senza gocciolare e senza odori. La naturale flora ed il grado di umidità dell’ambiente vaginale non vengono alterati. Il Keeper si svuota, si sciacqua e si reinserisce. Si può indossare anche per 8 ore consecutive. Si svuota circa 3-4 volte in 24 ore, a seconda del flusso. (Mediamente l’intero ciclo mestruale di una donna porta alla fuoriuscita di 90-120 ml di sangue. La coppetta Keeper può contenere fino a 30 ml di liquido)…”
L’altra settimana ho scritto una mail a Beppe Grillo sull’argomento chiedendo se per caso sua moglie e le sue figlie lo usassero e come si trovavano, promettendogli, eventualmente, di pubblicizzare il tutto. Messaggio letto (me l’ha detto il suo server) ma nessuna risposta (potere dell’esser famosi credo).
Siccome si dia il caso che non abbia ancora avuto problemi di questo tipo chiedo ai lettori e sopratutto alle lettrici di questo blog, Voi cosa ne pensate?
[Post scelto da LiberoBlog come argomento di discussione del giorno (link)]
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Beppe Grillo e il suo blog; e se non fosse tutto come sembra?
Caro Beppe, questa non me la dovevi fare!?
Premesso che NON sono un lettore affezionato del suo blog. Se infatti è vero che tratta spesso argomenti interessanti, è altresì vero che ciò che realmente lo è viene solitamente riproposto da altri blog minori che trovo spesso molto più iterattivi e meno “esibizionisti” del suo. Ciò premesso, seguendo comunque i suoi spettacoli, mi sono fatto l’idea di Beppe come una persona realmente impegnata nel web, partecipe e attiva nella gestione del suo spazio. Questa, ripeto, l’idea che mi sono fatto nel tempo ma che mi vedo costretto a rivedere.
Apprendo infatti dal blog di Piero Ricca (ex-collaboratore del suo blog) che in realtà il blog di Beppe Grillo è una specie di “comune” gestita prevalentemente da altre persone la cui visibilità viene relegata spesso a semplice citazione all’interno dell’articolo stesso.
Riflettendoci è anche ‘intuibile‘ che potesse NON essere lui a gestire un blog del genere, vuoi per (sua ammissione) mancanza di conoscenze informatiche, vuoi per la mole di lavoro che un blog può generare. Eppure, Vi confesso che l’immagine di un Beppe Grillo impegnato a “pensare” ai temi, ai post da scrivere, alle repliche dei commenti (in realtà pochi! ndr) da inserire bè, un po’ mi intrigava.
Dalla lettura del post sul sito di Piero Ricca devo invece ricredermi e, vi confesso, questo un po’ mi spiace. Non tanto per il fatto che sia accaduto, quanto per il fatto che nei suoi spettacoli non lo abbia mai, ed a mio avviso colpevolmente, evidenziato.
Non entro in merito sulla veridicità di quanto riportato da Piero Ricca nel suo post anche se penso che il fatto di non esser stato mai smentito ne avalli in un certo senso la veridicità . E ritengo altresì grave non dare SEMPRE e CHIARAMENTE importanza ai collaboratori ed alle proprie fonti.
Insomma mi si perdoni l’espressione ma laciatemelo dire; caro Beppe, facile fare il gay con il sedere degli altri?!
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Shawn Bridges e la sua agonia; la chiamano “informazione” …
E’ di oggi la notizia che è deceduto, dopo una lunga agonia Shawn Bridges. Aveva 34 anni ma nella sua vita ha fatto uso da sempre di metanfetamine tant’è che il suo corpo, al momento del decesso ne dimostrava 70. La particolarità di questa vicenda è che il sig. Shawn ha deciso, con l’aiuto del padre, di girare un video (dal titolo “No more sunsets“) con l’alto e nobile scopo di sensibilizzare i giovani relativamente ai rischi che si corrono utilizzando questo tipo di droghe. Siccome non trovo nulla di educativo nel mostrare l’agonia di una morte, qualsiasi sia esso il fine, mi sono chiesto il perchè di questa sua scelta.
Infatti fermo restando la possibilità di ognuno di fare ciò che vuole, ciò su cui io mi sono concentrato è l’effettivo ‘valore’ che una simile testimonianza può lasciare in eredità a chi vede il filmato. L’unico vantaggio che m’è venuto in mente è quello economico all’ormai prosciugato conto in banca della famiglia Bridges, dopo due anni di costosissime cure ospedaliere.
Allora perchè non mostrare anche i video di chi arriva al pronto soccorso agonizzante dopo un incidente stradale?
Così, per “puro spirito conoscitivo” o, come va di moda dire, per “dovere d’informazione”.
No signori, non credo sia così che si affronta un’argomento come questo.
Il mio dubbio sulla capacità degli americani di ad insegnare qualcosa di buono (se non come giocare a football o baseball ndr) nasce anche da altri dati di fatto. Per esempio dal fatto che sono stati i primi ad affrontare gli argomenti scottanti non informando ma sempre demonizzando. Date un’occhiata al filmato qui sotto. E’ del 1930 e s’intitola ‘Reefer Madness’; venne distribuito in tutte le scuole e trasmesso nei cinematografi prima di ogni spettacolo per combattere l’utilizzo e la diffusione della marjiuana, attraverso una rappresentazione dei suoi “effetti”. Guardatelo e poi ditemi cosa ne pensate:
[youtube]bM_vLk1I6G4[/youtube]
Secondo voi c’è informazione in questo video? C’è qualche elemento minimamente scientifico che possa catturare l’attenzione dello spettatore? Oppure è tutto mirato a lasciarlo inebetito, choccato ed impressionato davanti alla tv? Che sia forse questo “il segreto” di questa campagna, cioè anestetizzare il cervello dello spettatore per impedirgli di agire?
In conclusione possono, secondo voi, le immagini di una morte insegnare qualcosa?
Link alla notizia: Antiproibizionisti.it
Link al sito di Shawn (dove potete vedere parte del suo video)
Link al video di Beppe Grillo (dura 10 minuti ma… merita)
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Sabato in compagnia di Beppe Grillo
Eccoci di ritorno dopo la pausa del weekend. Come l’avete passato? Io l’ho dedicato a famiglia e relax. Sabato sera siamo andati a vedere lo spettacolo di Beppe Grillo al Palatrieste. Spettacolo, lasciatemi passare il termine, più di ‘riflessione’ che di comicità pura. Ha concentrato l’attenzione su rigassificatori e termivalorizzatori (argomento all’ordine del giorno da queste parti), sui consumi ‘superflui’ (presentando il pannolino per bambini riutilizzabile) e su tutto ciò che, con un minimo sforzo in più, potrebbe essere evitato nell’interesse “comune” e del proprio portafoglio. Ha messo ancora una volta tutti in guardia riguardo all’informazione ed a come ci viene propinata dai media esaltando (udite udite) i blog e l’importanza dell’indipendenza degli stessi. Non è mancato un cenno al ‘Tronchetto della felicità ‘, alla “sua” Telecom e al WiMax quale una delle poche armi legali utilizzabili contro di loro… e non dite che non ve lo avevo detto.
Sulla manifestazione di sabato a Vicenza contro l’allargamento della base Nato poi, Grillo ha trovato anche il modo per evitare il classico ‘balletto di cifre’ relativo al numeri dei partecipanti. I primi parlano di circa 150 mila, la questura di poche migliaia; per mettersi d’accordo una volta per tutte forse la soluzione sarebbe quella di prendere il Questore di Vicenza, dargli 3 calci nelle palle e dirgli “uno”!?
In questo modo, probabilmente, le cifre per una volta combacerebbero….

(clicca sulla foto per vederla)
Technorati Tags: beppe grillo, wimax, attualità
































