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Stazione di Bologna, per non dimenticare
Inserito il 1 agosto 2007 alle 20:03Seppur in “colpevole” ritardo mi sono ricordato che stavo lasciando scivolare via questa giornata dimenticandomi di ciò che succedeva 26 anni fa alle 10,25 del mattino.
Una delle pagine più buie della storia della Repubblica Italiana che ci lascia in eredità 85 morti, oltre 200 feriti (se non ricordo male) ma soprattutto TANTA TANTA RABBIA!!
All’epoca avevo 13 anni e “realizzai” poco dell’accaduto. Quattro anni dopo il destino mi portò a Bologna, dove con un po’ più di maturità mi soffermai a leggere la lapide con i nomi e le date di nascita. Era il periodo del “chit scrittore”. Quadernetto tascabile e matita erano sempre pronti nei miei viaggi on the road e venne fuori questo bozzetto.
Non sarà un granchè ma… le ripoto ugualmente qui sotto.
UN RAGAZZO
Quando senti
di un ragazzo che muore,
un ragazzo della tua età
che muore perchè si trovava in una stazione
mentre scoppiava una bomba,
non puoi non fermarti a pensare.
Pensare alla vita,
a quella lotteria che comincia
con un atto d’amore
e termina nel momento in cui
una causa accidentale
blocca ogni pensiero.
Ma la morte di quel ragazzo
va aldilà
di queste fredde considerazioni
sulla vita.
La sua morte
ti fa rabbrividire
perchè assurda;
perchè incomprensibile e vigliacco
è il gesto che l’ha determinata.
Ma il tempo passa,
la vita continua
e il tuo dolore svanisce.
Di lui non resterà
che il ricordo
di una data
e una lapide.
Il mondo non si ferma
e non potrebbe essere altrimenti,
ma in te resta la rabbia
per quella morte assurda
e per esser passato, tu,
attraverso questa vita
senza aver potuto
far niente per lui,
per impedire quella morte.
PER NON DIMENTICARE…
[post già inserito nel blog precedente, chiedo scusa a chi lo avesse già letto ma ci tenevo a riproporlo]




































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