Articoli marcati con tag ‘brasile’
Jeferson Camillo ovvero il Fausto Papetti della politica
In base al famoso detto secondo il quale “Tira più un pel di fi*a che un carro di buoi in salita”, sempre più frequentemente negli ultimi anni è capitato di incontrare nelle varie pubblicità immagini di nudi più o meno espliciti, doppi sensi o allusioni sessuali. D’altra parte dall’esperienza del passato è stato tramandato chiaro e nitido il messaggio che “bene o male ma l’importante è che se ne parli”. Uno dei precursori (forse inconsapevole) di questo binomio eros-pubblicità è stato a mio avviso Fausto Papetti.
Questo blog raccoglie lettori di varia età e a questo punto mi immagino l’espressione divertita (spero ndr) dei più “anziani” e quella della serie “che pupazzo dici?” dei più giovani. Bè, chi è stato Fausto Papetti lo potete scoprire facilmente cliccando sul link; io posso dirvi come mai tanti della mia generazione lo ricordano ovvero per il fatto che negli anni 70-80 era uno dei pochi insieme al catalogo Postal Market-pagina dell’intimo, che utilizzava per le copertine dei suoi dischi immagini di nudo. E non credo d’esser l’unico a ricordarlo per questo piuttosto che per i suoi brani… E ad onor del vero pare abbia venduto anche parecchio in quegli anni grazie alla sua musica (che peraltro non conosco e non posso giudicare) ma anche sicuramente a qualche tetta e qualche chiappa che non guastano mai.
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Acqua: parliamone anche scherzando ma parliamone!
Quello dell’ambiente è un problema che troppo spesso viene affrontato dai media quando la natura si ribella e lo dimostra con qualche calamità come tsunami, uragani, valanghe o terremoti. Ormai i media e chi avrebbe, tra gli altri, il compito di educare e sensibilizzare su questi temi preferisce cavalcare le notizie (spesso drammatiche) di questi eventi piuttosto che fare in modo che tutto ciò non accada.
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Chiesa, stupri e soluzioni: bisturi si, pillole no?
Quello della Chiesa, della fede e dei suoi fondamenti è sicuramente un argomento complesso che non è mia intenzione affrontare in poche righe. Siccome però mi sembra che l’ostracismo nelle vicende di Piergiorgio Welby ed Eluana (tanto per dirne due), metta in evidenza il suo “peso” nelle scelte e negli indirizzi anche giuridici che vengono presi dagli organi preposti, un po’ d’attenzione bisogna pur riservarla. Senza volontà polemica o altro fine chiedo, a chi è più ferrato in materia o si sente più illuminato, di leggere e spiegarmi queste due notizie:
Marzo 2009 – Aborto su bimba brasiliana. Il Vaticano assolve i medici.
Aprile 2009 – No alla pillola del giorno dopo neanche in caso di stupro.
Sinceramente credo che anche da cristiano credente e praticante avrei grossi problemi a spiegare questa disparità di atteggiamenti. Da persona che da tempo fatica e non ha più voglia di cercare di comprendere certi atteggiamenti della Santa Sede non ci provo nemmeno.
Technorati Tags: italia, brasile, chiesa, aborto, leggi, testamento biologico, stupri
































