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Articoli marcati con tag ‘brunetta’

Brunetta e l’innovazione informatica part-time

Qualcuno dice che noi italiani siamo un popolo che si appassiona e privilegia molto di più le trame dei finali, soprattutto di quelli relative alle storie lunghe come può essere quella della semplificazione della pubblica amministrazione. Si perché chiunque di noi che abbia la (s)fortuna di averci a che fare, che sia di destra, di sinistra, di sotto o di sopra sarà concorde con il fatto che migliorarne l’efficienza si può.

Poi risulta magari discutibile il fatto che quest’incarico di ammodernamento venga dato all’ottavo nano (Brunetta), colui che ha dichiarato pubblicamente guerra ai dipendenti pubblici definendoli ‘fannulloni‘ (nel migliore dei casi) ma questo passa il convento e questo tocca tenerci. Anche perché, ad onor del vero, qualcosa oltre insultare e tagliare diritti, è stato fatto.

 

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Gioventù bruciata e i suoi incendiari

Ora, lungi da me spendere e spandere giustificazioni e scuse a certi atteggiamenti di una certa parte di gioventù, quella che (forse perché più pirla! ndr) fa più notizia. Se ci pensate i giovani sono adatti per tutte le notizie; quando si parla di scuola, di futuro, di stragi della strada (lì giovani, alcool e droghe calzano sempre a pennello e se anche non calzassero…. i media sono bravissimi a farli calzare ugualmente!) insomma diciamo che sono da sempre e per definizione sotto la lente di osservazione di genitori e media. In fondo rappresentano il futuro quindi consigliato e doveroso monitorarli per sapere dove potenzialmente si dirigono idee e gusti.

Su di loro, a seconda della “campana” che suona, se ne sentono un po’ di tutti i tipi e tutti i colori. Secondo l’ottavo nano Brunettolo sono semplicemente dei “fannulloni“, per l’uomo senza macchia (e non parlo di quello in ammollo della pubblicità di anni fa) Giovanardi sono indistintamente e potenzialmente “tossici e indisciplinati alla guida” insomma… ognuno vede in loro un po’ quel che vuole (e che gli fa comodo per la sua causa). Però sapete cosa vi dico? Esser giovani al giorno d’oggi non dev’essere poi mica tanto facile. Se ci pensate bene quando si è giovani oltre a far casino uno ha un solo dovere, crescere e formarsi; questo lo può fare da se (ma deve avere grandi palle!), con il supporto della famiglia (ma quanti genitori ne hanno ancora voglia?) oppure attraverso l’esperienza, i punti di riferimento, i cosiddetti modelli. Premesso questo vado a memoria e riporto qui di seguito nomi e frasi celebri di due aspiranti tali:

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Il PD sceglie l’anti-Brunetta a Venezia

gennaio 2010 - Il PD sceglie l'avversario di Brunetta a Venezia

– clicca sull’immagine per vedere la vignetta del brother –

(cliccare qui per vedere la raccolta completa)

[tags]le vignette di ACh,italia,attualità,politica interna,venezia,brunetta,pd,pdl[/tags]

Nessun rispetto per la giornata del sollievo

In America è ‘scontro’ politico per un presunto volo in elicottero del Presidente Obama con la moglie a Broadway con evidente spreco del denaro pubblico. In Italia c’è lite per presunti voli su aerei di Stato di personaggi molto meno importanti. A ben guardare mi è difficile immaginare che Obama possa spostarsi a spese sue mentre.l’altro… vabbè, non voglio fare il solito blogger comunista.

E’ duello politico anche sugli spazi pre elettorali sui media, troppi quelli concessi al Cavaliere dice il PD.  Sinceramente la polemica non mi tocca perchè ultimamente non vedo molta differenza. Quando aprono bocca sento le medesime cazzate!

Il Senatur e la Lega scendono in campagna elettorale e come loro costume ci vanno giù duro: «Tornano i vecchi Dc. Bisogna prenderli a legnate». La risposta l’affido alla vignetta del brother:

Bossi e la nuova DC

– clicca sull’immagine per vedere la vignetta del brother –

Il papa lancia un monito: «Il mondo è avvelenato da inquinamento morale». Pronta la replica alle parole del Santo Padre dalla cittadinanza di Palermo: «magaari, nun sulu da chillo…».

Il miniministro Brunetta non smette di attaccare, ormai forte dei sondaggi è come un buldogg impazzito che abbaia e rignhia a tutto e tutti. Questa settimana nel mirino le forze dell’ordine: «In polizia troppi panzoni». Io spero tanto che la risposta della polizia sia come se l’è immaginata il brother…

Brunetta: troppi panzoni in polizia'

– clicca sull’immagine per vedere la vignetta del brother –

Infine una riflessione. Oggi è la giornata del sollievo al dolore. I media non ne hanno parlato, personalmente al contrario le reputo terapie e studi molto importanti, sopratutto,  in un paese che non vuol sentire parlare di eutanasia. Anche se poi noi si prova a sorriderci sopra, mi sembra che i media con questo stillicidio di  “notizie” non è che abbiano rispettato molto il dolore dei nostri zebedei o sbaglio?

Come direbbe Mourinho “zerou sollievo“!

[tags]le vignette di ACh,italia,berlusconi,media,politica,attualità,giornata del sollievo,lega nord,bossi,brunetta,apicella[/tags]

Afghanistan o Italia: chi è più talebano?

Chi mi conosce sa della mia avversione verso le guerre. Tanti i motivi, tutti se vogliamo opinabili e discutibili ma così è sempre stato. Nel caso dell’Afghanistan si è partiti, oltre che per moda, con il miraggio di BinLaden  e per rendere libera e moderna una nazione. Ora, ai guerrafondai sempre pronti a partire ed esportare con le armi i valori occidentali, chiedo se sia il caso di aggiungere altri morti (finora tredici) e spendere altri soldi (solo nel 2007 e metà del 2008 abbiamo speso 591 milioni di euro) per arrivare a risultati come questi?

Mi stupiscono molto questi risultati, ma poi leggo alcune dichiarazioni del miniministro Brunetta rivolte alle donne della P.A. del tipo «Se vincete tanti concorsi come mai siete così poche ai vertici della carriera?» o ancora «Far finta di essere malate per accudire i figli o i mariti vuol dire buttare via la propria professionalità: bisogna rompere queste compensazioni perverse» e capisco che la differenza tra noi e gli afgani forse sta solo nel burqa.

Perchè Sig. miniministro, credo che se veramente vuole fare qualcosa di risolutivo sia giunto il momento di tirare fuori dai suoi tornelli (che non dimentichiamolo al momento, aldilà delle parole, sono la sua più “grande rivoluzione”) nomi e cognomi, indipendentemente dal sesso. Perchè  abbiamo tutti gli occhi e vedo spesso anche tanti ometti ai bar in orario di lavoro.  Basta con attacchi sensazionalistici a 360° e provocazioni. Lei dice che cerca «di rompere un equilibrio perverso». Personalmente così facendo credo rompa tutt’altro, almeno a me!!

Spero che le donne, molte donne, tante le cui madri o sorelle hanno lottato per certi diritti  si ricordino  la prossima volta che dovranno mettere una X su una scheda elettorale di quest’atteggiamento sessista e siano loro a rompere “qualcosa” a Lei!

E mi chiedo, facendo le dovute proporzioni, chi è più talebano tra loro e uno come Brunetta?

[tags]afghanistan,missioni di pace,democrazia,brunetta,talebani[/tags]

Facciamo finta che…

Così s’intitola una canzone del 1975 di Ombretta Colli (ora guarda caso parlamentare del PdL) e così voglio interpretare l’uscita di quell’essere la cui lunghezza dei capelli supera di gran lunga la sua statura ma che, se anche inciampasse, cadendo da terra purtroppo non si farebbe nulla. Ebbene Renato Brunetta ha avuto il coraggio di dire (tanto poi il suo capo insegna che si può sempre smentire o essere fraintesi) che

«Gli studenti dell’Onda sono guerriglieri, anzi ragazzotti in cerca di sensazioni»

No, non mi arrabbio più di tanto, non ne ho la voglia e la forza. Piuttosto vorrei aver possibilità e modo per chiedergli  come definirebbe costoro e loro azioni. La questura parla di “mele marce” dimenticandosi che, la stessa questura,  la stessa scusa la utilizzò  già all’indomani del G8 del 2001 (e noi non dimentichiamo!) quindi le possibilità sono due; o in questura non è stato tolto bene il marcio o trova estrema facilità a riprodursi.

Papa Benedetto XVI, quello che di preservativo ne ha usato uno solo, se l’è messo in testa e non se l’è più tolto, il giorno della sua elezione si definì “umile servitore nella vigna del Signore“. Per costoro credo che si possa parlare a tutti gli effetti di “umili spalatori (o come nel caso di Gabriele Sandri, spaRatori!) in un mare di merda ” che in certi casi puzza talmente tanto che è meglio far finta che non esista e non se ne parli troppo!

Ma noi continuiamo pure a farci buttare il fumo negli occhi e a guardare ai ragazzi dell’Onda  come “problema italiano” e continuiamo con il coro che ci ha insegnato Ombretta Colli!

[tags]italia,genova,brunetta,g8,polizia,onda,proteste,scuola[/tags]

Nani toto-sapiens

Quel che è il mio pensiero sui nani, grazie anche alle parole del grande Fabrizio DeAndrè, lo avevo già esposto tempo fa. Poi è successo che taluni di questi si sono ritrovati protagonisti della vita politica italiana e contestualmente (quasi un paradosso ma in Italia ci siamo abituati) si è cominciato a discutere della necessità di innalzare il livello della politica ed abbassarne i toni. Ma come, prendete per il culo pensai all’epoca? Ed infatti, come spesso succede penso che in Italia si sia finito per fare un po’ di casino perchè ci siamo ritrovati con il livello politico sotto zero così come l’altezza dei suoi protagonisti.

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Con molto orgoglio…