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Articoli marcati con tag ‘calcio’

Buona Pasqua

Battere gli onesti in casa propria non ha prezzo, per tutto il resto c'è Mastercard 

E con loro anch’io, MOLTO

GRAZIE di cuore ragazzi della magnifica sorpresa
che mi avete fatto trovare nell’ovetto!

Buona Pasqua a tutti

[tags]Sport, Calcio, Juventus, inter[/tags]

Sensori tosti per tutti i gosti!

Io ero rimasto che stavano studiano dei sensori per i palloni da calcio, quello che assolutamente non immaginavo è che ci fosse qualcuno che pensava di applicarli anche altrove

Che sia un modo per vedere se la compagna va in gol, magari nella porta sbagliata?

[tags]curiosità, sport, calcio, reggiseno, sensori, chit[/tags]

Serie A – 14a giornata: Juventus – Atalanta

 juve.gif    logo-atalanta.jpg

1 – 0
(Nedved)
contro un’ottima Atalanta la Juve fatica, crea, spreca, subisce (non troppo) ma alla fine ci pensa un certo Pavel Nedved con un tiro da fuori a regalarci i tre punti. Primo tempo così così con Palladino e Iaquinta, meglio il secondo con un buon DelPiero e mezzo Marchionni. La difesa regge, il centrocampo non soccombe e l’attacco un golletto lo tira fuori quasi sempre. In più un gran cuore e la ricetta per un buon campionato è pronta.

Nelle altre partite Potiomkin-Inter a valanga sul povero Toro (sempre più ‘scornato‘), la Roma impatta a Livorno, l’Udinese vince nel finale ed è l’unica a tenere il passo delle prime tre visto che la Fiorentina (ieri) ha buscato di netto a Palermo.

An vedi sti Previti…

previti.jpgSi chiama Umberto Previti, ha 17 anni, figlio di Cesare (si, proprio lui), gioca nelle giovanili della Lazio e un mesetto fa avevo letto di lui in un’intervista sul Corriere.

Quest’intervista mi aveva colpito per il fatto che il direttore sportivo della società, Walter Sabatini, aveva dichiarato: «Da tre anni sto alla Lazio e non ho mai ricevuto una telefonata da Previti. … Nessun favoritismo, nessuna spintarella….».

E mi son detto, ah, però?!…

Ieri leggo invece su Repubblica “E Previti disse a Lotito: devi fare giocare mio figlio” nel quale riporta un brano di un colloquio tra Previti (padre) e Lotito in cui quest’ultimo dice «Ho già dato disposizione ieri sera, dal 15 maggio cambierò tutto il settore giovanile. E’ da rifondare». In diretta, infatti, chiama tal Walter – probabilmente Walter Sabatini, direttore sportivo della Lazio – per chiedere spiegazioni e dare indicazioni. E mi son detto, ah, però?!…

Conclusione: l’uso del telefonino nel mondo del calcio è molto più diffuso di quello che i recenti scandali della scorsa estate hanno fatto pensare e, soprattutto, non è esclusiva di Moggi & Co. quindi, se proprio volete raccontare bugie, almeno mettetevi d’accordo e fatelo meglio perchè ci può essere sempre qualcuno in giro che ascolta!

Inter, dopo quello dell’onestà arriva lo scudetto del cattivo gusto

Sarà che ho giocato tanti anni a calcio, sarà che ho sempre visto e vedo lo sport come veicolo di educazione e ‘scuola di vita’, sarà che mi aspetto che quando si dice, si scrive o si fa qualcosa soprattutto riferito ai bambini ci si pensi non bene ma benissimo, sarà che (probabilmente) sono figlio di quella generazione che ha ancora degli ideali, ma quando oggi ho letto questa notizia nel sito ufficiale dell’Inter ci sono rimasto di… sale:


(clicca sull’immagine per ingrandire)

Non tanto per i 40 gol rifilati al povero Pergocrema, non tanto perchè i ragazzini dovessero essere “fermati” o limitati nella loro superiorità per non infierire troppo, guai. Ho pochi punti fermi ma uno di questi è che i bambini devono esprimere e sfogare la loro vitalità, meglio su un campo da calcio piuttosto che in un vicolo. I bambini quindi, assolti per aver insonsapevolmente infierito (ma, ripeto, quella era una partita quindi ci stà) contro i poveri pulcini del Pergocrema. D’altra parte è possibile che loro non conoscano il senso del limite e le tecniche di sbeffeggiamento degli avversari.
Loro no, ma gli adulti, coloro che dovrebbero essere gli educatori dei giocatori, bè, loro si che dovrebbero essere dotati di qualità educative non vi pare?
Considerando tra l’altro che l’agenzia stampa ItalPress ha esaltato ancora di più la notizia “perchè la vittoria è stata ottenuta in trasferta” ritengo che forse a questa notizia sia stato dato un po’ troppa enfasi, non trovate?
Sarà anche la società che ha vinto lo scudetto dell’onestà (dei “meno peggio” dai, suona meglio!) ma sicuramente non vince quello della signorilità e della classe. Voi come la pensate?

[tags]Sport, calcio, inter[/tags]

Nicola Ravasio: da coglione a martire? No, non ci stò!!

ravasio.jpgMolti di voi avranno sentito quanto accaduto domenica allo stadio Olimpico di Torino. Per chi non lo sapesse un “tifoso” juventino, tale Nicola Ravasio di Bergamo, ha lanciato un petardo in campo ed è stato fermato, processato e condannato a 1 anno e mezzo di carcere (pena sospesa con la condizionale) e 3 anni senza stadio.

Della vicenda mi hanno dato fastidio due cose:
a) che NON sia stato evidenziato l’alto senso civico per una volta dimostrato dai tifosi (e non lo dico perchè juventino come loro) che hanno immediatamente isolato ed indicato agli steward il colpevole in un luogo, la curva, notoriamente regno di omertà e cameratismo;
b) che il Tg5 dedichi un servizio al ragazzo in cui lo stesso si “lamenta di essere stato malmenato pubblicamente da alcuni altri tifosi“, fatto che personalmente NON ritengo così diseducativo visto che non si è trattato di un pestaggio.
E’ uscita anche un’intervista del padre del ragazzo che, in piena linea con i comportamenti di gran parte dei genitori d’oggi, anzichè analizzare il fatto e farsi un mea-culpa lo difende e riesce persino a dichiarare “Va allo stadio ogni 2-3 anni, non era nè ubriaco nè drogato. È più violento chi gli ha dato uno schiaffo“.

Tengo a precisare ai Sigg. Ravasio, padre e figlio, perchè a questo punto credo vadano eruditi entrambi, che per le società di calcio vale la responsabilità oggettiva che prevede “multe e squalifiche per le società i cui tifosi compiano gesti non consoni al tifo“. Pertanto (da tifoso) anch’io mi sarei incazzato con un deficiente che rischia di fare squalificare il campo della mia squadra per cosa? per lanciare un petardo… Avevo 8-10 anni quando gioivo per il lancio di un petardo, non 27!! Invece di difendere mio figlio rifletterei e non poco sui suoi “parametri” di divertimento.

Inoltre, anche se questa può sembrare un po’ giustizia da ‘Far-West’, vi confesso che non mi dispiacerebbe fosse un segnale di risveglio di una certa sensibilità civile delle persone che porti, magari, a rincorrere uno che effettua uno scippo o una rapina per strada (anzichè girarsi dall’altra e far finta di non aver visto). Chiaramente non una giustizia fai-da-te tipo legge del taglione ma un coadiuvare le forze dell’ordine.

Forse è un sogno ma… perchè non crederci?

 

Vaticano & Moggi, incontri ad ‘alta quota’

L’anno scorso ha preso il via, con il patrocinio dell’Uefa, la Clerical Cup di calcio, ovvero il torneo di calcio organizzato all’interno dello Stato Vaticano.

E’ di oggi la notizia che il Vaticano ha stretto un accordo con la compagnia aerea Mistral Air, (di proprietà di Poste Italiane) per l’appalto e la gestione dei voli sulla tratta Roma-Lourdes.

Sul primo volo invitato ed ospitato, tra gli altri, l’ex direttore generale della Juventus Luciano Moggi.

Vuoi vedere che è la volta buona che il Vaticano viene retrocesso con  penalizzazione?

Serie B 35a giornata: Juventus – Genoa

  juve.gif genoa.gif

3 – 1

(Nedved, Chiellini, Trezeguet)

una Juve decisa fa quello che deve, batte il Genoa e allunga in classifica.
Buon Grifone all’inizio, gol annullato a Gasparetto purtroppo valido poi però è solo Juve.
Menzione particolare per Pavel e…
andiamo a + 61

(n.b. in questo blog le classifiche si fanno senza sconti)

BASTARDI ! ! !

Da un paio di giorni la notizia che monopolizza tv, giornali e, credo, blog è quella sugli episodi di Catania. Io non me la sento di aggiungere parole a quanto già detto e ridetto in questi giorni. Rispolvero solo una vecchia mail che rispecchia molto bene cosa dovrebbe essere il calcio e come la penso su “coloro” di cui tanto (troppo a mio avviso!) si parla in queste ore. Io ero uno di quelli che …

Noi che finivamo in fretta i compiti per andare a giocare a pallone sotto casa
Noi che ogni goal subito cambiava il portiere Noi che “segnare da oltre centro campo vale? vale… vale tutto!”
Noi che quando si facevano le squadre, se venivamo scelti per primi ci sentivamo i più bravi i più importanti
Noi che l’ultimo che veniva scelto era sicuramente destinato ad andare in porta
Noi che chi arriva prima a dieci ha vinto
Noi che mentre facevamo finta di non sentire il richiamo della mamma quando incombevano le tenebre, c’era sempre qualcuno che diceva: “chi segna l’ultimo vince” anche se il punteggio in quel momento era 32 a 1
Noi che abbiamo vissuto con terrore l’epoca delle “Espadrillas” con le quali non si poteva giocare a pallone
Noi che poi giocavamo anche scalzi
Noi che il pallone di cuoio sapevamo come era fatto perchè lo vedevamo in Tv esclusivamente ad esagoni bianchi e neri
Noi che o il SUPER TELE, o l’ELITE, o il TANGO DIRCEU se andava di lusso nei giorni di festa
Noi che non potevamo sederci sul pallone altrimenti diventava ovale
Noi che il proprietario del pallone giocava sempre anche se era una schiappa e non andava bene nemmeno in porta
Noi che anche senza la traversa non avevamo bisogno della moviola per capire se era goal. “O è goal o è rigore” metteva sempre tutti d’accordo
Noi che al terzo corner è rigore
Noi che “siete dispari posso giocare?” – “eh non lo so, il pallone non è il mio”
Noi che “mi fate entrare?” – “si basta che ne trovi un altro altrimenti siamo dispari”
Noi che riconoscevamo i calciatori anche se sulla maglietta non c’era scritto il nome
Noi che il n.1 era il portiere, il n.2 ed il n.3 i terzini, il n.4 il mediano di spinta, il n.5 lo stopper, il n.6 il libero, il n.7 l’ala destra, il n.8 una mezzala, il n.9 il centravanti, il n.10 la mezzala con la fascia di capitano perchè era inevitabilmente il più bravo, il n.11 l’ala sinistra possibilmente mancina
Noi che gli stranieri al massimo 2 per squadra e li conoscevamo tutti
Noi che dormivamo con le figurine Panini sotto il cuscino
Noi che il calcio in TV lo guardavamo solo la Domenica e il Mercoledì
Noi che la Domenica alle 19 vedevamo un tempo di una partita di calcio commentato da Nando Martellini
Noi che certe squadre dovevano cambiare maglia perchè con la TV in bianco e nero potevano confondersi (il mio era Philips)
Noi che vivevamo in attesa di 90° minuto e ci sentivamo protetti dalle figure paterne di Paolo Valenti, Pasini da Bologna, Tonino Carino da Ascoli, Strippoli da Bari
Noi che “la Stock di Trieste è lieta di presentarvi”…papapà ….papapà …papapapapaaaaa…paparap
Noi che Enrico Ameri dal campo principale e Sandro Ciotti dal secondo e Roberto Bortoluzzi dallo studio
Noi che ci ricordiamo i festeggiamenti del n.1000 della Domenica Sportiva
Noi che alla DS potevamo vedere i servizi della serie A, i goal della serie B, il Gran Premio, e un po’ di Tennis.
Noi che Galeazzi l’abbiamo visto magro
Noi che andavamo dall’amica del cuore di quella che ci piaceva e le chiedevamo: “dici a Mery se si vuole mettere con me?” il giorno dopo torna e la risposta era sempre la stessa: “Ha detto che ci deve pensare”
Noi che Mery ci sta ancora pensando!
Noi che agli appuntamenti c’eravamo sempre tutti e puntuali, anche senza telefonini
Noi che oggi viviamo lontani, ma quando usciamo di casa e giriamo l’angolo speriamo sempre di incontrarci con il pallone in una busta di plastica
Noi che se incontriamo per strada Biscardi vorremmo investirlo
Noi che tutto questo ce lo siamo visti rubare da quattro teppisti da strada e a loro diciamo
BASTARDI!

[tags]Attualità, Sport, Calcio[/tags]

Serie B 17a giornata: Bologna – Juventus

images.jpg juve.gif

0 – 1

(Zalayeta)

+23 in classifica su svista arbitrale e…
questo non è bello

(n.b. in questo blog le classifiche si fanno senza sconti)

 

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nei prossimi anni non ho intenzione di partecipare al concorso quindi il secondo posto è libero


Premio D eci e Lode
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da Pibua, Giuseppe T. e UMI

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Premio Symbelmine
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Con molto orgoglio…