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Articoli marcati con tag ‘Carlo Parlanti’

Mastella e la buona politica

Due notizie apparse oggi sui media relative al Sig. Ministro Clemente Mastella, mi hanno colpito;

  • la richiesta alla polizia postale di oscurare il sito mastellatiodio.blogspot.com adducendo come motivo che “c’è un blog che ritiene che io sia il male di questo Paese che si chiama ‘Mastella ti odio’, mi chiedo: questa è buona politica?» (Repubblica.it);
  • la sua dichiarazione che “noi politici siamo pagati meno del dovuto” (LaStampa.it) che dimostra a mio avviso la completa incapacità d’intendere e di volere di colui che la pronuncia.

La seconda notizia bè, si commenta da sola! Riguardo alla prima invece mi permetto di evidenziare al Sig. Ministro che a mio avviso  neanche la Sua metodica e reiterata censura di tutto ciò che riguarda la richiesta di informazioni sul caso di CARLO PARLANTI è a mio avviso “buona politica“. Così come non è ‘buona politica’ usare (seppur “legalmente”) aerei pubblici per i fatti propri, così come non lo è “ricattare il Governo” con il pugno di voti in suo possesso, così come non lo è e non lo può essere il censurare le voci che non assecondano bovinamente e ciecamente il Suo delirio d’onnipotenza.

Sa qual’è secondo me la ‘buona politica’? La buona politica è quella che difronte ad una mail di un cittadino (come le tante inoltrate a Lei, alla Sua segreteria, al suo Giornale ed al suo blog) invia una risposta, si informa, promette interessamento, lo mette in pratica e poi risponde e dimostra che esiste ancora chi ha voglia d’impegnarsi per il prossimo.

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Roma-Manchester: eccola nel video le verità!

Come molti di voi sapranno domani è giornata di Champions League di calcio, con tra gli altri il match Manchester-Roma, quel match che lo scorso aprile fece molto parlare vuoi per il 7 a 1 rifilato ai lupacchiotti vuoi, soprattutto, per gli incidenti avvenuti allo stadio Olimpico.

Maledetti hooligans” pensai lì per lì e vi confesso che non avrei cambiato idea tanto facilmente se non mi fossi imbattuto in questo video su Youtube. E’ stato girato nel settore inglese poco prima della partita. Se avete la pazienza di aspettare 1 minuto e 10 secondi dall’inizio del video potrete notare una temibilissima hooligan con capelli bianchi dell’approssimativa età di 60 anni ‘derubata’ della propria telecamera da parte dei solerti poliziotti e malmenata quando cercava di farsela ridare. Nel dubbio ce n’è anche ragazzino di passaggio

http://www.youtube.com/watch?v=2–bs4OEiIg&eurl=http%3A%2F%2Fnoantri%2Esplinder%2Ecom%2Fpost%2F11763069%2FI%2520maledetti%2520ubriaconi%2520siete%2520VOI

Queste invece le angiolesche dichiarazioni di facciata delle autorità italiane all’indomani della partita.

Perchè questo post? Perchè oggi è anche un giorno importante per Carlo Parlanti, è il giorno della risentenza e voglio pensare che possa pian piano anche per lui arrivare il giorno della verità. Forse non sarà ancora oggi ma, questo lo dimostra, che a volerla cercare da qualche parte, la verità c’è sempre basta avere la pazienza e la costanza di andarla a cercare!

Se voleste partecipare con il vostro blog ad un’azione di sensibilizzazione della vicenda di Carlo sul web siete pregati di inviarmi una mail all’indirizzo chit_67@hotmail.com.

ANDIAMOLE A CERCARE e TIRIAMOLE FUORI LE VERITA’!

Clemente Mastella e la sua etica del web

Vi ricordate il post di qualche mese fa un post sul Sen. De Gregorio e la “sua” etica del web?

mastellaEbbene, quando Clemente Mastella ha aperto il suo blog ed ho notato una certa interattività e scarsa censura (sembrava ndr!) da parte sua nella pubblicazione dei commenti e vi confesso che sono rimasto piacevolemente stupito. Non dico di essere arrivato a ricredermi sul “personaggio” Mastella ma, per una frazione di secondo, vi confesso, ci ero quasi cascato.

Allora mi son detto “Chit, chi meglio del Ministro della Giustizia può aiutarti con il caso di Carlo Parlanti? Chi meglio di lui può dire come stiano veramente le cose e quali siano le possibilità e le strade da seguire?“. E così mi sono permesso a più e più riprese di inviare email a lui, al giornale del suo partito (che come insegna Report paghiamo NOI!) ed inserire commenti nel suo blog ma nulla, nessuna risposta anzi, addirittura una censura dei miei commenti!

Siccome mi hanno insegnato che domandare è lecito, rispondere è cortesia ho pensato che non aveva risposto perchè forse era impegnato in qualche importante discussione o riforma in Parlamento, forse perchè stato “distratto” dal congresso del suo partito a Telese, forse chissà cos’altro.  Invece scopro che il nostro Ministro ha pensato bene di “distrarsi” andando al Gran Premio di F1 a Monza sempre a nostre spese (paghiamo sempre NOI!)

Che ne dite, volete provare ad aiutarmi ed andare sul blog del Ministro e chiedere anche Voi informazioni su Carlo Parlanti? Vi costa solo qualche minuto del vostro tempo e ve ne sarei molto grato anche perchè vorrei vedere la sua reazione difronte ad una mole crescente di sollecitazioni…. semprechè questo weekend non sia impegnato ad un altro Gran Premio o altrove.

 

E se Carlo Parlanti diventasse il nostro Kenneth Foster?

Il post di oggi nasce da lontano, da giugno per l’esattezza quando casualmente venni a conoscenza della storia di Carlo Parlanti. Pensavate forse che un post ed un bannerino potessero ‘lavarmi’ la coscienza e darmi la consapevolezza di aver fatto di tutto per lui? No, chi mi conosce lo sa, non sono uno che si accontenta. Perchè inutile parlare di catene, di solidarietà tra blog, pubblicizzare le ‘giornate per’ e postare tronfi post su questo o quel caso strappalacrime per i quali non possiamo fare nulla quando si ha la possibilità di FARE QUALCOSA o almeno provarci.
Ultimamente vi confesso, credo di cominciare a patire un po’ la mancanza di originalità di gran parte della blofosfera. Non voglio definirla “nausea” ma poco ci manca, per questo qualche giorno di ferie non può che farmi bene. Forse non sarò originale neanche io a riproporre sempre questa storia ma qua c’è di mezzo la vita di un uomo. In un ‘V-Day’ personalmente vedo molto poco di “solidale” verso le persone bisognose. Tra l’altro, giusto che si sappia, il sig. Grillo e la sua redazione, manco si sono degnati di rispondere ad una delle email su Carlo. Vero che d’altra parte non s’erano interessati manco al caso di Federico Aldrovandi finchè non stava per tenere uno spettacolo dalle parti di Ferrara quindi, l’unica mia speranza, è che prima o poi magari faccia uno spettacolo in America e chissà che…
Il caso di Carlo credo sia emblematico di come tanti nella blogosfera come nella vita, seguano “la massa” tanto per paura di rischiare e metterci un po’ del proprio. C’era un condannato, Kenneth Foster, condannato a morte e TUTTI a mobilitarsi per salvarlo; vai di post, petizioni, bannerini, email ed infine post trionfanti su una giustizia “giusta”.
Mi chiedo; ma c’è differenza tra un condannato a morte ed un’altro lasciato a consumarsi in un carcere senza cure mediche ed assistenza?
Decidetelo voi, siate per una volta giudici di voi stessi. Se la risposta dovesse essere che c’è differenza sarò ben lieto di scoprirla da voi; se però non la trovate, insomma se non c’è differenza bè, mi aspetto da parte vostra qualche piccolo, minuscolo gesto che sia la prova che non esistono condannati o bisognosi di serie A e serie B.

[tags]Appelli, Carlo Parlanti, ingiustizia, solidarietà, Usa, kenneth foster[/tags]

Carlo Parlanti e la (in)giustizia americana: FIRMIAMO l’APPELLO

Non so quanti di voi siano a conoscenza di Carlo Parlanti e della sua triste vicenda. Vista la mia innata capacità di mettermi sempre nei panni altrui, dopo una breve corrispondenza con la sua compagna Katia ho deciso di dare risalto nel mio piccolo a questa storia per certi versi allucinante e spero che molti altri blogger facciano altrettanto.

Nel 2001 il Parlanti negli Stati Uniti incontra Rebecca White con la quale intreccia una sporadica relazione. Nel Novembre dello stesso anno la White, che nel frattempo è rimasta disoccupata ed ha incontrato difficoltà economiche, si trasferisce con il Parlanti al Westlake Village (vicino a Malibu, sud Carlifornia.). Dopo alcuni mesi, pero’, il rapporto si incrina ed il 16 luglio 2002 lo stesso viene concluso definitivamente con la richiesta ufficiale alla White di trovarsi un’altra sistemazione. Nell’agosto del 2002, il Parlanti decide di concludere la sua avventura americana e ritornare in Italia alla ricerca di nuove e migliori opportunità di lavoro.
Di nuovo in Italia il Parlanti riprende la sua vita di sempre inconsapevole che il giorno 18 luglio 2002 la White ha sporto denuncia contro di lui affermando di essere stata picchiata, legata e stuprata. Il mandato di arresto spiccato dalle autorità statunitensi nei confronti del Parlanti non viene mai inviato o recepito in Italia, tanto che il nostro connazionale continua a vivere e lavorare in Italia e spostarsi per lavoro sia in Europa che in Canada rimanendo all’oscuro di quanto accaduto negli Stati Uniti.
Nel luglio del 2004 il Parlanti si trova in transito all’aeroporto di Duesseldorf quando viene arrestato dalla polizia tedesca e trasferito nel carcere cittadino. Qui rimane detenuto nel carcere tedesco per quasi un anno senza che gli venga data alcuna comunicazione in lingua Italiana. Mentre gli Stati Uniti richiedono l’estradizione del Parlanti, il Ministero di Giustizia Italiano tenta di far rientrare il connazionale in Italia ma senza successo, poiché la procura di Milano si rifiuta inizialmente ad aprire un fascicolo a carico del Parlanti senza evidenze a sostegno. Non essendoci nemmeno la denuncia firmata dalla presunta parte lesa, e nonostante venga poi ricevuta, a seguito di una rogatoria internazionale, il magistrato che trattava il fascicolo non riscontra requisiti per richiedere una custodia cautelare,sebbene un cittadino italiano può essere procedibile in Italia per sequestro di persona e violenza sessuale,anche quando il fatto di violenza viene commesso all’estero.
Nell’Aprile 2005 il legale Italiano del Parlanti presenta ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo per violazione dei trattati internazionali in materia di estradizione, ma il ricorso viene giudicato inammissibile. Il 3 giugno 2005 la Germania accoglie la richiesta di estradizione da parte degli Stati Uniti ed il Parlanti viene trasferito a Ventura, in California. Estradato in America il Parlanti e’ sottoposto a procedimento penale. Durante la prima udienza il procuratore distrettuale – l’accusa – introduce il caso dichiarando che l’imputato ha precedenti penali in Italia per stupro e rapina a mano armata. In realta’ non vi e’ alcun precedente penale (cliccando potete viusalizzare la fedina penale di Carlo). Durante il procedimento la White cade in innumerevoli contraddizioni ma nonostante questo il 20 Dicembre scorso la giuria popolare ha emesso un verdetto di colpevolezza in ordine a tutti i capi di accusa. La sentenza con la determinazione della pena è stata emessa il 7 aprile 2006: La sentenza pronunciata in 9 anni di reclusione da scontare nel penitenziario Californiano.

Questi sono solo alcuni passi della storia di Carlo e di quanto riportato, con dovizia di particolari e di documentazione (tutta scaricabile), sul suo sito e mi scuso fin da ora per eventuali omissioni o “tagli” inopportuni nel riassunto.
Penso che ogni parola in merito alla vicenda sia superflua e vuota di ogni significato difronte al dolore di Carlo e dei suoi cari. Ognuno si metta una mano sul cuore e decida come meglio crede senza mai dimenticare che domani, al posto di Carlo, potrebbe esserci lui.
Qui sotto metto il link al sito che segue la vicenda di Carlo e l’email della sua compagna Katia; se siete di corsa e non avete tanto tempo leggete anche solo le ultime righe della mail e… il resto al vostro buon cuore.
A chiunque passi di qua chiedo di dare il più possibile risalto alla vicenda e di FIRMARE LA PETIZIONE (n.b. dopo la firma premere APPROVE’); io sono il numero 1021, adesso tocca a voi!

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Il sito di Carlo: www.carloparlanti.it
L’email di Katia: scarica


Aggiornamento di lunedì 25 giugno 2007: ringrazio Max per l’ulteriore documentazione da lui ricercata e prelevata dal suo sito che posto qui di seguito anche per fornire agli “scettici” ed a coloro che sia qui che in privato mi hanno espresso le loro perplessità. Buona lettura e grazie Max

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