Articoli marcati con tag ‘chit’
Assente… legittimamente
Due le email oggi di affezionati lettori del blog che chiedevano ‘lumi’ della mia assenza. Questa settimana sono in giro, in parte per il mio impegno di cui tutti ormai sapete con l’Associazione e poi per lavoro. La connessione c’è e, molto più spesso, non c’è mentre il tempo… bè quello non c’è proprio.
Non ho fatto in tempo a legalizzare il tutto ma mi sembra tutto questo mi faccia rientrare d’ufficio nella categoria dei legittimamente impediti. O dite che mi manca qualche avviso di garanzia per aspirare a tanto?
Au revoir, a presto.
Technorati Tags: personale, chit, associazione trans genere
Ebbene si, sono un A-social networker! E voi?
Premetto che in tema di social-network ne parlo da “esterno”, nel senso che non sono (più) iscritto pressoché da nessuna parte e, laddove lo sono rimasto (perchè non sono riuscito a rimuovermi o mi sono dimenticato di farlo), non partecipo a quella che viene definita “l’attività” di quella comunity o quel network.
In sintesi potrei dire che secondo il comune costume, sono presente nel network ma in molto poco “social”. Ma cosa sta a significare il termine ‘social network’? Secondo wikipedia altro non è che:
Una rete sociale (in inglese social network) consiste di un qualsiasi gruppo di persone connesse tra loro da diversi legami sociali, che vanno dalla conoscenza casuale, ai rapporti di lavoro, ai vincoli familiari. Le reti sociali sono spesso usate come base di studi interculturali in sociologia e in antropologia.
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Ho vinto ma non chiedetemi una mano!
Sei, Bingo, Gulp (non so se esiste un gioco così ma sono sicuro neanche voi) insomma HO VINTO e anche se la lotteria non è quella del Superenalotto la vincita vale molto molto di più. Ritrovarsi così
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Post di servizio
Un breve passaggio sul blog giusto per dare un cenno di esistenza. E’ stata una settimana pesante! Me lo aspettavo ma, sinceramente, non in questo modo.
Da lunedì sera infatti sono costretto a letto con quella che inizialmente è stata diagnosticata come faringite, poi come forte faringite ma che dopo sei giorni di antibiotici, febbre costantemente sopra i 38° e collo stile Mike Tyson ha fatto venire qualche dubbio anche alla dottoressa. Tant’è che lunedì vado a fare degli esami per capirne di più. Oggi il termometro mi ha fatto scoprire l’esistenza di numeri anche inferiori al precedente ma a questo punto siamo in ballo e balliamo. Ecco spiegata la mia blog-latitanza che, riprenderà subito dopo questo post. Tanto da quel che mi han detto i tempi di recupero dovrebbero essere prolungati quindi avrò tempo per rimediare.
E pensare che quella che incomincia doveva essere una settimana importante, uffa. Martedì dovevo essere a Roma, il fine settimana poi c’era in quel di Viareggio un appuntamento importante insomma… non è mai bello star male, ma stavolta è ancora più brutto!
Buona domenica e buona settimana a tutti, vi aggiorno non appena avrò notizie più precise.
Technorati Tags: personale, chit, associazione trans genere, trans, diritti
Perchè…
Può succedere che nell’arco della propria esistenza, se si è curiosi, ci si ritrovi in situazioni particolari di fronte alle quali ti senti di dover fare qualcosa, o almeno provarci. Un giorno uno pensa di aprire un blog, crede quello potrà essere un luogo dove dire la sua su questo o quel argomento. Ma i blog sono anche luoghi d’incontro e di aggregazione giusto? Posti dov’è possibile entrare in contatto con persone e situazioni tra le più disparate che ognuno di noi metabolizza e poi vive a modo suo.
C’è un problema ad esempio in Darfur o in Birmania? Sono italiano che cosa posso farci? Un post, magari un’offerta la prossima raccolta fondi stile 30 ore per la vita che colpiscono così tanto la sensibilità collettiva. E ci può stare se il problema è “lontano” geograficamente, non perché non interessi ma perché, obiettivamente, è difficile far qualcosa da più da qui.
Ma quando il problema è sotto casa nostra? Quando ti accorgi che a vivere una situazione di disagio sono persone tali e quali a te, che oggi magari non conosci, ma tra le quali domani potresti ritrovare un tuo parente, un tuo amico o chissà chi? Eh già, lì diventa un problema perché non ci sono offerte che possano metterti in pace con il tuo carattere e la tua coscienza. Lì sei ad un bivio; fare o non fare?!?
Si perché, ammettiamolo, tra di noi ci si scrive, ci si legge, si dibatte, si cerca di… ma poi nessuno di noi è Beppe Grillo, nessuno di noi da quel che mi è dato a sapere campa di blog e quindi spesso ci si sente intrappolati in un voglio ma non posso che alla lunga può rischiare di consumarti. Ma la vita ‘stile-Jalisse’ (quelli dei “fiumi di parole” per intenderci) non fa per me anche se, come dice il proverbio, tra il dire ed il fare c’è di mezzo…
Ognuno di noi credo nel mezzo abbia trovato qualcosa. Nel mio caso, nel mezzo di questo percorso, il destino mi ha dato l’opportunità di entrare in contatto con delle persone, che mi hanno permesso di conoscere più a fondo un mondo ed una realtà di cui ignoravo l’esatta portata e che non ho faticato a prendere a cuore. Come un po’ tutte le situazioni, e sono tante!, in cui ti accorgi che quel che ti vogliono far credere o sapere non è proprio la verità.
E non è difficile che tra persone con ideali comuni nasca spontanea l’idea di fare qualcosa insieme (si perché loro in realtà sono anni che silenziosamente già fanno!) e quindi che il Chit di turno si ritrovi invitato ad un loro corso di formazione e capita anche che ci si ritrovi a pensare insieme su come esser utili. Ci si incontri, ci si scriva, ci si confronti, si analizzino i problemi e le sfere d’intervento possibili e sia subito chiaro un ostacolo che è quello dell’informazione.
p.s. disabilito i commenti in questo post perchè mi piacerebbe li lasciaste di là…
Technorati Tags: italia, associazione trans genere, associazioni, volontariato, blogosfera, chit
Succede nell’Italia del 2009…
Premessa: stamane il Chit s’è alzato con un po’ di mal di gola, con la sinusite cronica che reclama attenzioni e dopo aver dormito poco. Decido di non recarmi al lavoro con la macchina ma prendo la corriera. Arrivato alla stazione delle autocorriere vengo “annusato” da un cane e portato da due ragazzi in uno stanzino freddo e sporco, mi chiedono di svuotare tutto il contenuto delle tasche, mi viene richiesta la provenienza e la giustificazione di OGNI oggetto in possesso. Li assecondo ricordandomi una recente modifica di legge in tema e che i miei genitori mi hanno insegnato che “certe persone”, soprattutto quelle in divisa, vanno assecondate. Ciò nonostante, pur capendo appieno e giustificando l’azione di prevenzione, non riesco a fare meno di chiedere “il perchè” di un simile atteggiamento. Questo è più o meno il dialogo che segue:
[ Personaggi: PU= Pubblico Ufficiale / Collega PU= collega pubblico ufficiale / Chit= io ]
PU: Perchè Lei trema! - intima la voce di uno degli ufficiale.
Chit: Eh cazzo, sono in camicia in uno stanzino di un’autostazione alle 8 del mattino con 38 di febbre.
PU: Bè, noi non siamo dei termometri.
Chit: Si però ho lavorato e lavoro con Vostri colleghi e Vi vantate di essere più svegli dei Carabinieri, così non lo dimostrate!?
Come volevasi dimostrare infatti pochi secondi dopo il suo collega chiede:
Collega PU: E come mai tutti questi pacchetti (4 ndr) di fazzolettini di carta?
Chit: Sempre per il raffreddore come detto prima e per la certezza dell’impunibilità del reato di spaccio di Kleenex.
Ocio che qui viene il “forte”:
PU: Ma lei dove sta andando?
Chit: Al lavoro
PU: Ma è dipendente?
Chit: Si.
PU e collega quasi in coro: E perchè se sta male non sta a casa se è dipendente?
Chit: Perchè ho sempre detestato chi la ragiona così, mi stanno sulle palle, non li sopporto e se l’Italia è a puttane è anche merito loro! Comunque se Vi interessa sto andando perchè è giovedì, ho un lavoro da terminare e, soprattutto, ho un’etica professionale, conoscete voi il significato di “etica professionale”?
Intanto mi viene concesso di cominciare a rivestirmi e rimettere le cose a posto. Arriva un quarto collega che rovistando tra i miei averi trova un biglietto da visita dell’Associazione Trans Genere e lì arriva la chicca:
Collega PU: Ma lei frequenta questi ambienti?
Respiro a fondo, la mia pazienza in questo periodo non è molta e mi rendo conto di rischiare a parlare ma, mi conoscete, zitto non so stare quindi comincio io l’interrogatorio:
Chit: Ognuno frequenta gli ambienti in cui si trova meglio non credete? Voi girate con i gli animali ad annusare qua e là, io trovo più piacevole stare con delle persone vere! Piuttosto, Voi che avete più esperienza di me, le (eventuali) prostitute lasciano biglietti da visita con recapiti abitativi e telefonici?
Prendo il loro silenzio come momento di debolezza e incalzo:
Chit: Vedete, questa è si un’associazione, ma non di quelle che Voi dovreste combattere, cioè quelle a delinquere. Ma mi rendo conto e non posso darVi torto, la fortuna di vivere in un certo ambiente è che si può “non pensare”. Quello è compito a cui sono proposti i Vostri superiori e voi potete lasciare cellule celebrali e neuroni a riposo. Si perchè (finendo di rivestirmi)… non mi direte che la marea di cazzate che ho visto e sentito stamane sono farina del Vostro sacco vero?
A quel punto si sono passati un rapido sguardo, mi hanno fatto firmare il verbale sul quale ho preteso i nomi di tutti, cane compreso, che tra l’altro era il più simpatico di tutti. Mi hanno fatto notare che la carta d’identità era scaduta e li ho ringraziati per l’avviso e… gliel’ho detto: se me lo chiedevano subito glielo spiegavo che l’altra sera ero vicino a chi fumava una canna! Ma io li capisco, la colpa è dei media che ogni tanto pubblicano certe notizie ma… chi glielo spiega che quella con cui sono arrivato io era una semplice e proletaria corriera e non un Boeing 747 in arrivo da Jamaica o Amsterdam???
‘IMPREPARATO’ (per il 2008) ma per il 2009…
Si diceva così a scuola quando non si era preparati e si veniva “beccati” dalla prof giusto? E così dico a chi passa da queste parti e non trova la classica carrellata degli avvenimenti più significativi dell’anno che si sta per concludere. Ebbene si, durante l’anno avevo messo parte gli avvenimenti che mi avevano colpito maggiormente, queste giornate dovevano essere impiegate per fare ordine e dare organicità al post ma… vabbè, non credo questa notizia vi cambierà l’umore della giornata o il bilancio dell’anno, giusto?
Parlando genericamente potrei dire che quello che si sta per concludere è stato un anno “abbronzato” visto che ‘nero’ è diventato tabù come termine, anche se personalmente mi ritengo fortunato perchè lo concludo portandomi dietro progetti e buoni propositi che nonostante tutto me lo faranno ricordare come un buon anno (sapete che vado sempre controcorrente no?!). Mi preparo all’arrivo di quello nuovo senza proclami, grandi annunci o altro, ma convinto della bontà di alcune scelte fatte e aspetto il giudizio del “tempo”, unico giudice insindacabile del nostro esistere.
Ognuno di voi ha la sua storia, ad ognuno dovrei fare un augurio particolare ma diventa difficile oltre che lungo e contrario alla privacy. Quindi ne faccio uno ”generico” e vi auguro che quello nuovo sia un anno dove ognuno di noi più che dare o avere abbia soprattutto la possibilità di ESSERE!
Tanti auguri e… buon tutto!
Ultimi giorni di…

Le autorità ed i parenti prossimi sono stati avvisati, i contatti avviati, si attende solo conferma del bonifico del riscatto (dicono che in questo periodo le banche in Europa non siano molto affidabili…)
Dove si trova il Chit?
n.b. Si diffida le due o tre persone a conoscenza del viaggio a svelare la soluzione
Toccata, saluti e fuga (breve)
Dopo un sentito ringraziamento a tutti per l’interesse e la sensibilità dimostrata chi attraverso le visite e i commenti, chi via email (mamma quante e che piacere!) e chi con telefonate credo sia arrivato il momento di aggiornarvi.
Premetto che la situazione non è cambiata di molto dall’ultimo post anche se, preciso che non si trattava né di problemi familiari né di salute ma semplicemente di un “malessere personale” frutto di comportamenti e di ‘scleri’ di talune persone. Questo mi ha portato inevitabilmente ad una profonda riflessione e non essendo persona molto brava nei compromessi su certi argomenti quali rispetto e sensibilità ho optato per un sano… ci siamo capiti no?!
Anche perché poi, io dico, o sono un attore da premio Oscar per la recitazione o forse non c’è peggior orbo di chi vede solo se stesso! Va da sé che per convenienza e un po’ anche per convinzione, preferisco dar credito a tutti quelli che mi conoscono veramente, che sanno vedere si i difetti (mai detto di esserne esente, io!) ma anche i pregi e quindi vi comunico che al mio rientro riprenderò la normale attività del blog.
In questo periodo sono successe delle cose tanto strane quanto piacevoli proprio grazie a questo blog, prima fra tutte la conoscenza di una persona che spero in futuro di poter ‘aiutare’ nel mio piccolo nella sua “battaglia” ma prima ancora spero, di riuscire a fare parlare da queste pagine perchè credo abbia molte cose interessanti da dire riguardo a molte tematiche che ognuno di noi, chi più chi meno tocca Ma non vi dico altro per ora, vi chiedo solo di tenervi pronti perché… chissà che come si è fatto altre volte (vedasi la vicenda di Carlo Parlanti) non si possa dare a lei ed alla sua causa una piccola mano. Mi raccomando, mi sono sbilanciato ed ho detto che per tutti voi garantivo quindi… se volete “bruciami” la reputazione tra un po’ ve ne offrirò l’opportunità.
Pensateci bene da qui al 3 di novembre, io farò lo stesso a qualche migliaia di chilometri di distanza da voi e… vorrete mica che vi dica tutto adesso così mi brucio il post del rientro no?!
Grazie infinite ancora a tutti e… a rileggerci presto, promesso!
L’uomo del monte ha detto stop
Di solito i post del Chit sono abbastanza brevi ma questo ve lo anticipo fa eccezione. Se avrete tempo e voglia di leggere capirete il perchè, spero, forse. Vi consiglio comunque di seguire la sequenza parole-video (che sono di pochi secondi) altrimenti farmi capire diventa ancora più dura. Insomma, come quando ti trovi a dover… cominciamo va e cerchiamo di farci capire.
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