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Articoli marcati con tag ‘cultura’

Il secondo romanzo di ACh: SE…

Conoscere lo conoscete già, sia nei panni del vignettista (con lo pseudonimo di ACh) che di quelli di scrittore con il suo primo romanzo (I buoni frutti della malapianta).

Quello che forse ancora non sapete é che

sabato 8 dicembre alle ore 18.00
a Malchina 58/A, Azienza agricola PIPAN
con la partecipazione di Tiziano Pizzamiglio

si terrà la presentazione del suo secondo libro dal titolo

Vorrei dirvi di più ma, sul serio, questa volta non ne so nulla di più di quanto scrivo.

Va da se che esistesse qualche personaggio curioso sarà un piacere incontrarlo nel luogo ed a giorno ed ora riportare in calce, ci contiamo!

Caro Letta, sono lieto un par di ciuffoli!

Lo premetto, questa è per il sottoscritto la settimana-mestruo quindi, non me ne vorranno le amiche lettrici, mi sento leggermente più sensibile e suscettibile a talune notizie, non ultima quella del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, che ho avuto modo di leggere poco fa:

«Piccolo sacrificio che gli italiani saranno lieti di fare»

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Cavallotto: del tuo consiglio me ne F…Fate voi la rima!

Ho sempre pensato che il vero compito della politica e dei politici (ma esisteranno ancora? ndr) sia quello di pensare al bene delle persone più che al resto. Eppure vi confesso che dopo l’ultima sparata di Davide Cavallotto qualche dubbio mi è venuto. Ma chi è costui e cos’ha combinato per meritarsi una menzione? Costui altro non è che [riporto dal suo blog] un ” deputato della XVI legislatura, componente della commissione Cultura, scienza e istruzione, risultando il più giovane parlamentare del Piemonte” che, sulla falsariga di quanto dichiarato tempo fa dall’uomo, che a sorpresa ho scoperto non essere più gente come Raul Bova o Luca Argentero, più ‘affascinante’ d’Italia se n’è uscito con la seguente dichiarazione relativamente al film sul Vallanzasca:

«Il mio compito – spiega Cavallotto – è di occuparmi dei messaggi che vengono trasmessi alle giovani generazioni e come parlamentare ho il dovere di denunciare comportamenti che ritengo ingiusti e offensivi della dignità altrui. Non sarà certo un regista a dirmi quali dichiarazioni posso rilasciare o di cosa mi devo occupare … Dopo aver pubblicizzato la mafia in tutto il mondo e reso celebre da Nord a Sud la sanguinaria Banda della Magliana di Roma, non ancora soddisfatto il cattivo maestro Michele Placido è salito in cattedra per elevare a eroe lo spietato assassino Renato Vallanzasca. Utilizzare giovani e affascinanti attori allo scopo di sdoganare l’immagine di personaggi che dovrebbero cadere nell’oblio per i crimini commessi è un insulto alla memoria delle vittime e una crudeltà verso i loro parenti».

Mi complimento con Lei Onorevole!?!
Avrei voluto farlo sul suo “blog” ma come spesso accade le possibilità di interazione con i siti/blog dei politici sono ridotti a zero. Quindi non mi rimane che farlo da queste righe e, così come avrei voluto fare pubblicamente chiederle: scusi, ma dov’era, Lei, quando alla scuola di Adro è stata lesa la dignità altrui? O forse la S.V. ci sta insegnando che esistono ‘dignità‘ di serie A e di serie B?

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La semina della malapianta

Volevo che fosse una festa, e festa è stata.

Una puntualizzazione per sgomberare il campo da dubbi di combine: con Tiziano Pizzamiglio (il presentatore per intenderci) non erano state concordate domande e di conseguenza non avevo idea di dove avrei dovuto andare a parare.

“Per cominciare ti domanderò come ti è venuta l’idea di scrivere il libro (e a questo, mi ero detto, sono in grado di rispondere), poi … vediamo”.

E questo invece mi aveva messo addosso un po’ di agitazione, in quanto ad improvvisare non sempre si riesce e a fare una figura barbina non è che ci voglia molto.

Non sapevo come sarebbe andata, avevo qualche timore, invece a bocce ferme devo ammettere che il tutto è riuscito bene. Sono contento.

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I buoni frutti di ACh alias the brother

Chi frequenta questo blog lo conosce come vignettista, io lo conosco semplicemente come fratello maggiore e vi confesso un po’ fatico a trovare le parole per presentarvelo oggi nella sua “nuova” veste di scrittore.  Ci rinuncio perchè potrei sembrare semplicemente retorico o paraculo, invece quello che ci lega è più di un semplice vincolo di sangue, ma questo lo sappiamo noi e tanto basta. Però non potevo non trovare un piccolo spazio per presentarvi il suo primo libro, ‘”I buoni frutti della malapianta” e spero non me ne voglia se prendo in prestito le sue parole e pubblico la:

Nota per finire

La storia contenuta in questo libro è stata scritta un bel po’ di tempo fa.

Undici anni.

Per intenderci, all’epoca a capo del governo c’era D’Alema (non durarono molto né lui, né la sua coalizione) e per pagare il caffè al bar si usavano le lire.

I miei figli erano (relativamente) piccoli – undici e sette anni – ed io avevo parecchi capelli in più.

Una volta che ebbi finito di scrivere, feci leggere la storia a mia moglie (da sempre il primo lettore dei miei scritti). Domanda da parte sua dopo la lettura: “Quando la pubblichi?” Risposta: “La lascio sedimentare un po’ e poi … poi vedremo.

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The new people of italian street

In principio, nell’A.D. 1952 per la precisione, grazie alla proposta di una senatrice, le strade dell’italico suolo improvvisamente si riempirono di prostitute. Chiuse le case chiuse infatti alle stesse non restò che scendere a basso. Qualcuno cominciò a chiamarle lucciole e solo con il tempo capii che era un modo come un altro per considerarle una razza in via d’estinzione, un po’ come l’omonimo uccello… (inteso come coleottero ndr).
Quasi mezzo secolo dopo, per l’esattezza nei primi mesi dell’A.D. 2005, le strade dell’italico suolo improvvisamente cominciarono a brulicare di fumatori, “confinati”, ghettizzati, messi alla pubblica berlina ed al pubblico giudizio. Ci furono polemiche ma pian piano anche questa categoria divenne un “arredo urbano” comune a molti luoghi, diventando uno spot-vivente poco indirizzato alla tutela della salute.Pian piano la gente si abituò a questa visione e i fumatori diventarono “consuetudine” per il nostro apparato visivo. Pare chiaro il fine: così come in passato venivano pubblicamente condannati eretici…. in questo ultimo mezzo secolo è stato riservato il medesimo trattamento (leggermente più ‘soft’ grazie all’abolizione dell’uso di ghigliottine & affini) a prostitute e fumatori. In fondo sempre di persone ‘viziose‘ si tratta no?

Quello che però mi sfugge è la possibile “colpa” o il “vizio” di questa nuova categoria di persone che da qualche tempo popola strade, angoli e piazze di tante città italiane, in questo caso Trieste:

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Immigrati: e se stavolta non fosse uno sciopero invisibile?

Nel post precedente parlavo di trasposizione di trame o scene di film nella realtà.

Non per ripetermi ma oggi vi parlo di libri. Come forse alcuni di voi sapranno  il I° marzo è in programma uno sciopero degli immigrati, uno sciopero di coloro che taluni definiscono “peso“, altri invece “forze indispensabili” per l’equilibrio soprattutto economico del nostro Paese, altri ancora, come il sottoscritto e spero molti altri, li vedono e considerano semplicemente persone.

Ma esser considerate semplicemente persone, soprattutto se straniere, oggigiorno nel nostro Paese non garantisce nessun diritto ed allora mi piace pensare e sperare che lunedì possa succedere tutto questo:

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Aiutiamo un’amica a farcela

La blogosfera come molti di voi sanno non è rigida e assoluta. Succede così che cammind facendo si conoscano persone, con alcune si riesca a fare più amicizia, con altre magari meno, ma i nostri blog sono diari sempre aperti dove chiunque può passare e lasciare traccia. C’è poi la possibilità di non conisderarle del tutto queste tracce oppure di seguirle. Io le ho seguite e mi hanno permesso di entrare in contatto con Elena, un’amica blogger, che da pochi giorni vede pubblicato il suo primo romanzo ed è con piacere e con gioia che condivido con voi queste informazioni.

come_posso_farcela

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Con quali parole cominciano i 5 romanzi della tua vita?

libroSono stato nominato da Giuseppe T. per partecipare ad un giochino in voga tra i blogger. Pur non essendo un gran (e nemmeno ‘medio’) lettore di libri, accetto molto volentieri l’invito e trascrivo l’incipit dei cinque romanzi della mia vita.

Richard Bach – Il gabbiano Jontahan Livingston: Era di primo mattino e il sole appena sorto luccicava tremolando sulle scaglie del mare appena increspato. A un miglio dalla costa un peschereccio arrancava verso il largo. E fu data la voce allo Stormo. E in men che non si dica tutto lo Stormo Buonappetito si adunò, si diedero a giostrare ed accanirsi per beccare qualcosa da mangiare. Cominciava così una nuova dura giornata. Ma lontano di là soletto, lontano dalla costa e dalla barca, un gabbiano si stava allenando per suo conto: era il gabbiano Jonathan Livingston….

Dan Brown – Angelo e demoni: La giovane donna lo chiamava ridendo dall’alto dei gradoni della piramide di Giza: “Forza, Robert, sbrigati! Lo sapevo che avrei dovuto sposare un uomo più giovane”. Aveva un sorriso incantevole. Lui si sforzava di tenerle dietro, ma aveva le gambe pesanti come due macigni. “Aspettami” implorava. “Per favore…”. Continuava a salire, con la vista che gli si annebbiava e un rimbombo nelle orecchie “Devo raggiungerla!”. Ma quando alzò di nuovo lo sguardo la donna era sparita….

Luigi Piandello – Il fu Mattia Pascal: Una delle poche cose, anzi forse la sola ch’io sapessi di certo era questa: che mi chiamavo Mattia Pascal. E me ne approfittavo. Ogni qual volta qualcuno de’ miei amici o conoscenti dimostrava d’aver perduto il senno fino al punto di venire da me per qualche consiglio o suggerimento, mi stringevo nelle spalle, socchiudevo gli occhi e gli rispondevo: Io mi chiamo Mattia Pascal…

Furio Bressanutti – Il Manoscritto di Tolosa: Credo di essere venuto in possesso dell’incartamento per errore; è certo che i documenti in esso contenuti non dovevano essere visti da alcuno, ma una burocrazia inesorabile li aveva condotti sulla mia scrivania, tragitto obbligato prima della loro definitiva sepoltura in un archivio della biblioteca Vaticana che nessuno avrebbe mai più consultato….

Christiane F. – Noi ragazzi dello zoo di Berlino: Stralci dal procedimento di accusa del sostituto procuratore della epubblica depositato presso il tribunale regionale di Berlino il 27 luglio 1977.
La studentessa Christiane Vera F., in quanto minorenne divenuta suscettibile di responsabilità penale, a Berlino, a partire dal 20 maggio 1976, è accusata di aver detenuto intenzionalmente e continuativamente preparati sottoposti alle disposizioni di legge in materia di stupefacenti…

Ora la regola impone che il gioco continui ed a mia volta nomini cinque blogger. Non me ne vogliano ma i prescelti sono; Curly, KiT jr., Gattanera, Isabelinda e Laura.

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Premi e Riconoscimenti

In classifica
Tra i primi 10
Uno dei più belli
sito internet

Secondo classificato come

nei prossimi anni non ho intenzione di partecipare al concorso quindi il secondo posto è libero


Premio D eci e Lode
da Giorgia, Sara, Simona, Kit Jr. e Chiara

Thinking Blogger Awards
da Pibua, Giuseppe T. e UMI

foca.jpg
da Sciura Pina e Paola

Premio Symbelmine
da Silvia

logo del premio
da Ed, Giangidoe, Pibua, IvanSantoro, Guccia, Weblogin e Anna

logo del premio
da La Tela di Aracne, Nido di Scricciolo, Synnovea e Serendipity

logo del premio
da Occhidigiada

logo del premio
da Elle, NadiaFlavio, SERENdipity, Dolcelei, Sciura Pina e Oscar

Con molto orgoglio…