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Articoli marcati con tag ‘diritti’

13/10 Giornata mondiale della sindrome di Down

Domani, 13 ottobre, sarà  la giornata mondiale dedicata alle persone con sindrome di Down.

Dovrebbe essere un giorno di “festa” e probabilmente, conoscendo un po’ questi ragazzi e le persone che li seguono e se ne prendono cura lo sarà anche, perché ci insegnano che la vita è bella e va rispettata ed onorata sempre con il sorriso.

Però non posso e non voglio dimenticare, né lasciare passare sotto silenzio un episodio accaduto pochi giorni fa e raccontato da Antonella Falugiani, presidente dell’Associazione Trisomia 21, al quotidiano La Nazione. Lo potete leggere integralmente a quest’indirizzo ma che comunque Vi riassumo brevemente:

qualche tempo fa in un palazzo di Firenze dove risiede una famiglia con un ragazzo affetto da sindrome di Down era stata esposta una locandina che pubblicizzava un evento benefico organizzato dall’Associazione Trisomia21 in programma il 5 ottobre al Mandela Forum di Firenze. Pochi giorni dopo questo manifesto è stato rimosso ed alla richiesta di spiegazioni della madre è stato risposto dal portiere che “Alcuni condomini si sono lamentati. Non sopportavano di vedere quei ragazzi Down entrando nell’androne del palazzo”.

Pronta e CIVILE la risposta dell’Associazione che ha pensato bene, BENISSIMO (mi permetto di aggiungere) di acquistare uno spazio pubblico a pagamento in piazza Duomo dove affiggerlo fino al 15 ottobre tant’è che fino a quella data tutti coloro che passeranno da lì potranno vedere esattamente questo:

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E riguardo a omosessualità e boyscout Carlo Giovanardi docet…

Per la serie “punti fermi (per taluni ovviamente!) che vanno a puttane” leggo, segnalo e riporto quanto segue:

«Una organizzazione cattolica ha infatti il diritto e il dovere di offrire una sua proposta educativa, che non può che essere aderente al Magistero della Chiesa: questo vale per il diritto alla vita dal concepimento alla morte naturale, la bioetica, il modello di rapporti di coppia legato al matrimonio, la non leicità dei rapporti prematrimoniali, il rispetto del diritto naturale e della rivelazione nel Vecchio e Nuovo Testamento per quanto riguarda i rapporti etero ed omosessuali».
[Carlo Giovanardi 05/05/2012]

Stamane con molto piacere leggo invece che:

«Svolta storica tra i Boy Scout Usa. Ammessi i ragazzi omosessuali»
[da Corriere.it del 24/05/2013 ]

Conclusioni:

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Se la sigla LGBTQI è vera dimostriamolo

Nel mondo esiste una sigla (LGBT) che identifica la comunità formata dalle persone Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transessuali e le lotte dalla stessa sostenute per rivendicare i propri diritti. Con l’andare del tempo poi la stessa sigla é mutata con l’aggiunta di altre lettere ad identificare altre comunità, mi viene in mente ad esempio la Q riferita alle persone Queer e la I riferita alle persone Intersessuate, da qui il più “recente” acronimo LGBTQI.

Lettere quindi, che singolarmente identificano delle comunità e che messe assieme hanno la funzione di identificare quello che dovrebbe essere un movimento. Ma un movimento presuppone ‘obbiettivi’ e traguardi comuni e condivisi, magari non solo sulla carta  e…  secondo voi é così? Secondo voi c’è la stessa “sensibilità”, attenzione e visibilità verso le istanze di qualsiasi di queste comunità oppure si é autorizzati a pensare che esistano più pesi e più misure?

Non lo so o meglio un’idea ce l’ho, ma non é mia intenzione affrontare qui ed oggi i temi riguardanti la comunità LGBTQI. Oggi desideravo prendere in considerazione una sola delle lettere, per esattezza la ‘T’ e visto anche il mio incarico di addetto stampa dell’Associazione Trans Genere, volevo farmi promotore di quella che sarà la giornata di domani 20 novembre ovvero il TDOR

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Apple: la mela killer e la nostra indifferenza

Questo post nasce come approfondimento di una riflessione tweettata qualche giorno fa e che vi ripropongo:

Chiaramente chiedo scusa ma non é  ‘Pavorano‘ bensì ‘Lavorano‘ ma aldilà degli errori grammaticali dovuto agli squilibri del T9 il dubbio é rimasto e mi ha portato a fare alcune considerazioni riguardo alla sincerità nella partecipazione a certe iniziative di boicottaggio o denuncia e prese di posizione. Dubbi recenti peraltro già espressi anche qui.

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Festeggerò solo quando sarà 8 marzo tutto l’anno!

Questo blog ed il suo gestore sono da sempre stati contrari alle ‘giornate per’.

Contrario non tanto per la nobile intenzione di portare almeno per un giorno all’attenzione dell’opinione pubblica un certo tema, ma contrario al fatto che quest’attenzione (appunto) duri spesso un solo giorno. Come sostenni  tempo fa sostenni a proposito della “festa” del I° maggio, con la differenza che, in questo caso, non c’è neanche un concerto che addolcisca la pillola di un’amara realtà!

Non a caso ieri su Twitter mi sono permesso di twittare questo pensiero:

La giornata per mi può star bene per certi argomenti di cui si parla già abbastanza (es. anniversari o ricorrenze) ma no, non mi sta bene quando si parla di diritti e pari opportunità.

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Sesso e documenti nei continenti

Non sempre l’anzianità è sinonimo di saggezza, lungimiranza e quant’altro di positivo l’esperienza dovrebbe (il condizionale è d’obbligo) portare.

Capita così che il vecchio continente europeo si ritrovi, soprattutto in tema di diritti civili, ad inseguire scelte e decisioni di altri continenti.

Per carità, non che mi lamenti! Credo nell’effetto emulazione o domino delle leggi e quindi è con molto piacere che ho accolto la notizia che, dopo l’Australia, anche la Gran Bretagna ha allo studio una legge che se non tutela perlomeno fuoriesce dallo stereotipo uomo/donna e permette alle persone transessuali di identificarsi con una “x” accanto alle ordinarie definizioni di maschile e femminile.

E qui si aprono due scenari: quello che vede questa notizia in un’ottica ottimista (finalmente vedono riconosciuto il loro status) e chi inorridisce al solo pensiero reputando questa un’ulteriore discriminazione.

Personalmente sono dell’opinione che ognuno dovrebbe potersi chiamare, vestire e vivere come più e meglio crede, chiaramente nei limiti del rispetto altrui, ma credo che obbiettivamente questo sia un piccolo, piccolissimo segnale che va in una direzione giusta. E chi segue le tematiche legate all’identità di genere sa che i segnali ed i passi sono sempre molto misurati e piccoli quindi si finisce gioco forza per “gioire” o trarre positività da tutto quello che autorizza a farlo.

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Discriminiamoli ancora un po’, è per il loro bene…

Abbiamo perso un’altra occasione buona ieri sera…

Così inizia il testo di una famosa canzone di Vasco Rossi e più o meno così ho pensato ieri dopo aver saputo che la Camera ha bocciato con 293 sì, 250 no e 21 astenuti il ddl contro l’omofobia che mirava ad introdurre l’aggravante di omofobia da aggiungere nel codice penale.

Si potrebbe discutere e molto sull’opportunità di un disegno di legge di questo tipo, a mio avviso né più né meno di tanti altri filati via lisci come quello (sacrosanto vista la buzzurraggine di molti, lo dico da fumatore) del divieto di fumo nei locali pubblici o tanti altri esempi in cui, con un minimo di buonsenso e sensibilità, non ci sarebbe stato bisogno di decreti, votazioni, leggi e quant’altro.

Ciò premesso, la cosa che più di tutte mi ha infastidito è la coglionaggine o la sindrome da poca memoria di molti parlamentari al momento in cui è stato chiesto loro un commento sulla votazione. A chi fossero sfuggite ne riporto qualcuna:

“Noi non abbiamo nessun atteggiamento omofobo e la nostra posizione di fondo è quella di considerare i gay come dei cittadini uguali agli altri e proprio per questo contestiamo ogni trattamento giuridico specifico… “ [Fabrizio Cicchitto, capogruppo Pdl]

“La norma non è di per sé da rigettare e pone un problema serio che è quello della discriminazione, ma così come è scritta è in contrasto con un principio cardine, quello della parità…” [Gaetano Pecorella, Pdl]

Per la cronaca entrambi i personaggi citati sono attivi e fattivi sostenitori delle norme ad uso e consumo del loro “capo” evidentemente da loro considerato più diverso o meno uguale degli altri e questo più di ogni altra cosa forse fornisce l’esatta misura della loro coerenza.

Capitolo chiuso quindi? Pietra tombale posta sulla questione?

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GAY: stati d’animo a confronto

Sabato 25 giugno, mentre lo stato di New York ha approvato con un voto trasversale, una legge  che permette il matrimonio tra persone dello stesso sesso.

Un traguardo storico, capitato e festeggiato quasi in concomitanza un po’ ovunque (dimenticandosi forse che fuori dagli States su certi temi la disponibilità al dialogo ed al confronto costruttivo è estremamente ridotta) nelle strade di tutto il mondo in occasione dei tanti gay pride in programma nei vari continenti.

Possiamo dire che l’intera comunità gay è in festa forse anzi, togliamo pure il forse, con un’unica eccezione che però, come si suol dire… non fa altro che confermare la regola.

Auguri chiaramente a tutt*, chi per un motivo chi per un altro…

Le priorità della Fiat per il 2011

Dicembre 2010 - La Fiat detta in 36 pagine le condizioni per nuovi investimenti---
– clicca sull’immagine per vedere la vignetta del brother –

(cliccare qui per vedere la raccolta completa)

Stimoli alla produttività aziendale

Ottobre 2010 - Marchionne ospite da Fazio
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Con molto orgoglio…