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Articoli marcati con tag ‘Ecologia’

Nucleare, ecologia e pubblicità di Airolo…

E’ di ieri la notizia che George W. Bush ha chiosato contro la “sua” intelligence e l’Iran per quanto riguarda il discorso del nucleare. “Condannabile chi lo sperimenta, lo sviluppa e chi lo smercia” ha dichiarato il Giorgino a stelle e strisce. Cambio sito e mi trovo quest’inquietante notizia: “Dalla n’drangheta plutonio a Iraq e paese arabi…“. Consiglio di fare attenzione a cosa ci volerà sulle teste nei prossimi mesi…

Sempre dagli States, dal Nevada per la precisione, arriva la notizia di un uomo condannato a 35 anni di carcere per arboricidio. In Italia invece si sradicano alberi … in nome di Dio.

Gli svizzeri, popolo serio, preciso, morigerato ed equilibrato “insorgono” per la nuova pubblicità della località turistica di Airolo nella quale si vedono due donne baciarsi. Petizione al comune, incazzatura di un tot di cittadini del paese ed autorità costrette a bloccare l’affissione degli stessi e ordinare di ristamparli. E fin qui tutto bene e tutto lecito se non che sorge il problema di cosa fare dei 20.000 manifesti già stampati con il lesbo-bacio. Dov’è il problema?! La Svizzera sconfina con l’Italia, lì finchè si mostrano culi & tette non se ne ha a male nessuno quindi… spedizione immediata e affissione sui muri (italiani ndr) delle città vicine al confine.

La pubblicità ha pertanto questi due volti:

bacio180x140_ch         bacio-180x140_ita
(versione svizzera)          (versione italiana)

Per un verso o per un altro oggi, da italiano, mi sento molto pattumiera del mondo…

 

Eliminiamo i pannolini agli umani e li mettiamo agli asini; che mondo è?

Questo è il colmo!?

Tempo fa pubblicai un post relativamente lo smaltimento di pannolini e assorbenti e la proposta di Beppe Grillo, post che fu poi ripreso ed inserito in home page di Libero (con ben 1.165 commenti) e portò  al blocco del mio sito da parte del provider per  eccesso di  utilizzo di banda.

La mia era volutamente una provocazione che portò comunque alla ribalta un problema reale e cioè quello dello smaltimento di questi rifiuti su cui quasi tutti convenirono occorreva agire e trovare soluzioni.

Ebbene, è di oggi la notizia che mentre qui da noi si cerca di andare in una direzione, in Kenya con un decreto, è stato imposto di mettere il pannolino agli asini con la giustificazione che “…gli operai che possono spazzare per terra. E’ per questo che paghiamo le tasse…”.

Spero per i kenyoti che il Comune non abbia a libro paga dei patologi perchè se così fosse … comincerei seriamente a preoccuparmi.

Fonte notizia: BBC News 

Raccolta differenziata rifiuti, soluzione o presa in giro?

Da tempo in Italia, compatibilmente con le altre news di giornata, si parla di emergenza rifiuti e vi confesso di aver sempre avuto un’idea abbastanza precisa in merito a cause e colpevoli per questa situazione.
Io ho la fortuna di vivere in un’isola ‘felice’ da questo punto di vista. Il mio è un paesino dove si nota (in negativo) colui che butta la carta delle patatine per terra o sporca, pertanto ho sempre pensato che fermi restando questi valori di rispetto dell’ambiente e del prossimo il problema se ne sarebbe stato alla larga.

Ed invece amaramente devo constatare che:


(clicca per ingrandire l’immagine)

Praticamente il nostro sindaco ufficializza quello che più o meno tutti avevamo notato e cioè il fatto che da qui a poco, a pagare la scelta di procedere alla raccolta differenziata nei paesi confinanti al nostro saremo proprio noi! Infatti, essendo assolutamente improponibile, un po’ per educazione ed un po’ per reale scomodità, la raccolta differenziata, gli abitanti dei paesi vicini hanno pensato bene di venire ad utilizzare i nostri cassonetti per depositare liberamente ciò che nel loro comune dovrebbero fare in modalità e tempistiche molto più rigide. Pertanto mi viene da pensare che la raccolta differenziata (aldilà di quello dimostrato da Report sul “come” viene gestito lo smaltimento ndr) così gestita NON STA’ IN PIEDI. Così com’è ora non porta soluzioni ma solo una transumanza di immondizia verso il primo comune limitrofo senza ‘vincoli’ di tempistiche e tipologie di raccolta.

COMPLIMENTI di cuore a chi continua a sperperare denaro pubblico ed a pensare che questa sia la soluzione al problema, bravi proprio!

 

Assorbenti: parola di Beppe Grillo. E la vostra quale è?

E’ di qualche tempo fa un mio post su Beppe Grillo e sul suo blog. Non che voglia fargli la “guerra” ci mancherebbe, chi mi conosce lo sa che sono contro la violenza e non ancora troppo ‘coglione’ (checchè il nano ne dica) da farmi schiacciare da lui, dal suo blog e dalla sua schiera di fans. Però, a mio avviso, alidilà di alcune corrette intuizioni e battaglie che il buon Beppe ha intrapreso e vinto in questi anni, da qualche tempo l’ho catalogato non più nella categoria dei comici bensì dell’informazione e, come tale, cerco di verificare e capire ciò che dice nei suoi spettacoli.
Nell’ultimo spettacolo a Trieste ha ad esempio messo in evidenza il problema dei rifiuti e del loro smaltimento, problema ogni giorno più attuale in Italia visto che siamo diventati un Paese di soli “NO” e tra questi no c’è anche quello alle discariche. Giusto? Sbagliato? Non sta a me dirlo e non qui. Però, da qualche parte, questi rifiuti li dovremo pur mettere oppure, dovremmo essere in grado di non produrne più, giusto? Beppe Grillo nel suo spettacolo aveva segnalato il problema dello smaltimento dei prodotti per il ciclo mestruale delle donne; pannolini ed assorbenti infatti rientrano nell’elenco dei prodotti con il maggior rapporto peso/volume che ne rende onerosa la distruzione. Si era “infervorato” riferendosi alle donne presenti al palazzetto sostenendo che la soluzione c’era e bastava adottarla. Qual’è la soluzione? Questa:

Si chiama Keeper e (riporto testualmente dal sito del distributore) è una coppetta mestruale in morbida gomma riutilizzabile, lunga circa 5 cm. Se adeguatamente trattato può durare fino a 10 anni. Sostituisce i tradizionali assorbenti interni, ma non assorbe il flusso mestruale, lo raccoglie: aderisce alle pareti vaginali permettendo al fluido mestruale di depositarsi senza gocciolare e senza odori. La naturale flora ed il grado di umidità dell’ambiente vaginale non vengono alterati. Il Keeper si svuota, si sciacqua e si reinserisce. Si può indossare anche per 8 ore consecutive. Si svuota circa 3-4 volte in 24 ore, a seconda del flusso. (Mediamente l’intero ciclo mestruale di una donna porta alla fuoriuscita di 90-120 ml di sangue. La coppetta Keeper può contenere fino a 30 ml di liquido)…

L’altra settimana ho scritto una mail a Beppe Grillo sull’argomento chiedendo se per caso sua moglie e le sue figlie lo usassero e come si trovavano, promettendogli, eventualmente, di pubblicizzare il tutto. Messaggio letto (me l’ha detto il suo server) ma nessuna risposta (potere dell’esser famosi credo).

Siccome si dia il caso che non abbia ancora avuto problemi di questo tipo chiedo ai lettori e sopratutto alle lettrici di questo blog, Voi cosa ne pensate?

[Post scelto da LiberoBlog il 17/05/2007 come argomento di discussione del giorno (link)]

Regaliamo un pezzo di foresta

Stamattina aprendo la mia mail mi sono trovato la mail di un altro blogger molto impegnato in tutto ciò che concerne l’ecologia e la sua salvaguarda. Il sito si chiama www.forplanet.org. Lo pubblicizzo volentieri anche perchè mi sembra anche un’ottima idea regalo. 😉

forplanet.jpg

 

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