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Articoli marcati con tag ‘Enduring freedom’

Notizie d’attualità (a ritmo di sondaggi)

Mi sembra chiaro che l’attualità ci porta all’attenzione due eventi a suo modo epocali:

Differenti solo le reazioni dei due protagonisti:

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One Million Blogs for Peace

Il 20 marzo ricorre il quarto (triste) anniversario della seconda Guerra dell’Iraq. Inutile sottolineare il mio pensiero riguardo all’intera vicenda ed evito oggi e qui di ripetermi per l’ennesima volta. Mi limito solo a fornirvi queste cifre che altro non sono che il conteggio aggiornato delle vittime civili: riconducibili alla guerra in oggetto:

Sono visualizzate dal sito http://www.iraqbodycount.org/ e sono ricavate da uno studio accurato delle notizie pubblicate dai media online e da testimonianze dirette. Laddove le fonti riferiscano cifre diverse, vengono forniti gli estremi della forbice (il minimo ed il massimo). Tutti i risultati sono rivisti e controllati in modo indipendente da almeno due membri del progetto Iraq Body Count, oltre al redattore originario, prima di essere resi pubblici. Pertanto è ragioneovole pensare che il numero NON SIA reale bensì ‘arrotondato’ per difetto non essendo sicuramente informati di tutto e tutti. Non so come la pensiete voi a riguardo ma io di tutto questo mi sono un po’ rotto le scatole e penso sia giunto il momento di dire BASTA! Per questo la mail ricevuta dal gestore del sito http://bluepyramid.org/ arriva, come si suol dire, a fagiuolo. ADERISCO e pubblicizzo con molto piacere l’iniziativa.

onemil.jpg iraq.jpg

A chi avesse voglia di farci un salti lascio anche il link diretto all’iniziativa: http://bluepyramid.org/peace/

 

Grazie George W. Bush, ora sono piu’ tranquillo

Stanotte alle ore 21 di Washington, le 3 qui in Italia, George W. Bush ha tenuto un discorso alla nazione americana in cui ha spiegato le “nuove” strategie da adottare per la guerra in Iraq.

Io ero rimasto che a breve gli americani avrebbero lasciato il Paese per permettere al neonato Governo iracheno di cominciare a vivere con le proprie forze. Il Presidente americano invece ha esordito definendo “inaccettabile la situazione in Iraq” e annunciando “l’invio di oltre 20.000 soldati Usa…” (forse lo fa per aiutare a fare i bagagli per tornare a casa?? ndr). Inoltre ha annunciato “un’offensiva per impedire a Siria e Iran di sostenere gli insorti, e l’invio di sistemi di difesa missilistici Patriot nella regione” (ed io fossi in “quelle” regioni non ne sarei tanto felice).
Insomma, il tutto mi sembra in piena linea di azione e di pensiero con la promozione e lo sviluppo nella Pace nel mondo anche se, a mio avviso, secondo il “SUO” concetto di pace.
Comunque avevo bisogno di segnali di speranza per questo nuovo anno; ora sono molto piu’ tranquillo…

Intanto dalla Somalia fanno sapere che loro la pensano cosi’:

somalia
 

Giustiziato Saddam Hussein

saddam.jpgL’impiccagione di Saddam Hussein e’ stata annunciata dalla televisione irachena al Hurra. Un giudice negli Stati Uniti aveva respinto un appello dell’ultim’ora dell’ex presidente iracheno per evitare l’esecuzione. Saddam era stato condannato a morte per il massacro nel 1982 di 148 uomini e ragazzi sciiti. La tv pubblica irachena, al Iraqia, ha confermato che Saddam Hussein e’ stato impiccato oggi all’alba.
Il presidente George W. Bush ha definito l’impiccagione di Saddam Hussein ”l’atto di giustizia che lo stesso Saddam aveva negato alle vittime del suo brutale regime”. Secondo la Cnn, che cita testimoni all’esecuzione, ”si e’ ballato e cantato per la gioia” attorno al cadavere di Saddam Hussein. Scene di giubilo sono esplose tra le strade della cittadina di Dearborn (Michigan), dove vive la piu’ numerosa comunita’ di immigrati iracheni, alla notizia della esecuzione di Saddam Hussein.

Che non fosse nella rosa dei possibili premi Nobel per la pace è un fatto; che tutto ciò che è stato fatto e come è stato fatto, “puzzi” di giustizialismo sommario è un’altro. L’unica speranza è che ora finalmente Bush sia contento e se ne tornino tutti a casa.

Fonte La Repubblica

 

Ore 12.27: fine operazione “Antica Babilonia”… era ora!!

Finalmente oggi è stata posta la parola FINE all’operazione “Antica Babilonia”. E’ atterrato infatti l’aereo che riporta in Italia gli ultimi militari italiani rimasti in Iraq. Ferma restando la mia posizione da sempre CONTRO l’intervento armato, quello che sono andato a fare oggi (dopo aver gioito per una “promessa” di un Governo mantenuta) è stato cercare le cifre di questa “missione”. Si perchè le cifre sono la cosa da scoprire; i “risultati” li troviamo in cronaca estera e sono sotto gli occhi di tutti; attentati, morti, guerre interne tra le varie fazioni, etc. insomma…tutto, o quasi, come prima.
Pronti per la cifra?? Bè, tenetevi forte. Questo il riepilogo dei costi delle principali missioni di “pace” di questi anni:

– Kosovo (dal 2000 al 2006): 5.204 miliardi delle vecchie Lire
– Bosnia: 196 milioni di Euro
– Albania: 263 milioni di Euro
– Iraq (2003-2006): 1.535 milioni di Euro

Pensavate fosse finita, ma non è così: ci sono moltissime altre spese che sosteniamo inconsapevolmente. Il SISMI per i servizi d’intelligence militare in Afghanistan ha ricevuto 23 milioni di euro. Interessante è pure la stratosferica bolletta del telefono per i collegamenti satellitari delle attività militari che ha raggiunto gli 11 milioni di euro! Anche la ricostruzione virtuale in 3D del museo di Baghdad fa la voce grossa: 800.000 euro! Uno dei più importanti musei al mondo, che conservava opere dal valore storico-culturale di inestimabile valore, è stato lasciato svuotare da ladri e ladroni, nella noncuranza (e anche partecipazione) delle stesse forze militari anglo-americane. Ultimo ma non per importanza, sono le spese della Croce Rossa italiana: ben 32 milioni di euro, per (soli) 70 addetti ai lavori, e per il solo ospedale di Nassiriya. Ospedale che fornisce assistenza medica ai militari e non ai civili, infatti tale struttura ha effettuato solamente 450 ricoveri civili in 3 anni di attività !

Penso possa bastare, anche se il documento ufficiale pubblicato nel sito del Ministero della Difesa è veramente senza fondo. Ma senza fondi siamo anche noi italiani, che vediamo costantemente diminuire le nostre entrate e aumentare invece le uscite sottoforma di tasse e spese in genere. Per cui è bene ricordare ai signori che comandano, che anche vivere in Italia oggi è una lotta quotidiana per la sopravvivenza. Per cui un consiglio: prima che tale lotta si trasformi in una vera e propria guerra, è meglio inserire tra le missioni, forse la più importante: l’ITALIA.

Comunque sia… BENTORNATI RAGAZZI!

Link documento ufficiale Ministero della difesa al 23/10/2006 (Antica Babilonia pagine 83-96)

 

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