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Articoli marcati con tag ‘energie alternative’

Giappone 1945-2011

Si è visto e parlato molto degli accadimenti giapponesi di queste ultime settimane, anche se spesso diventa estremamente difficile fare il punto di situazioni  in perenne evoluzione. Ed in attesa che passi la fase-alfa e la situazione si stabilizzi, ricevo e pubblico questa vignetta del brother che evidenzia come nonostante siano passati 66 anni, il punto di ri-partenza per quel popolo sia drammaticamente simile.
 

Nucleare e orsi spara-cazzate!

Ho letto ieri con sgomento e un filo di compassione, l’intervista del pregiatissimo Prof. Umberto Veronesi in tema di nucleare rilasciata a La Stampa. Certo, in qualità di Presidente per l’agenzia della sicurezza sul nucleare non poteva non dichiararsi contrario, pena la perdita della poltrona di fresca nomina e di questi tempi si sà meglio non sputare nel piatto in cui si mangia. Di questi tempi proprio no, nemmeno se esso è radioattivo amici miei!

Un piccolo sunto dei passaggi salienti è già stato fatto dal sito Agoravox, che sul tema propone anche un piccolo quiz sugli sponsor della Fondazione Veronesi che, confesso, non avevo mai visto e, apro parentesi, permettetemi di dire… me’cojoni!!!

Chiusa parentesi, volevo comunque tranquillizzare chi non avesse letto l’intervista che relativamente al vero problema, quello dello smaltimento delle scorie radioattive, non c’è problema, infatti [cito]: 

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Possibili nuove fonti di energia, in Italia poi…

Tempi duri questi per gli amministratori e le amministrazioni locali e non solo in Italia, per i tagli un po’ Tremonti-style (ovvero a mannaia) che un po’ tutte le amministrazioni centrali dei vari Stati hanno fatto.

E così, gli amministratori locali si sono visti obbligati ad ingegnarsi per riuscire a tirare avanti, con idee e pensate magari originali come quella presa dal consiglio comunale della cittadina inglese di Reddicht,  che per riscaldare la piscina comunale ha pensato di unire l’utile al dilettevole. L’utilità è rappresentata dal calore prodotto dal forno crematorio che, nelle idee di chi ha proposto il progetto, poteva essere condotto verso la vicina piscina comunale, procedendo al riscaldamento della stessa con un risparmio di 14.000 sterline. Inevitabili le proteste dell’opposizione (evidentemente tutto il mondo è Paese) che ha bollato come “insultante e insensibile” la proposta, mentre i sostenitori dell’iniziativa hanno voluto evidenziare la riduzione di emissioni di anidride carbonica.

Giusto? Sbagliato? Ognuno di noi può farsi la propria opinione anche se mi vien da pensare che in Italia sarà estremamente difficile che una simile iniziativa venga mai presa in considerazione, per tutta una serie di  motivi che posso provare a ricondurre alla geografia ed alla “vicinanza” dello Santa Sede al nostro Paese e per il fatto che trattasi di iniziativa palesemente ecologica e tolte al massimo le ‘domeniche a piedi’ il nostro Paese non è pronto a produrre energia senza che girino cricche e mazzette (anche se la mazzetta potrebbero sempre darla ai parenti dei defunti).

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Ecologia & ambiente? Una questione di L…

Non so voi ma in un mondo in cui tutti (a parole) si preoccupano della sua salute (salvo poi fare capricci quando c’è da firmare qualche accordo), in cui il pianeta è uno dei grandi immancabili temi di ogni conferenza mondiale (salvo poi non cambiare mai un’ostia dell’andazzo intrapreso da secoli), in cui si parla e tanto di ecologia e del suo futuro, che un Paese vicino al nostro, molto vicino (geograficamente e politicamente) metta in moto le pale mentre da noi l’unica cosa che girano sono le palle bè…. un po’ incazzare mi fa!?!

Caro Barack, dopo Mad Max toccherà a Rambo?

La storia insegna che, piaccia o non piaccia, gli Stati Uniti fanno spesso tendenza. Lo fanno in tema di moda, di scelte politiche, insomma finiscono per essere spesso i precursori di quello che poi succederà o potrebbe succedere nel resto del pianeta. Poco più di un anno fa proprio negli States, s’insediava Barack Obama, l’uomo nel quale un po’ tutti (un po’ per disperazione un po’ per mancanza d’alternative) vedevano come ‘il nuovo‘, come colui che incarnava una nuova politica che si discostasse da quelle del recente passato soprattutto per quel che riguardava lo sviluppo di nuove tecnologie e nuove fonti di energia.

A dare il giudizio finale sul suo operato sarà il tempo, io per ora mi limito a prendere atto che dopo aver fatto di questo un suo cavallo di battaglia (e non era un pony! ndr) nella campagna elettorale ultimamente il buon Barack deve aver un po’ perso la bussola se non più tardi di un mese fa ha candidamente dichiarato adi esser pronto al ritorno al nucleare, pur senza abbandonare le buone intenzioni espresse in campagna elettorale s’intende. Una svista, un ‘incidente diplomatico’ o cos’altro?

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I nuovi ricchi

Tranquilli, nonostante il silenzio di questi giorni vi confermo che anche quest’anno ho superato brillantemente queste giornate che, almeno per me, hanno ormai perso totalmente la valenza originaria e sono diventate una specie di “30 ore per la vita” (la mia! ndr). Per fortuna ormai i nipoti sono cresciuti e non servono più pantomime in maschera rossa e barba bianca, i genitori ahimè lontani (purtroppo), così tutto s’è limitato ad un pranzo il 25 con il brother e nulla più.

E forse ho sbagliato scelta anche quest’anno. Avrei potuto mettermi all’ingrasso, mangiare come un maialino, ma chi mi conosce sa che sono persona che si prende facilmente più per il sedere che per la gola.  Ma cos’è che fa continuamente cambiare gli equilibri del mondo? Bè, per esempio notizie come questa, che infondono ottimismo in coloro che hanno esagerato con la tavola ma, sopratutto, che portano a nuovi equilibri economici. Basta sceicchi, sultani, terre ricche da bombardare per difenderle o farle proprie (confesso che non ho mai capito bene se c’è differenza). Basta con tutto questo! La notizia di cui sopra suona un po’ come un ground zero che porta ad identificare  una nuova classe sociale di potenziali miliardari. Qui di seguito qualche esponente di questa nuova classe di ricchi verso la quale già non mancano minacce

Me ne sono sicuramente dimenticato qualcuno, a voi il compito di ricordarmeli. Nel frattempo, se avete creduto a chi vi dice di spendere che la crisi è solo una “sensazione” bè… potete credere anche a questa news no?!

[tags]usa,obesità,bio-carburanti, Craig Alan Bittner,energie alternative,ambiente[/tags]

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