Articoli marcati con tag ‘facebook’
Grazie a Mercedes prossimamente Facebook farà più vittime del fumo!
Nel mondo da qualche anno è, mossa dalle più alte e nobili finalità (peccato non vedere la stessa abnegazione anche nei confronti di altri “flagelli medici” ndr), una lotta senza quartiere ai fumatori.
In Italia gli ultimi ‘paletti’ sono stati messi con la famosa legge del 2003 entrata in vigore il 10 gennaio 2005 più nota con il nome di legge Sirchia. La sua finalità principale, essendo noi un paese dove incivili e maleducati sono in larghissima maggioranza, era quella di imporre il buonsenso, ovvero decretava il divieto di fumare nei locali pubblici al fine di tutelare la salute dei non fumatori e incentivare le persone con problemi di tabagismo a smettere di fumare. Personalmente non mi serviva una legge per arrivarci ed infatti ho sempre fatto ben attenzione ma capisco che per molti altri una legge sia ancora poco.
Leggendo qua e là oggi si scopre che le statistiche confermano che con l’entrata in vigore di questa legge molti fumatori hanno quantomeno tentato di smettere di fumare avvalendosi dei più disparati metodi, dai più efficaci ai meno efficaci, dai più convenienti ai più dispendiosi. Solo in Italia l’uso di pastiglie, cerotti alla nicotina o trattamenti farmacologici mirati per smettere di fumare in questi è aumentato dal 2005 ad oggi del 39% (per la grande gioia di chi li produce). Inoltre non va dimenticato che la legge ha avuto anche l’effetto “sociale”, sicuramente collaterale e non voluto, “avvicinare” (mettendoli per strada!) i fumatori a prostitute ed homeless rendendoli in alcuno casi po’ meno soli e abbandonati.
Tutto a posto, tutti soddisfatti??
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www.forzasilvio.it e la schedatura digitale
Da qualche tempo il nostro premier ha deciso di sbarcare sul web. Tempo fa aveva pensato ad un blog, poi i tempi sono cambiati, la sua popolarità è stata ridotta, in alcuni casi quasi azzerata, dal bisogno di essere “social” e dove misurare la propria popolarità è molto più facile. Quindi come resistere alla tentazione di esser presente anche lì? Impossibile! E così il primo aprile (ma non è un pesce) eccolo presente su Faccialibro, così come, di oggi la notizia, presto il nostro premier lo troveremo a cinguettare su twitter.
Intanto però l’abbronzato de no’altri non è voluto esser da meno con il suo più famoso corrispondente d’oltreoceano ed ha cominciato ad affacciarsi, secondo modalità e forme ben “rodate” dai suo illustri predecessori (leggasi Mastella e De Gregorio), infatti ha dapprima invitato gli internauti a rivolgergli domande direttamente sul sito www.forzasilvio.it (ne parlo ma non glielo linko manco morto!) che presenta questa home page:

Non notate nessuna anomalia?
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Ebbene si, sono un A-social networker! E voi?
Premetto che in tema di social-network ne parlo da “esterno”, nel senso che non sono (più) iscritto pressoché da nessuna parte e, laddove lo sono rimasto (perchè non sono riuscito a rimuovermi o mi sono dimenticato di farlo), non partecipo a quella che viene definita “l’attività” di quella comunity o quel network.
In sintesi potrei dire che secondo il comune costume, sono presente nel network ma in molto poco “social”. Ma cosa sta a significare il termine ‘social network’? Secondo wikipedia altro non è che:
Una rete sociale (in inglese social network) consiste di un qualsiasi gruppo di persone connesse tra loro da diversi legami sociali, che vanno dalla conoscenza casuale, ai rapporti di lavoro, ai vincoli familiari. Le reti sociali sono spesso usate come base di studi interculturali in sociologia e in antropologia.
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Riflessioni su frittura d’attualità
Bossi: “C’è accordo per il Veneto e l’alleanza è solida“. Prendo atto, ma sbaglio o non più tardi di qualche mese fa è stato bocciato un referendum che mirava a cambiare la legge elettorale per non consegnare il Paese in mano a chi vincesse le elezioni con il 35%? Bene, mi sembra di poter dire che attualmente lo si governa circa l’8,1-8,3 (risultato Lega elezioni 2008 ndr).
Stamattina Gasparri docet: “questo episodio decreta la fine della presunta superiorità morale della sinistra“.
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Il Facebook che non ti aspetti
La mia iscrizione a Facebook risale a fine 2006, come sempre più per curiosità che per altro visto che il tempo da dedicare al cazzeggio già scarseggiava. Ma le novità, soprattutto in questo campo vanno sempre esplorate, non fosse altro perché poi ci si ritrova a parlarne qua o là ed è bene saperne almeno qualcosa.
L’impressione immediata, confermata con il passare del tempo, è stata quella di una macchina infernale concepita per far passare il maggior tempo possibile lì dentro, aspetto peraltro simile a molti altri siti che fanno della frequentazione il loro business. Insomma, come spesso succede, più o meno un’arma in mano ad ognuno degli iscritti di cui ognuno può fare l’uso che ne preferisce. Per questo quando ho letto di gruppi pro-mafia, pro-pedofili, pro-nazisti non mi sono stupito o indignato più di tanto. In fondo anche nella vita di tutti i giorni incontriamo persone con cui siamo in disaccordo o che non ci piacciono e non per questo siamo alla guerra armata no? Esiste l’opzione di ignorare queste persone e personalmente fin che posso me ne avvalgo. Possono darmi “fastidio” ma se non invadono il mio habitat che esistano pure.
Quello invece che non mi va molto a genio di FB, è la loro insindacabile discrezionalità nel cancellare con un click mesi di lavoro senza che fosse commesso nessun abuso. Lo dico non solo perché l’ho provato sulla mia pelle ma proprio come idea di “giustizia telematica”. Così mi sono informato, ho scritto ai gestori chiedendo spiegazioni (mai ricevute!) ma ho scoperto che non sono l’unico a cui è successo senza motivo. In più, leggendo, ho scoperto e ritengo giusto segnalarvi il post di Giovy perchè… se si sta in qualche comunity è bene sapere le regole no? Queste ultime, lo ammetto, le ignoravo e le trovo vergognose!
Chissà quanti abitanti del sesto “Paese” del mondo sanno queste cose?
Inizialmente pensavo di cancellarmi anche da lì, ora sto pensando di creare un gruppo, che ne so “quelli che hanno qualcosa da ridire su FB e non sanno come riuscirci“… dite che cacciano anche me oppure divento il primo dissidente di social-network?
































