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Articoli marcati con tag ‘g8’

Anni che passano… in vignetta (di ACh)

Ritorna il brother con le sue vignette e ci offre un piccolo spunto di riflessione sui tempi che cambiano e viene da pensare che non sia proprio tutto progresso. Voi cosa ne pensate?

ottobre 2012 - anche noi come i cinesi nel '66 vediamo le stelle   ottobre 2012 - a Padova come a Genova per il  G8, ma non ci sono BlackBlock, c'è solo un bambino    ottobre 2012 - protagonisti ed indici di popolarità
– clicca sulle immagini per visualizzare le vignette del brother –

(cliccare qui per vedere la raccolta completa)

Genova per noi… che l’abbiamo vista in tv

Volevo scrivere una piccola riflessione sui fatti accaduti e lasciati accadere l’altro ieri sera a Genova, sopratutto pensando e ripensando a quei giorni del 2001 in cui nelle stesse strade i manganelli non si facevano molte premure di dove e come colpissero. Poi però vi confesso che la rabbia ha avuto la meglio sulle parole quindi prendo in prestito queste parole di una canzone del grande Paolo Conte:


Con quella faccia un po’ così
quell’espressione un po’ così
che abbiamo noi prima di andare a Genova
che ben sicuri mai non siamo
che quel posto dove andiamo
non c’inghiotte e non torniamo più.

[Paolo Conte – Genova per noi (1975)]

e ringrazio il brother che ha pensato bene di riassumere i pensieri in questa vignetta:

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G8 di Genova, l’ultimo schifo!

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Ora si può dire, Genova 2001 fu solo l’inizio!

genova_g8_2001Esattamente otto anni fa in queste ore Genova diventava lo scenario di una delle pagine più buie del dopoguerra. In occasione del G8 infatti ci fu un’escalation di violenza assurda che culminò con l’uccisione di Carlo Giuliani e la mattanza (non riesco a definirla diversamente) della scuola Diaz.
Il colpo che colpì Carlo Giuliani fu sparato, così dissero le indagini-farsa, dall’agente per legittima difesa e la sua traiettoria “accidentalmente deviata da un oggetto“. Che poi si corre anche il rischio di crederci a determinate versioni se poi le stesse non le si vedesse vergognosamente riciclate (vedi caso Sandri) al bisogno. Tante volte si è detto che quei giorni sono stati la fine di tante cose, non ultimo della sinistra che negli anni successivi ha perso più o meno tutte le battaglie, sia elettorali sia legate alla giustizia ed alla promessa di fare si che quegli episodi non accadessero mai più.

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La solita Italia: stop a Schengen ma bovinamente!

Come molti di voi sapranno, nonostante i moniti del Presidente della Repubblica che indicano chiaramente da dove vengano “certi pericoli”, dal 28 giugno al 15 luglio sui confini nazionali sarà sospeso il Trattato di Schengen. Si, quello che permette la libera circolazione dei cittadini tra gli Stati membri della Comunità Europea.

E’ stato detto “… come per il precedente G8 di Genova” il che, dopo una doverosa toccatina di zebedei, fa sorgere subito spontanea una domanda: ma è poi andato così bene quel G8 del 2001 da riproporre le stesse “misure”?? Ho qualche dubbio sinceramente e da quel che mi ricordo essere stati gli accadimenti inviterei i nostri governanti a non rievocare con toni troppo trionfalistici quei giorni.

Tuttavia più che essere sempre il solito ‘bastian-contrario’ a prescindere, quello che  mi premeva evidenziare  è l’interpretazione delle leggi, sopratutto in zone di confine come questa. Ebbene, la storia di Trieste è nota più o meno a tutti. Io, senza entrare nei dettagli, vi ricordo solo che la maggior parte dei triestini ha ancora case e parenti in Slovenia e Croazia (che distano pochi chilometri dalla città) e quindi è abitudine nei weekend spostarsi oltre confine. Bè, credo che a tutto (specie dopo il G8 ndr) erano pronti i triestini meno all’amara sorpresa di trovarsi code anche in uscita dall’Italia! In fondo se il G8 si tiene a L’aquila è abbastanza difficile pensare che il no-global o black-block di turno presente in Italia per ingannare il tempo decida per gite fuori porta o almeno… io non riesco a pensarlo. Credo più alla solita applicazione “bovina” (con rispetto per la categoria) delle leggi senza il minimo sforzo da parte di legislatore e/o forze dell’ordine di interpretarlo secondo la realtà, che è poi forse uno dei limiti di un po’ tutto il sistema giudiziario.  O forse mi state dicendo che i blocchi in uscita sono stati messi per arginare questo “tipo” di fughe all’estero? Perchè se così fosse cari Signori forse siete un po’ fuori strada…

Forse come diceva Herman Hesse “Ciò che rende l’esistenza preziosa sono solo i nostri sentimenti e la nostra sensibilità“. Forse chi decide il nostro vivere non è poi in possesso di buoni sentimenti e men che meno di sensibilità!

[tags]italia,g8,l’aquila,schengen,slovenia,croazia,politica interna,sicurezza,leggi,fuga di cervelli,trieste,herman hesse[/tags]

El G8 ga solo rotto! (cosa non lo digo)

logog8_triesteCapisco che la morte di Michael Jackson abbia distratto un po’ i media ma come tutti sapete(?) a Trieste nei giorni scorsi si è tenuto un importantissimo(??) vertice al quale hanno partecipato i “grandi” del mondo (balla, non s’è visto nissciuno!) sul tema dalla sicurezza alla lotta al terrorismo, dalla proliferazione nucleare al fenomeno sempre più preoccupante della pirateria. Ma soprattutto si è parlato di Afghanistan ed Iran, anche alla luce degli ultimi accadimenti e non solo per quel che concerne il nucleare. Risultato finale del vertice? Una nota congiunta dei partecipanti di monito all’Iran e la promessa di ritrovarsi a settembre per un aggiornamento della situazione e per decidere le soluzioni da adottare. In sintesi, in dialetto triestino, mi verrebbe da scrivere che ‘no i ga combinado un’ostia!!‘ (e non c’era motivo di credere diversamente). Mi chiedo, non potevano decidere di trovarsi direttamente a settembre a stretto giro di passaparola tramite telefonate?

E per i cittadini triestini cos’ha significato questa  “grande vetrina che aiuterà a rilanciare l’immagine del nostro turismo e della nostra città“? Bè, credo in sintesi di poter dire che ha solo rotto altamente le palle! Si perchè le imponenti misure di sicurezza hanno creato non poco fastidio non solo ai residenti ma anche a chi, e sono tra quelli, ha la (s)fortuna di lavorare nella zona del vertice. Dopo vent’anni dalla caduta del muro ho rivisto crearsi “muri” e barriere, indispensabili per arginare i  pericolosi no-global (evidenziati in rosso nella foto) accorsi, seppur armati di palloncini e bandiere.

Pensavo Trieste avesse un Sindaco paladino dei suoi cittadini, un sindaco capace di indignarsi per delle bandiere rosse e qualche ora di intralcio al traffico nella preparazione all’arrivo del giro d’Italia ma al tempo stesso capace di genuflettersi al potere dei grandi. Come ormai la politica ci ha insegnato una cosa è la teoria, un altra la realtà. Il vertice infatti doveva anche fungere da “volano” per la ripresa economica della città. Io non so se questo avverrà  o meno, quello che posso constatare è che Trieste è una cittadina con quasi tutti i negozi in centro e per tre giorni il panorama delle vetrine era il seguente:


volano per economia?
volano per economia? volano per economia?

Come disse Lorenzo De Medici “del doman non v’è certezza chi vuol esser lieto sia.”

[tags]italia,trieste,politica estera,g8,economia,iran,afghanistan,nuclere,personale,dipiazza[/tags]

La psicologia economica non si applica al calcio

Di quest’ultima tornata elettoral-referendaria m’è rimasta impresso questo dialogo tra Berlusconi e un bambino all’uscita del seggio:

Berlusconi, economia e la psicologia

Ben “300 miliardi di vecchie Lire” gli costava, avete sentito bene??  Ed io che gli avevo creduto e pensavo quello della mancanza di soldi fosse solo  “un problema psicologico“…

Comunque da domani Papi e gli altri grandi della terra si ritrovano sotto il mio ufficio, semmai scendo un momento e glielo chiedo.


Ecco i rischi di fare un G20 il primo aprile

Articolo da “La Stampa” del 01/04/2009 pag. 4

Dichiarazioni no-global per G20
(clicca sull’immagine per ingrandirla)

[tags]g20,londra,no global,g8,genova,proteste[/tags]

Facciamo finta che…

Così s’intitola una canzone del 1975 di Ombretta Colli (ora guarda caso parlamentare del PdL) e così voglio interpretare l’uscita di quell’essere la cui lunghezza dei capelli supera di gran lunga la sua statura ma che, se anche inciampasse, cadendo da terra purtroppo non si farebbe nulla. Ebbene Renato Brunetta ha avuto il coraggio di dire (tanto poi il suo capo insegna che si può sempre smentire o essere fraintesi) che

«Gli studenti dell’Onda sono guerriglieri, anzi ragazzotti in cerca di sensazioni»

No, non mi arrabbio più di tanto, non ne ho la voglia e la forza. Piuttosto vorrei aver possibilità e modo per chiedergli  come definirebbe costoro e loro azioni. La questura parla di “mele marce” dimenticandosi che, la stessa questura,  la stessa scusa la utilizzò  già all’indomani del G8 del 2001 (e noi non dimentichiamo!) quindi le possibilità sono due; o in questura non è stato tolto bene il marcio o trova estrema facilità a riprodursi.

Papa Benedetto XVI, quello che di preservativo ne ha usato uno solo, se l’è messo in testa e non se l’è più tolto, il giorno della sua elezione si definì “umile servitore nella vigna del Signore“. Per costoro credo che si possa parlare a tutti gli effetti di “umili spalatori (o come nel caso di Gabriele Sandri, spaRatori!) in un mare di merda ” che in certi casi puzza talmente tanto che è meglio far finta che non esista e non se ne parli troppo!

Ma noi continuiamo pure a farci buttare il fumo negli occhi e a guardare ai ragazzi dell’Onda  come “problema italiano” e continuiamo con il coro che ci ha insegnato Ombretta Colli!

[tags]italia,genova,brunetta,g8,polizia,onda,proteste,scuola[/tags]

Calderoli fa cucù e un diritto importante non c’è più!

Stamattina ho scoperto che l’uomo mezzo maiale-mezzo leghista (che poi sono spesso sinonimi!), messo a fare ordine nella giungla legislativa italiana, ha abolito anche l’articolo 4 del decreto legislativo n. 288 del 14 settembre 1944 grazie al quale:

…i cittadini sono esenti da sanzioni «quando il pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio o pubblico impiegato» abbia causato la reazione dei cittadini «eccedendo con atti arbitrari i limiti delle sue attribuzioni».

Non so voi ma questo mi sembra alquanto GRAVE, sopratutto per il fatto che, casualmente, avviene  in concomitanza di manifestazioni per la pace in Medioriente e in prossimità dei prossimi ‘G-vari’ in programma in Italia. Insomma, la sensazione è che l’altra volta (quella del G8 di Genova ndr) l’attuale esecutivo non fosse molto pronto ma, al contrario stavolta si sia mosso con tutte le attenzioni e l’anticipo del caso, all’interno di una legislazione che cambia e fatico sempre più a riconoscere come tale.

Spero che questa notizia venga fuori nella blogosfera, perchè se non fossi stato chiaro nelle righe sopra, con questa piccola azione se ne va affanculo un’altra buona fetta di diritti per noi cittadini! E vi assicuro che non ne rimanevano già molti…

[tags]italia,leggi,calderoli,pubblico ufficiale,g8,diritti,politica interna[/tags]

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Con molto orgoglio…