Articoli marcati con tag ‘gabriele sandri’
Forze dell’ordine ed impunità
Ormai è cosa risaputa, nonostante le promesse pre-elettorali le forze dell’ordine restano tra le categorie più danneggiate dalla (di)gestione finanziaria di questo governo. Prima si sono visti tagliare i fondi, poi si sono visti affiancare per “manifesta incapacità” dalle ronde insomma, non un bel periodo per loro. Quasi un anno fa di questi tempi erano in piazza a rivendicare tutto questo e se ne occuparono anche tv e giornali.
In questi giorni invece i media sono impegnati a rimbalzare le parole di questo o quel capo di Stato all’assemblea dell’Onu. Parole in genere condite di buonismo, incoraggianti, concilianti (nostri partner esclusi chiaramente), di speranza per un futuro ed un mondo migliore.
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Ora si può dire, Genova 2001 fu solo l’inizio!
Esattamente otto anni fa in queste ore Genova diventava lo scenario di una delle pagine più buie del dopoguerra. In occasione del G8 infatti ci fu un’escalation di violenza assurda che culminò con l’uccisione di Carlo Giuliani e la mattanza (non riesco a definirla diversamente) della scuola Diaz.
Il colpo che colpì Carlo Giuliani fu sparato, così dissero le indagini-farsa, dall’agente per legittima difesa e la sua traiettoria “accidentalmente deviata da un oggetto“. Che poi si corre anche il rischio di crederci a determinate versioni se poi le stesse non le si vedesse vergognosamente riciclate (vedi caso Sandri) al bisogno. Tante volte si è detto che quei giorni sono stati la fine di tante cose, non ultimo della sinistra che negli anni successivi ha perso più o meno tutte le battaglie, sia elettorali sia legate alla giustizia ed alla promessa di fare si che quegli episodi non accadessero mai più.
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Paese che vai, procedure che trovi!
Vuoi vedere che noi italiani, in confronto, siamo ‘fortunati’ e non lo sapevamo?! ….
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I discorsi passano, i cadaveri rimangono
Come preannunciato al termine del post di ieri questa settimana sarò lontano da casa e con problemi di connessione. Approfitto di una possibilità solo per ribadire, anche a mente fredda, quello che è stato il mio pensiero fin da subito non appena appresa la notizia dell’uccisione di Gabriele e cioè che stavolta il calcio e lo sport non c’entrano una beata fava!
E’ stato ucciso un ragazzo che era seduto in una macchina ferma in un autogrill a 400 km dallo stadio;
“come” lo spiegheranno le indagini,
il “perché” non esiste quindi inutile ricercarlo.
La storia della rissa, del calcio violento, dei problemi della società, etc. etc. stavolta NON C’ENTRANO a meno che non le si vogliano far entrare lo stesso. Per questo nel mio post di ieri ho parlato, seppur a malincuore, di calcio e per questo sono incazzato nero con giornalisti, media e tutti coloro che continuano a parlare di “tifoso ucciso”.
E’ come se qualcuno finisse per parlare dell’abbigliamento della donna uccisa a Roma cercando una qualsivoglia causa o interpretazione ad un atto vile e vigliacco; questi sono particolari che non cambiano gli accadimenti ma, al contrario, rischiano di sviare dalla cruda realtà e mi fa arrabbiare che ci sia così tanta gente che accetta tutto questo così “passivamente”.
Perché se si aspetta di collegare ogni omicidio a questo o quel problema, si corre il rischio di dimenticarsi di altre morti meno “famose” che comunque chiedono giustizia, come quella recente di Aldo Bianzino.
In un paese civile le morti, “certe morti” vanno sempre e comunque spiegate, in modo rapido e possibilmente credibile. Altrimenti c’è il rischio che quelli di Gabriele e Aldo diventino solo due croci in più in qualche cimitero e un valido motivo per qualche trasmissione e questo, con tutto rispetto per coloro che la pensano diversamente, a me non interessa.
Non è più il momento di indignarsi e poi dimenticare ma di chiedere e sentire VERITA’ anzi, due cadaveri mi sembrano un “valido” motivo per pretenderle.
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