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Articoli marcati con tag ‘immigrazione’

Profughi afgani come Mike Rowe?

Che l’Italia, nonostante cosa dicano i destristi o i cinquestallati, non brilli di sensibilità verso il prossimo soprattutto quando straniero è cosa risaputa e ormai non mi stupisce più di tanto.

Che a non brillare di questo tipo di sensibilità siano anche gli abitanti di Trieste, confesso… mi fa più male che in altri casi.

Perchè?

Semplice, perchè Trieste ed i triestini sono una di quelle zone e realtà che storicamente hanno vissuto e pagato sulla propria pelle cosa volesse dire ritrovarsi “ospiti” di un paese o di uno stato straniero anche se non lo si voleva o desiderava.

Per questo NON capisco assolutamente tono e tipologia di alcuni commenti a questo articolo sul “giornale” ‘Il Piccolo’ in riferimento ad un gruppo di profughi afgani che stazionano sulle rive del fiume Isonzo.

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AAA cercasi solidarietà in tempi di crisi

E’ vero, é da un po’ che non scrivo più su queste pagine. Non perchè manchino argomenti o altro, anche ma più per il fatto che il tempo é sempre poco e tempo che riesca a farlo l’argomento da attualità ed é diventato storia.

E così sinceramente pensavo e speravo accadesse anche stavolta ed invece visto che l’andazzo prosegue e prende sempre più piede, eccomi qua a parlarne con voi. A cosa mi riferisco vi state chiedendo?

All’abitudine dilagante e sempre più in voga, sui social network come nella vita di tutti i giorni, di prendersela con qualcuno!

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A Sandra non hanno stuprato il corpo ma la mente!

Tanto per sgombrare il campo da dubbi, alzi la mano chi di voi, chi più chi meno, non ha mai mentito da bambino per coprire qualche marachella?

Io, forse non l’avete visto, ma ne ho alzate due di mani (forse perchè le marachelle sono state numerose e le bugie di conseguenza) ma ho scoperto di non essere l’unico e, soprattutto, di non esser neanche quello che l’ha fatta o detta più grossa per pararsi il sederino.

Oggi parliamo di Sandra, una ragazza fino a qualche tempo fa sconosciuta ai più, da qualche giorno (sei per l’esattezza) un po’ meno sconosciuta a chi ha prestato attenzione agli ultimi accadimenti di cronaca.

Sandra è una ragazza di sedici anni, che ha studiato fino a pochi mesi fa (forse avesse continuato a farlo non era un male ndr), che adesso sogna un posto da barista e vive nella periferia di una grande metropoli ed è religiosa infatti [cito le sue risposte ad un’intervista pubblicata oggi su Repubblica]:

«…Si, come i miei. Andiamo in chiesa, siamo credenti, mi piace che in casa ci siano queste immagini (indica un quadro in cucina con il volto di Gesù)… Cerco di comportarmi onestamente, soprattutto per rispetto ai miei…»

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Leghe-contro: chi di fora di ball ferisce…

Lo so, brutto, bruttissimo ripetersi come argomenti. Spesso ultimamente evito apposta di scrivere  post d’attualità appunto perchè la realtà troppo frequentemente non è molto diversa dal giorno prima.

Tuttavia ogni tanto occorre turarsi il naso (soprattutto quando si affrontano certi temi) e andare contro le proprie volontà quindi, non avendo trovato altri spunti, parliamo un po’ di…

Ebbene si, (ri)parliamo della Lega, che per anni ha “promosso” l’idea (forse definirle ‘idee’ è offensivo ma passatemi il termine) del purismo, dell’isolamento preventivo a fini di preservazione della razza e del portafoglio, di indipendenza salvo poi andare a lavorare e farsi gli affari propri nella vicina Svizzera.
Bene, è di oggi la notizia che nelle elezioni di ieri in Svizzera ha trionfato la Lega, che a quanto pare è molto, troppo “vicina” come pensiero alla nostra, tanto che preventivamente dichiarato e ribadito a caldo che “vuole avviare la caccia ai 25.000 italiani, lavoratori frontalieri“.

Una piccola gioia!

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Frasi celebri & democrazia… o forse nessuno dei due!

Marzo 2011 - riforma gustizia e tangentopoli– clicca sull’immagine per vedere la vignetta del brother –

(cliccare qui per vedere la raccolta completa)

Sempre sul tema Lampedusa ricevo l’invito a condividere e lo faccio con molto piacere, questo video segnalatomi da alcuni amici siciliani presenti sull’isola:

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Quel che succede a Lampedusa è in nome dello sport!

La disinformazione in Italia regna sovrana (dicono) ma su una cosa siamo più o meno tutto d’accordo e cioè che poco o nulla in questo Paese accade per caso e men che meno senza il benestare dei “potenti”. Prendiamo Lampedusa ad esempio.
Qualche settimana fa il ministro degli interni, quello con il cognome genitale, parlò ripetutamente ed apertamente di «Prossimo esodo biblico». Viste le difficoltà di queste ultime ore a gestire i più di 5000 immigrati secondo Amnesty (non più di 200 secondo la questura) le possibilità sono due: o Marons ha letto una versione della bibbia autoctona, forse “padana” in cui l’esodo biblico era un’altra cosa oppure, da quando ha proferito quelle parole, qualcosa è cambiato.
Di sicuro non può più dire “non lo sapevo” o “chi se l’aspettava“, anche se hanno dimostrato a più riprese di avere una faccia da bronzo capace di questo e altro.

Secondo l’opposizione (comunista) o gran parte dei media (comunisti di riflesso) e di chi la pensa diversamente (comunista e basta!) s’è parlato e si continua a parlare molto e fare poco (e questa non è più nè notizia nè novità) per cercare di fronteggiare realmente il problema di Lampedusa.

Disfattisti!!!! NULLA di più falso!! In realtà signore e signori, voi non lo sapete ma a Lampedusa si sta lavorando per il futuro sportivo del nostro Paese.

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Malpensa ovvero la Lampedusa del nord!

Dieci. Dieci è il numero magico.

Nel calcio, anche se ce n’è sempre meno, dieci è il numero riservato ai “fantasisti” a coloro che dovrebbero essere produttori e garanzia di spettacolo, dieci sono anche i sacri comandamenti, dieci sono le parole (insulti esclusi) che il PD sta cercando per rilanciarsi (dove non è dato a sapersi) e dieci sono i buoni motivi che la Lega Nord aveva individuato ai tempi della vicenda Alitalia per salvare Malpensa.

Qualcuno, più di qualcuno (se gli esiti del voto scopriremo con il tempo esser veritieri ndr) ha dato loro fiducia e credito, a creduto a quelli che volevano difendersi a tutti i costi il nostro Paese, quelli che “negher devono stare a ca’ loro”, quelli che di immigrazione non ne volevano sentire. Poi il tempo passa, i proclami si dimenticano, le promesse diventano sterili parole finchè una mattina uno non si trova davanti ad un’esternazione del ministro con il cognome genitale che recita:

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Immigrati: e se stavolta non fosse uno sciopero invisibile?

Nel post precedente parlavo di trasposizione di trame o scene di film nella realtà.

Non per ripetermi ma oggi vi parlo di libri. Come forse alcuni di voi sapranno  il I° marzo è in programma uno sciopero degli immigrati, uno sciopero di coloro che taluni definiscono “peso“, altri invece “forze indispensabili” per l’equilibrio soprattutto economico del nostro Paese, altri ancora, come il sottoscritto e spero molti altri, li vedono e considerano semplicemente persone.

Ma esser considerate semplicemente persone, soprattutto se straniere, oggigiorno nel nostro Paese non garantisce nessun diritto ed allora mi piace pensare e sperare che lunedì possa succedere tutto questo:

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A San Valentino non c’è tempo per salvare un clandestino

Forse non sapremo mai la vera storia di Sahid Belamel, perchè è venuto in Italia, cosa sognava per il suo futuro.  Di sicuro però credo che non si aspettasse tutto ciò:

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Incentivi buoni per tutte le stagioni

Evidentemente la politica del solo ottimismo non basta perché non c’è situazione di empasse che non venga affrontata dai nostri governanti con degli incentivi.
In principio (poi periodicamente riproposti) ci furono quelli per l’acquisto ed il cambio della vettura con l’alto e nobile fine di modernizzare il parco macchine circolante e diminuire le emissioni nocive nell’aria. Le notizie recenti di cronaca dimostrano che forse i conti (esclusi quelli di “mamma Fiat”) non erano corretti.

Quindi lo scorso anno con il decreto “anti-crisi” (anche se ne veniva negata l’esistenza ma non sottilizziamo) ecco il cambio di rotta: via ai nuovi ma questa volta per le biciclette e a “incentivo di 500 euro per la rottamazione di motocicli o ciclomotori Euro 0 o Euro 1 per acquistarne un motociclo nuovo Euro 3, fino a 400 di cilindrata“.

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Con molto orgoglio…