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Bandiere, inni e destini dei popoli
Inserito il 8 febbraio 2008 alle 08:58Domandina: cos’è secondo voi che più di qualsiasi altra cosa identifica uno Stato o una Nazione? Ci ho riflettuto un po’ su e la conclusione a cui son giunto è che sono la bandiera e l’inno nazionale. Non trovando molti spunti dalle bandiere mi sono concentrato sugli inni ritenuti da alcuni addirittura una sorta “destino” per un popolo.
Ed infatti prendendo in esame l’inno americano ‘The Star Splanged Banner’ (lo stendardo lucente di stelle), dall’ultima strofa è abbastanza chiaro e limpido il destino di guerrafondai unici giudici della pace terrena. Riporto qui di seguito la traduzione: «Indi vincer dobbiamo, ché giusta è la nostra causa, e questo sia il nostro motto: “Abbiamo fede in Dio.” E lo stendardo lucente di stelle sventolerà in eterno sul paese degli uomini liberi, e sulla dimora dei coraggiosi!».
Gli inglesi invece in ‘God Save The Queen’ (Dio salvi la Regina) si preoccupano molto appunto della loro “madre”. E’ quasi una sorta di preghiera in nome della Regina tant’è che recita «Da ogni nemico nascosto, dal colpo degli assassini, Dio salvi la Regina! Stendi il tuo braccio su di lei, Per il bene della Gran Bretagna difendi La nostra madre, principessa ed amica, Dio salvi la Regina!». E deve aver funzionato anche bene negli anni se è vero che la stessa è ancora viva e vegeta e il buon Carlo continua ad essere erede al trono.
Quantomeno inuietante la prima strofa dell’inno francese, ‘La Marsigliese’, che fossi in loro canterei con una mano sulle palle: «Avanti, figli della Patria Il giorno della gloria è arrivato! Contro di noi della tirannia Lo stendardo sanguinante si è levato Sentite nelle campagne Tonare questi feroci soldati? Vengono fino nelle vostre braccia A sgozzare i vostri figli, le vostre compagne!». Più di un inno nazionale potrebbe essere la colonna sonora di Shining!
Quasi goliardico il ‘Deutschland über alles’ (Germania al di sopra di tutto) la cui prima strofa parla non di guerre e conquiste ma di «Donne tedesche, fedeltà tedesca, vino tedesco e canto tedesco, devono mantenere nel mondo la loro vecchia, buona fama. Che ci ispirino a gesta nobili per tutta la nostra vita Donne tedesche, fedeltà tedesca, vino tedesco e canto tedesco». Sono sicuro che un mio amico che legge il blog stamattina sarà molto contento di avere conferma che la loro fedeltà ha radici profonde…
La Spagna, per non sbagliarsi, non ha messo parole sulle note della ‘Marcha Real’ che risalgono al 1770. Durante il periodo del franchismo furono aggiunte, o meglio imposte!, delle parole che però scomparirono con la fine del regime. Così la corona ha lanciato un concorso per trovarle in vista delle prossime Olimpiadi.
E veniamo a noi! Premetto che il nostro ‘Inno di Mameli’ (autori Mameli & Novaro) a differenza di molti altri concittadini non mi dispiace. Vero che il buon Goffredo Mameli di Manelli poteva dare alla musica un taglio un po’ più rockettaro ed al testo un po’ più baldanza, però devo dire che mai come stavolta si può dire che il compositore sia stato anche profeta in Patria. Infatti, leggendo le parole dell’inno, c’è scritto già bello e chiaro il nostro destino «Noi siamo da secoli Calpesti, derisi, Perché non siam popolo, Perché siam divisi. Raccolgaci un’unica Bandiera, una speme: Di fonderci insieme Già l’ora suonò. Stringiamci a coorte Siam pronti alla morte L’Italia chiamò». I legaioli hanno proposto di cambiarlo con uno di Giuseppe Verdi, io invece (fermo restando che non mi dispiace affatto l’attuale che comunque resterà sempre il mio inno!) proporrei un qualcosa di meno datato ma terribilmente più attuale:
Comunque aldilà delle parole dell’inno se sapevo nascevo giamaicano…. per tanti tanti motivi…
Technorati Tags: curiosità, inni nazionali




































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