Il nuovo panorama politico secondo Gianfranco Fini
Inserito il 27 luglio 2010 alle 11:19Dopo le recenti esternazioni del presidente della Camera appare finalmente chiaro e delineato il nuovo panorama della politica italiana
Dopo le recenti esternazioni del presidente della Camera appare finalmente chiaro e delineato il nuovo panorama della politica italiana




(2 voti finora, media di: 5,00 su 5)Adesso non è per fare il solito ‘Bastian contrario’ o colui a cui non va mai bene niente ma leggendo oggi di «confronto a distanza fra Veronella e Isola della Scala» (due paesi del veronese ndr) il cui tema del contendere è la rappresentazione cromatica delle strisce degli attraversamenti pedonali. Immagino le vostre facce ma che ci volete fa, per qualcuno i problemi del Paese sono questi e non altri!
Al di là delle facili battute è vero che l’Italia vanta tra gli altri il triste primato di incidenti ai danni di pedoni. Alcuni danno la colpa alla maleducazione ed alla disattenzione degli automobilisti, altri all’approssimazione delle segnalazioni stradali soprattutto orizzontali, spesso vecchie e poco visibili. Così, con cogitatio tipico italiano dove il primo pensiero diventa spesso (per un mix di pigrizia ed ignoranza) l’unica soluzione possibile i due sindaci di Isola della Scala (PdL) e Veronelle (Lega Nord) hanno pensato bene di darsi battaglia ma non a colpi di educazione civica o altro ma semplicemente… a colpi di pennello. Così, appellandosi al fatto che non esiste una norma precisa su quale deve essere il colore del fondo in prossimità degli attraversamenti i due buontemponi hanno pensato di “personalizzare” politicamente il colore delle strisce pedonali. Non ci credete? Guardate qui sotto:




(4 voti finora, media di: 4,00 su 5)Ci sarebbero tante cose da raccontare di un concerto così, delle sensazioni e delle emozioni che uno spettacolo del genere può lasciare in ognuno di noi, ma lo ammetto, mi trovo un po’ in difficoltà a cercare di trasformarle in parole ed in un racconto. E così preferisco lasciare per una volta alle immagini ed ai video di quella il compito di trasmettere quella che è stata un’altra magnifica serata di grande, grande musica.
(clicca sull’immagine per accedere alla galleria fotografica)
Qui sotto il video (o meglio quello che sono riuscito a registrare) di ‘Buonanotte all’Italia’ con il montaggio rivisto ed “aggiornato” rispetto a quello del 2008:




(5 voti finora, media di: 5,00 su 5)Dieci. Dieci è il numero magico.
Nel calcio, anche se ce n’è sempre meno, dieci è il numero riservato ai “fantasisti” a coloro che dovrebbero essere produttori e garanzia di spettacolo, dieci sono anche i sacri comandamenti, dieci sono le parole (insulti esclusi) che il PD sta cercando per rilanciarsi (dove non è dato a sapersi) e dieci sono i buoni motivi che la Lega Nord aveva individuato ai tempi della vicenda Alitalia per salvare Malpensa.
Qualcuno, più di qualcuno (se gli esiti del voto scopriremo con il tempo esser veritieri ndr) ha dato loro fiducia e credito, a creduto a quelli che volevano difendersi a tutti i costi il nostro Paese, quelli che “negher devono stare a ca’ loro”, quelli che di immigrazione non ne volevano sentire. Poi il tempo passa, i proclami si dimenticano, le promesse diventano sterili parole finchè una mattina uno non si trova davanti ad un’esternazione del ministro con il cognome genitale che recita:




(2 voti finora, media di: 5,00 su 5)Alla luce delle news del giorno (estensione dello scudo, gratuità del federalismo e qualche altra cazzata che s’inventeranno nelle priossime ore) mi tornano in mente le parole di Cetto la qualunque e, “pacatamente e serenamente“, penso semplicemente che…
Andando avanti così anche la satira diventerà inutile, basterà riesumare quella di ventanni fa tanto le porcate che fanno sembrano esattamente sulla stessa linea!




(5 voti finora, media di: 5,00 su 5)Da qualche tempo il nostro premier ha deciso di sbarcare sul web. Tempo fa aveva pensato ad un blog, poi i tempi sono cambiati, la sua popolarità è stata ridotta, in alcuni casi quasi azzerata, dal bisogno di essere “social” e dove misurare la propria popolarità è molto più facile. Quindi come resistere alla tentazione di esser presente anche lì? Impossibile! E così il primo aprile (ma non è un pesce) eccolo presente su Faccialibro, così come, di oggi la notizia, presto il nostro premier lo troveremo a cinguettare su twitter.
Intanto però l’abbronzato de no’altri non è voluto esser da meno con il suo più famoso corrispondente d’oltreoceano ed ha cominciato ad affacciarsi, secondo modalità e forme ben “rodate” dai suo illustri predecessori (leggasi Mastella e De Gregorio), infatti ha dapprima invitato gli internauti a rivolgergli domande direttamente sul sito www.forzasilvio.it (ne parlo ma non glielo linko manco morto!) che presenta questa home page:

Non notate nessuna anomalia?




(4 voti finora, media di: 4,00 su 5)

“Ma che piccola storia ignobile, mi tocca raccontare, così solita e banale come tante, che non merita nemmeno due colonne sul giornale, o una musica o parole un po’ rimate, che non merita nemmeno l’ attenzione della gente, quante cose più importanti hanno da fare, se tu te la sei voluta, a loro non importa niente, te l’ avevan detto che finivi male…
queste parole di Francesco Guccini più di qualsiasi altre rendono l’idea di quello che stamattina ho provato leggendo la posta e trovando dentro questa email:




(5 voti finora, media di: 4,20 su 5)
I ritmi del mondo d’oggi sono ormai frenetici. Gli eventi e le notizie si rincorrono e spesso l’ultima in ordine di tempo ha il magico potere di oscurare le precedenti.
A breve sarà varato il decreto anti-crisi (un’altra crisi, non quella che avevano sempre negato esistesse) e già non si parla più o quasi, del recente decreto incentivi. Forse perchè talmente “povero” che solo pochi eletti (e presumibilmente benestanti) sono riusciti a usufruirne. Così sono andato a rileggermi un po’ le dichiarazioni del tempo e m’è tornato in mente che all’ultimo momento, e non senza polemiche, erano stati dirottati fondi destinati ai settori macchine agricole e nautica. Ricordate?




(8 voti finora, media di: 4,13 su 5)
Il rapporto tra attuale governo e Protezione Civile è da tempo sotto i riflettori. Tralasciando polemiche, illazioni e teorie dovute a persone come i vari Anemone, Balducci & Co. resta il dato di fatto di un organo che, con legge nº 225 del 1992 è posto direttamente sotto la Presidenza del Consiglio dei ministri proprio per via della vastità e della variegata tipologia di interventi ai quali è chiamato. Vien quindi da pensare che la Presidenza del Consiglio dei ministri, ovvero lo stesso organo che in queste ore dovrebbe varare la “dolorosa” manovra, sia anche solo minimamente al corrente di quello che un dipartimento a loro sottoposto segnala.
Siccome per un attimo m’è venuto un piccolo dubbio di cosa esattamente la Protezione Civile dovrebbe occuparsi sono andato sul loro sito a vedere cosa dicono e leggendo si scopre che:
La Protezione Civile gestisce le reti di monitoraggio per la previsione, prevenzione, valutazione e mitigazione dei rischi e definisce le procedure di intervento e le azioni comuni a tutto il sistema. Sostiene le attività di formazione sul territorio nazionale. Promuove, infine, la diffusione della cultura di protezione civile per sensibilizzare l’opinione pubblica e favorire la crescita dell’associazionismo in questo campo.
[link al report completo]
So già che a qualcuno di voi passeranno per la mente i pensieri (e probabilmente gli insulti) più disparati ma questa dovrebbe essere la loro missione. E con un pizzico di stupore vi posso pure assicurare che in genere lo fanno, perché per fortuna al suo interno ci sono molte, moltissime persone che con i sopra citati personaggi non hanno nulla a che fare, nè come relazioni nè tanto meno come modus operandi. Ed infatti a fine 2009 di concerto con Legambiente ha pubblicato il report 2009 sui rischi dell’ecosistema attuale del nostra Paese.
E devono aver lavorato bene, con cura, tant’è che a pagina 4 della relazione segnalano che:




(5 voti finora, media di: 4,20 su 5)Diciotto anni fa proprio oggi “qualcuno“, che per anni ci è stato fatto credere fosse la mafia, uccise Giovanni Falcone e qualche settimana dopo Paolo Borsellino. Ci sarebbe da scrivere ben più di qualche riga o di un post su quei mesi del 1992, anche alla luce delle ultime notizie. Personalmente, scelsi fin da subito non indignarmi (per poi magari subito dimenticare), di NON DIMENTICARE, di non farne martiri ma, semmai, esempi di alto coraggio e senso civico da adottare e da portare avanti nella storia e nel tempo.
Insieme a tanti altri hanno lottato per il rispetto della legalità, in mezzo a persone a cui della legalità non importava nulla o almeno non quanto il possibile profitto dei loro loschi affari. Per anni s’è detto che il loro sacrificio e quello degli uomini della scorta non sarebbe stato vano, che l’Italia, quella vera, ne avrebbe fatto tesoro. Nel tempo s’è esultato per la cattura di questo o quel personaggio più o meno di spicco (anche se tanto di spicco non credo lo siano quelli che si fanno beccare ndr) eppure la mafia è ancora lì, più presente e più attiva che mai. Perchè è proprio in periodi bui e difficili come questi che chi ha soldi e potere ha “una chance, una marcia in più” e soldi e potere oggi non ce l’hanno nè lo Stato nè tantomeno la politica.




(5 voti finora, media di: 4,00 su 5)
nei prossimi anni non ho intenzione di partecipare al concorso quindi il secondo posto è libero
da Giorgia, Sara, Simona, Kit Jr. e Chiara
da Pibua, Giuseppe T. e UMI
da Sciura Pina e Paola
da Silvia
da Ed, Giangidoe, Pibua, IvanSantoro, Guccia, Weblogin e Anna
da La Tela di Aracne, Nido di Scricciolo, Synnovea e Serendipity
da Occhidigiada
da Elle, NadiaFlavio, SERENdipity, Dolcelei, Sciura Pina e Oscar
Ultimi commenti: