Articoli marcati con tag ‘italia’
E chi lo dice che la scuola non è una buona palestra di vita?
Spesso si parla e sparla, a seconda dei relatori, dei contesti e della convenienza del momento (comunque mai o difficilmente di quella del popolo ndr) della scuola, di come con i tagli progressivi, costanti ed implacabili di questi ultimi decenni, siano venuti meno il suo valore formativo ed il suo ruolo educativo. Fino ad arrivare ad un punto in cui, potendo, si potrebbe pensare di citare un’intera classe politica in causa per “dismissione di ex funzione pubblica“.
Tanti sostengono che la scuola negli anni sia finita (o l’abbiamo relegata, punti di vista) sempre più distante dalla realtà. Eppure, leggendo oggi le terribili notizie che provengono dal fronte mercato del lavoro (disoccupazione mai così alta tra i giovani) e guardando qualche immagine presente sui quotidiani io… non l’ho mai trovata così vicina e propedeutica alla triste realtà futura di molti.
Non fosse altro per le modalità in cui entrambe queste realtà ti portano a conoscenza del futuro…
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Concordia, le ragioni del dramma stanno in un proverbio triestino: Ciccio non xe per barca!
Niente da fare, nei detti e nei proverbi, piaccia o non piaccia c’è spesso un fondo di verità, una premonizione, un avvertimento e la storia non risparmia occasione per ricordarcelo.
Qui a Trieste, città e zona dove molti vivono ancora di e per il mare ed anche coloro che non lo fanno ne portano massimo rispetto, fin dal mio arrivo m’ha sempre colpito un detto:
Ciccio non xe per barca
[tradotto: Ciccio non è adatto alla barca]
Ignorantemente per molto tempo ho identificato ‘ciccio’ come l’identificazione di una persona in carne, sovrappeso, che avrebbe sicuramente dei problemi a muoversi negli angusti spazi che ci sono sulle imbarcazioni e di qui la motivazione per cui le imbarcazioni non facciano per lui.
Ebbene, niente di più sbagliato!
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Mario Monti firma la moda uomo 2012 a Milano
Iniziate ieri a Milano le sfilate moda uomo autunno-inverno 2012-2013.
Ora, lungi da me presentarmi o spacciarmi come ‘esperto’ dell’argomento perchè,lo confesso subito, non ci capisco molto di tendenze di moda. Vero è che ad oggi è e rimane una delle poche voci in attivo del made-in-italy, universalmente premiata per qualità e buon gusto.
Così ho letto qualche articolo, visto qualche scatto delle prime sfilate e sono giunto alla conclusione che le possibilià quest’anno sono due; o gli stilisti non si sono impegnati molto o anche la moda è perfettamente in linea con la (triste) realtà.
Oddio i partners e gli sponsor (Monti & Co.) che “spingono” fortemente in questa direzione non mancano assolutamente, comunque sia i risultati sono questi:
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Referendum bocciati nella migliore tradizione italiana [vignetta]
- clicca sull’immagine per vedere la vignetta del brother -
(cliccare qui per vedere la raccolta completa)
Grazie a Mercedes prossimamente Facebook farà più vittime del fumo!
Nel mondo da qualche anno è, mossa dalle più alte e nobili finalità (peccato non vedere la stessa abnegazione anche nei confronti di altri “flagelli medici” ndr), una lotta senza quartiere ai fumatori.
In Italia gli ultimi ‘paletti’ sono stati messi con la famosa legge del 2003 entrata in vigore il 10 gennaio 2005 più nota con il nome di legge Sirchia. La sua finalità principale, essendo noi un paese dove incivili e maleducati sono in larghissima maggioranza, era quella di imporre il buonsenso, ovvero decretava il divieto di fumare nei locali pubblici al fine di tutelare la salute dei non fumatori e incentivare le persone con problemi di tabagismo a smettere di fumare. Personalmente non mi serviva una legge per arrivarci ed infatti ho sempre fatto ben attenzione ma capisco che per molti altri una legge sia ancora poco.
Leggendo qua e là oggi si scopre che le statistiche confermano che con l’entrata in vigore di questa legge molti fumatori hanno quantomeno tentato di smettere di fumare avvalendosi dei più disparati metodi, dai più efficaci ai meno efficaci, dai più convenienti ai più dispendiosi. Solo in Italia l’uso di pastiglie, cerotti alla nicotina o trattamenti farmacologici mirati per smettere di fumare in questi è aumentato dal 2005 ad oggi del 39% (per la grande gioia di chi li produce). Inoltre non va dimenticato che la legge ha avuto anche l’effetto “sociale”, sicuramente collaterale e non voluto, “avvicinare” (mettendoli per strada!) i fumatori a prostitute ed homeless rendendoli in alcuno casi po’ meno soli e abbandonati.
Tutto a posto, tutti soddisfatti??
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A Sandra non hanno stuprato il corpo ma la mente!
Tanto per sgombrare il campo da dubbi, alzi la mano chi di voi, chi più chi meno, non ha mai mentito da bambino per coprire qualche marachella?
Io, forse non l’avete visto, ma ne ho alzate due di mani (forse perchè le marachelle sono state numerose e le bugie di conseguenza) ma ho scoperto di non essere l’unico e, soprattutto, di non esser neanche quello che l’ha fatta o detta più grossa per pararsi il sederino.
Oggi parliamo di Sandra, una ragazza fino a qualche tempo fa sconosciuta ai più, da qualche giorno (sei per l’esattezza) un po’ meno sconosciuta a chi ha prestato attenzione agli ultimi accadimenti di cronaca.
Sandra è una ragazza di sedici anni, che ha studiato fino a pochi mesi fa (forse avesse continuato a farlo non era un male ndr), che adesso sogna un posto da barista e vive nella periferia di una grande metropoli ed è religiosa infatti [cito le sue risposte ad un'intervista pubblicata oggi su Repubblica]:
«…Si, come i miei. Andiamo in chiesa, siamo credenti, mi piace che in casa ci siano queste immagini (indica un quadro in cucina con il volto di Gesù)… Cerco di comportarmi onestamente, soprattutto per rispetto ai miei…»
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Il futuro dell’Italia
A volte una semplice vignetta descrive più e meglio di mille parole i propri pensieri…
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Cantiamo che (forse) ci passa
Tanto per rassicurare lettrici e lettori che si sono chi pubblicamente, chi in via privata interessati alle ragioni della mia assenza, oggi “rubo” un po’ di tempo alla solita routine di lavori d’ufficio, a quelli casalinghi (perché non ci crederete ma sono ancora con la casa sottosopra per la ristrutturazione) ed alle “sfighe varie di giornata”, come cantava Vasco tanto per… dare un senso a questo blog che forse tutto sommato un senso non ce l’ha!
E’ un periodo di ricostruzione, sia a casa mia, sia nel Paese; io, spero non ve ne abbiate a male, ma da qualche settimana ho deciso di concentrarmi sui lavori domestici dopo gli errori commessi. Quali errori mi chiedete?
Il primo di assegnare le opere di muratura e impiantistica alla stessa ditta che ha lavorato alla ristrutturazione della cappella Sistina. A dire il vero non sono sicuro siano esattamente loro ma… i tempi alla fin fine risulteranno più o meno quelli. Il secondo quello di affidare l’appalto della successiva posa, levigatura e verniciatura dei palchetti a personaggi simpatici e di compagnia fin che si vuole ma professionalmente alquanto simili a questi due anche se nel mio caso, vi assicuro… non c’è stato e non c’è proprio da ridere!?!
Così, preoccupato e occupato da altri eventi, mi rendo conto che ho colpevolmente-ma-volutamente-e-consciamente saltato la celebrazione del 12/11/2011, da molti ribattezzato il nuovo giorno di liberazione nazionale.
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Leggi, fumo e leggi da mandare in fumo!
Si sa, noi italiani siamo un popolo che siamo molto bravi ad indignarci e scandalizzarci per certe notizie salvo poi accantonarle (nel migliore dei casi) o dimenticarsene proprio del tutto con il tempo o non appena il circo mediatico dell’informazione ce ne offre un’altra più fresca, più attuale.
Capita così che il primo maggio del 2008, mentre qualche idiota a Torino bruciava una bandiera israeliana, nella Verona del neo eletto sindaco Tosi (forse più impegnato a partecipare a cortei con gli “amici” naziskin che amministrare la città), Nicola Tommasoli, ragazzo di 28 anni, veniva massacrato di botte da 5 neofascisti per essersi rifiutato di offrire loro una sigaretta. I presunti responsabili, tutti rigorosamente come da copione di ‘buona famiglia’, vennero identificati, catturati e nonostante qualche politico si affrettò da buon ex (forse neanche troppo) camerata a fare queste dichiarazioni la giustizia fece il suo corso per i cinque arrivando nel settembre 2009 in primo grado a condanne per un totale di 50 anni. Peccato che in certi casi esistano anche gli altri gradi per cui a dicembre del 2010la corte d’Assise d’appello ribaltò il verdetto di primo grado arrivando a riconoscere tre assoluzioni e due condanne per un totale di 22 anni.
Un caso direte voi, uno dei tanti, solo che in tema di giustizia le sentenze (casuali o meno) diventano precedente e c’è il rischio che qualcun’altro possa trattare vicende analoghe nello stesso modo.
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Gardaland: parco divertimenti ma non per tutti!
Prendo spunto da un post dell’amica Mizaar per portare alla vostra conoscenza una regola che riguarda il famoso parco divertimenti di Gardaland sintetizzata magistralmente da Antonella per conoscere anche la vostra di opinione.
La mia, sapendo come affronto il tema delle discriminazioni in genere, penso la possiate immaginare.
Da un lato riconosco all’organizzazione il diritto di tutelarsi nei confronti di possibili incidenti o altro possa accadere ai loro ospiti ma credo anche che, se così misericordiosamente “buona” e preservativa è la finalità della loro scelta, sia un gran peccato che non venga estesa a tutti i fruitori dei loro servizi.
Giusto quindi richiedere un certificato di sana e robusta costituzione o di idoneità allo sport a tutti e non solo dare per scontato che le disgrazie possano accadere solo a persone con marcati tratti somatici.
Spero e mi auguro tutte le persone che leggeranno queste righe e che si dichiarano socialmente sensibili, si ricordino questa vicenda la prossima volta che metteranno piede in questo luogo o, meglio ancora, da oggi abbiano un motivo in più per non andarci!
Buon divertimento invece a tutt* coloro che continueranno ad andarci e un piccolo invito a godere appieno di tutto il divertimento perchè trattasi di privilegio a quanto pare che non hanno tutt*!
Affido al vostro buon cuore la diffusione di quanto accaduto, grazie.
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