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Articoli marcati con tag ‘italia’

Raccolta di locandine e titoli di giornale divertenti

Raccolta di titoli di giornali e locandine dei quotidiani trovati in giro per strada e sul web, dove il risultato non è stato forse all’altezza delle speranze.
O forse si, dipende dall’obbiettivo che si voleva raggiungere; informare o divertire, questo l’eterno dubbio…

Comunque sia andata RINGRAZIAMOLI per queste “chicche” e buona visione!

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L’occasione fa l’uomo ladro ma…

Tempi difficili questi, per molti aspetti e tra questi sicuramente quello dell’autosufficienza economica è quello che preoccupale persone.

Così la maggior parte delle persone finisce per ingeniarsi ed inventarsi un “lavoro” e quello del ladro è giocoforza uno dei più ambiti anche se, come gli esempi qui sotto evidenziano, non sempre con ottimi risultati.

Succede così che un 41enne in quel di Sassuolo si è dilettato nel furto di un autoradio. Peccato che, nella foga dell’operazione, lo stesso abbia “perso” il suo portafogli nella macchina della derubata. [link alla notizia]
Risultato: catturato nel giro di poche ore.

Non è andata molto meglio Jonathan Huntley, 25 anni, di Charlotte (USA) che ha pensato “bene” (poi neanche molto) di dimenticare la sua maglietta personalizzata sul luogo del furto. [link alla notizia]
A sinistra la sua foto segnaletica, a destra la t-shirt “personalizzata” rinvenuta sul luogo del furto…

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Beppe Grillo e la sua (IN)coerenza

Se invece di un blog questo fosse il sito de la Settimana Enigmistica quello che segue lo avreste trovato nella sezione ‘Senza parole’, ma questo non è un blog quindi Vi tocca beccarvi un pseudo-post.

Beppe Grillo 18/01/2013
nel bel mezzo dello Tsunami Tour pre-elezioni

Grillo_20130118

Beppe Grillo 24/09/2014
oggi

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Magherini e quelle strane morti per droga in Italia.

Mi ero ripromeso di non parlarne più di certi accadimenti di cronaca e DISinformazione, però non voglio e non posso dimenticare che questo blog nel 2006 è nato ANCHE come spazio dove parlare di quello di cui altri non parlavano o ne parlavano in maniera a mio avviso non obbiettiva e non voglio venire meno a questa linea.

Vero, i tempi sono cambiati, l’informazione ora si diffonde con modalità e tempi molto più rapidi di quelli di un blog ma… niente da fare, è più forte di me. Se leggo spacciata per informazione quella che ritengo una bufala mi avvaglo della facoltà di scriverlo.

Fu così nel 2007 quando giovane ed inesperto blogger, mi interessai al caso di Federico Aldrovandi contattando Patrizia (sua mamma) e provando a diffondere particolari e incongruenze che leggevo relativamente a quella vicenda e per questo mi sembra logico e doveroso fare lo stesso anche per il caso di Riccardo Magherini.

A differenza di sette anni orsono come dicevo prima probabilmente una minima parte di coloro che leggeranno questo post non sapranno nulla della storia di Riccardo. Giusto per rinfrescare la memoria Riccardo è morto il 3 marzo di quest’anno a Firenze in circostanze molto simili a quelle già sentite in prima istanza per il caso Aldrovandi.

In una delle prime telefonate al 118 il maresciallo dei carabinieri giunti sul posto riferisce di Riccardo che

«Sta facendo un putiferio. Digli che si deve avvicinare anche un’ambulanza…»

Cosa sia successo dopo poi è tutto ancora in fase di ricostruzione e non posso e non VOGLIO essere io a parlarne. Io non c’ero sul luogo e non ho elementi precisi che magari possono avere gli investigatori, pertanto mi rimetto alle risultanze delle indagini.

Quello che però NON ACCETTO è di essere preso per il sedere e leggere titoli ed articoli di questo tipo:

magherini Leggi il resto di questo articolo »

Profughi afgani come Mike Rowe?

Che l’Italia, nonostante cosa dicano i destristi o i cinquestallati, non brilli di sensibilità verso il prossimo soprattutto quando straniero è cosa risaputa e ormai non mi stupisce più di tanto.

Che a non brillare di questo tipo di sensibilità siano anche gli abitanti di Trieste, confesso… mi fa più male che in altri casi.

Perchè?

Semplice, perchè Trieste ed i triestini sono una di quelle zone e realtà che storicamente hanno vissuto e pagato sulla propria pelle cosa volesse dire ritrovarsi “ospiti” di un paese o di uno stato straniero anche se non lo si voleva o desiderava.

Per questo NON capisco assolutamente tono e tipologia di alcuni commenti a questo articolo sul “giornale” ‘Il Piccolo’ in riferimento ad un gruppo di profughi afgani che stazionano sulle rive del fiume Isonzo.

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Italia seconda anche nel campionato di “Repubblica delle banane”

bananaRepubblica delle banane é un’espressione coniata dallo scrittore inglese O. Henry e considerata [cito]

espressione dispregiativa che generalmente sta a indicare una piccola nazione

‘Piccola nazione’ inteso non tanto come estensione geografica o numero di abitanti ma come “valori”.

Ebbene, secondo alcuni siamo un Paese in declino, secondo altri siamo il lenta ma progressiva ripresa, secondo altri ancora per molte cose guardando al futuro abbiamo più motivi di ottimismo e di serenità di tante altre nazioni europee e non che ora come ora sembrano lontane anni luce dalla nostra realtà.

Sarà?!?! …

Di sicuro c’è il fatto che l’attualità di queste ultime ore ci mette difronte a due episodi in un qualche modo collegati a questo frutto.

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Lettera aperta per te, anonimo personaggio della peggior Italia…

Stamattina al bar:

“Ciao Claudio, ho visto che non scrivi più sul blog, peccato. Che devo farmi un account twitter per seguirti?” é la prima domanda dopo i saluti di rito.

“Oddio (esclamo un po’ stupito) vero, ultimamente scrivo molto poco sul blog anche perchè l’ho sempre fatto relativamente ad argomenti di attualità ed ultimamente ho come l’impressione che potrei scrivere tutti i giorni lo stesso post. O almeno, identico o molto simile sarebbe lo spirito con cui mi accingerei a farlo, spirito pervaso dal senso di nausea che certe notizie e certi atteggiamenti provocano in me” é la mia risposta.

E probabilmente lì sarebbe finita la conversazione su quel tema se un ‘anonimo’ personaggio posizionato poco più in là non avesse chiosato:
“Vabbè Claudio, ma se vuoi ‘alternativa per vedere e sperare positivo c’è. Il movimento 5 stelle!! Io ci credo, l’Italia sana ci crede!!”.

Oh cazzarola! Ho sempre grande rispetto di chi si propone come persona in grado di insegnarmi qualcosa quindi cerco di non farmi andare di traverso il caffè, conto (lentamente) fino a 15 dopodichè azzardo una replica scherzosa. In fondo se é un simpatizzante del M5S, un movimento guidato da un comico, un po’ di humor ce l’avrà anche e quindi azzardo un “speranza forse perchè nulla cambi? Vedi Di Battista e i passatempi in aula…” concluso con un mezzo sorriso.
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Francesca Pascale una iena? Secondo Wikipedia é più sciacallo…

Che spesso i giornali non dicano la verità é ormai cosa sicura e risaputa, ma che paragonino con eccessiva superficialità e leggerezza la “povera” Francesca Pascale no, scusate non mi sta niente bene!

Da home-page di Corriere.it

Infatti, perchè iena, chiamiamola sciacallo!

Leggendo su Wikipedia tra le caratteristiche di questo animale si scopre infatti che [cito]:

… le specie di sciacallo sono contraddistinte da una taglia contenuta… da una dentatura robusta … entrambi adattamenti utili per la caccia, specialmente ad uccelli.

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13/10 Giornata mondiale della sindrome di Down

Domani, 13 ottobre, sarà  la giornata mondiale dedicata alle persone con sindrome di Down.

Dovrebbe essere un giorno di “festa” e probabilmente, conoscendo un po’ questi ragazzi e le persone che li seguono e se ne prendono cura lo sarà anche, perché ci insegnano che la vita è bella e va rispettata ed onorata sempre con il sorriso.

Però non posso e non voglio dimenticare, né lasciare passare sotto silenzio un episodio accaduto pochi giorni fa e raccontato da Antonella Falugiani, presidente dell’Associazione Trisomia 21, al quotidiano La Nazione. Lo potete leggere integralmente a quest’indirizzo ma che comunque Vi riassumo brevemente:

qualche tempo fa in un palazzo di Firenze dove risiede una famiglia con un ragazzo affetto da sindrome di Down era stata esposta una locandina che pubblicizzava un evento benefico organizzato dall’Associazione Trisomia21 in programma il 5 ottobre al Mandela Forum di Firenze. Pochi giorni dopo questo manifesto è stato rimosso ed alla richiesta di spiegazioni della madre è stato risposto dal portiere che “Alcuni condomini si sono lamentati. Non sopportavano di vedere quei ragazzi Down entrando nell’androne del palazzo”.

Pronta e CIVILE la risposta dell’Associazione che ha pensato bene, BENISSIMO (mi permetto di aggiungere) di acquistare uno spazio pubblico a pagamento in piazza Duomo dove affiggerlo fino al 15 ottobre tant’è che fino a quella data tutti coloro che passeranno da lì potranno vedere esattamente questo:

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Salendo al Colle delle Finestre in mountain bike

Questa volta non parlo di politica, gossip o economia ma di sport. Di sport praticato per l’esattezza.

Chi mi segue e mi conosce sa della mia passione per gli sport in genere, per quelli di “fatica” in particolare. Tra questi sicuramente il ciclismo, mountain bike per la precisione, è in cima alla lista. Se  poi capita di riuscire a praticarlo in montagna (visto che ormai mi sono precluse camminate e trekking) bè, direi che il connubio diventa per il sottoscritto veramente unico e stimolante.

Purtroppo per una serie di vicissitudini fisiche e non in questi ultimi anni non sono riuscito ad allenarmi con regolarità e continuità. Anzi, diciamo pure che meno di 200km in un anno mi permettodo di dire che non mi sono allenato proprio. Ma nel ciclismo la componente fisica é si importante ma é solo una parte di quanto serve. Così la scorsa settimana, fidando di più sull’altra componente, quella mentale, ho deciso di dedicarmi una giornata ad affrontare quella che a detta di molti rimane una delle salite più dure e difficili mai affrontate nel ciclismo, ovvero la salita del colle delle Finestre.

Qui di seguito qualche dato tecnico e l’altimetria della “mia” salita.

Partenza : da bivio SP172-Frais mt. 691 slm (mt. 486 slm da bivio SS24)
Arrivo : Colle delle Finestre mt. 2176 slm
Dislivello: mt. 1485 (mt. 1694 da bivio SS24)
Tempo di ascesa: 4h 22′ (soste escluse)

 colle_delle_finestre_altimetria

Sveglia alle 7, colazione abbondante (ma non troppo) e in sella da Gravere, partenza subito in salita tanto per ‘farsi le gambe’ fino a sopra la frazione dell’Arnodera e poi da lì seguo la strada per Meana di Susa dove imbocco la strada per il colle delle Finestre al km. 2,4 dei 18,6 “nominali” della salita al colle. A separarvi dalla vetta (a detta delle varie recensioni lette) ci sono 33 tornanti ma, se posso darvi un consiglio, non contateli perché ben presto potreste perdere il conto perchè vi sembra tale anche un semplice cambio di direzione.

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nei prossimi anni non ho intenzione di partecipare al concorso quindi il secondo posto è libero


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da Elle, NadiaFlavio, SERENdipity, Dolcelei, Sciura Pina e Oscar

Con molto orgoglio…