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Articoli marcati con tag ‘italia’

Un’idea come un’altra per la rimozione della Costa Concordia

costa-concordia-affondata-480x289La Costa Concordia giace ormai adagiata sul mare di fronte all’isola del Giglio dal giorno del naufragio ovvero dalle ore 21:42 di venerdì 13 gennaio 2012.

Nonostante sotto la spinta dell’indignazione dell’opinione pubblica venne dichiarato a caldo (e molto ottimisticamente) dai vertici della società armatrice che  “il relitto sarebbe stato rimosso entro pochi mesi” ad oggi lo stesso é ancora lì.

A chi avesse tempo, voglia e curiosità di ripercorrere le principali tappe di questa vicenda consiglio la lettura di questo post.
Agli altri non mi rimane altro che ricordare che la vienda é avvenuta in Italia, il Paese dove sappiamo bene che dal dire al fare c’è di mezzo un mare; un mare di burocrazia, di veti, di interessi e di chi più ne ha più ne metta tant’è che da una ricerca sul web fatta oggi, le due date più “gettonate” vanno da:

«Giglio: rimozione relitto Costa Concordia slitta a settembre 2013»

Alla preoccupazione delle autorità locali che secondo le autorità del Giglio:

«Si rischia anche l’estate 2014 o settembre 2015»

Insomma come sempre una cosa sono le parole ed un’altra i fatti. E quest’ultima ci dice inesorabilmente che oggi, giugno 2013 ovvero dopo 17 mesi dalla tragedia, il relitto è ancora lì e nessuno si sbilancia o azzarda più date di possibili rimozioni.

Ed allora pensavo…

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E riguardo a omosessualità e boyscout Carlo Giovanardi docet…

Per la serie “punti fermi (per taluni ovviamente!) che vanno a puttane” leggo, segnalo e riporto quanto segue:

«Una organizzazione cattolica ha infatti il diritto e il dovere di offrire una sua proposta educativa, che non può che essere aderente al Magistero della Chiesa: questo vale per il diritto alla vita dal concepimento alla morte naturale, la bioetica, il modello di rapporti di coppia legato al matrimonio, la non leicità dei rapporti prematrimoniali, il rispetto del diritto naturale e della rivelazione nel Vecchio e Nuovo Testamento per quanto riguarda i rapporti etero ed omosessuali».
[Carlo Giovanardi 05/05/2012]

Stamane con molto piacere leggo invece che:

«Svolta storica tra i Boy Scout Usa. Ammessi i ragazzi omosessuali»
[da Corriere.it del 24/05/2013 ]

Conclusioni:

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Nel giorno del ricordo di Peppino Impastato una speranza dagli studenti di Gela

Ebbene si, non sono scomparso ed ogni tanto trovo qualche notizia che ho ancora il piacere di condividere con chi passa da queste parti. Qualche notizia che non sia le solita triste riflessione su un’attualità che, tolto pochi e rarissimi casi (comunque a mio avviso da studiare ed analizzare ndr), non é che sia un granchè degna d’esser raccontata e commentata. Men che meno di provare

Ma oggi é una giornata particolare. E’ la giornata in cui ricorre il 35mo anniversario dell’uccisione di Peppino Impastato.

Peppino e la sua storia, raccontata anche nel film ‘I cento passi‘ di Marco Tullio Giordana, sono patrimonio e riferimento imprescindibile per tutti coloro che lottano e combattono perchè la mafia ed il suo ‘codice’ non abbiano la meglio su legalità e giustizia. In questi anni si è provato a combatterla in tanti modi, molto spesso si é fatto anche solo finta di farlo anche se, un po’ come nella lotta al doping nello sport, la sensazione é che per tanto che gli si corra appresso si é comunque sempre, drammaticamente e desolatamente in ritardo. Viene veramente da rassegnarsi. Ma si sa, oggi come oggi nessuno ‘regala’ nulla e speranza e fiducia occorre andarsele a cercare da soli.

Per la cronaca Gela é una città a forte infiltrazione mafiosa, é la città  dove fu scoperto il primo libro mastro del racket del pizzo, la citta teatro della “strage della sala giochi” dove il 27/11/1990 vennero uccise otto persone e rimasero ferite altre sette in uno di quelli che viene tutt’oggi ricordato come uno dei più feroci regolamenti di conti.

Ma per fortuna Gela oggi é anche molto altro.

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Come scaricare il CUD online dal sito dell’Inps

E’ un gran parlare in questi giorni della decisione dell’Inps di non procedere all’invio del modello CUD 2013 indispensabile per la dichiarazione dei redditi ai pensionati italiani ma di rendere lo stesso scaricabile da internet.

Evito (o meglio rimando alla fine del post ogni eventuale considerazione in merito) e riepilogo qui di seguito spero nella maniera più semplice i passi da seguire per ottenere questo documento.

Requisito: essere in possesso del PIN fornito dall’Inps, in alternativa richiederlo a questo indirizzo

  • Dalla Home page scegliere l’opzione ‘SERVIZI DEL CITTADINO

inps1[clicca sull’immagine per ingrandirla]

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A proposito di marce e di marcio che marcia…

– clicca sull’ immagine per visualizzare la vignetta del brother –

(cliccare qui per vedere la raccolta completa)

Va da se che fino a Roma possono sempre marciare e dividere le spese con i
compagni legaioli…

Inciviltà diplomatica ed italica reazione (o menefreghismo?)

Lunedì mattina, come tutti i lunedì mi reco al lavoro con il mio scooter. Ore 8.30 arrivo a Trieste, via Genova per la precisione, dove parcheggio il mio scooter.

Tempo di scendere dal sellino e metterlo sul cavalletto e sento un rumore alle mie spalle. Mi volto e vedo una ragazza e alcuni scooter per terra. Con un altro ragazzo che stava passando, la aiutiamo a rialzarsi, tiriamo su i motorini caduti e solo a quel punto capiamo che la ragazza (imprecante) era caduta nel tentativo di “ricavarsi” un posto per il suo scooter visto che… vabbè, giudicate Voi:

Foto0940[foto scattata in via Genova 1 a Trieste, Italia]

La ragazza sembra essersi ripresa dallo spavento (meno dalla botta alla spalla ed al fianco), il ragazzo che mi aveva aiutato mi avvisa che alle 9 ha un appuntamento importantissimo e deve scappare ma tutti e tre conveniamo che di civile e comprensibile questo parcheggio ha ben poco. Decidiamo di dividerci i compiti: il ragazzo accompagna la ragazza al suo ufficio da lì poco distante ed io mi reco al comando dei vigili urbani distante poche decine di metri dal luogo.

Entro e spiego brevemente l’accaduto ricevendo come prima risposta della persona presente un “Eh si però se é corpo diplomatico sa non possiamo rimuoverla ma solo segnalare…

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Per la nostra povera Italia é già ieri!

Ennesima tornata elettorale conclusa con la stessa legge elettorale che dal 2005 stabilisce le regole del voto e assicura (tolti casi che confermano la regola) e quindi senza un chiaro vincitore ma un certo e sicuro perdente ovvero noi! (‘noi’ inteso come cittadini in genere ndr)

Ci sei rimasto male che ha vinto Grillo vero? [domanda ricevuta su twitter]

NO, per nulla! Non l’ho votato, non credo lo voterò in futuro non tanto per quel che dice ma per com’è e come gestisce il tutto. Mi fa piacere che ‘volti nuovi’  e nuove idee si affaccino in politica, ben vengano entrambi. Meno bene venga uno che mi fa tornare in mente le parole che un grande giornalista aveva usato per un altro “politico” per necessità altrui (a suo dire):

Io voglio che vinca, faccio voti e faccio fioretti alla Madonna perché lui vinca, in modo che gli italiani vedano chi è questo signore. Berlusconi è una malattia che si cura soltanto con il vaccino, con una bella iniezione di Berlusconi a Palazzo Chigi, Berlusconi anche al Quirinale, Berlusconi dove vuole, Berlusconi al Vaticano. Soltanto dopo saremo immuni. L’immunità che si ottiene col vaccino.

[Indro Montanelli, 2 marzo 2001]

Abbiamo visto com’è andata e ventanni non sono bastati al Paese a produrre un vaccino adeguato, altri venti di tempo spiacenti ma non li abbiamo.

Staremo a vedere cosa succederà intanto non vi nascondo che mi sembra di esser finito in questo film qui:

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740/1994 ovvero le origini (satiriche) del redditometro

In questi giorni é tutto un gran parlare e sparlare del redditometro, il nuovo  strumento ideato per combattere l’evasione fiscale.

Giusto? Sbagliato? Da rivedere? Da abolire? Tranquilli, non é assolutamente mia intenzione oggi e qui fare troppo considerazioni a riguardo; prefersco piuttosto, anche se é terribilmente difficile di questi tempi, provare a farvi sorridere un po’ su.

E per fare questo permettetemi un brevissimo excursus storico.

Correvano gli anni ’90, il 1993 per l’esattezza, si parlava già di lotta all’evasione ed i redditi si dichiaravano con il modello 740. Erano anni dove governi e ministri cambiavano con la frequenza con cui oggigiorno facciamo zapping. Ogni stagione ha i suoi termini ed all’epoca, quelli, si chiamavano ‘rimpasti’. Pensate che tanto che per dirvi chi aveva ricoperto il ruolo di ministro delle Finanze faccio prima a fare un copia-incolla da Wikipedia:

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Marco Pannella e la sua battaglia di civiltà

– clicca sull’ immagine per visualizzare la vignette del brother –

(cliccare qui per vedere la raccolta completa)

Post inviato tempestivamente dal brother ma inserito in ritardo per problemi di linea, tempo e spazio nelle passate giornate festive.

Don Corsi e ricorsi storici (per non dimenticare)

Nel 1975 l’Italia fu scossa da un increscioso fatto di cronaca, il Massacro del Circeo, uno stupro in cui perse la vita Rosaria Lopez e si salvò (fingendosi morta) Donatella Colasanti.

Nel 1978 ebbe luogo a  Roma il processo in cui erano imputati Andrea Ghira, Angelo Izzo e Gianni Guido. Un processo (parole di coloro che furono presenti in aula), “a tratti surreale” che venne trasmesso anche dalla Rai e nel corso del quale, come ricordò l’avvocato Tina Agostena Bassi qualche anno fa, emerse chiaramente che:

la trasmissione in tv del processo fu scioccante perché si rendeva visibile come gli avvocati difensori potevano essere altrettanto violenti degli stupratori nei confronti delle donne, inquisendo sui dettagli della violenza e sulla vita privata della parte lesa, trasformandola in imputato: l’atteggiamento mentale che emergeva in aula era che una donna “di buoni costumi” non poteva essere violentata; che se c’era stata una violenza, questa doveva evidentemente essere stata provocata da un atteggiamento sconveniente da parte della donna; che se non c’era una dimostrazione di avvenuta violenza fisica o di ribellione, la vittima doveva essere consenziente

Ci volle tempo, tante proteste, tante altre vittime e tanto tanto lavoro per non permettere a quest’atteggiamento di dilagare.Ed é per questo non si può e non si deve permettere a NESSUNO in assoluto e di riproporre anche solo per una svista l’ombra di un pensiero così vile e vigliacco!

Per chi non l’avesse capito mi riferisco al volantino affisso dal parroco di Lerici, tale Don Piero Corsi, qualche giorno fa e di cui per completezza vi copio-e-incollo qui di seguito il testo:

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nei prossimi anni non ho intenzione di partecipare al concorso quindi il secondo posto è libero


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da Elle, NadiaFlavio, SERENdipity, Dolcelei, Sciura Pina e Oscar

Con molto orgoglio…