Articoli marcati con tag ‘l’aquila’
Al via il vero GF adesso L’Aquila non serve più!
Lunedì prossimo inizierà la 10ma edizione del Grande Fratello, il reality show che da dieci riempie il panorama (e non solo quello) televisivo nel periodo invernale. Perchè si sa, farsi gli affari altrui per molti è estremamente più semplice che guardare e risolversi i propri. Quest’anno ho letto che la trasmissione sarà ahinoi di durata maggiore così come maggiore sarà anche il numero dei par-tecipanti o par-aculati visto che in tv poco o nulla capita per caso.
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Perdonanza fa rima con tracotanza quindi… arriva Sua Emittenza
Alzi la mano chi di voi sapeva dell’esistenza di un rito chiamato Perdonanza? Sicuramente non molti eppure trattasi di
un rito che da 800 anni garantisce l’indulgenza da ogni peccato ai fedeli sinceramente pentiti e confessati
Domanda: che ci va a fare il Premier che, parole di don Claudio Tracanna (si chiama così, giuro!) portavoce dell’arcidiocesi dell’Aquila
non potrà ottenere per sé l’indulgenza plenaria come gli altri diecimila pellegrini perché, in quanto divorziato, non può accedere al sacramento della comunione
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La solita Italia: stop a Schengen ma bovinamente!
Come molti di voi sapranno, nonostante i moniti del Presidente della Repubblica che indicano chiaramente da dove vengano “certi pericoli”, dal 28 giugno al 15 luglio sui confini nazionali sarà sospeso il Trattato di Schengen. Si, quello che permette la libera circolazione dei cittadini tra gli Stati membri della Comunità Europea.
E’ stato detto “… come per il precedente G8 di Genova” il che, dopo una doverosa toccatina di zebedei, fa sorgere subito spontanea una domanda: ma è poi andato così bene quel G8 del 2001 da riproporre le stesse “misure”?? Ho qualche dubbio sinceramente e da quel che mi ricordo essere stati gli accadimenti inviterei i nostri governanti a non rievocare con toni troppo trionfalistici quei giorni.
Tuttavia più che essere sempre il solito ‘bastian-contrario’ a prescindere, quello che mi premeva evidenziare è l’interpretazione delle leggi, sopratutto in zone di confine come questa. Ebbene, la storia di Trieste è nota più o meno a tutti. Io, senza entrare nei dettagli, vi ricordo solo che la maggior parte dei triestini ha ancora case e parenti in Slovenia e Croazia (che distano pochi chilometri dalla città) e quindi è abitudine nei weekend spostarsi oltre confine. Bè, credo che a tutto (specie dopo il G8 ndr) erano pronti i triestini meno all’amara sorpresa di trovarsi code anche in uscita dall’Italia! In fondo se il G8 si tiene a L’aquila è abbastanza difficile pensare che il no-global o black-block di turno presente in Italia per ingannare il tempo decida per gite fuori porta o almeno… io non riesco a pensarlo. Credo più alla solita applicazione “bovina” (con rispetto per la categoria) delle leggi senza il minimo sforzo da parte di legislatore e/o forze dell’ordine di interpretarlo secondo la realtà, che è poi forse uno dei limiti di un po’ tutto il sistema giudiziario. O forse mi state dicendo che i blocchi in uscita sono stati messi per arginare questo “tipo” di fughe all’estero? Perchè se così fosse cari Signori forse siete un po’ fuori strada…
Forse come diceva Herman Hesse “Ciò che rende l’esistenza preziosa sono solo i nostri sentimenti e la nostra sensibilità“. Forse chi decide il nostro vivere non è poi in possesso di buoni sentimenti e men che meno di sensibilità!
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