Legittime rime
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Rientro dopo qualche giorno di latitanza dovuta alla totale mancanza di tempo da dedicare a questo blog in queste settimane passate. Non voglio dirvi in che “misura” l’organizzazione della manifestazione UGUALI di Roma m’ha visto impegnato, ma, credetemi, così è stato.
Nelle intenzioni avrei voluto parlarvi e raccontare a chi non c’era la giornata di sabato, ma per una volta mi dichiaro dubbioso di riuscire a trasmettervi anche solo una parte delle sensazioni e delle emozioni che ho provato. Quindi chi fosse interessato lo rimando al sito di pdcitv sul quale potete trovare i filmati degli interventi sul palco. Non ci sono culi e tette da vedere ma ci sono esperienze di vita vera. da ascoltare. Non troverete il minuto di raccoglimento per le vittime di Messina, che la conduttrice ha chiesto ed ottenuto essere di VERO silenzio e dispiace perché vi avrebbe fatto capire il clima e l’atmosfera che regnavano sabato in piazza della Repubblica. Non troverete neanche purtroppo quella di Dino (il ragazzo accoltellato a Roma) e il lungo, lunghissimo e sincero applauso che ha seguito il suo intervento e ha emozionato non solo lui ma un po’ tutti i presenti.
Perchè quando un Presidente del Consiglio si permette di dire frasi come quelle di ieri sera e stamane è ancora “a piede libero” mentre numero sei contestatori, rei di averlo accolto davanti Palazzo Venezia al grido di «In galera, in galera, la legge è uguale per tutti», sono stati identificati dagli agenti della Polizia di Stato del commissariato Trevi e saranno denunciati per «vilipendio e oltraggio a carica istituzionale» non so a voi ma… a me che il lodo non sia entrato in vigore qualche dubbio è venuto.
Poi siccome frasi del tipo «Vedrete di che pasta sono fatto» un po’ mi spaventano io non abbasso la guardia e sabato sarò a Roma per la manifestazione nazionale lgbt UGUALI, perchè mi sembra che nonostante tutto non lo siamo ancora, per niente!
Weekend il cui andamento è stato influenzato dall’influenza ma in cui ho avuto modo di:
Dimentico qualcosa? Ah si… buon inizio settimana a tutt*!
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L’informazione latita quando c’è da raccontare i reati sulle persone a meno che le vittime non siano italiane e i colpevoli, anche solo “presunti”, extracomunitari preferibilmente, perchè va di moda, pure clandestini. Questa è cosa nota lo so e resto sempre pronto a ’stupirmi’ il giorno che l’andazzo cambierà. Quel che dopo tutti gli spot strappalacrime pre-vacanzieri non mi aspettavo era una così scarsa attenzione verso quel che riguarda i reati contro gli animali. Ad esempio di questa notizia de ‘La Stampa’ di ieri, in rete non ho trovato traccia. Eppure un gruppo di ragazzi che uccide a calci un riccio e poi lo brucia meriterebbe lo stesso spazio nei tg di un Iphone che esplode in mano al pirla che magari lo tiene acceso da un mese, invece niente.
Come molti di voi sapranno, nonostante i moniti del Presidente della Repubblica che indicano chiaramente da dove vengano “certi pericoli”, dal 28 giugno al 15 luglio sui confini nazionali sarà sospeso il Trattato di Schengen. Si, quello che permette la libera circolazione dei cittadini tra gli Stati membri della Comunità Europea.
E’ stato detto “… come per il precedente G8 di Genova” il che, dopo una doverosa toccatina di zebedei, fa sorgere subito spontanea una domanda: ma è poi andato così bene quel G8 del 2001 da riproporre le stesse “misure”?? Ho qualche dubbio sinceramente e da quel che mi ricordo essere stati gli accadimenti inviterei i nostri governanti a non rievocare con toni troppo trionfalistici quei giorni.
Tuttavia più che essere sempre il solito ‘bastian-contrario’ a prescindere, quello che mi premeva evidenziare è l’interpretazione delle leggi, sopratutto in zone di confine come questa. Ebbene, la storia di Trieste è nota più o meno a tutti. Io, senza entrare nei dettagli, vi ricordo solo che la maggior parte dei triestini ha ancora case e parenti in Slovenia e Croazia (che distano pochi chilometri dalla città) e quindi è abitudine nei weekend spostarsi oltre confine. Bè, credo che a tutto (specie dopo il G8 ndr) erano pronti i triestini meno all’amara sorpresa di trovarsi code anche in uscita dall’Italia! In fondo se il G8 si tiene a L’aquila è abbastanza difficile pensare che il no-global o black-block di turno presente in Italia per ingannare il tempo decida per gite fuori porta o almeno… io non riesco a pensarlo. Credo più alla solita applicazione “bovina” (con rispetto per la categoria) delle leggi senza il minimo sforzo da parte di legislatore e/o forze dell’ordine di interpretarlo secondo la realtà, che è poi forse uno dei limiti di un po’ tutto il sistema giudiziario. O forse mi state dicendo che i blocchi in uscita sono stati messi per arginare questo “tipo” di fughe all’estero? Perchè se così fosse cari Signori forse siete un po’ fuori strada…
Forse come diceva Herman Hesse “Ciò che rende l’esistenza preziosa sono solo i nostri sentimenti e la nostra sensibilità“. Forse chi decide il nostro vivere non è poi in possesso di buoni sentimenti e men che meno di sensibilità!
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Grazie ad un emendamento dell’onorevole Roberto Cassinelli ieri è stato abrogato l’art. 60 del Ddl n. 2180, più noto come “emendamento D’Alia” che riguardava la “Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo Internet“. (link)
Ora, io non voglio entrare nel merito del Ddl, non me ne sono interessato molto sicuro che (come per la Prodi-Levi) non se ne sarebbe fatto nulla. Quello che mi preme però portare alla vostra conoscenza è la sensibilità e la preparazione che hanno talune persone incaricate e preposte a legiferare in materia. In Italia una di queste sfiga vuole sia tale Carlucci Gabriella, dopo Michael Jackson credo uno dei più grandi misteri della chirurgia plastica mondiale. Recentemente è stata ospite al convegno Diritto di Rete organizzato da Altroconsumo e questo breve filmato vi può dare, meglio di mille parole, idea del suo pensiero e della sua profonda preparazione sul tema :
Anche se l’emendamento non è passato e potrei farlo evito per buona educazione e buon gusto di dire anch’io cosa augurerei alla sig.ra Carlucci. E per farla sentire meno ignorante, meno” sola”, aggiungo anche un estratto dell’intervento sempre nello stesso convegno del sen. Gianpiero D’Alia la mente, e che mente!, del Ddl:
Un bel esempio di come e da quali menti nascano le leggi in Italia…
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Sembra passato tanto tempo dai giorni della cordata Cai, quella dei coraggiosi italici imprenditori, che senza nulla guadagnare ma per il solo piacere di mantenere italiana la proprietà della compagnia aerea di bandiera rischiavano capitali per questa nobile causa. Alex Drastico avrebbe detto “ma chi? ma come? e sopratutto, ma che cazzo!?” e forse non avrebbe avuto tutti i torti.

Questo qui a fianco è un tale Giovanni Castellucci, amministratore delegato di Atlantia (dopo quel che ha combinato non so ancora per quanto), la società a cui fa capo la gran parte della rete autostradale italiana. E’ uno dei misericordiosi salvatori della vecchia Alitalia.
Perchè finisce nel mio blog? Semplice, perchè non ho ancora capito se è un po’ più onesto o semplicemente più pirla degli altri ma tant’è, la detta grossa e si merita questo spazietto.
Venerdì 20/03/2009, ore 18.05, nel corso di una conference call pubblica con analisti finanziari pronuncia la seguente dichiarazione subito ripresa dalle agenzie stampa :
Venerdì 20/03/2009, ore 18.58, precisazione dello stesso a.d. alle agenzie stampa:
Mi sembra chiaro che 53′ è il nuovo record italiano di tempo intercorso tra l’aver detto la verità e la presa di coscienza che forse era meglio stare zitti!
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E’ di qualche tempo fa la notizia di un’ordinanza del Sindaco di Trieste che appioppa un bel 500,00 €uro di multa a chi viene sorpreso ad orinare sui muri. Possiamo discuterne se volete, così come mille altre ordinanze e leggi ma così è. Per questo ieri mi ha leggermente infastidito la presa di posizione di uno studente sorpreso e multato per questo gesto. Premetto che non c’ero e non so come siano andati realmente i fatti ma, caro omonimo Pazienza (così si chiama), se esiste un’ordinanza o una legge, sei pregato di rispettarla e non rompere troppo i maroni! Sostieni che “20-30 €uro sarebbbero stati sufficienti“? La realtà dimostra che manco 500 ti hanno fatto prendere in considerazione l’idea di farla in una bottiglia, in un sacchetto, in mano ma… NON SU UN MURO o SU UN PORTONE!
Si perchè, se non si è troppo sbronzi caro il mio studente, le soluzioni ci sono eccome, credimi. Sono stato giovane prima di te!!

Informazione di pubblica utilità, quasi pubblicità progresso:
Da oggi c’è anche la soluzione per i bisogni fisiologici delle donne. E’ l’orinatoio tascabile “Ladybag” è una graziosa bustina – dalle fattezze della foglia di Eva – da portare ovunque in borsa e che contiene dei granelli di gel assorbente in grado di catturare in ogni momento fino a 700 ml di orina. Costano circa tre euro l’uno dal produttore.
Se il testimonial fosse Costanzo (o sua moglie tanto non cè differenza tra i due) già mi vedo lo spot… “e con il Ladybag, buona orina a tutti”
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In questi giorni d’assenza dalla rete ho letto e seguito sui quotidiani la vicenda del “lodo-Fede“. No, non quella delle frequenze-tv, quella è acqua passata ed “assorbita” dalla comunità che continuerà a pagargli il giocattolo. Quella a cui mi riferisco e la vicenda della liberalizzazione dei casinò, come da speranza del buon presentare di Rete4 che almeno non dovrà più fare troppi chilometri per poter praticare il suo hobby. L’altro hobby, quello di andare a zoccole, pare invece possa praticarlo tranquillamente negli studi Mediaset.
Premesso che non sono un giocatore e considero il gioco d’azzardo ben più pericoloso delle droghe e di tante malattie, quello che più mi ha preoccupato è il tono delle dichiarazioni e le goffe giustificazioni con cui si tenta di far digerire questa mossa dell’esecutivo. Secondo il parlamentare del Pdl Luigi Vitali infatti:
Strutture producono utili per milioni di euro, danno lavoro a migliaia di persone e favoriscono l’incremento del reddito e l’attrazione turistica in tali località
Sulla stessa linea Anna Teresa Formisano dell’UDC secondo cui:
L’apertura di una casa da gioco garantirebbe nuovi orizzonti sotto il profilo turistico e occupazionale, divenendo un volano per lo sviluppo del territorio
Allora mi chiedo; non è che in nome della lotta alla crisi, dove tutto (meno che l’utilizzo del buonsenso) pare lecito, tra un po’ si liberalizza anche il turismo sessuale minorile evitando a tanti scomodi viaggi in America del Sud o Thailandia? No perchè… anch’esso porta benessere e ricchezza (a taluni ndr!).
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