Categorie
Archivi

Articoli marcati con tag ‘leggi’

Mara Carfagna pronta al ritorno in televisione?

E’ quello che ho pensato leggendo un’intervista dell’ex Ministro su il Corriere della sera riguardo la recente proposta del sindaco di Napoli De Magistris  di un quartiere a luci rosse nella città partenopea.


[ Link al post sul blog di Mara Carfagna e all’articolo su Corriere.it ]

Leggi il resto di questo articolo »

Dico si al braccialetti elettronici a patto che…

Ci siamo, l’emergenza carceri s’avvicina e, sappiatelo, non c’è nulla di cui stare allegri perchè ormai dovremmo sapere bene come come nel nostro Paese vengono gestite le emergenze, giusto? E siccome la parola d’ordine adesso è RISPARMIO certe emergenze si preferisce non considerarle e… farle maturare ancora un po’.

Cosa me lo fa pensare. No, non i 186 morti dello scorso anno (Fonte Associazione Antigone) o i 10 di questi primi 47 giorni dell’anno 2012, ma il recente tam-tam mediatico con cui, tra una farfallina (volante o tatuata) e un reddito online (ma davvero pensate dichiarino tutto qui in Italia?), s’è cominciato a mettere sul tavolo della discussione il tema e riconoscere quello della situazione delle carceri italiane un vero problema. Giocata nel 2006  la carta dell’indulto, gli ultimi governi più di una volta hanno parlato a più riprese di ampliamento delle carceri, revisione delle pene, etc. senza però mai riuscire a dare l’impressione di trovare o voler trovare il bandolo della matassa.

Eppure qualcosa a breve bisognerà cominciare a pensare perchè dopo le quote latte, le frequenze televisive e i rifiuti in Campania pare ci stia arrivando dalla Comunità Europea anche questa nuova infrazione. Tanto per non farci mancare nulla in tutti i campi…

braccialetto elettronicoSoluzioni? Incredibile a dirsi ma qualcuna, take-away e pronta all’uso c’è, tanto che recentemente ne ha riparlato anche il ministro Severino salvo poi mandare in cavalleria il discorso una volta che le sono stati ricordati i costi della precedente esperienza, ve la ricordate vero? Ma si dai, quel progetto pilota del 2001 voluto dai ministri Bianco e Fassino che aveva portato all’acquisto di ben 400 braccialetti, di cui ne sono stati utilizzati solo (per fortuna) una decina per un costo di gestione complessivo annuo di (sedetevi)… 11.000.000€  drenati con generosità tipicamente italiana verso  Telecom.

Leggi il resto di questo articolo »

Grazie a Mercedes prossimamente Facebook farà più vittime del fumo!

Nel mondo da qualche anno è, mossa dalle più alte e nobili finalità (peccato non vedere la stessa abnegazione anche nei confronti di altri “flagelli medici” ndr), una lotta senza quartiere ai fumatori.

In Italia gli ultimi ‘paletti’ sono stati messi con la famosa legge del 2003 entrata in vigore il 10 gennaio 2005 più nota con il nome di legge Sirchia. La sua finalità principale, essendo noi un paese dove incivili e maleducati sono in larghissima maggioranza, era quella di imporre il buonsenso, ovvero decretava il divieto di fumare nei locali pubblici al fine di tutelare la salute dei non fumatori e incentivare le persone con problemi di tabagismo a smettere di fumare. Personalmente non mi serviva una legge per arrivarci ed infatti ho sempre fatto ben attenzione ma capisco che per molti altri una legge sia ancora poco.

Leggendo qua e là oggi si scopre che le statistiche confermano che con l’entrata in vigore di questa legge molti fumatori hanno quantomeno tentato di smettere di fumare avvalendosi dei più disparati metodi, dai più efficaci ai meno efficaci, dai più convenienti ai più dispendiosi. Solo in Italia l’uso di pastiglie, cerotti alla nicotina o trattamenti farmacologici mirati per smettere di fumare in questi è aumentato dal 2005 ad oggi del 39% (per la grande gioia di chi li produce). Inoltre non va dimenticato che la legge ha avuto anche l’effetto “sociale”, sicuramente collaterale e non voluto, “avvicinare” (mettendoli per strada!) i fumatori a prostitute ed homeless rendendoli in alcuno casi po’ meno soli e abbandonati.

Tutto a posto, tutti soddisfatti??

Leggi il resto di questo articolo »

Leggi, fumo e leggi da mandare in fumo!

Si sa, noi italiani siamo un popolo che siamo molto bravi ad indignarci e scandalizzarci per certe notizie salvo poi accantonarle (nel migliore dei casi) o dimenticarsene proprio del tutto con il tempo o non appena il circo mediatico dell’informazione ce ne offre un’altra più fresca, più attuale.

Capita così che il primo maggio del 2008, mentre qualche idiota a Torino bruciava una bandiera israeliana, nella Verona del neo eletto sindaco Tosi (forse più impegnato a partecipare a cortei con gli “amici” naziskin che amministrare la città), Nicola Tommasoli, ragazzo di 28 anni, veniva massacrato di botte da 5 neofascisti per essersi rifiutato di offrire loro una sigaretta. I presunti responsabili, tutti rigorosamente come da copione di ‘buona famiglia’, vennero identificati, catturati e nonostante qualche politico si affrettò da buon ex (forse neanche troppo) camerata a fare queste dichiarazioni la giustizia fece il suo corso per i cinque arrivando nel settembre 2009 in primo grado a condanne per un totale di 50 anni. Peccato che in certi casi esistano anche gli altri gradi per cui a dicembre del 2010la corte d’Assise d’appello ribaltò il verdetto di primo grado arrivando a riconoscere tre assoluzioni e due condanne per un totale di 22 anni.

Un caso direte voi, uno dei tanti, solo che in tema di giustizia le sentenze (casuali o meno) diventano precedente e c’è il rischio che qualcun’altro possa trattare vicende analoghe nello stesso modo.

Leggi il resto di questo articolo »

Sesso e documenti nei continenti

Non sempre l’anzianità è sinonimo di saggezza, lungimiranza e quant’altro di positivo l’esperienza dovrebbe (il condizionale è d’obbligo) portare.

Capita così che il vecchio continente europeo si ritrovi, soprattutto in tema di diritti civili, ad inseguire scelte e decisioni di altri continenti.

Per carità, non che mi lamenti! Credo nell’effetto emulazione o domino delle leggi e quindi è con molto piacere che ho accolto la notizia che, dopo l’Australia, anche la Gran Bretagna ha allo studio una legge che se non tutela perlomeno fuoriesce dallo stereotipo uomo/donna e permette alle persone transessuali di identificarsi con una “x” accanto alle ordinarie definizioni di maschile e femminile.

E qui si aprono due scenari: quello che vede questa notizia in un’ottica ottimista (finalmente vedono riconosciuto il loro status) e chi inorridisce al solo pensiero reputando questa un’ulteriore discriminazione.

Personalmente sono dell’opinione che ognuno dovrebbe potersi chiamare, vestire e vivere come più e meglio crede, chiaramente nei limiti del rispetto altrui, ma credo che obbiettivamente questo sia un piccolo, piccolissimo segnale che va in una direzione giusta. E chi segue le tematiche legate all’identità di genere sa che i segnali ed i passi sono sempre molto misurati e piccoli quindi si finisce gioco forza per “gioire” o trarre positività da tutto quello che autorizza a farlo.

Leggi il resto di questo articolo »

Manovre economiche e parenti stretti

Niente da fare, non ne usciamo!!

L’opposizione, o meglio quell’accozzaglia di gente che dovrebbe essere non in linea con il governo, continua a non parlare chiaramente agli italiani che distratti dai pensieri estivi, rischiano come sempre di non capire o, nel migliore dei casi, di farlo quando sarà troppo tardi.

Stamattina infatti leggo su quasi tutti i principali quotidiani questa dichiarazione:

«Pd: manovra figlia di nessuno» .

Non so come la pensiate voi ma forse era più corretto e diretto dire semplicemente che la manovra, così com’è stata ventilata, è figlia di puttana!

Discriminiamoli ancora un po’, è per il loro bene…

Abbiamo perso un’altra occasione buona ieri sera…

Così inizia il testo di una famosa canzone di Vasco Rossi e più o meno così ho pensato ieri dopo aver saputo che la Camera ha bocciato con 293 sì, 250 no e 21 astenuti il ddl contro l’omofobia che mirava ad introdurre l’aggravante di omofobia da aggiungere nel codice penale.

Si potrebbe discutere e molto sull’opportunità di un disegno di legge di questo tipo, a mio avviso né più né meno di tanti altri filati via lisci come quello (sacrosanto vista la buzzurraggine di molti, lo dico da fumatore) del divieto di fumo nei locali pubblici o tanti altri esempi in cui, con un minimo di buonsenso e sensibilità, non ci sarebbe stato bisogno di decreti, votazioni, leggi e quant’altro.

Ciò premesso, la cosa che più di tutte mi ha infastidito è la coglionaggine o la sindrome da poca memoria di molti parlamentari al momento in cui è stato chiesto loro un commento sulla votazione. A chi fossero sfuggite ne riporto qualcuna:

“Noi non abbiamo nessun atteggiamento omofobo e la nostra posizione di fondo è quella di considerare i gay come dei cittadini uguali agli altri e proprio per questo contestiamo ogni trattamento giuridico specifico… “ [Fabrizio Cicchitto, capogruppo Pdl]

“La norma non è di per sé da rigettare e pone un problema serio che è quello della discriminazione, ma così come è scritta è in contrasto con un principio cardine, quello della parità…” [Gaetano Pecorella, Pdl]

Per la cronaca entrambi i personaggi citati sono attivi e fattivi sostenitori delle norme ad uso e consumo del loro “capo” evidentemente da loro considerato più diverso o meno uguale degli altri e questo più di ogni altra cosa forse fornisce l’esatta misura della loro coerenza.

Capitolo chiuso quindi? Pietra tombale posta sulla questione?

Leggi il resto di questo articolo »

GAY: stati d’animo a confronto

Sabato 25 giugno, mentre lo stato di New York ha approvato con un voto trasversale, una legge  che permette il matrimonio tra persone dello stesso sesso.

Un traguardo storico, capitato e festeggiato quasi in concomitanza un po’ ovunque (dimenticandosi forse che fuori dagli States su certi temi la disponibilità al dialogo ed al confronto costruttivo è estremamente ridotta) nelle strade di tutto il mondo in occasione dei tanti gay pride in programma nei vari continenti.

Possiamo dire che l’intera comunità gay è in festa forse anzi, togliamo pure il forse, con un’unica eccezione che però, come si suol dire… non fa altro che confermare la regola.

Auguri chiaramente a tutt*, chi per un motivo chi per un altro…

L’Italia SI desta!!!

S’è sempre avuta molta paura dei referendum in Italia perché

Per anni lo strumento referendario è stato sbeffeggiato, denigrato, boicottato.
Invece attraverso il referendum si sono ottenuti importanti risultati
su temi molto complessi.
Soprattutto, ad oggi, che io sappia è rimasto l’unico vero strumento DIRETTO
che permette di credere e ci consente  di essere ancora noi
a disporre e decidere il nostro futuro.
L’unico rischio è che 24 anni dopo ci vengano riproposte le stesse domande ma…
basta ricordarsi cosa s’era votato la volta prima ed il gioco è fatto!

Leggi il resto di questo articolo »

A Genova lottiamo insieme contro le tutte le discriminazioni!

Premessa: questo post funge anche da “giustificazione” per la mia latitanza di questo ultimo periodo dalla blogosfera.

Come sapete qualche anno fa è cominciata la mia esperienza nel mondo del volontariato attraverso la collaborazione con l’Associazione Trans Genere.

Un’esperienza che mi ha regalato moltissimo in tema di conoscenza dei vari aspetti e delle varie tematiche legate al mondo lgbtqi e non solo.
Sopratutto un’esperienza che mi ha dato l’opportunità di entrare in contatto con persone con le quali il feeling è stato immediato, credendo anche loro indefettibilmente nell’opera di sensibilizzazione ed informazione come unica vera strada attraverso la quale provare a risvegliare un po’ certi valori nelle persone, non ultimo quello della lotta a tutte le varie forme di discriminazione.

Leggi il resto di questo articolo »

Segui il blog via email:

Visita il sito ufficiale
Inserisci il tuo indirizzo email:


Questo blog è
Leggi il post
clicca sul logo
per saperne di più
Questo blog sostiene:
Mi trovi anche su:
Le mie foto su Flickr
Nuovi ospiti nelle acque della città... Billy versione 'spia' header Tramonto triestino     
Premi e Riconoscimenti

In classifica
Tra i primi 10
Uno dei più belli
sito internet

Secondo classificato come

nei prossimi anni non ho intenzione di partecipare al concorso quindi il secondo posto è libero


Premio D eci e Lode
da Giorgia, Sara, Simona, Kit Jr. e Chiara

Thinking Blogger Awards
da Pibua, Giuseppe T. e UMI

foca.jpg
da Sciura Pina e Paola

Premio Symbelmine
da Silvia

logo del premio
da Ed, Giangidoe, Pibua, IvanSantoro, Guccia, Weblogin e Anna

logo del premio
da La Tela di Aracne, Nido di Scricciolo, Synnovea e Serendipity

logo del premio
da Occhidigiada

logo del premio
da Elle, NadiaFlavio, SERENdipity, Dolcelei, Sciura Pina e Oscar

Con molto orgoglio…