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Paese che vai, legge strana che trovi – 3a parte
Inserito il 24 agosto 2010 alle 08:33
Sono passati ormai tre anni dalle precedenti raccolte e siccome la legge non ammette ignoranza (semmai subisce quella di alcuni legislatori) aggiorno la carrellata di castronerie legislative dal mondo raccolte qua e la in rete. Patria del delirio legislativo si confermano gli States dove la legge ha un suo valore e si legifera su tutto pur di sgomberare il campo da ogni dubbio sui confini della legalità.
Negli Usa si fa sempre molta attenzione sul tema della sicurezza stradale, così in California una legge vieta alle donne di guidare un’autovettura in vestaglia (sono ammessi bigodini e cotone tra le unghie) mentre in Alabama pare non sia possibile in auto fare manovra bendati. Restando negli Usa e nel ramo auto, in Arizona segnalano il divieto di amoreggiare in auto se la stessa ha un pneumatico sgonfio; in questo caso se sorpresi sul sedile posteriore con (attenzione!) macchina in movimento la multa è di 50U$D la prima volta, poi, in perfetto stile-Equitalia, la stessa passa a 100 la seconda, 150 la terza e così via; se invece si tuba sui sedili anteriori con macchina parcheggiata la sanzione è di 25 dollari fissi! Sempre in tema di love & car, guai a San Francisco indossare biancheria precedentemente impiegata per pulire l’automobile in un autolavaggio. In Florida è fatto divieto assoluto di avere rapporti sessuali con porcospini mentre è possibile parcheggiare un elefante pagando però una tariffa pari a quella delle autovetture. In Alaska, per la precisione a Fairbanks, le alci non possono avere rapporti sessuali nelle strade cittadine ed è severamente vietato offrire birre alle alci. In Wyoming vige la regola del ‘respect the rabbit’, infatti guai fotografare i conigli nel mese di giugno mese dell’accoppiamento, giusto lasciarli tubare in santa pace, approvo! In Georgia non si può camminare con un cono gelato infilato nella tasca posteriore dei pantaloni la domenica mentre a Chicago è illegale mangiare in un luogo che sta andando a fuoco (forse bastava caldamente sconsigliarlo!).







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Rientro dopo qualche giorno di latitanza dovuta alla totale mancanza di tempo da dedicare a questo blog in queste settimane passate. Non voglio dirvi in che “misura” l’organizzazione della
L’informazione latita quando c’è da raccontare i reati sulle persone a meno che le vittime non siano italiane e i colpevoli, anche solo “presunti”, extracomunitari preferibilmente, perchè va di moda, pure clandestini. Questa è cosa nota lo so e resto sempre pronto a ‘stupirmi’ il giorno che l’andazzo cambierà. Quel che dopo tutti gli spot strappalacrime pre-vacanzieri non mi aspettavo era una così scarsa attenzione verso quel che riguarda i reati contro gli animali. Ad esempio di





























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