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Articoli marcati con tag ‘lgbt’

E riguardo a omosessualità e boyscout Carlo Giovanardi docet…

Per la serie “punti fermi (per taluni ovviamente!) che vanno a puttane” leggo, segnalo e riporto quanto segue:

«Una organizzazione cattolica ha infatti il diritto e il dovere di offrire una sua proposta educativa, che non può che essere aderente al Magistero della Chiesa: questo vale per il diritto alla vita dal concepimento alla morte naturale, la bioetica, il modello di rapporti di coppia legato al matrimonio, la non leicità dei rapporti prematrimoniali, il rispetto del diritto naturale e della rivelazione nel Vecchio e Nuovo Testamento per quanto riguarda i rapporti etero ed omosessuali».
[Carlo Giovanardi 05/05/2012]

Stamane con molto piacere leggo invece che:

«Svolta storica tra i Boy Scout Usa. Ammessi i ragazzi omosessuali»
[da Corriere.it del 24/05/2013 ]

Conclusioni:

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Se la sigla LGBTQI è vera dimostriamolo

Nel mondo esiste una sigla (LGBT) che identifica la comunità formata dalle persone Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transessuali e le lotte dalla stessa sostenute per rivendicare i propri diritti. Con l’andare del tempo poi la stessa sigla é mutata con l’aggiunta di altre lettere ad identificare altre comunità, mi viene in mente ad esempio la Q riferita alle persone Queer e la I riferita alle persone Intersessuate, da qui il più “recente” acronimo LGBTQI.

Lettere quindi, che singolarmente identificano delle comunità e che messe assieme hanno la funzione di identificare quello che dovrebbe essere un movimento. Ma un movimento presuppone ‘obbiettivi’ e traguardi comuni e condivisi, magari non solo sulla carta  e…  secondo voi é così? Secondo voi c’è la stessa “sensibilità”, attenzione e visibilità verso le istanze di qualsiasi di queste comunità oppure si é autorizzati a pensare che esistano più pesi e più misure?

Non lo so o meglio un’idea ce l’ho, ma non é mia intenzione affrontare qui ed oggi i temi riguardanti la comunità LGBTQI. Oggi desideravo prendere in considerazione una sola delle lettere, per esattezza la ‘T’ e visto anche il mio incarico di addetto stampa dell’Associazione Trans Genere, volevo farmi promotore di quella che sarà la giornata di domani 20 novembre ovvero il TDOR

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GAY: stati d’animo a confronto

Sabato 25 giugno, mentre lo stato di New York ha approvato con un voto trasversale, una legge  che permette il matrimonio tra persone dello stesso sesso.

Un traguardo storico, capitato e festeggiato quasi in concomitanza un po’ ovunque (dimenticandosi forse che fuori dagli States su certi temi la disponibilità al dialogo ed al confronto costruttivo è estremamente ridotta) nelle strade di tutto il mondo in occasione dei tanti gay pride in programma nei vari continenti.

Possiamo dire che l’intera comunità gay è in festa forse anzi, togliamo pure il forse, con un’unica eccezione che però, come si suol dire… non fa altro che confermare la regola.

Auguri chiaramente a tutt*, chi per un motivo chi per un altro…

A Genova lottiamo insieme contro le tutte le discriminazioni!

Premessa: questo post funge anche da “giustificazione” per la mia latitanza di questo ultimo periodo dalla blogosfera.

Come sapete qualche anno fa è cominciata la mia esperienza nel mondo del volontariato attraverso la collaborazione con l’Associazione Trans Genere.

Un’esperienza che mi ha regalato moltissimo in tema di conoscenza dei vari aspetti e delle varie tematiche legate al mondo lgbtqi e non solo.
Sopratutto un’esperienza che mi ha dato l’opportunità di entrare in contatto con persone con le quali il feeling è stato immediato, credendo anche loro indefettibilmente nell’opera di sensibilizzazione ed informazione come unica vera strada attraverso la quale provare a risvegliare un po’ certi valori nelle persone, non ultimo quello della lotta a tutte le varie forme di discriminazione.

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Dis-onorevole Mussolini e la sua ignoranza trans

Pensavo e speravo la notte portasse consiglio invece ha portato come sempre un po’ d’insonnia e maturato la decisione di scrivere questo post perché se da un lato è l’ennesima triste conferma di un mondo storto, ritengo sia importante o almeno, la mia coscienza civica e di blogger mi impone di farlo.

Non so quanti di voi ieri hanno avuto modo di seguire la puntata di Matrix su Canale5, io si. Motivo? S’intitolava (e già il titolo è tutto un ‘programma’) ‘PIANETA TRANS’ e c’era ospite anche Fabianna Tozzi, presidente dell’Associazione con cui collaboro. Potevo secondo voi non seguire la trasmissione? Logicamente no, a malincuore (non mi entusiasma il taglio che spesso danno ai temi trattati) l’ho fatto, anche se poi (purtroppo) oltre a lei erano presenti alcuni altri personaggi che, lo ammetto, non godono delle mie simpatie. Queste che vi riporto sono alcune ‘chicche’ regalateci da un’ospite:

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UGUALI si, ma da alcuni sono diverso!

IMG_4794Rientro dopo qualche giorno di latitanza dovuta alla totale mancanza di tempo da dedicare a questo blog in queste settimane passate. Non voglio dirvi in che “misura” l’organizzazione della manifestazione UGUALI di Roma m’ha visto impegnato, ma, credetemi, così è stato.
Nelle intenzioni avrei voluto parlarvi e raccontare a chi non c’era la giornata di sabato, ma per una volta mi dichiaro dubbioso di riuscire a trasmettervi anche solo una parte delle sensazioni e delle emozioni che ho provato. Quindi chi fosse interessato lo rimando al sito di pdcitv  [offline dall’ottobre 2010 purtroppo ndr] sul quale potete trovare i filmati degli interventi sul palco. Non ci sono culi e tette da vedere ma ci sono esperienze di vita vera. da ascoltare. Non troverete il minuto di raccoglimento per le vittime di Messina, che la conduttrice ha chiesto ed ottenuto essere di VERO silenzio e dispiace perché vi avrebbe fatto capire il clima e l’atmosfera che regnavano sabato in piazza della Repubblica. Non troverete neanche purtroppo quella di Dino (il ragazzo accoltellato a Roma) e il lungo, lunghissimo e sincero applauso che ha seguito il suo intervento e ha emozionato non solo lui ma un po’ tutti i presenti.

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Sicuri che il lodo Alfano non sia già in vigore?

Perchè quando un Presidente del Consiglio si permette di dire frasi come quelle di ieri sera e stamane è ancora “a piede libero” mentre numero sei contestatori, rei di averlo accolto davanti Palazzo Venezia al grido di «In galera, in galera, la legge è uguale per tutti», sono stati identificati dagli agenti della Polizia di Stato del commissariato Trevi e saranno denunciati per «vilipendio e oltraggio a carica istituzionale» non so a voi ma… a me che il lodo non sia entrato  in vigore qualche dubbio è venuto.

Poi siccome frasi del tipo «Vedrete di che pasta sono fatto» un po’ mi spaventano io non abbasso la guardia e sabato sarò a Roma per la manifestazione nazionale lgbt UGUALI, perchè mi sembra che nonostante tutto non lo siamo ancora, per niente!

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I LOVE TRANS: io c’ero e ci sarò, voi ci sarete?

Ed eccomi di ritorno dal corso di Viareggio organizzato dall’Associazione Trans Genere che ringrazio fin da subito per l’opportunità concessami. No, non tanto quella di parlare, spero di non aver detto troppe belinate!, quanto soprattutto di poter ascoltare e conoscere.

Ne approfitto anche per dare qualche delucidazione a coloro che pubblicamente ed in privato mi hanno chiesto “lumi” circa questo mio nuovo ‘impegno’. Chi mi legge e segue da tempo sa della mia sensibilità riguardo a certe tematiche riguardanti il sociale. Grazie a questo sono entrato in contatto con molti di voi e proprio grazie a questo sono entrato in contatto con l’Associazione da cui è nata l’idea di invitarmi a parlare per illustrare le potenzialità che blog e blogsfera possono avere in tema di “comunicazione”. Si conoscono infatti molto bene le mirabolanti avventure di questo o quel vip, ma poco e male si sa di quel che non si vuole far sapere. L’importanza di informare correttamente, me ne rendo conto ogni giorno di più, sta diventando sempre più importante di fronte a mezzi di comunicazione sempre più piatti ed inaffidabili, capaci ormai di un informazione copia-e-incolla con scarsa finalità informativa.

Non mi ritengo un “sapientino” o un “tuttologo”, prova ne sia che non sono mai stato ospite a Porta a Porta o altre pantomime dell’informazione su quello ‘stile’. Mi ritengo tuttavia una persona curiosa, che pensa ancora che la conoscenza ed il sapere possano essere una valida alternativa al rincoglionimento celebrale che pare sia diventato l’unico vero obiettivo dei nostri governanti. Per questo affronto le varie tematiche sempre in punta dei piedi, conscio del “sapere” riguardo a quel tema, ma certo che esiste sicuramente chi ne sa quanto se non (spesso) più di me. Ed è con questo spirito che ieri sono andato a questo corso e di questo vi parlerò nelle righe che seguono.

Quando si parla di transessualità o di tematiche collegate il tema è più che mai delicato. Come detto prima pensavo di saperne “abbastanza”, ma la realtà è che questa spesso è una sensazione. Se non ci si ‘confronta’ può diventare addirittura anche convinzione, ma lo è solo fino a quando non si ha la fortuna di conoscere persone che ne sanno di più e si propongono di aiutarti a conoscere ed a capire il perché di certe “battaglie”. Quella legata ai pregiudizi, di qualsiasi tipo, mi trova come molti di noi sempre molto attento e pronto. Per questo penso e spero questa due giorni sia solo l’inizio di un percorso. Ho trovato persone molto obbiettive, tutt’altro che illuse che sia un percorso che possa portare vantaggi pratici a “noi” perché trattasi di battaglia lunga e faticosa. Ma ho trovato tutti, me compreso per quel che può valere, sicuri che questa battaglia vada comunque combattuta se non altro per coloro che devono ancora nascere! Sembra poco ragazzi, ma in un mondo sempre più egoista scoprire che c’è ancora chi ha voglia di fare per chi ancora deve arrivare più che per se stesso è motivo di grande gioia.
Oltre che di ammirazione, si!

Non è mia abitudine fare classifiche o distinzioni quindi le righe che seguiranno sono un brevissimo excursus di una giornata che posso solo augurarmi ognuno di voi abbia un giorno la fortuna di vivere. E lo dico perché ormai conosco bene tipologia e lettori di questo blog e so che appagherebbe il desiderio di sapere e conoscere di molti di voi in tema.

Parto con due frasi che da sole più di mille mie parole possono darvi l’idea dell’argomento:

…si vive nella condizione di dover dimostrare la propria innocenza
(Nicole De Leo, MIT)
c’è più tolleranza che volontà di comprensione
(Bert D’Aragon, pres. Arcigay)

Mi conoscete, mi piace dare ‘spunti’ quindi il post lo potrei chiudere qui e potrei lasciare a voi le conclusioni. Ma vi voglio raccontare anche del mio incontro con i due psicologi del consultorio Chiara e Massimo. A loro va il mio pubblico plauso per il lavoro di volontariato (leggasi GRATUITA’!) che prestano presso il consultorio e per avermi permesso di avere un’altra conferma dell’esistenza di un’Italia che non si perde in chiacchiere ma silenziosamente FA! Splendido il loro intervento (da quel poco che ho potuto conoscerli, splendidi anche loro!) di cui la sola prima slide penso dica già molto. E’ un racconto di un loro colloquio con un ragazzo:

Carlo, 16 anni.
Sono qui perché mi sta crescendo la barba e non mi piace. La mia voce sta cambiando, è sempre più maschile, e non mi piace. Non capisco cosa mi sta succedendo. Non mi sento in questo cambiamento fisico. Il mio corpo si sta ingrossando e non mi piace. Le mie amiche si truccano e io non posso. Le mie amiche hanno un corpo longilineo, hanno il seno e io sono completamente piatto. Mio fratello continua a dirmi ‘andiamo, si va a beccare’, ma come faccio a dirgli che a me le donne non piacciono? Mio fratello va in palestra per ingrossare i muscoli e mi dice ‘andiamo che ti fa bene’, ma come faccio a dirgli che tutto questo non mi appartiene, che quando lui la sera esce io di nascosto prendo i trucchi di mamma e i suoi vestiti e mi trasformo? Provo un forte senso di vergogna, e ogni volta provo a dirglielo ma poi mi tiro indietro, ho paura che non mi voglia più bene. Allora dottoressa non sono normale?
Sono malato
?”

Rabbrividisco al pensiero di far parte di una società che possa portare una persona a porsi una domanda del genere!

Ricorderò bene l’intervento di Alessandro, che ha parlato del suo percorso facendomi riscoprire l’importanza della spontaneità grazie alla quale è riuscito ad emozionarmi. Il suo intervento lo ricorderò a lungo, così come qualche breve frase scambiata all’addiaccio (giusta punizione per noi fumatori!). Faccio il mio pubblico plauso anche a Federica Pezzoli per un intervento di rara, rarissima, chiarezza ed incisività sulle legislatura italiana in tema. Brava Jasmine, ad illustrare il problema della trasgenitorialità e una menzione anche a Letizia, giornalista e blogger che ha condiviso con me la parte riguardante la comunicazione. E brava anche Katia Bellillo relatrice di un intervento sulle pari opportunità.
Apro una parentesi; durante il suo breve lavoro al ministero delle pari opportunità in questo blog non ne avevo mai parlato e questo può voler dire due cose; o non ha fatto nulla oppure ha lavorato bene. Dopo averla conosciuta personalmente e posso dirvi senza ombra di dubbio che la motivazione non può che essere la seconda. Ho infatti conosciuto una persona molto sensibile, attenta e SINCERAMENTE interessata a queste tematiche. Vado a pelle e di solito non sbaglio.
La sera c’è stata poi la cena nel corso della quale ho avuto modo di conoscere meglio anche gli altri volontari e collaboratori del consultorio e tutte le persone che lavorano attorno a questa realtà. Ho toccato con mano l’esistenza di quell’Italia operosa di cui nessuno parla ma che esiste e che FA e questo mi ha dato molta forza perché so non essere una realtà unica.

Ah si, al corso c’ero anch’io vero. In teoria il mio ruolo era parlare di “comunicazione” ed io, inevitabilmente, ho parlato dei blog, della possibilità oggi come oggi di riuscire solo attraverso a questo strumento a dare un’informazione diretta. Ho parlato molto di quella costante che ritrovo in un po’ tutti i nostri blog e cioè l’attenzione e la sensibilità per le problematiche sociali. Si, mi sono “sbilanciato”; ho detto a tutti che la blogosfera è pronta per certe tematiche. Poi mi sono detto: l’ho combinata grossa forse ragazzi!
Inevitabilmente, mi sono anche venuti dei dubbi ma sono convinto che qualcuno che leggerà questo post mi dirà come altre volte “conta su di me” perché oltre a loro anche attraverso questo blog ho conosciuto persone che quando è stata ora la sua parte l’hanno sempre fatta eccome e so che lo faranno ancora.

Perché non sono il solo a pensare che ciò che dicono media è la LORO VERITA’, ma non LA VERITA’ vero?

A chi fosse sfuggito segnalo anche la video-inchiesta di Saverio Tommasi dal titolo “Guarire si deve: chiesa e omosessualità“, che documenta un seminario a Bergamo promosso da una comunità cattolica con la partecipazione di preti esorcisti. Il video è stato oscurato su Youtube dopo 12 mila click, è comunque possibile vederlo a quest’indirizzo. Ognuno tragga le sue conclusioni e se ha voglia di pensare a qualcosa di utile da fare si faccia avanti che ogni idea ed ogni aiuto sono ben accetti.

Link all’articolo si ViareggiOk

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Esprime la sua anche il brother come nel suo stile:

religione e… coerenza

(clicca per vedere la vignetta)

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