Articoli marcati con tag ‘massmedia’
Acqua: parliamone anche scherzando ma parliamone!
Quello dell’ambiente è un problema che troppo spesso viene affrontato dai media quando la natura si ribella e lo dimostra con qualche calamità come tsunami, uragani, valanghe o terremoti. Ormai i media e chi avrebbe, tra gli altri, il compito di educare e sensibilizzare su questi temi preferisce cavalcare le notizie (spesso drammatiche) di questi eventi piuttosto che fare in modo che tutto ciò non accada.
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Bossi ha ragione ma di chi parla?
Che in Italia ci sia un clima volutamente (o ignorantemente, fate voi!) sempre più d’intolleranza verso chi non è come se stessi e che permette di vivere ai margini della giustizia (qualcuno anche oltre gli stessi) diciamocelo chiaramente è cosa nota. Quindi con tutti questi sceriffi e “volontari del manganello”, più o meno legalizzati, c’era d’aspettarselo che prima o poi sarebbe potuto succedere anche questo.
Quello che non capisco bene è solo questo titolo dell’Ansa di stamattina:

Secondo voi quando parla di “pirla” si riferisce ai rondaioli di destra, a quelli di sinistra, ai poliziotti o comincia ad emergere nel suo subconscio qualche senso di colpa?
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Droga, alcool, microbi e poi cosa?
Periodicamente, quasi a fomentare un clima già teso di suo, i media ci offrono il loro menu di “orrori”. Ultimamente va forte l’argomento “stupri”, di cui mi riservo di parlare ‘seriamente’ non appena raccolta qualche informazione che mi manca. Intanto però se ne può parlare da un altro punto di vista, magari analizzando l’enfasi con cui queste notizie vengono date.
Solitamente dipende da: provenienza etnica dello stupratore, numero degli stessi (ammettiamolo, le violenze del “branco” vendono meglio), a volte dall’età. Nella notizia raramente si parla delle vittime, talvolta ci si infila in mezzo pure un po’ di “sballo” , dalla quale si parte per questo o quel proclama politico. Questo il “format” tipo del mondo dell’informazione.
In tema stupri ultimamente l’aggravante è spesso l’alcool che scavalca in classifica la droga. Alcool che poi rientra anche nei tg della domenica con le immancabili stragi del sabato sera. E allora mi chiedo: l’alcool mi sembra pericoloso quanto certe droghe leggere, mi sembra evidente. Ed allora perchè nessuno alza un dito per “regolamentarlo” mentre per uno spinello si rischia il carcere? Direi che, per coerenza, sarebbero battaglie proibizionistiche da mandare avanti di pari passo e con pari determinazione no?
Ma la coerenza al comando del paese è poca e poi, poi è impossibile! Perchè se si ragiona così non si finirebbe più di fare battaglie proibizionistiche visto che ogni giorno si scopre un nuovo pericolo.
Riepilogando: l’alcool è legale , una pianta (la marijuana) fuorilegge, con i microbi si sta studiando e alla fine, nessuno parli mai di educazione.
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Geografia mutante o giornalisti ignoranti?

Questo è stato il mio dubbio quando ad agosto avevo letto la notizia di due alpinisti morti sotto la neve sul Col del Lys. Poi per varie vicissitudini avevo accantonato la notizia ma si sa, un buon blogger non dimentica giusto?
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Leggendo qua e là
A meno che non ci si chiami Beppe Grillo e quindi i post te li scrivano gli altri la maggior parte di noi prende, chi più chi meno, spunto dall’attualità. La maggior parte purtroppo però o non legge o non capisce perchè altrimenti non si spiega come si può essere preoccupati della propria sicurezza in un Paese in cui il capo della polizia si chiama Manganelli e la home page de ‘La Stampa’ oggi titola così:
Non so voi ma io, fossi un clandestino, tra ‘Manganelli’ e ‘Strette di Maroni’ cambierei Stato da solo!
Dagli Stati Uniti invece arriva una dichiarazione choch del governatore della California Arnold Schwarzenegger dopo l’approvazione della legge sui matrimoni gay:
Stamane la correzione che dà tutto un altro senso alla dichiarazione e, probabilmente, tranquillizza anche la consorte.
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LIBERO ma solo di dire cazzate
Definire Libero un giornale credo sia un po’ come definire Milingo un santone, si vorrebbe anche ma per tanto che ci si sforzi non si riesce. A giustificazione di quanto dico basta il nome del suo direttore, tale sig. Feltri Vittorio che nel 2000 era pressochè disoccupato e fu salvato da una futura vita di stenti grazie all’opera pia di alcuni parlamentari (Martino e DeMichelis tra gli altri) che gli regalarono il “giocattolo” a norma di legge, tant’è che entrò a pieno diritto nella spartizione dei contributi per l’editoria prendendo un bel po’ di soldini. Libero nasce infatti come organo del Movimento Monarchico Italiano, a fine 2006 diventa una srl che poi viene affiancata da una ONLUS per figurare ‘fondazione’ e continuare a prendere i contributi. Questo non lo dico io ma lo dice una puntata di Report in cui il sig. Feltri, intervistato, fece tutt’altro che una bella figura.

Il sig. Feltri ha visto sull’autorevole settimanale ‘Chi’ (non ridete!) delle foto di amici della famiglia Bertelli-Prada (NON berlusconiani, quindi komunisti!) che per salire su un jet privato usano un uomo come scalino. Io l’ho fatta vedere alla gatta e m’ha guardato malamente, il sig. Feltri invece ne ha partorito un bell’articolo da prima pagina intitolato i «Nuovi negrieri». L’articolo era talemente circostanziato e curato nei dettagli che nel pomeriggio di ieri la redazione di Libero era quasi riuscita a mettere una toppa alla vicenda porgendo delle scuse, ma in serata il buon Vittorio ha precisato di non sposare le scuse essendo la foto vera e quella di Prada solo un’interpretazione.
Pare purtroppo che al momento invece non sia ancora pervenuta nessuna lettera di spiegazioni, giustificazioni o chiarimento dei documenti e delle immagini provenienti da Auschwitz e zone limitrofe e… dispiace!! Ma di questo il sig. Feltri si guarda bene dal parlare perchè il suo giornale è Libero si, ma di dire solo cazzate!
Dopo il voto sono in corso dotte analisi del perchè l’Italia nelle urne si sia pronunciata in un certo senso. Io credo che, con tutto il rispetto, se viene dato valore e credibilità a pezzi-patacca di bassa macelleria giornalistica come questo bè… si può pensare che gli stessi credano anche a Berlusconi no?
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GHB ovvero la droga dello stupro
Si chiama GHB (Acido Gamma Idrossi Butirrico) ed è a tutti gli effetti una droga originariamente nata per la cura di malattie come l’alcolismo. Perchè ve ne parlo? Bè, semplicemente perchè sempre più frequentemente viste le sue proprietà questa droga viene usata per stordire ed annebbiare persone che successivamente diventano vittime di stupri e violenze.
E’ un liquido incolore, insapore, inodore che viene venduto in bottigliette ed assunto per via orale, ha l’aspetto dell’acqua e un gusto salato. Dà senso di stordimento ed ebbrezza descritta come simile a quella alcolica. I consumatori enfatizzano le riferite proprietà afrodisiache del composto. E’ più probabile un generale sedazione dell’assuntore. L’inibizione viene eliminata e la sostanza porta ad un rilassamento tale da far cadere addormentato il soggetto. E di facile reperibilità sul mercato e, come potete immaginare, è ancor meno difficile da somministrare alle vittime.
Se ne parla poco perchè la politica ed il gossip fanno sicuramente più audience di un’informazione utile però dopo aver letto una testimonianza di una vittima qualche mese fa mi sono informato e sono rimasto choccato da quanto scoperto. Infatti pare che sempre più spesso, in caso di stupri e/o violenze, le vittime vengono trovate in un forte stato confusionale che spesso impedisce il ricordo di dettagli e quant’altro possa favorire le indagini. In un primo tempo si pensava ad una forte componente emotiva, alla volontà da parte della vittima di cancellare e non ricordare l’accaduto, ma gli esami di laboratorio hanno rilevato nella quasi totalità dei casi la presenza nell’organismo delle vittime di tracce di GHB.
Credo sarebbe compito e dovere dei media informare di queste sostanze e di questi rischi piuttosto che continuare a puntare il dito su leggende metropolitane a cui non crede più nessuno che non fanno altro che far perdere di credibilità (se mai ne avessero ancora) a quella che ci ostiniamo a chiamare ‘informazione‘.
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Afghanistan, ecco perchè tanto odio contro di noi
Quello della missione in Afghanistan è da sempre, e spesso a sproposito, argomento dibattuto, Mai nessuno però ha provato a capire quali potrebbero essere le VERE cause (oltre all’ovvia alleanza con i mercenari stars-and-stripes) di tanto astio e odio nei confronti dei nostri soldati che (in linea teorica) sarebberò lì per una missione umanitaria.
Un recente rapporto dei Servizi Segreti al ns. Parlamento ha messo in evidenza come “Rimane elevata la probabilità di attacchi contro militari e civili italiani all’estero, specialmente in aree di grande crisi (ad esempio Afghanistan e Libano), ma anche in altri territori ove insistono nostri interessi“. Paradossalmente tale attività risulta addirittura in aumento negli ultimi tempi, ma come è possibile visto che siamo lì (in linea teorica) a portare Peace & Love?
TROVATO!!! Sti’ poveri talebani hanno sopportato di tutto in questi anni, compreso il bombardamento fisico (“intelligente” e non ndr) ma quando è cominciato un altro tipo di bombardamento, quello mediatico, bè, lì gli son girati gli zebedei! Che in Italia si sia messi maluccio è risaputo e passi, ma chenon si trovi niente di meglio che mandare a sti poracci un format televisivo a metà tra Sanremo e X-Factor beh?!…
Penso si sarebbero incazzati di più solo se gli portavamo ”P come Protestantesimo”.
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Carlo e Camilla come il prof di Firenze, FUMATI!
Qui in Italia siccome non abbiamo problemi “veri”, l’economia va bene, abbiamo un comico burlone futuro premier e il prezzo del greggio non ci tocca, non si parla d’altro che di un video di un prof di Firenze (comunque coglione!) che s’è fatto riprendere mentre fumava in classe. Piccola parentesi, non ritengo tanto grave il fatto che fosse uno spinello o un drum, ritengo semmai indicativo che un docente sia così celebroleso da a) fumare in classe b) farsi riprendere dagli studenti (chiusa parentesi).
Ciò doverosamente premesso però noto che ci sono tutti gli estremi perchè si possa pensare che siamo vittime di un delirio generalizzato su larga scala che colpisce in un po’ tutte le zone geografiche ed un po’ tutti i ceti sociali. Eh si, perchè capita a volte che ascoltando una notizia uno pensi “mah, mi sembra così strano“, invece questa volta appena letto la notizia la mia espressione è stata leggermente diversa. “Che [beep] scrivono questi?“. La notizia in questione è quella della visita di Carlo e Camilla alla casa di Bob Marley a Kingston, splendida news se non chè il sottoscritto in Jamaica c’è stato, alla casa di Bob pure (avevate dubbi?) e semplicemente NON E’ lì dove sono andati e dove i media li hanno ripresi punto.
La casa ed il mausoleo VERO del grande Bob infatti sono costruiti di fianco alla casa in cui è nato «in un’area rurale (Nine Miles, nei pressi di Alexandrea, distretto di St. Ann) a 50 chilometri da Kingston. Oggi, oltre alla tomba, esistono un museo a lui dedicato (56 Hope Road, Kingston), una fondazione benefica (Robert Marley Foundation, Ja)». L’abitazione di Kingston è il cosidetto “specchietto per le allodole” per turisti che evidentemente ha ben funzionato. Qualcuno magari adesso avverta l’allegra combriccola che se volessero anche andare da Peter Tosh devono dirigersi verso Belmont, nella parte sud ovest dell’isola. Aggiungo come nota personale che ho seri dubbi che in principe Carlo ed il pitbull che lo accompagna abbiano percorso anche solo poche centinaia di meteri della strada che da Ocho Rios porta a Nine Miles, mentre al contrario mi risulta molto più credibile che assieme a giornalisti e chissà chi altro abbiano fatto largo uso di ciò che flora e fauna offrono spontaneamente in quel paese. Daltronde, con una come Camilla che ti dorme vicino alterare la realtà più che uno sfizio diventa una necessità!
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Difendiamo Obama!

(clicca sull’immagine per ingrandirla)
Prima Hillary che lo scurisce, ora l’Ansa che lo fa parlare come Kunta Kinte insomma… un po’ di rispetto, borca buttana!
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