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Articoli marcati con tag ‘Moratti’

Tre notizie tre

Riflessioni ad alta voce sulla lettura dei giornali.

Stati UnitiNel prossimo numero di Spiderman in edicola ci sarà come protagonista anche il neo presidente Obama. Nella storia pare che per il giuramento del nuovo presidente, il 20 gennaio a Washington Spiderman scopra due Obama identici. È a questo punto che il supereroe decide di smascherare l’impostore e di aiutare il vero presidente.  E Obama ringrazia con l’oramai celebre «pugno chiuso».
Inevitabile pensare a vedere la vicenda qui da noi in Italia. Protagonista il nostro premier e pensando al fumetto in cui metterlo più in là di questo io non sono andato. Si, lo ammetto, quella del milione di posti di lavoro non m’è andata mai giù!

Italia, Bolzano: polemiche per la scelta del Comune di patrocinare un  cineforum dedicato alle opere pornografiche.  Ma come si possono usare, per di più in periodo di crisi, fondi pubblici per simili iniziative. Potrei anche dargli ragione (forse, difficile!) ma non capisco perchè non usino lo stesso ‘metro’ di giudizio quando si parla di tv di stato visto il proliferare di carrambate e di lati B. E non siamo al porno finanziato da soldi pubblici anche lì forse?

Italia – Milano:  ha fine la parabola discendente del nostro esercito. Dopo anni di fantomatiche missioni di pace con l’avvento di La Russa sono passati prima alle ‘missioni di cacca’ (alias sorvegliare cumuli di rifiuti), poi a quelle di pattugliamento ed ora siamo allo sgombero neve. Un’unica domanda; Anas e la Protezione Civile? Qualcuno di voi sa dirmi a cosa serve oltre fare andare i Bertolasi di turno in tv ed in Parlamento?

[tags]attualità,italia,usa,obama,berlusconi,eros,bolzano,milano,moratti[/tags]

Calcio e politica, strani incroci

Piccola riflessione sugli intrecci tra attualità e sport, in questo caso il calcio.

Premessa: lungi da me difendere un personaggio del genere ma avete notato che ogni qualvolta si parla di frequenze televisive salta fuori, mentre finisce dentro, il nome di Cecchi Gori? Nel 2001 gli costò la Fiorentina, oggi che non c’ha manco più un trancio di Valeria Marini cosa gli pignoreranno al povero Vittorio?

Tremonti annuncia: “Colpiremo i petrolieri!”. Guardando la classifica del campionato scorso noto che al primo posto c’è la squadra di Moratti (petroliere), al secondo la Roma (proprietà di Italpetroli) e terza la Juventus ma il mercato dell’auto è già in crisi da se. Se non è conflitto di interessi questo?!?

[tags]attualità, sport, vittorio cecchi gori, calcio,moratti[/tags]

Aiuti di Stato: dopo Agnelli e Fiat ora anche Moratti e Saras…

Nella costa sud-Orientale della Sardegna, sul mare di Sarroch, 25 chilometri da Cagliari, c’è la più grande raffineria di petrolio del Mediterraneo capace da sola di produrre circa un quarto della produzione italiana di greggio. Questa raffineria è di proprietà della Saras, azienda della famiglia Moratti ed ha goduto negli ultimi dieci anni dell’apporto incondizionato di un po’ tutti i governi che si sono succeduti, che hanno firmato stanziamenti per più di 200 milioni a fondo perduto con finalità di “Contratti di programma”. Attenzione, non contratti A programma, cambia “poco” linguisticamente ma molto sostanzialmente. Questi finanziamenti hanno infatti permesso alla Saras di rinnovare completamente tutti gli impianti e rifatto il look di presentarsi in Borsa facendo “cassa”, incassando cioè circa 2 milioni di euro.

Ma cosa sono i “contratti di programma“? Non sono altro che finanziamenti che lo Stato fornisce alle aziende per lo sviluppo dell’occupazione. La Saras, dal 1994 al 2005 è riuscita a firmarne ben tre distinti, caso più unico che raro che riesce a far passare in secondo piano i finanziamenti e gli incentivi ricevuti dalla Fiat e dagli Agnelli negli anno ’80. Con i tre contratti, Saras realizza investimenti in raffineria per 508 milioni di euro, per i quali ne riceve dallo Stato 197,17. Nelle attività collaterali, invece (che non avrebbe mai fatto), la società della famiglia Moratti investe complessivamente 83,8 milioni, ricevendone contemporaneamente 58,2 in agevolazione. Il che vuol dire, una spesa netta di 25,6 milioni di euro. Ora, non è difficile capire come 25,6 milioni di euro possano ben valere una contropartita a fondo perduto di 197,17 milioni di euro (un finanziamento come questo, sul mercato, oltre a prevedere il rimborso del capitale, costerebbe circa il 5-6% l’ anno in interessi). Né evidentemente è di conforto sapere che il “gioco” è costato allo Stato tra i 400 mila e il milione di euro per ogni nuovo lavoratore “creato” dai Moratti.

Se qualcuno aveva timore che terminata la dinastia degli Agnelli, in Italia mancasse chi era in grado di attingere “a norma di legge” dalle tasche nostre e dello Stato per il finanziamento delle proprie aziende ebbene, può stare tranquillo. Il capitalismo italiano per il momento è salvo… noi, molto meno.

Fonte notizia: Repubblica.it

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