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SanSiro 5 luglio 2008 – Ligabue – Secondo tempo: IO C’ERO!
…. la macchina è calda (la temperatura esterna pure lo era) e dove ci porta lo decide lei …
Così inizia una canzone del Liga e così alle 15.30 di ieri pomeriggio è iniziato il nostro viaggio in direzione di San Siro. Chi mi conosce da tempo sa del mio gradimento verso quest’artista, forse perchè l’ho visto “crescere” avendolo seguito fin dai primi concerti. Così ieri sera, in compagnia del fido nipote blogger, ci siamo recati in quel di SanSiro per il suo concerto del tour 2008. Quasi due ora e mezza senza interruzioni, in cui ha presentato i nuovi brani e rispolverato alcuni vecchi pezzi che, sinceramente, non sentivo da parecchio tempo nei sui concerti. Bella scenografia, grande band, ottimo coordinamento immagini-suoni soprattutto sulle note di ‘Non è tempo per noi’ che è stata cantata a squarciagola da tutto lo stadio mentre sul megaschermo scorrevano gli articoli della costituzione. Si, avete letto bene e siccome c’erano molti giovani e credo molto nella musica come veicolo educativo spero che il Liga continui su questa strada. Insomma ragazzi una serata very very good!
Purtroppo le foto non sono venute un granchè colpa della monoinquadratura e macchina foto che s’è messa a fare le bizze prima di ‘esaurirsi’. Questo è quel che ho sono riuscito a selezionare per il resto speriamo nelle foto del nipote.
Il concerto, poi promesso non vi racconto altro è finito con il nuovo brano ‘Buonanotte all’Italia’ nella cui prefazione ha ricordato di come dobbiamo vivere si in questo nostro Paese non come ‘ospiti’ ma come attori del nostro futuro e come coloro che ci governano, possono dire quel che vogliono, ma NON SIAMO ROBA LORO! Vi metto qui sotto il video del pezzo che ha mandato a casa più di qualcuno con i lucciconi perché sono sicuro che ognuno di voi, guardandolo, troverà in esso un piccolo ricordo e un pensiero.
Ore 4, stanchi ma felici, si ritorna in quel di Trieste contenti di poter dire un giorno
“2008 IO c’ero“. Grazie Liga!
Rom: a domanda rispondo
Nel forum del quotidiano ‘La Stampa’ è attiva la seguente discussione:
Chiedono cosa si pensi di questa foto, ebbene se togliamo il colore e le portiamo indietro nel tempo penso e trovo molte similitudini con immagini come questa:
Quelli nelle foto in bianco e nero sono con ogni probabilità gli avi di quegli stessi idioti che oggi a Napoli stanno giocando al tiro a segno con i campi rom. Le motivazioni del “viaggio” sono sicuramente differenti; in passato c’era per i più la scelta, spesso dolorosa, di lasciar tutto per cercare lavoro e fortuna altrove, oggigiono invece la scelta non è fatta tanto da chi parte ma dalla sete di giustizia populista che porta a catalogare tutti i “diversi” come clandestini da espellere e da un’opinione pubblica che avalla tacitamente tutto questo. La cosa più incredibile è che tra chi partiva spontaneamente anni fa e chi parte a calci in culo oggi una cosa in comune c’è e cioè il fatto che entrambi hanno subito umiliazioni e soprusi. Solitamente il dolore accumuna ma in questo caso evidentemente l’ignoranza e la maleducazione mi sembra abbiano la meglio sul ricordo e sul rispetto reciproco. Un’altra cosa si nota immediatamente guardando le foto di un tempo e cioè che una volta c’era molta meno munnezza per strada quindi forse è vero, come si dice, che se ne sono andati i migliori…
Per fortuna in Italia ci sono ancora dei Nomadi che hanno voglia di festeggiare. Infatti in questi giorni il mitico gruppo musicale fondato da Augusto Daolio, Leonardo Manfredini e Beppe Carletti compie 45 anni di onorata carriera. E’ a mio avviso uno dei pochi gruppi musicali che è stato capace nel tempo di non identificarsi mai in un singolo personaggio ma che ha sempre privilegiato il messaggio al protagonismo, un messaggio di pace, di denuncia e di solidarietà. Li ringrazio molto per questo e oggi più che mai, come sono abituati a dire al termine dei loro concerti, li saluto e li ringrazio al grido di SEMPRE NOMADI!
Concerto di Ligabue
Ieri sera come preannunciato siamo stati al concerto del Liga al Teatro Rossetti di Trieste. Per la prima volta dopo tanti anni l’ho visto non scorrazzante su e giù su un palco ma bello comodo su una sedia con un atmosfera fatta non tanto di watt e potenza quanto più di voce e parole. Ha letto degli splendidi versi di poesie da un libro intitolato “Lettere d’amore nel frigo“; penso coloro a cui piace il Liga (e non solo) dovrebbero dedicarci qualche minuto, c’è anche la possibilità di scaricarsi i files audio.
Cos’altro posso dirvi? … bè, le foto purtroppo non sono venute un granchè, vuoi per colpa di un energumeno della security che ha passato più di due ore a “intimidire” chiunque scattasse qualche immagine (lavoro veramente terribile ndr) vuoi per il fatto che non è sicuramente semplice fotografare al chiuso. Più delle foto resta comunque indelebile negli occhi e nelle orecchie quell’atmosfera magica che solo un forte, fortissimo legame tra il cantante, la band ed il pubblico possono creare. Ancora una volta quindi … GRAZIE LIGA
Altri commenti di chi c’era: http://labottegadikit.blogspot.com/






































