Due le email oggi di affezionati lettori del blog che chiedevano ‘lumi’ della mia assenza. Questa settimana sono in giro, in parte per il mio impegno di cui tutti ormai sapete con l’Associazione e poi per lavoro. La connessione c’è e, molto più spesso, non c’è mentre il tempo… bè quello non c’è proprio.
Non ho fatto in tempo a legalizzare il tutto ma mi sembra tutto questo mi faccia rientrare d’ufficio nella categoria dei legittimamente impediti. O dite che mi manca qualche avviso di garanzia per aspirare a tanto?
Au revoir, a presto.
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Sei, Bingo, Gulp (non so se esiste un gioco così ma sono sicuro neanche voi) insomma HO VINTO e anche se la lotteria non è quella del Superenalotto la vincita vale molto molto di più. Ritrovarsi così
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Capisco che la morte di Michael Jackson abbia distratto un po’ i media ma come tutti sapete(?) a Trieste nei giorni scorsi si è tenuto un importantissimo(??) vertice al quale hanno partecipato i “grandi” del mondo (balla, non s’è visto nissciuno!) sul tema dalla sicurezza alla lotta al terrorismo, dalla proliferazione nucleare al fenomeno sempre più preoccupante della pirateria. Ma soprattutto si è parlato di Afghanistan ed Iran, anche alla luce degli ultimi accadimenti e non solo per quel che concerne il nucleare. Risultato finale del vertice? Una nota congiunta dei partecipanti di monito all’Iran e la promessa di ritrovarsi a settembre per un aggiornamento della situazione e per decidere le soluzioni da adottare. In sintesi, in dialetto triestino, mi verrebbe da scrivere che ‘no i ga combinado un’ostia!!‘ (e non c’era motivo di credere diversamente). Mi chiedo, non potevano decidere di trovarsi direttamente a settembre a stretto giro di passaparola tramite telefonate?
E per i cittadini triestini cos’ha significato questa “grande vetrina che aiuterà a rilanciare l’immagine del nostro turismo e della nostra città“? Bè, credo in sintesi di poter dire che ha solo rotto altamente le palle! Si perchè le imponenti misure di sicurezza hanno creato non poco fastidio non solo ai residenti ma anche a chi, e sono tra quelli, ha la (s)fortuna di lavorare nella zona del vertice. Dopo vent’anni dalla caduta del muro ho rivisto crearsi “muri” e barriere, indispensabili per arginare i pericolosi no-global (evidenziati in rosso nella foto) accorsi, seppur armati di palloncini e bandiere.
Pensavo Trieste avesse un Sindaco paladino dei suoi cittadini, un sindaco capace di indignarsi per delle bandiere rosse e qualche ora di intralcio al traffico nella preparazione all’arrivo del giro d’Italia ma al tempo stesso capace di genuflettersi al potere dei grandi. Come ormai la politica ci ha insegnato una cosa è la teoria, un altra la realtà. Il vertice infatti doveva anche fungere da “volano” per la ripresa economica della città. Io non so se questo avverrà o meno, quello che posso constatare è che Trieste è una cittadina con quasi tutti i negozi in centro e per tre giorni il panorama delle vetrine era il seguente:
Come disse Lorenzo De Medici “del doman non v’è certezza chi vuol esser lieto sia.”
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Forse non dovrei neanche provarci perchè come cantava Guccini “è inutile cercare parole che non trovo per dirti cose vecchie con il vestito nuovo“. E noi in questi ultimi tempi parole ce ne siamo dette, tante, mai banali o vuote. L’ultimo tuo sms diceva “incrocia le dita!”. E l’ho fatto amico mio, non osavo quasi scriverti per chiederti com’era andato il colloquio.
Ora so non esser andato come doveva, ora so l’ennesimo “NO” aver colpito in profondità ed irrimediabilmente la fiducia in te stesso e in questo mondo, proprio quella fiducia nel “giusto” di cui parlavamo spesso, perchè non possono essere stati sbagliati tutti gli insegnamenti che abbiamo ricevuto vero?
Mi mancheranno le nostre chiacchierate, ma soprattutto mi mancherai tu e mi mancherà la certezza che non potevo evitare nulla di quanto successo. Ora mi maledico per aver sempre rimandato il famoso weekend da fare insieme e per non averti potuto dire di persona quel “grazie” per l’aiuto quando poco tempo fa ne avevo bisogno. E mica è facile farne a meno ora sai?!? La tua capacità di ascoltare, di far parlare, di leggere dentro le pause senza bisogno di farle seguire da parole inutili quando parole adatte non esistevano.
Ciao amico mio, vittima un po’ di tutti!
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Un breve passaggio sul blog giusto per dare un cenno di esistenza. E’ stata una settimana pesante! Me lo aspettavo ma, sinceramente, non in questo modo.
Da lunedì sera infatti sono costretto a letto con quella che inizialmente è stata diagnosticata come faringite, poi come forte faringite ma che dopo sei giorni di antibiotici, febbre costantemente sopra i 38° e collo stile Mike Tyson ha fatto venire qualche dubbio anche alla dottoressa. Tant’è che lunedì vado a fare degli esami per capirne di più. Oggi il termometro mi ha fatto scoprire l’esistenza di numeri anche inferiori al precedente ma a questo punto siamo in ballo e balliamo. Ecco spiegata la mia blog-latitanza che, riprenderà subito dopo questo post. Tanto da quel che mi han detto i tempi di recupero dovrebbero essere prolungati quindi avrò tempo per rimediare.
E pensare che quella che incomincia doveva essere una settimana importante, uffa. Martedì dovevo essere a Roma, il fine settimana poi c’era in quel di Viareggio un appuntamento importante insomma… non è mai bello star male, ma stavolta è ancora più brutto!
Buona domenica e buona settimana a tutti, vi aggiorno non appena avrò notizie più precise.
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Premessa: stamane il Chit s’è alzato con un po’ di mal di gola, con la sinusite cronica che reclama attenzioni e dopo aver dormito poco. Decido di non recarmi al lavoro con la macchina ma prendo la corriera. Arrivato alla stazione delle autocorriere vengo “annusato” da un cane e portato da due ragazzi in uno stanzino freddo e sporco, mi chiedono di svuotare tutto il contenuto delle tasche, mi viene richiesta la provenienza e la giustificazione di OGNI oggetto in possesso. Li assecondo ricordandomi una recente modifica di legge in tema e che i miei genitori mi hanno insegnato che “certe persone”, soprattutto quelle in divisa, vanno assecondate. Ciò nonostante, pur capendo appieno e giustificando l’azione di prevenzione, non riesco a fare meno di chiedere “il perchè” di un simile atteggiamento. Questo è più o meno il dialogo che segue:
[ Personaggi: PU= Pubblico Ufficiale / Collega PU= collega pubblico ufficiale / Chit= io ]
PU: Perchè Lei trema! - intima la voce di uno degli ufficiale.
Chit: Eh cazzo, sono in camicia in uno stanzino di un’autostazione alle 8 del mattino con 38 di febbre.
PU: Bè, noi non siamo dei termometri.
Chit: Si però ho lavorato e lavoro con Vostri colleghi e Vi vantate di essere più svegli dei Carabinieri, così non lo dimostrate!?
Come volevasi dimostrare infatti pochi secondi dopo il suo collega chiede:
Collega PU: E come mai tutti questi pacchetti (4 ndr) di fazzolettini di carta?
Chit: Sempre per il raffreddore come detto prima e per la certezza dell’impunibilità del reato di spaccio di Kleenex.
Ocio che qui viene il “forte”:
PU: Ma lei dove sta andando?
Chit: Al lavoro
PU: Ma è dipendente?
Chit: Si.
PU e collega quasi in coro: E perchè se sta male non sta a casa se è dipendente?
Chit: Perchè ho sempre detestato chi la ragiona così, mi stanno sulle palle, non li sopporto e se l’Italia è a puttane è anche merito loro! Comunque se Vi interessa sto andando perchè è giovedì, ho un lavoro da terminare e, soprattutto, ho un’etica professionale, conoscete voi il significato di “etica professionale”?
Intanto mi viene concesso di cominciare a rivestirmi e rimettere le cose a posto. Arriva un quarto collega che rovistando tra i miei averi trova un biglietto da visita dell’Associazione Trans Genere e lì arriva la chicca:
Collega PU: Ma lei frequenta questi ambienti?
Respiro a fondo, la mia pazienza in questo periodo non è molta e mi rendo conto di rischiare a parlare ma, mi conoscete, zitto non so stare quindi comincio io l’interrogatorio:
Chit: Ognuno frequenta gli ambienti in cui si trova meglio non credete? Voi girate con i gli animali ad annusare qua e là, io trovo più piacevole stare con delle persone vere! Piuttosto, Voi che avete più esperienza di me, le (eventuali) prostitute lasciano biglietti da visita con recapiti abitativi e telefonici?
Prendo il loro silenzio come momento di debolezza e incalzo:
Chit: Vedete, questa è si un’associazione, ma non di quelle che Voi dovreste combattere, cioè quelle a delinquere. Ma mi rendo conto e non posso darVi torto, la fortuna di vivere in un certo ambiente è che si può “non pensare”. Quello è compito a cui sono proposti i Vostri superiori e voi potete lasciare cellule celebrali e neuroni a riposo. Si perchè (finendo di rivestirmi)… non mi direte che la marea di cazzate che ho visto e sentito stamane sono farina del Vostro sacco vero?
A quel punto si sono passati un rapido sguardo, mi hanno fatto firmare il verbale sul quale ho preteso i nomi di tutti, cane compreso, che tra l’altro era il più simpatico di tutti. Mi hanno fatto notare che la carta d’identità era scaduta e li ho ringraziati per l’avviso e… gliel’ho detto: se me lo chiedevano subito glielo spiegavo che l’altra sera ero vicino a chi fumava una canna! Ma io li capisco, la colpa è dei media che ogni tanto pubblicano certe notizie ma… chi glielo spiega che quella con cui sono arrivato io era una semplice e proletaria corriera e non un Boeing 747 in arrivo da Jamaica o Amsterdam???
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Si diceva così a scuola quando non si era preparati e si veniva “beccati” dalla prof giusto? E così dico a chi passa da queste parti e non trova la classica carrellata degli avvenimenti più significativi dell’anno che si sta per concludere. Ebbene si, durante l’anno avevo messo parte gli avvenimenti che mi avevano colpito maggiormente, queste giornate dovevano essere impiegate per fare ordine e dare organicità al post ma… vabbè, non credo questa notizia vi cambierà l’umore della giornata o il bilancio dell’anno, giusto?
Parlando genericamente potrei dire che quello che si sta per concludere è stato un anno “abbronzato” visto che ‘nero’ è diventato tabù come termine, anche se personalmente mi ritengo fortunato perchè lo concludo portandomi dietro progetti e buoni propositi che nonostante tutto me lo faranno ricordare come un buon anno (sapete che vado sempre controcorrente no?!). Mi preparo all’arrivo di quello nuovo senza proclami, grandi annunci o altro, ma convinto della bontà di alcune scelte fatte e aspetto il giudizio del “tempo”, unico giudice insindacabile del nostro esistere.
Ognuno di voi ha la sua storia, ad ognuno dovrei fare un augurio particolare ma diventa difficile oltre che lungo e contrario alla privacy. Quindi ne faccio uno ”generico” e vi auguro che quello nuovo sia un anno dove ognuno di noi più che dare o avere abbia soprattutto la possibilità di ESSERE!
Tanti auguri e… buon tutto!
(clicca per vedere la vignetta gentilmente offerta dal brother)
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E’ con immenso piacere che ritorno a scrivere su questo blog dopo tanto tempo. Stamattina per chi crede ancora in un mondo diverso e possibilmente migliore è un gran giorno e nel mio piccolo anche io voglio esprimere la mia gioia, credo ampiamente condivisa, per la vittoria di Barack Obama. Cosa potrà o cosa gli lasceranno cambiare ancora non lo so, ma credo che lui più di altri sia l’uomo giusto. Si, penso proprio che ‘He Can’ almeno lo voglio sperare e non credo d’essere l’unico!
Ciò premesso vi dovevo alcune risposte vero? Ebbene, la risposta al post precedente (bravo il Paz ad indovinare) era Egitto, Hurgada per la precisione, anche se quella è stata solo la base di partenza per cercare di conoscere il vero Egitto. Infatti non ero ostaggio di nessuna struttura alberghiera all-inclusive bensì ospite a casa di amici (grazie ancora Ciri, Alessia e Max), fatto questo che mi ha consentito di condurre una vita da normale cittadino e non solo da turista. Andare a far la spesa nei negozi, portare in giro il mitico Edgard (il cane) e frequentare ragazzi egiziani mi ha permesso di entrare in contatto e di conoscere persone veramente speciali. Le scoperte sono state molte credetemi, così come le emozioni che questi incontri mi hanno lasciato. A breve farò un post in cui ne parlerò nel dettaglio delle varie gite ed escursioni ma oggi è il giorno in cui è lecito sognare giusto? Quindi voglio parlarvi dei miei amici incontrati lì primo perchè gliel’ho promesso e secondo perchè, molto semplicemente, si meritano di realizzare i loro sogni.
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Le autorità ed i parenti prossimi sono stati avvisati, i contatti avviati, si attende solo conferma del bonifico del riscatto (dicono che in questo periodo le banche in Europa non siano molto affidabili…)
Dove si trova il Chit?
n.b. Si diffida le due o tre persone a conoscenza del viaggio a svelare la soluzione
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