Articoli marcati con tag ‘politica interna’
Periodi storici a confronto
L’arte è uno strumento efficace per farci riflettere attentamente sul passato e sul presente e per proiettarci verso il futuro.
Proviamoci allora, mettendo a confronto queste due immagini:
Quarto Stato
(Pellizza da Volpedo, 1901)
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Ma non è che la Brambilla porta sfiga?
Governare un Paese, al di là della dietrologia e della critica facile, è compito sicuramente difficile e gravoso. Perché cari amici blogger, è facile starsene seduti e fare come Statler e Waldorf durante il Muppet Show e criticare a 360° gradi tutto e tutto. Ma la politica è, pardon, dovrebbe essere cosa seria, soprattutto, piaccia o non piaccia, vanno assolutamente riconosciuti meriti e risultati, soprattutto quando sono ottenuti con sorprendente velocità.
Infatti non più tardi di ieri la nuova amica degli animali (no, non Licia Colò) travestita da ministro dello sviluppo economico, ha presentato alla stampa il nuovo Codice-riforma del turismo, indispensabile prima dell’estate ma ancor più prima di tornate elettorali. Oddio, più che di presentazione si è trattato di un tristissimo e molto “bulgaro” monologo preceduto da un’introduzione da ‘brividi’
Se per voi va bene vi faccio io tre dichiarazioni sulla riforma
Giornalisti e media accreditati chiaramente si sono guardati bene dal dire che a loro “andasse male” con un ossequio ed un rispetto simile solo a quello riservato dai media americani a Barack Obama ogni qualvolta parla dei dettagli dell’operazione che ha portato all’uccisione di Bin Laden. Forse per il fatto che anche con questo testo si uccide qualcosa, ovvero un’altra buona parte di regole e limitazioni.
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Possibili nuove fonti di energia, in Italia poi…
Tempi duri questi per gli amministratori e le amministrazioni locali e non solo in Italia, per i tagli un po’ Tremonti-style (ovvero a mannaia) che un po’ tutte le amministrazioni centrali dei vari Stati hanno fatto.
E così, gli amministratori locali si sono visti obbligati ad ingegnarsi per riuscire a tirare avanti, con idee e pensate magari originali come quella presa dal consiglio comunale della cittadina inglese di Reddicht, che per riscaldare la piscina comunale ha pensato di unire l’utile al dilettevole. L’utilità è rappresentata dal calore prodotto dal forno crematorio che, nelle idee di chi ha proposto il progetto, poteva essere condotto verso la vicina piscina comunale, procedendo al riscaldamento della stessa con un risparmio di 14.000 sterline. Inevitabili le proteste dell’opposizione (evidentemente tutto il mondo è Paese) che ha bollato come “insultante e insensibile” la proposta, mentre i sostenitori dell’iniziativa hanno voluto evidenziare la riduzione di emissioni di anidride carbonica.
Giusto? Sbagliato? Ognuno di noi può farsi la propria opinione anche se mi vien da pensare che in Italia sarà estremamente difficile che una simile iniziativa venga mai presa in considerazione, per tutta una serie di motivi che posso provare a ricondurre alla geografia ed alla “vicinanza” dello Santa Sede al nostro Paese e per il fatto che trattasi di iniziativa palesemente ecologica e tolte al massimo le ‘domeniche a piedi’ il nostro Paese non è pronto a produrre energia senza che girino cricche e mazzette (anche se la mazzetta potrebbero sempre darla ai parenti dei defunti).
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Tutta colpa dell’Amore…
Ne sono abbastanza certo dopo la lettura delle ultime notizie. Non approfondisco il Ruby-gate vista l’impossibilità di riassumere le 389 pagine (qualcuno evidenzia anche come il libro ‘Melissa P. 100 colpi di spazzola’ ne avesse “solo” 172, evidentemente ci sono colpi e… colpi) di testimonianze ma prendo atto del fatto che neanche leggendo pubblicazioni come ‘Il Tromba’ c’era tanto sesso.
Vero? Falso? Poco importa, quel che è importante è capire qual’è il filo che lega tutte queste vicende e… so di porre una questione seria: se fosse l’AMORE che porta sfiga?
Come si addice ad ogni toeria qualche breve cenno storico a sostegno di questa tesi.
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Manifesto futurista 2010
« Non v’è più bellezza se non nella lotta. Nessuna opera che non abbia un carattere aggressivo può essere un capolavoro. »
(dal Manifesto del Futurismo di Filippo Tommaso Marinetti)

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A questo punto ognuno di noi è libero di pensare che questo sia un manifesto futurista
o un futuro che non vorremmo si manifesti (anche se forse ormai è tardi!).
Fini e le sue dimissioni (di ACh)

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Il mai-dire-mai leghista (di ACh)

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Gioventù bruciata e i suoi incendiari
Ora, lungi da me spendere e spandere giustificazioni e scuse a certi atteggiamenti di una certa parte di gioventù, quella che (forse perché più pirla! ndr) fa più notizia. Se ci pensate i giovani sono adatti per tutte le notizie; quando si parla di scuola, di futuro, di stragi della strada (lì giovani, alcool e droghe calzano sempre a pennello e se anche non calzassero…. i media sono bravissimi a farli calzare ugualmente!) insomma diciamo che sono da sempre e per definizione sotto la lente di osservazione di genitori e media. In fondo rappresentano il futuro quindi consigliato e doveroso monitorarli per sapere dove potenzialmente si dirigono idee e gusti.
Su di loro, a seconda della “campana” che suona, se ne sentono un po’ di tutti i tipi e tutti i colori. Secondo l’ottavo nano Brunettolo sono semplicemente dei “fannulloni“, per l’uomo senza macchia (e non parlo di quello in ammollo della pubblicità di anni fa) Giovanardi sono indistintamente e potenzialmente “tossici e indisciplinati alla guida” insomma… ognuno vede in loro un po’ quel che vuole (e che gli fa comodo per la sua causa). Però sapete cosa vi dico? Esser giovani al giorno d’oggi non dev’essere poi mica tanto facile. Se ci pensate bene quando si è giovani oltre a far casino uno ha un solo dovere, crescere e formarsi; questo lo può fare da se (ma deve avere grandi palle!), con il supporto della famiglia (ma quanti genitori ne hanno ancora voglia?) oppure attraverso l’esperienza, i punti di riferimento, i cosiddetti modelli. Premesso questo vado a memoria e riporto qui di seguito nomi e frasi celebri di due aspiranti tali:
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