Articoli marcati con tag ‘rai’
SantaIgnoranza più che Santanchè
Vero, qualcuno m’ha già detto “Chit, lascia perdere, non è il caso“, certa gente non va sbeffeggiata perché si sputtana già da sola.
Da tempo ho lasciato perdere le battaglie perse in partenza come ad esempio, quella di correre dietro alle “esternazioni” del poco Onorevole Santanchè, quando parlava di “transessuali come persone malate” (se lei rappresenta la salute viva i malati), colei che oggi parla e sventola fiera la bandiera della coerenza salvo dimenticarsi che meno di tre anni fa dichiarava sul suo sito, salvo poi cancellare la pagina e ovviamente non capendo una mazza di internet e della sua cache che:
Preciso: di ca…ate nel tempo ne ha dette tante, pressoché ogni volta che apriva bocca per parlare, tant’è che è diventato impossibile starle appresso. Da qualche tempo come sapete è sottosegretario (forse anche “sotto altro” ma non è dato a sapersi con esattezza) al governo e quindi, alla pari di molti altri viene catapultata in tv con il compito di fare ciò che le rende meglio, ragliare!! (e chiedo scusa agli asini per l’oltraggioso riferimento)
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Postcards from Sanremo, Italy
Coraggio italiani, anche questa è fatta!
Ieri sera infatti s’è conclusa una delle due maratone televisive annue insieme a Miss Italia (elezioni a parte), che da tempo immemore hanno la capacità di attrarre l’attenzione degli italiani perché considerati come una “vetrina del nostro Paese” ovvero il Festival di Sanremo!?!?
Premetto che quest’anno complice un infortunio che mi tiene ormai da una settimana bloccato a casa (niente di grave e spero a breve di trovare la ‘chiave’ per raccontarvelo ndr) lo ammetto, l’ho seguito un po’ di più tant’è che quest’anno ne scrivo pure. Chiariamoci, non che l’abbia fatto con totale abnegazione ed impegno, vuoi perché trovo documentari come quello sulla presenza dei macachi a Gibilterra più interessanti e movimentati di una conduzione di Gianni Morandi e vuoi perché tanto, si sa, l’onda lunga di Sanremo prosegue anche dopo la sua conclusione.
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Siamo il Paese degli ex o un ex-Paese?
Ammettiamolo: stiamo vivendo un periodo di merda ma almeno l’attualità ci offre continuamente spunti per arricchire la nostra cultura. Chiaramente se si ha la pazienza e la voglia di leggere ‘dentro’ le notizie.
Premetto che nel mio curriculum scolastico sono presenti studi (forse è eccessivo ma concedetemelo) tecnici, quindi materie come il latino le conosco poco o nulla. Come “fonti” di sapere in questo caso sfrutto i familiari più stretti, amicizie e la rete.
Non più tardi di qualche mese fa uno dei tormentoni fu la telefonata tra Il direttore generale Rai Mauro Masi e il presidente Agcom Giancarlo Innocenzi, in cui si parlava dell’eventuale blocco ex ante della trasmissione. Che voleva dire? Rapida ricerca, valutazione delle risposte ricevute e lo rapportai ad un più attuale ‘a priori’.
Ieri, nelle 27 pagine di rinvio a giudizio del Gip di Milano, in un passaggio tale provvedimento viene così spiegato:
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L’ultima parola e i suoi sondaggi senza Paragone (anche se lui c’è)
Da tempo andiamo andati avanti con quelli del partito dell’amore che incolpano quelli del partito dell’odio di fare cattivo uso e di sperperare fondi e risorse pubbliche per trasmissioni come Annozero, Ballarò e similari. Quanti dibattiti, quante parole, quante opinioni differenti sul tema senza che mai cambiasse nulla (anche perché a ben vedere sono soldi pubblici anche quelli che pagano le multe per continuare a mandare in onda Rete4 ndr).
Personalmente non credo sia il taglio o la parzialità di una trasmissione lo strumento di giudizio, bensì semmai gli argomenti, i contenuti, i dati che le stesse propongono.
E mentre quando si parla di leggi, decreti legge, proposte di legge (ci sarebbero anche i fuori-legge ma di quelli chissà perché non se ne parla mai) mi trovo in difficoltà a ribattere con immediatezza, quando si parla di statistiche, sondaggi e matematica la mia mi sento di esprimerla. Anzi, più che esprimerla io, chiedo a Voi parere di quello che è andato in onda venerdì 30 aprile nel corso de L’ultima parola. Questi qui sotto sono i dati relativi ai primi 4 sondaggi argomento di discussione:
E poi dicono che la satira è solo di sinistra… perché questa è satira vero??
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Dormire fa perdere l’ultima parola (non che sia male)
oppure ‘L’ultima parola non ti fa dormire’, insomma il titolo del post potrebbe essere palindromo. Premetto che ultimamente dormo veramente poco e nella mia ricerca di qualcosa che aiuti allo scopo. Essendo però venute meno trasmissioni a me molto gradite come ‘P come protestantesimo‘ o le lezioni di Fisica2 su NettunoSat, mi ritrovo talvolta a fare zapping. Ed è così facendo che venerdì sera mi sono imbattuto su Rai2 in L’ultima parola.
Non so se avete mai visto questa trasmissione, comunque potete tranquillamente farne a meno. Ve ne faccio io un piccolo sunto.
Partiamo dal conducente, conduttore, insomma chiamatelo come volete ma per favore non moderatore perché sarebbe l’unico vocabolo fuori luogo.
Quest’uomo, pardon, “questo”, si chiama Gianluigi Paragone è l’ex direttore del quotidiano La Padania, già conduttore (scopro ora) di una trasmissione dal titolo ‘Malpensa Italia’, ora vicedirettore di Rai2 nonché [definitelo voi] de ‘L’ultima parola’ una trasmissione (cito la loro home page) nata:
per affrontare – da un punto di vista diverso – l’attualità e i suoi problemi.
… mica pizza e fichi ragazzi!? Ed effettivamente il punto di vista è sicuramente ‘diverso‘, almeno dal mio e provo a spiegarvi il perché.
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La Rai, i talkshow e l’informazione sabbatica (di ACh)
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Attenti alla satira

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Commissione di Vigilanza RAI
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Ah, ma allora è un vizio di partito [by Deborah Bergamini]
Mentre il suo ex capo procede al restyling della ex-casa delle libertà trasformandola in condominio del popolo (grattacielo no perché con Bin Laden alle calcagna meglio evitare!), i suoi collaboratori per non essere da meno fanno altrettanto.
Tra questi la Sig.ra Deborah Bergamini, ex segretaria personale di Silvio Berlusconi, da qualche tempo “promossa” addirittura a direttore del marketing strategico Rai e… ecco forse spiegato perchè non funziona una mazza nella tv di Stato. Ebbene la Sig.ra Bergamini è stata sospesa dal servizio in seguito alla vicenda Rai-Mediaset in cui pare, sembra, si vocifera, è praticamente certo, che fosse l’anello di congiunzione tra le due strutture.
Conobbi il suo nome tempo fa perché in un’intervista mi colpì confessando di essere una blogger e di aver imparato molto in questi anni di permanenza nella blogosfera riguardo alle sue potenzialità. Nei primi giorni della bufera dello scandalo la Bergamini si difendeva a spada tratta direttamente dalle pagine del suo blog e così ho deciso di andarlo a cercare. Tramite qualche semplice ricerca è facile scoprire che il blog si chiamava chiamava ‘Cartimandua‘ ed era visibile a quest’indirizzo e che il suo nickname era ‘Oblivion‘. Oltre però non sono riuscito andare anche perchè, stranamente, questo blog non è più attivo.
Dal 27 novembre è nato, intonso, lindo e nuovo (quasi come il nuovo partito del suo ex-capo) il sito www.deborahbergamini.it con l’inquietante sottotitolo ‘intercettazioni di conoscenze’. Della sua precedente attività di blogger è sparita più o meno ogni traccia, quasi ogni traccia perchè Google, come si sa, mantiene una cache che il buon Gianluca Neri (alias macchianera) ha resuscitato pubblicando alcuni suoi vecchi post e commenti. Dopo questo episodio, stranamente, il nuovo blog partito con entusiasmo e vigore, al momento presenta questo post:
Una pausa
Martedì 4 Dicembre 2007
Penso che sia venuto il momento per una pausa. Deborah
Questa è l’ulteriore dimostrazione che è molto più facile cambiare nome e logo al proprio partito o rifarsi il lifting che ricostruirsi un candore blogfosferico.
Ocio a quel che scrivete ragazzi, che in questo (e forse solo più in questo ndr) la legge è e resterà uguale per tutt*!

































